L'olio d'oliva è un pilastro della dieta mediterranea, apprezzato per il suo sapore ricco e i benefici per la salute. Ma cosa succede quando invecchia o viene utilizzato per friggere? In questo articolo, esploreremo a fondo l'impatto dell'olio d'oliva vecchio sulla frittura, fornendo consigli pratici per un utilizzo sicuro e consapevole, oltre a suggerimenti creativi per riutilizzarlo in modi alternativi.
Olio d'Oliva e Frittura: Un Binomio Possibile?
L'olio d'oliva è un ingrediente essenziale nella cucina mediterranea e viene apprezzato per il suo sapore ricco e le sue proprietà benefiche per la salute. In questo articolo approfondiremo l'importanza dell'olio d'oliva come scelta preferita per friggere.
Sconsigliare l’olio extra vergine di oliva per la cottura e la frittura è tra gli orrori che più comunemente troviamo on line. Ma è davvero così? L’olio di oliva crudo nella dieta mediterranea è il condimento principale di moltissimi piatti e, come abbiamo visto in precedenza, il suo consumo comporta numerosi benefici per la nostra salute. Ma chiediamoci cosa succede se lo si impiega in cottura o per friggere: le sue proprietà terapeutiche svaniscono e può addirittura diventare dannoso per l’organismo?
La risposta è no: tra tutti gli oli presenti in commercio l’olio extravergine di oliva è il migliore per friggere, grazie alla sua alta tollerabilità e resistenza al calore. L’olio di oliva fritto non fa male e non perde neanche le qualità che lo rendono così salubre.
I Vantaggi dell'Olio d'Oliva per Friggere
Usare l'olio d'oliva per friggere ha vantaggi significativi per la nostra salute. Quando confrontiamo l'olio d'oliva con altri tipi di oli per friggere, possiamo notare chiaramente i vantaggi che offre in termini di salute, sapore e versatilità.
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- Punto di Fumo Elevato: L'olio d'oliva ha un punto di fumo più elevato rispetto ad altri oli vegetali, il che significa che può raggiungere temperature più alte senza bruciarsi. Normalmente è intorno a 190° C.
- Salute: L'olio d'oliva è ricco di grassi monoinsaturi che sono considerati più salutari rispetto ai grassi saturi presenti in altri oli. Abbiamo scoperto che l'olio d'oliva è una scelta eccellente grazie alle sue proprietà antiossidanti e al suo alto punto di fumo. Inoltre, abbiamo appreso che l'olio d'oliva è ricco di grassi monoinsaturi, che possono contribuire a ridurre il rischio di malattie cardiovascolari e a mantenere bassi i livelli di colesterolo.
- Antiossidanti: L'olio d'oliva contiene antiossidanti che aiutano a proteggere le cellule dal danno causato dai radicali liberi. La presenza di antiossidanti in un olio è importante perché, come suggerisce la parola stessa, contrastano l’ossidazione, reazione chimica causata dal contatto con l’ossigeno da cui conseguono composti tossici. Essa avviene anche a temperatura ambiente, ma è favorita dal calore. Tutti questi elementi presi in considerazione fanno sì che l’olio extravergine di oliva sia molto stabile in cottura e resista meglio di altri oli di semi alle alte temperature.
- Sapore: L'olio d'oliva aggiunge un delizioso sapore alle pietanze fritte, grazie alla sua ricchezza e complessità.
Come Scegliere l'Olio d'Oliva Giusto per Friggere
Quando si tratta di scegliere l'olio d'oliva per friggere, ci sono alcuni fattori da tenere in considerazione per assicurarsi di ottenere i migliori risultati.
- Tipo di olio d'oliva: Per friggere, è consigliabile utilizzare un olio d'oliva di categoria superiore rispetto a quelli utilizzati per condimenti o per cotture leggere. Olio d'oliva extra vergine: è la varietà di olio d'oliva di più alta qualità, ottenuta direttamente dalle olive e lavorata a freddo.
- Punto di fumo: Il punto di fumo dell'olio indica la temperatura massima a cui può essere riscaldato senza bruciare. Per friggere, è importante scegliere un olio con un alto punto di fumo per evitare che si degradi durante la cottura.
- Aroma e sapore: Anche se l'olio d'oliva extravergine offre un sapore e un aroma eccezionali, è importante tenere presente che durante la frittura il sapore potrebbe essere alterato.
- Quantità: Assicurarsi di utilizzare abbastanza olio per immergere completamente gli alimenti che si stanno friggendo. Dato che la frittura richiede alte temperature, lo chef suggerisce come prima cosa di scegliere una varietà di olio con un punto di fumo alto.
Accorgimenti per una Frittura Sana con Olio d'Oliva
Come abbiamo visto, l’olio di oliva ha un’ottima resistenza alle elevate temperature che si raggiungono durante la cottura dei cibi e può essere impiegato anche per la frittura, a patto che vengano messi in atto determinati accorgimenti. Visto il punto di fumo dell’olio extravergine, è opportuno controllare il grado di calore che esso raggiunge, che non deve mai superare i 160/180°. Oltre questo livello termico, viene prodotta l’acroleina, sostanza volatile irritante e tossica.
- Utilizzare temperature moderate: Evitiamo di surriscaldare l'olio d'oliva, poiché temperature troppo alte possono compromettere i suoi nutrienti e il sapore.
- Evitare di riutilizzare l'olio: Non riutilizziamo l'olio d'oliva per friggere più di una volta.
- Scegliere il cibo giusto: Optiamo per alimenti freschi e di alta qualità quando friggiamo con olio d'oliva.
- Scolare il cibo correttamente: Dopo la frittura, assicuriamoci di scolare il cibo su carta assorbente per rimuovere l'eccesso di olio.
- Conservare adeguatamente: Conserviamo l'olio d'oliva in un luogo fresco e buio per preservarne le proprietà antiossidanti e il sapore.
Olio di Frittura Riutilizzato: Rischi e Obblighi di Legge
Riusare gli oli di frittura fa male. Quindi i ristoratori devono rispettare precisi obblighi e limiti di legge in caso di riutilizzo. La circolare vieta di riusare un olio che, ogni 100 grammi, al suo interno contenga più di 25 grammi di costituenti polari. Chi viene denunciato rischia la pena dell’arresto da tre mesi a un anno e una sanzione. Non vale la pena rischiare insomma.
Esistono degli accorgimenti affinché non faccia male al nostro organismo? L’olio di frittura può essere riutilizzato? Non far superare all’olio la temperatura di 180°. Sostituisci frequentemente l’olio usato per la frittura.
Alcune volte, variabili a seconda dei casi e dello stato dell’olio che va sempre tenuto d’occhio. Non deve diventare troppo scuro né schiumoso né avere sedimenti di alcun tipo. La cosa più importante è non bruciare l’olio o lasciare che fumi, in questo caso infatti va buttato via.
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Olio d'Oliva Scaduto: Cosa Succede?
L’olio è un ingrediente fondamentale in cucina, utilizzato per friggere, condire insalate e aggiungere sapore a molti piatti. Tuttavia, come tutti gli alimenti, anche l’olio ha una data di scadenza. Ma cosa succede se si utilizza olio scaduto?
I Rischi dell'Olio Scaduto
L’olio scaduto nasconde insidie per la tua salute. L’ossidazione produce sostanze dannose come i perossidi, mentre la contaminazione batterica può causare infezioni. Inoltre, l’olio rancido può formare acrilammide, una sostanza cancerogena, quando viene riscaldato ad alte temperature.
- Sapore e Odore Rancido: Quando l’olio inizia a deteriorarsi, può sviluppare un sapore rancido e un odore sgradevole. Questo può influenzare negativamente il gusto del cibo che si sta cucinando, rendendolo meno appetibile. L’olio rancido può avere un sapore amaro o metallico e un odore sgradevole.
- Effetti sulla Salute: Gli oli che sono diventati rancidi contengono composti chimici dannosi che possono causare infiammazioni e aumentare il rischio di malattie croniche come le malattie cardiache. L’uso di olio scaduto può avere effetti negativi sulla salute, causando disturbi gastrointestinali, aumentando il rischio di malattie croniche e favorendo la formazione di sostanze tossiche.
- Formazione di Sostanze Tossiche: L’olio scaduto può contenere sostanze tossiche, come i perossidi, che si formano quando l’olio viene esposto all’aria e alla luce. Un altro rischio associato all’uso di olio scaduto è la formazione di acrilammide, una sostanza cancerogena che si forma quando gli alimenti ricchi di amido vengono cotti ad alte temperature. Inoltre, l’olio scaduto può contenere batteri e muffe che possono causare infezioni e malattie.
Come Riconoscere l'Olio Scaduto
È importante notare che l’olio scaduto non è sempre facilmente riconoscibile. A volte, l’olio può sembrare e odorare normalmente, ma comunque contenere sostanze tossiche. Se si sospetta di aver consumato olio scaduto, è importante prestare attenzione ai sintomi di malessere e consultare un medico se necessario.
Ci sono alcuni segni da cercare. Innanzitutto, controllare la data di scadenza sull’etichetta. Inoltre, fare attenzione a eventuali cambiamenti nel colore o nell’odore dell’olio. Se si scopre di avere dell’olio scaduto in casa, è importante smaltirlo correttamente.
Conservazione Corretta per Prevenire la Scadenza
Per evitare di utilizzare olio scaduto, è importante acquistare solo la quantità di olio che si prevede di utilizzare entro la data di scadenza. Per mantenere intatte tutte le proprietà benefiche e il sapore dell’ olio extravergine d olive, è importante conservarlo in un luogo fresco e buio. Il calore e la luce, infatti, lo rovinano rapidamente.
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- Contenitori: L’olio d’oliva va sempre tenuto in bottiglie di vetro scure, in contenitori di alluminio a banda stagnata, o di acciaio inox, i quali, sono i più adatti, in quanto, l ‘olio è protetto dalla luce che, catalizza l’ossidazione molto rapidamente. Cercate sempre olio evo venduto in bottiglie in vetro protetto dai raggi UV (come Brightland) che proteggano l'olio d'oliva dal nemico della freschezza: la luce.
- Conservazione: La sua conservazione deve avvenire in ambienti a temperatura costante (+15/18 gradi) e, al buio. Scegli un angolo fresco e buio della tua cucina per proteggere il tuo olio.
- Consumazione: L’olio extra vergine d’oliva va consumato quasi fresco e comunque non oltre i 18/24 mesi dalla produzione. La data di scadenza dell’ olio extravergine di oliva è come una spia che ti indica quanto è fresco e buono. Più l’olio è fresco, più è ricco di proprietà benefiche e di sapore. Anche se la data sull’etichetta non è una scadenza rigida, è importante prestare attenzione all’olio e non superare la data. Se ha un sapore strano, un odore sgradevole o un aspetto diverso dal solito, meglio non consumarlo.
Cosa Fare con l'Olio Scaduto
Se si scopre di avere dell’olio scaduto in casa, è importante smaltirlo correttamente. Non versare l’olio scaduto nello scarico o nel cestino, in quanto può causare problemi di intasamento e inquinamento. Oli esausti: dove buttare l’olio della frittura senza friggere l’ambiente.
Usi Alternativi dell'Olio d'Oliva Vecchio
Certo che si! Probabilmente la maggioranza dei lettori di questo blog non ne avrà mai sentito parlare, altri l’avranno dimenticato e altri ancora ne staranno sorridendo! L’idea di riciclare l’olio d’oliva vecchio, per realizzare un sapone fai da te, non ha età! Senza contare che puoi utilizzarlo in casa anche in modi alternativi!
- Lucidante per Mobili: Aggiungi un cucchiaio di olio d’oliva a un quarto di tazza di limone e otterrai un’ottima miscela per pulire e ridare lucentezza ai tuoi mobili. Un'ottima scelta naturale per lucidare tutti i tipi di mobili in legno e aumentare la loro, specialmente se mobili in legno d'ulivo.
- Lucido da Scarpe: Se ami calzare scarpe in pelle sempre lucide e morbide, prendi un panno, qualche goccia d’olio e il gioco è fatto.
- Lubrificante per Cerniere: Pulisci accuratamente le cerniere con un batuffolo di cotone ben intriso d’olio e il fastidioso cigolìo sparirà. Eliminare il cigolio delle porte: ungendo i cardini quel suono scricchiolante dovrebbe scomparire in men che non si dica!
- Carburante per Lampade: Prova a divertirti costruendone una, da solo! Procurati una bottiglietta di vetro e riempila d’olio. Sul tappo, pratica un forellino, inserisci lo stoppino, ben fermo, e lascia che sia immerso completamente dall’olio.
- Per Rimuovere Adesivi: Tampona con alcune gocce d’olio la parte da rimuovere, lascia agire per qualche minuto e l’adesivo verrà via.
- Per Rimuovere le Gomme da Masticare: Applica dell’olio d’oliva sulla gomma da masticare, lascia agire per 5/10 minuti e poi potrai toglierla senza alcun problema.
- Togliere la Vernice: Hai residui di vernice sulle mani? Nessun problema!
- Portare Giacche, Borse o Cinture di Pelle a Nuova Vita: L’olio è un ottimo balsamo per questi materiali e li aiuterà a durare più a lungo.
- Sapone Fai da Te: L’idea di riciclare l’olio d’oliva vecchio, per realizzare un sapone fai da te, non ha età!
Conservazione e Qualità: Fattori Chiave
L’olio extravergine d’oliva, alla base della dieta mediterranea, ricco di antiossidanti e di acidi grassi buoni, è un alleato prezioso per la nostra salute. Tuttavia, per poter beneficiare appieno delle sue proprietà, è fondamentale consumarlo fresco e conservarlo correttamente. L’ossidazione, causata dalla luce, dal calore e dall’aria, altera la composizione chimica dell’olio, portando alla formazione di sostanze dannose per l’organismo.
La dicitura ‘da consumarsi preferibilmente entro’ indica il termine entro il quale il produttore garantisce che l’olio mantenga inalterate le sue caratteristiche qualitative e proprietà organolettiche. Fattori come la temperatura e la luce possono accelerare il processo di deterioramento. Un olio rancido presenta spesso un odore sgradevole e un sapore amaro. Il deterioramento dell’ olio d oliva, e in particolare dell’ olio extra vergine di oliva (olio evo), è principalmente dovuto all’ossidazione, un processo chimico causato dalla reazione dei grassi insaturi con l’ossigeno presente nell’aria. L’ossidazione porta alla formazione di composti che alterano profondamente le caratteristiche organolettiche dell’olio, rendendolo rancido e sgradevole al palato.
Come Conservare l'Olio Correttamente
Per gustare sempre un olio extravergine di alta qualità, è importante conservarlo correttamente. Utilizza bottiglie di vetro scuro o contenitori in acciaio inox e chiudili sempre bene dopo l’uso.
- Non riporre l'olio d'oliva accanto o sopra la stufa o altri fonti di calore: il calore infatti influenzerà anche una bottiglia o una latta scura.