Il Panino con le Frittole: Storia e Preparazione di un Classico dello Street Food Siciliano e Calabrese

Introduzione

Il panino con le frittole rappresenta un’autentica espressione della cultura gastronomica popolare siciliana e calabrese, in particolare palermitana e reggina. Questa pietanza, nata come cibo di strada povero, affonda le sue radici in antiche tradizioni di macellazione e riutilizzo degli scarti. Ancora oggi, il panino con le frittole è apprezzato dalla popolazione locale, anche se meno conosciuto dai turisti.

La Frittola Palermitana: Un Cibo di Strada con Storia

Origini e Tradizioni

La frittola palermitana è un cibo di strada le cui origini risalgono al 1454, in concomitanza con l'attività del macello pubblico della "Boccerìa della carne" nei pressi di piazza Sant’Onofrio a Palermo. In questo luogo, si produceva lo strutto, chiamato "saìmi" dai palermitani. I residui di questa lavorazione, inizialmente considerati scarti, vennero poi riutilizzati per creare un piatto economico da vendere per strada. Soffritti nello strutto e aromatizzati, questi residui divennero rapidamente un cibo popolare.

Cosa è la Frittola

La frittola è preparata con scarti di macellazione e lavorazione delle carni, come cartilagini, ossa, grassi e ritagli di carne. Questi ingredienti vengono bolliti a lungo in grandi caldaie ad alta temperatura, un processo che permette di staccare i residui di carne dalle ossa e di ammorbidire le parti callose. Dopo la cottura, il prodotto viene torchiato per eliminare l'umidità e pressato in balle.

La Preparazione del "Frittularu"

La fase finale della lavorazione è affidata al "frittularu", il venditore ambulante che si occupa di "rinvenire" i pezzetti di carne, cartilagini e parti callose rosolandoli nello strutto e insaporendoli con spezie, seguendo ricette spesso segrete. Agli angoli delle strade, è possibile trovare i "frittulari" con i loro cesti coperti di stracci, dai quali estraggono la frittola per servirla ai passanti in "coppitelli" di carta oleata o come farcitura di un panino morbido.

Consumo e Caratteristiche

La frittola viene mantenuta calda in un cesto di vimini rivestito e coperto con stracci da cucina, noti come "mappini". Essendo un cibo grasso, va consumata calda e rapidamente, condita con sale, pepe e limone. Nonostante possa sembrare un cibo poco invitante, molti palermitani e non solo, una volta superata la diffidenza iniziale, ne rimangono conquistati.

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La Ricetta Casalinga

Sebbene la preparazione tradizionale della frittola sia complessa e difficile da replicare a casa, è possibile preparare una versione casalinga semplificata. Una ricetta prevede di far sobbollire ossa, cartilagini e ritagli di carne per circa due ore, per poi farli ribollire a fuoco sostenuto per altre due ore. Successivamente, i pezzi vengono tagliati più piccoli e cotti in padella. La ricetta può essere aromatizzata con alloro, zenzero, scorza e succo di limone, sale e pepe.

Abbinamenti Enologici

Data la ricchezza di sapori e la consistenza grassa della frittola, è consigliabile abbinare un vino rosso corposo e strutturato, come il Nero d’Avola o l’Etna Rosso. Questi vini, grazie alla loro acidità e mineralità, bilanciano il palato e esaltano i sapori della carne.

La Frittola Reggina: Un Cibo Identitario

Tradizione e Preparazione

Anche a Reggio Calabria, le frittole rappresentano un cibo identitario, legato alla tradizione della macellazione del maiale. Si preparano con le parti meno nobili dell’animale, come lingua, muso, orecchie, gamboni, pancia, coda, rognoni e "scorcitte", cotte a lungo in grandi calderoni di rame, chiamati "caddàra", immerse nel loro stesso grasso.

Un Rito di Comunità

La preparazione delle frittole è un rito che rafforza il senso di comunità e la solidarietà tra le persone. Tradizionalmente, le frittole venivano preparate all’alba e lasciate cuocere per ore, per poi essere condivise con le famiglie vicine.

Dove Gustare le Frittole a Reggio Calabria

Durante le festività mariane, numerosi "fruttulari" offrono le frittole a Reggio Calabria. Tra i luoghi più rinomati, si segnalano la Macelleria Malara, la Macelleria Manazza Scirtò, la Macelleria Francesco Mordà, la Macelleria Pirello e il Market della Carne.

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Caratteristiche Distintive

La frittola reggina si distingue per la lunga cottura nel grasso dell’animale, che può durare dalle otto alle nove ore a fuoco lento. Una volta cotta, viene aggiunto solo sale.

Il Panino con la Salsiccia: Un'Alternativa Street Food Reggina

Oltre alle frittole, un altro classico dello street food reggino è il panino con la salsiccia. Questa specialità è preparata con salsiccia cotta alla brace e accompagnata da cipolla caramellata, melanzane, peperoni, patate e pomodorini, fritti separatamente e poi uniti in padella. Il tutto viene racchiuso tra due fette di pane fragrante.

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