La pasta frolla è una preparazione base della pasticceria, versatile e adatta a molteplici utilizzi, dalle crostate ai biscotti. Esistono diverse varianti di pasta frolla, che si differenziano per gli ingredienti utilizzati e per il risultato finale che si vuole ottenere. In questo articolo, esploreremo la pasta frolla senza lievito, analizzando le sue caratteristiche, le diverse ricette e le possibili varianti.
Pasta Frolla: Un Classico Rivisitato
La pasta frolla tradizionale è realizzata con farina, burro, zucchero e uova. Tuttavia, è possibile preparare una pasta frolla senza lievito, adatta a chi è intollerante al lievito o preferisce una preparazione più leggera. La pasta frolla senza lievito è ugualmente versatile e può essere utilizzata per preparare crostate, biscotti e altri dolci.
Pasta Frolla Senza Burro: Un'Alternativa Leggera
Per chi desidera evitare il burro, è possibile preparare la pasta frolla con margarina o olio. La pasta frolla con margarina è simile alla ricetta tradizionale, ma con alcune varianti. È importante utilizzare una margarina di buona qualità, preferibilmente a base di lecitina di soia, per ottenere un risultato ottimale. In questo modo, si può ottenere anche una pasta frolla vegana.
Crostata Morbida: Una Variante Soffice e Veloce
La crostata morbida è una ricetta base dolce semplice e versatile. Si prepara con un impasto simile a quello di una torta (farina, uova, zucchero, latte, olio e lievito) che cuoce nello stampo furbo per crostata, da cui si ottiene una base soffice, ovvero una crostata morbidissima con bordi rialzati e concava al centro, perfetta per accogliere il ripieno e da farcire a piacere con crema pasticcera, ganache al cioccolato, panna e frutta fresca. Si tratta di una preparazione facile e veloce; infatti a differenza della classica crostata di pasta frolla, l’impasto si prepara in 5 minuti semplicemente montando tutti gli ingredienti in ciotola. Poi si versano subito nello stampo furbo, quello dotato di uno scalino centrale. Con questa ricetta crostata morbida potete realizzare infinite versioni; ideali per tutte le occasioni!
Per una crostata morbida alla frutta potete farcire con crema pasticcera, ganache al cioccolato, la deliziosa namelaka, oppure la crema al mascarpone e decorare con 350 - 400 gr di frutta fresca di stagione. Poi se volete realizzare una crostata morbida al cioccolato potete utilizzare la base al cacao o bianca e farcire con crema al cioccolato oppure nutella oppure riempirla come la crostata al pistacchio.
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Pasta Frolla al Grano Saraceno: Un Tocco Rustico e Senza Glutine
Le frolle al grano saraceno sono ideali quando la farcitura è con marmellate ai frutti di bosco. Esistono due versioni di questa ricetta: una completamente gluten free per chi è intollerante/allergico al glutine ma anche per chi ama questa farina in purezza, e l’altra per chi vuole provare questo grano materico ma andarci per gradi, mixandola con una farina 00 in modo da farla risultare più dolce e delicata come sapore, più soft nel gusto ma cmq dalle spiccate note rudi e rustiche. Quella senza glutine è anche più friabile e leggera perché meno ricca di zuccheri e grassi rispetto all’altra.
La versione gluten free ha un equilibrio perfetto: è stata usata solo una piccolissima % di farina di riso in modo che facesse da legante insieme ai grassi e permettesse successivamente una buona stesura a matterello. Solitamente viene farcita con una marmellata di more e mirtilli che fa risaltare il suo sapore speciale.
Crostata Senza Burro e Crema all'Acqua: Una Sfida in Cucina
È possibile preparare una crostata senza burro e con una crema pasticcera a base di acqua. Unire le uova con lo zucchero, l’olio ed infine il lievito. Aggiungere a poco a poco la farina ed impastare fino a formare un impasto omogeneo. Mettere l’acqua a riscaldare sul fuoco fino a raggiungere quasi il bollore. Nel frattempo, in una ciotola a parte, unire lo zucchero, la maizena, il caffè e la vanillina. Aggiungere a filo l’acqua continuando a mescolare e avendo cura di non formare dei grumi. Trasferire nuovamente tutto sul fuoco e mescolare fino a quando il composto non raggiungerà la consistenza desiderata. Prendere l’impasto dal frigorifero e stendere 2/3 dell’impasto fino a formare un disco che trasferiremo con cura nello stampo per la crostata, livellare i bordi e bucherellare il fondo per evitare che in cottura si gonfi troppo, versare all’interno la crema al caffè all’acqua e coprire la crostata con la pasta frolla che avevate precedentemente messo da parte, creando delle strisce di impasto o delle forme. Aspettare il completo raffreddamento prima di sformare.
Crostata al Limone: Un Classico Fresco e Delizioso
La crostata al limone è un dolce fresco e delizioso, perfetto per ogni occasione. La base è di pasta frolla, farcita con una crema al limone, una specie di crema pasticcera aromatizzata con buccia e succo di limone. La particolarità di questa ricetta è che la pasta frolla è preparata in parte con fecola di patate, che le dona una friabilità unica.
Per preparare la pasta frolla, setacciare la farina con il lievito in una ciotola, aggiungere la fecola, un pizzico di sale, lo zucchero e la buccia grattugiata di 1 limone. Mescolare il tutto e formare un incavo al centro dove aggiungere il burro a pomata, l’uovo e il succo di 1/2 limone. Impastare velocemente fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo. Coprire il panetto di pasta frolla con la pellicola da cucina e fare riposare.
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Ora preparare la crema. In una ciotola rompere le uova intere, aggiungere lo zucchero, il latte, l’amido di mais, la farina setacciata, il succo del mezzo limone e la buccia di due limoni non trattati. Mescolare per bene con una frusta a mano per sciogliere i grumi e versare tutto in un pentolino. Fate addensare la crema a fuoco lento, sempre mescolando con la frusta a mano. Fatela raffreddare.
Prendete 2/3 della pasta frolla e stendetela sulla carta da forno infarinata con il mattarello. Dovete ottenere una sfoglia rotonda di 4 mm di spessore. Adagiate la frolla nello stampo da crostata di 26 cm lasciando la carta da forno. Bucherellate la frolla con i rebbi di una forchetta e versateci sopra la crema al limone. Passate sullo stampo il mattarello per eliminare la frolla che fuoriesce da esso. Impastate la frolla avanzata con quella che avevate messo da parte. Infarinatela leggermente e stendetela in una sfoglia non troppo sottile, tagliatela a strisce con la rotella dentellata. Decorate la crostata in superficie con le strisce. Ripiegate i bordi per bene.
Fate cuocere la crostata al limone in forno statico, preriscaldato, a 180° per 40 minuti, fino a quando risulterà leggermente dorata. Se preferite, potete cuocerla in forno ventilato preriscaldato, a 180° per 30 minuti. Fate raffreddare la crostata al limone prima di sformarla su un piatto da portata. Spolverizzatela con lo zucchero a velo e servite.
Pasta Frolla allo Yogurt: Leggera e Delicata
La pasta frolla allo yogurt è un'alternativa meno calorica alla frolla al burro. Per realizzarla, basterà miscelare in una ciotola lo yogurt e l'uovo, unire poi lo zucchero, il pizzico di sale e l'estratto di vaniglia. Si incorpora infine la farina e si amalgama il tutto prima con un cucchiaio, poi si trasferisce il composto su una spianatoia leggermente infarinata e lo si lavora fino a ottenere un panetto liscio e omogeneo. Questo, dopo un riposo in frigo di circa 1 ora avvolto nella pellicola trasparente, sarà morbido ed elastico, pronto per essere steso con il matterello in uno strato sottile e utilizzato per qualsiasi preparazione di tuo gradimento.
Si può usare lo yogurt bianco, dal sapore neutro, ma puoi optare anche per quello al pistacchio, alla vaniglia o alla frutta, per conferire un gusto più particolare. Naturalmente, puoi aromatizzare il tutto con scorze di agrumi o spezie, come cannella o cardamomo, oppure sostituire una parte della farina con cacao amaro in polvere, per renderla ancora più golosa. Sarà deliziosa abbinata a creme delicate, come quella al latte o alla diplomatica, ma anche con confetture, marmellate e creme spalmabili di tuo gradimento.
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Per confezionare la pasta frolla allo yogurt, inizia raccogliendo in una ciotola lo yogurt bianco e l'uovo, poi miscelali accuratamente utilizzando un cucchiaio o una spatola. Infine, unisci la farina e continua ad amalgamare con il cucchiaio, facendole assorbire tutti i liquidi. Quando avrai ottenuto un composto ben amalgamato, trasferiscilo su una spianatoia, spolverizzata di farina. Lavora l'impasto con le mani fino a ottenere un panetto omogeneo, elastico e lavorabile. Avvolgilo per bene, appiattiscilo leggermente e riponilo in frigo per almeno 1 ora. Stendi la frolla allo yogurt con un matterello fino allo spessore desiderato, ricordandoti di cospargere la spianatoia con un pizzico di farina. La pasta frolla allo yogurt è pronta: usala per crostate, tartellette o biscotti.
Nel caso in cui decidessi di usarla per confezionare dei biscottini, questi dovranno cuocere in forno statico a 180 °C per circa 10-15 minuti; se, invece, la utilizzerai come base di una crostata, procedi con una cottura in bianco a 170 °C per 25-30 minuti.
La pasta frolla allo yogurt, da cruda, si conserva in frigorifero, avvolta nella pellicola trasparente, per 2 giorni al massimo.
Crostata di Marmellata ai Frutti di Bosco: Un Classico Intramontabile
La crostata di marmellata ai frutti di bosco rappresenta un classico intramontabile della pasticceria italiana, un dolce casalingo che evoca ricordi d'infanzia e profumi avvolgenti. La base di ogni crostata è, ovviamente, la pasta frolla. La pasta frolla tradizionale si basa su pochi ingredienti: farina, burro, zucchero e uova.
Il burro è l'elemento cruciale per la friabilità della pasta frolla. La sua componente grassa impedisce la formazione eccessiva di glutine nella farina, glutine che, se sviluppato in modo eccessivo, renderebbe la pasta dura e gommosa. La tecnica di lavorazione del burro è altrettanto importante: deve essere freddo e tagliato a pezzetti, e lavorato rapidamente con la farina per ottenere un composto "sabbioso". Questo processo, chiamato "sabbiatura", riveste i granelli di farina con il grasso del burro, limitando ulteriormente la formazione del glutine.
Lo zucchero non solo conferisce dolcezza, ma influenza anche la struttura della pasta frolla. Lo zucchero a velo, spesso preferito nello zucchero semolato per la pasta frolla, si incorpora più facilmente e contribuisce a una texture più liscia. La quantità di zucchero è bilanciata rispetto agli altri ingredienti: un eccesso potrebbe rendere la pasta troppo fragile, mentre una quantità insufficiente la renderebbe meno saporita e meno friabile.
Le uova forniscono legame agli ingredienti e contribuiscono all'idratazione dell'impasto. L'uovo intero, come suggerito in alcune ricette, o solo il tuorlo, come in altre varianti più ricche, modificano la consistenza finale. Il tuorlo, più ricco di grassi, tende a rendere la pasta frolla più friabile e meno elastica, mentre l'albume, più ricco di proteine, può conferire una leggera elasticità. L'equilibrio tra tuorlo e albume è un fattore da considerare per ottenere la texture desiderata.
La farina 00 è una farina debole, adatta alla preparazione di dolci che richiedono poca elasticità. La forza della farina, ovvero la sua capacità di sviluppare glutine, è un parametro fondamentale. Per la pasta frolla, si preferiscono farine deboli (W basso) che limitano la formazione di glutine e garantiscono la friabilità. Tuttavia, anche il tipo di farina può influenzare il risultato: farine integrali o farine di grani antichi possono conferire alla pasta frolla un sapore più rustico e una consistenza leggermente diversa.
La marmellata di frutti di bosco è l'anima della crostata. La sua scelta è fondamentale per determinare il sapore e il carattere del dolce. "Frutti di bosco" è un termine generico che include una varietà di bacche, come lamponi, mirtilli, more, ribes, fragoline di bosco. Ogni frutto apporta le sue note aromatiche distintive, creando un bouquet complesso e ricco di sfumature.
I lamponi apportano una nota acidula e profumata, con un sapore delicato e leggermente floreale. I mirtilli, dolci e leggermente aciduli, conferiscono un colore intenso e un sapore caratteristico. Le more, più intense e aromatiche, aggiungono una nota leggermente terrosa e un colore scuro. I ribes, sia rosso che nero, apporta una vivace acidità e un sapore pungente. Le fragoline di bosco, più delicate e dolci, contribuiscono con un profumo intenso e un sapore raffinato.
La marmellata fatta in casa offre un controllo completo sugli ingredienti e sulla qualità del prodotto finale. Si possono scegliere frutti freschi di stagione, dosare lo zucchero in base al proprio gusto, e aggiungere aromi personalizzati. La marmellata industriale, invece, può essere più comoda e facilmente reperibile, ma spesso contiene conservanti, coloranti e una quantità di zucchero più elevata. Per una crostata di alta qualità, la marmellata fatta in casa è sicuramente preferibile, ma una buona marmellata artigianale può essere un'ottima alternativa.
La consistenza della marmellata è importante per la riuscita della crostata. Non deve essere troppo liquida, altrimenti potrebbe inumidire eccessivamente la pasta frolla e renderla molliccia. Una marmellata con una consistenza densa e compatta è ideale. La quantità di marmellata deve essere sufficiente a farcire la crostata in modo generoso, ma senza eccedere, per evitare che fuoriesca durante la cottura. Un equilibrio tra pasta frolla e ripieno è fondamentale per un risultato armonioso.
La preparazione della crostata di marmellata ai frutti di bosco richiede attenzione e cura in ogni passaggio. Dalla preparazione della pasta frolla alla farcitura e alla cottura, ogni fase contribuisce al risultato finale.
Come già accennato, la sabbiatura è la fase iniziale cruciale per la pasta frolla. Il burro freddo e la farina vengono lavorati rapidamente fino ad ottenere un composto simile alla sabbia. Successivamente, si aggiungono lo zucchero e le uova (o il tuorlo), lavorando l'impasto solo il tempo necessario ad amalgamare gli ingredienti. È fondamentale non lavorare eccessivamente l'impasto in questa fase, per evitare lo sviluppo del glutine.
Il riposo in frigorifero è un passaggio indispensabile. Il freddo permette al burro di solidificarsi nuovamente e al glutine di rilassarsi, rendendo la pasta frolla più facile da stendere e meno incline a ritirarsi durante la cottura. Il tempo di riposo consigliato è di almeno un'ora, ma anche un riposo più lungo, di diverse ore o addirittura tutta la notte, può migliorare la qualità della pasta frolla.
La stesura della pasta frolla deve essere eseguita con delicatezza. Si può utilizzare un matterello su una superficie leggermente infarinata, oppure, per una stesura più uniforme, si può utilizzare carta forno sia sotto che sopra l'impasto. Lo spessore ideale della pasta frolla per la base della crostata è di circa 3-4 millimetri. Per la decorazione, si possono ricavare strisce o formine con la pasta frolla avanzata.
Una volta stesa la pasta frolla e adagiata in una tortiera, si procede con la farcitura. La marmellata di frutti di bosco viene distribuita uniformemente sulla base, lasciando un bordo libero per sigillare la crostata. La decorazione è un momento di creatività. Si possono realizzare le classiche strisce incrociate, oppure creare motivi più elaborati con formine o semplicemente spennellare la superficie con uovo sbattuto e cospargerla di zucchero.
La cottura della crostata di marmellata ai frutti di bosco avviene generalmente in forno statico preriscaldato a 180°C. I tempi di cottura possono variare a seconda del forno e dello spessore della pasta frolla, ma in genere si aggirano intorno ai 30-40 minuti. La crostata è pronta quando la pasta frolla è dorata e la marmellata è leggermente caramellata in superficie. È importante controllare la cottura per evitare che la pasta frolla si bruci o che la marmellata si secchi eccessivamente.
Oltre alla pasta frolla classica, esistono diverse varianti. La pasta frolla senza burro, realizzata con olio di semi o olio d'oliva, è una alternativa più leggera e adatta a chi preferisce evitare i grassi animali. La pasta frolla integrale, con farina integrale o farina di farro, conferisce un sapore più rustico e un maggiore apporto di fibre. La pasta frolla vegana, senza uova e senza burro (sostituito con margarina vegetale o olio di cocco), permette di realizzare una crostata adatta a chi segue una dieta vegana.
Si possono anche integrare ingredienti nella pasta frolla per arricchirla di sapore e profumo. L'aggiunta di farina di mandorle o farina di nocciole conferisce un sapore più intenso e una consistenza più morbida. La marmellata di albicocche, la marmellata di pesche, la marmellata di ciliegie, o la marmellata di arance sono tutte ottime alternative. Si possono anche creare abbinamenti più originali, come marmellata di fichi e noci, marmellata di pere e zenzero, o marmellata di castagne.
Per un tocco più goloso, si può aggiungere uno strato di crema pasticcera o crema di ricotta sotto la marmellata. La frutta fresca, come lamponi, mirtilli o more, può essere aggiunta sulla superficie della crostata dopo la cottura, per un tocco di freschezza e colore.
La crostata di marmellata, pur nella sua semplicità, rappresenta un simbolo della tradizione dolciaria italiana. La sua diffusione è capillare in tutto il paese, con varianti regionali che testimoniano la ricchezza e la diversità della cucina italiana.
La crostata affonda le sue radici in tempi antichi, con antenati che risalgono all'epoca romana. Le prime forme di crostata erano torte rustiche a base di pasta non lievitata, farcite con frutta o miele. Nel corso dei secoli, la crostata si è evoluta, arricchendosi di ingredienti e tecniche di preparazione. La sua diffusione in Italia è legata alla cultura contadina e alla disponibilità di ingredienti semplici e genuini.
Ogni regione italiana vanta le sue varianti di crostata. In Emilia-Romagna, è diffusa la crostata di amarene, con un ripieno a base di amarene sciroppate. In Lombardia, si trova la torta sbrisolona, una crostata sbriciolata a base di farina di mais e mandorle. In Campania, è popolare la pastiera napoletana, una crostata ricca e complessa a base di ricotta, grano cotto e aromi. In Sicilia, si prepara la cassata siciliana, una torta sontuosa a base di ricotta, pan di Spagna e frutta candita, che può essere considerata una variante elaborata della crostata.
La crostata di marmellata è un dolce che evoca convivialità e familiarità. È il dolce della domenica, della merenda casalinga, delle feste di compleanno. Il suo profumo inonda la casa e crea un'atmosfera accogliente e rassicurante. La sua semplicità e genuinità la rendono un simbolo di autenticità e tradizione. Preparare una crostata di marmellata è un gesto d'amore, un modo per prendersi cura dei propri cari e condividere momenti di gioia e dolcezza.
Crostata Senza Uova e Senza Burro: Una Scelta Leggera e Gustosa
La crostata senza uova e senza burro è una variante leggera e gustosa della classica crostata di marmellata. La pasta frolla è realizzata senza uova e senza burro, risultando più digeribile e adatta a chi segue una dieta particolare.
La preparazione è quella delle classiche crostate: si prepara la pasta frolla, la si stende col mattarello e si sistema il disco in uno stampo da crostata da 26 centimetri di diametro, unto e infarinato. Poi si riempie il guscio di frolla con la farcitura: si può scegliere la marmellata di ciliegie, o un'altra marmellata preferita.
Questa frolla è semplice da preparare e si impasta anche molto velocemente. Per farla sporcheremo solo una ciotola e soprattutto poi non dovremo aspettare che sia pronta per l’uso: non contenendo burro, può essere subito stesa e utilizzata.
Per farla venire rotonda ci basta girare il foglio di carta forno. A questo punto prepariamo le strisce per la decorazione: riprendiamo il resto della frolla e stendiamola. Con una rotella ricaviamo strisce di circa 1-1,5 cm. Mettiamole anche sui bordi per completare la decorazione e pressiamole leggermente con le dita, per farle attaccare alla frolla sotto.
La crostata senza uova e senza burro può essere personalizzata a seconda dei nostri gusti e delle nostre esigenze. Ad esempio vogliamo preparare un dolce che sia anche senza lattosio? Possiamo anche sostituire la farina classica con quella integrale, per una crostata di marmellata più “rustica”. E ovviamente come farcitura scegliamo la marmellata che ci piace di più, o anche un mix di marmellate. Non vogliamo usare la marmellata? Possiamo fare una crostata alla frutta o una alla crema.
Pasta Frolla con Strutto: Un Sapore Antico e Tradizionale
La pasta frolla con lo strutto è una ricetta tradizionale, utilizzata dalle nonne per preparare dolci dal sapore unico. Lo strutto, un grasso di origine animale, conferisce alla pasta frolla una particolare friabilità e un sapore intenso.
Da piccola ho mangiato tanti di quei dolci con lo strutto, e non solo quelli, infatti a casa mia si faceva e si fa tutt’ora il maiale, si l’allevamento e poi macellazione, per fare tante scorte per tutto l’anno, e si è vero che non si butta via niente, neanche il grasso, che veniva sciolto per preparare strutto e cicoli. Quel grasso vine poi conservato poi in luoghi freschi, in modo che si possa conservare a lungo, e viene usato al posto del burro e dell’olio. Si usa negli impasti per preparare biscotti, pane, e altre preparazioni tipiche, così in Calabria come in gran parte del sud Italia. Ovviamente si usa anche al nord, ma probabilmente cambiano le ricette in cui si usa, ad esempio famosissima al nord è la piadina romagnola, rigorosamente con lo strutto.
La pasta frolla allo strutto è ideale per preparare crostate, dolci farciti tipo bocconotti o pasticciotti, biscotti e tanto altro. Ancora più buona se la lasciate in frigo almeno 12 ore. Se non la usate tutta subito si può anche congelare. Non tiratela troppo sottile, non cresce, non essendoci lievito.