La Storia e l'Evoluzione della Pizza in Scatola: Dalle Origini Artigianali all'Era del Delivery

Introduzione

La pizza, uno dei piatti più amati e consumati al mondo, ha una storia ricca e affascinante, che si intreccia con l'evoluzione delle abitudini alimentari e delle tecnologie di conservazione e trasporto. Dalle prime focacce condite dell'antichità alle moderne pizze gourmet consegnate a domicilio, questo articolo esplora il percorso della pizza, con un focus particolare sulla sua versione in scatola, un simbolo di praticità e convivialità.

Le Radici Antiche della Pizza

La pizza, nella sua essenza, affonda le radici in tempi remoti. Già Egiziani, Greci, Latini ed Etruschi preparavano focacce di pasta lievitata, arricchite con ingredienti semplici come miele, datteri, formaggi ed erbe. Queste preparazioni rappresentano un'antenata della pizza moderna, un cibo popolare e versatile, adatto a essere consumato in diverse occasioni.

A Napoli, nel '500, si iniziò a condire pani rotondi e piatti con una salsa povera a base di pomodoro e basilico, segnando un passo importante verso la pizza come la conosciamo oggi. Inizialmente, la pizza era un alimento umile, destinato al consumo da strada e venduto da ambulanti che utilizzavano contenitori di rame per mantenerla calda.

La Rivoluzione del Pomodoro in Scatola

Un momento cruciale nella storia della cucina italiana, e indirettamente della pizza, è rappresentato dall'innovazione di Francesco Cirio nel 1856. Applicando la tecnica dell'appertizzazione al pomodoro, Cirio permise la conservazione del pomodoro in scatola, rendendolo disponibile tutto l'anno e contribuendo alla sua diffusione globale. Oggi, il pomodoro in scatola è un ingrediente fondamentale in ogni dispensa, utilizzato per condire la pasta, preparare la pizza e insaporire una vasta gamma di piatti internazionali. La produzione mondiale di pomodori trasformati si attesta sui 33 milioni di tonnellate, testimoniando l'importanza di questo ingrediente nella cucina contemporanea.

La Pizza Conquista il Mondo: Dall'Italia all'America

La pizza ha continuato a evolversi nel corso dei secoli, diventando un simbolo della cucina napoletana e italiana. Nel 1889, in occasione di una visita del re Umberto I e della regina Margherita a Napoli, il pizzaiolo Raffaele Esposito creò tre varianti di pizza in loro onore, tra cui la celebre "Margherita", con pomodoro, mozzarella e basilico, che richiamava i colori della bandiera italiana.

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Grazie all'emigrazione italiana verso gli Stati Uniti, la pizza ha varcato l'oceano, conquistando il palato degli americani e diventando un'icona della cultura pop. L'immagine della pizza in formato maxi, mangiata a spicchi dai teenager americani, è diventata un simbolo del cinema hollywoodiano degli anni '80.

L'Era del Delivery: La Pizza Arriva a Casa

Con la crescente popolarità della pizza, si è sviluppata la necessità di portarla comodamente a casa. Sempre più famiglie hanno iniziato a preferire il consumo della pizza sul divano, davanti a un film o a una partita di calcio. I locali si sono adattati a questa nuova esigenza, offrendo servizi di consegna a domicilio e cercando soluzioni per garantire la qualità del prodotto durante il trasporto.

I Primi Tentativi: Contenitori Metallici e Sacchetti di Carta

I primi tentativi di consegna della pizza non furono sempre efficaci. Inizialmente, si utilizzavano contenitori metallici simili a quelli da pasticceria, che però non preservavano la croccantezza della pizza. Anche i sacchetti di carta si rivelarono inadatti, poiché le pizze ammucchiate perdevano forma e consistenza.

La Rivoluzione del Cartone Ondulato

La svolta decisiva avvenne nel 1963, con l'introduzione della moderna scatola per pizza in cartone ondulato. Questo nuovo contenitore offriva numerosi vantaggi: manteneva la pizza calda, preservava la sua croccantezza, era economico, facile da piegare e impilare, e presentava fessure di ventilazione per evitare la formazione di umidità. La scatola in cartone ondulato ha rivoluzionato il mondo della pizza delivery, rendendo possibile gustare una pizza fragrante e gustosa anche a casa propria.

Scatolificio Martinelli: Un Protagonista dell'Innovazione

Tra i produttori di scatole per pizza, lo Scatolificio Martinelli si distingue per la sua tradizione, la sua attenzione all'innovazione e la qualità dei suoi prodotti. L'azienda utilizza cartone micro-onda di alta qualità, che garantisce resistenza e isolamento termico, e offre una vasta gamma di dimensioni e formati per soddisfare le diverse esigenze dei clienti.

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La Pizza in Scatola Catarì: Un Fenomeno di Costume

Negli anni '70, in Italia, si diffuse un nuovo modo di preparare la pizza in casa: la pizza in scatola Catarì. Questa idea innovativa, nata dall'imprenditore Ernesto Piletti, consisteva in un kit contenente tutti gli ingredienti necessari per preparare una pizza in modo semplice e veloce.

La Storia di Caterina

L'idea della pizza Catarì nasce dalla passione di Caterina, una giovane cuoca napoletana che lavorava presso la Royal, un'azienda specializzata in preparati alimentari. La pizza di Caterina era molto apprezzata dai colleghi, e Piletti ebbe l'intuizione di creare un kit per permettere a tutti di prepararla facilmente a casa.

Il Kit Magico

La scatola della pizza Catarì conteneva una busta di miscela di farine, un barattolino di polpa di pomodoro, una bustina di origano e un cono di carta per dosare l'acqua. L'olio e gli ingredienti per la farcitura dovevano essere aggiunti a parte.

Un Rito Familiare

La pizza Catarì divenne un vero e proprio rito familiare, un modo per coinvolgere i bambini nella preparazione del cibo e per gustare una pizza fatta in casa in modo pratico e divertente. Le confezioni contenevano anche gadget per i bambini, come mini giochi di società e animali assemblabili in cartoncino.

Il Successo e le Emulazioni

Il successo della pizza Catarì fu tale che altre marche, come Barilla, Star e San Martino, iniziarono a produrre kit simili, ognuno con le proprie caratteristiche. Ad esempio, la Barilla offriva delle teglie in alluminio da ripiegare sui lati per stendere la pasta.

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Le Pizzette Catarì

Sulla scia del successo della pizza in scatola, negli anni '80 nacquero anche le pizzette Catarì, snack al gusto di pizza che divennero molto popolari grazie a uno spot televisivo con Giorgio Bracardi.

La Pizza Catarì Oggi

La pizza Catarì è ancora in commercio oggi, in versioni aggiornate come quella senza glutine e quella alla farina di farro, dimostrando la sua capacità di adattarsi ai nuovi gusti e alle nuove esigenze dei consumatori.

La Forma della Scatola: Un Quadrato Perfetto per la Pizza

Una curiosità legata alla pizza in scatola riguarda la sua forma: perché le scatole sono quadrate se le pizze sono rotonde? La risposta è semplice: la forma quadrata è più pratica per l'immagazzinamento, il trasporto e l'imballaggio. Inoltre, una scatola quadrata è più facile da assemblare e mantiene meglio la sua forma.

Destrutturazione e Rivisitazioni: La Pizza Oltre i Confini Tradizionali

Negli ultimi anni, la pizza ha subito un processo di destrutturazione e rivisitazione da parte di chef creativi, che hanno sperimentato nuove forme, ingredienti e presentazioni. Dalla pizza nel bicchiere alla millefoglie di pizza, dalla pizza dolce alla pizza al contrario, le varianti innovative sono innumerevoli.

La Pizza Scomposta

Vincenzo Varlese, pizzaiolo salernitano, ha inventato la pizza nel bicchiere, una margherita scomposta con spuma di mozzarella, basilico e pomodoro.

La Pizza Liquida

Chef come Lino Scarallo hanno creato versioni liquide della pizza, come la Bloody Pizza, un omaggio al patrono di Napoli, San Gennaro.

La Pizza Dolce

Pasquale Palamaro ha proposto una pizza dolce con crema e amarena, mentre Andrea Berton ha pensato a una pizza di meringa con lampone e fragoline di bosco.

La Pizza Sbagliata

Ciccio Sultano ha presentato una "pizza sbagliata" come zuppa di mozzarella e bufala condita con un'insalata di mare.

Il Nord che Vuole Diventare Sud

Massimo Bottura ha creato un risotto cotto nel latte di bufala con granella di polenta abbrustolita, pomodoro e acciuga, che al palato ricorda una pizza.

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