Pasta Reggia e Provenienza del Grano: Un'Analisi Approfondita

Introduzione

La provenienza del grano utilizzato nella pasta è un tema sempre più rilevante per i consumatori italiani, attenti alla qualità e alla sicurezza degli alimenti che portano in tavola. La pasta, alimento base della dieta mediterranea, è al centro di un dibattito che coinvolge produttori, legislatori e consumatori. L'obbligo di indicare in etichetta l'origine del grano ha portato a una maggiore trasparenza, ma anche a interrogativi sulla qualità e sulla presenza di sostanze indesiderate come il glifosato.

La Trasparenza sull'Origine del Grano: Un Decreto Legge

Un decreto legge del luglio 2017 ha introdotto l'obbligo per i produttori di pasta di indicare in etichetta la provenienza del grano utilizzato. Questa misura, prorogata fino al dicembre 2021, mira a fornire ai consumatori informazioni più chiare e complete sull'origine della materia prima. Tuttavia, alcuni produttori si avvalgono ancora della dicitura generica "Ue" o "non Ue", rendendo difficile tracciare con precisione la provenienza del grano.

Glifosato nella Pasta: Un Problema Diffuso?

Un'inchiesta condotta da una rivista ha analizzato 20 pacchi di spaghetti delle marche italiane più diffuse, rilevando la presenza di glifosato in 7 di essi. I marchi coinvolti sono Eurospin, Lidl, Divella, Garofalo, Esselunga, Agnesi e Rummo. Il glifosato è un pesticida ampiamente utilizzato in agricoltura, ma classificato come "probabilmente cancerogeno" dallo Iarc (Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro).

Provenienza del Grano Contaminato

In 6 casi su 7, il grano con tracce di glifosato proviene (anche) da paesi extraeuropei. Pur rispettando i limiti consentiti dalla legge, la presenza di questa sostanza solleva preoccupazioni per la salute umana. È importante sottolineare che la presenza di glifosato non è esclusiva del grano estero; anche la pasta prodotta con grano 100% italiano può risultare contaminata, come dimostrato dal caso degli spaghetti Agnesi.

Il Caso Agnesi

Il pastificio ligure Agnesi, ora trasferito a Fossano, in Piemonte, utilizza grano 100% italiano. Nonostante ciò, il test condotto dal Salvagente ha rilevato tracce di glifosato nei suoi spaghetti. Questo dimostra che anche il grano italiano può essere soggetto a contaminazione, sollevando interrogativi sulle pratiche agricole e sui controlli effettuati.

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L'Importanza della Provenienza: Grano Italiano vs. Grano Estero

I consumatori sono sempre più attenti all'origine delle materie prime, soprattutto per alimenti come la pasta di grano duro e l'olio extravergine di oliva. Si tende a pensare che i prodotti ottenuti con materia prima italiana siano di qualità superiore, ma spesso non è così. Molti marchi utilizzano miscele di materie prime importate da Paesi UE ed extra UE.

Vantaggi e Svantaggi del Grano Italiano

L'utilizzo esclusivo di grano italiano non è necessariamente una garanzia di qualità superiore. Fatta eccezione per i prodotti Dop, che seguono regole precise, la qualità della materia prima non è legata necessariamente all'origine. Alcune delle migliori paste italiane sono preparate con miscele di grani stranieri, e lo stesso vale per molti oli non Dop.

Paesi con Meno Restrizioni

In alcuni paesi, come il Canada, le misure sulla sicurezza ambientale e alimentare sono meno rigide che in Italia. Questo può aumentare il rischio di contaminazione da pesticidi come il glifosato.

Marche di Pasta e Provenienza del Grano: Una Panoramica

Di seguito, un elenco delle marche di pasta di grano duro più diffuse, con indicazione della provenienza del grano utilizzato:

  • Agnesi - Italia
  • Alce Nero - Italia
  • Amato - Italia
  • Armando - Italia
  • Barilla (100% italiana) - Italia
  • Carrefour - Ue e non Ue
  • Conad - Italia e altri paesi Ue e non Ue
  • Conad verso Natura Bio - Italia
  • Coop - Ue e non Ue
  • Coop FiorFiore - Italia
  • De Cecco - Ue e non Ue
  • Del Levante - Ue e non Ue
  • Del Verde - Italia
  • Di Benedetto - Italia
  • Divella - Ue e non Ue
  • Esselunga - Italia e altri paesi Ue e non Ue
  • Esselunga bio spaghetti - Italia
  • Esselunga Top - Italia
  • Eurospin Tre mulini - Ue e non Ue
  • Fabianelli - Italia
  • Felicetti - Italia
  • Garofalo - Ue e non UE
  • Girolomoni - Italia
  • Giuseppe Cocco - Arizona
  • Granoro - Italia
  • I Tesori - Italia

È importante notare che alcuni pastifici, come Rummo, hanno iniziato il processo di conversione all'impiego esclusivo di grano italiano.

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L'Importanza dell'Etichettatura e della Scelta Consapevole

L'obbligo di indicare l'origine del grano in etichetta è un passo importante verso una maggiore trasparenza. Tuttavia, è fondamentale che i consumatori siano consapevoli del significato di queste informazioni e che sappiano interpretarle correttamente. La scelta consapevole, basata su una conoscenza approfondita delle caratteristiche dei prodotti, è l'arma migliore per tutelare la propria salute e sostenere un'agricoltura di qualità.

Attenzione alle Etichette

Controllare attentamente l'etichetta è fondamentale per conoscere la provenienza del grano e la presenza di eventuali sostanze indesiderate. Diffidare delle diciture generiche e preferire i prodotti che indicano con precisione il paese di origine del grano.

Informarsi e Confrontare

Informarsi sulle diverse marche di pasta e confrontare le loro caratteristiche è un'altra strategia utile per fare scelte consapevoli. Consultare siti web specializzati, leggere recensioni e partecipare a forum di discussione può aiutare a orientarsi nel vasto mondo della pasta.

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