Pane Casereccio con Farina di Tipo 2 e Lievito Madre Essiccato: Un'Esplosione di Sapore e Tradizione

La preparazione del pane fatto in casa è un'arte antica, un gesto che affonda le radici nella storia dell'umanità. Oggi, riscopriamo il piacere di impastare e infornare, utilizzando ingredienti semplici e genuini per creare un prodotto fragrante e ricco di sapore. In questa ricetta, esploreremo l'utilizzo della farina di tipo 2, una farina semi-integrale che conferisce al pane un gusto rustico e una consistenza unica, in combinazione con il lievito madre essiccato, un'alternativa pratica e versatile al lievito madre fresco.

Ingredienti Selezionati per un Pane di Qualità

La scelta degli ingredienti è fondamentale per la riuscita di un buon pane fatto in casa. In questa ricetta, utilizzeremo:

  • Farina di tipo 2: Questa farina, ottenuta dalla macinazione meno raffinata del grano tenero, conserva una maggiore quantità di crusca e germe rispetto alle farine 0 e 00. Ciò si traduce in un pane più ricco di fibre, vitamine e minerali, con un sapore più intenso e una migliore digeribilità.
  • Lievito madre essiccato: Un'alternativa pratica e versatile al lievito madre fresco, il lievito madre essiccato conferisce al pane un sapore caratteristico e ne arricchisce la consistenza. È importante assicurarsi di utilizzare un lievito in forza per una buona riuscita della ricetta.
  • Semola rimacinata: Ideale per spolverare il piano di lavoro e il canovaccio, la semola rimacinata evita che l'impasto si attacchi e conferisce al pane una crosta croccante e dorata.

Preparazione dell'Impasto: Un Rito Antico

La preparazione dell'impasto è un momento cruciale nella panificazione. Seguiremo questi passaggi:

  1. Attivazione del lievito madre essiccato: Se si utilizza il lievito madre in polvere, seguire le istruzioni riportate sulla confezione per la sua attivazione. In genere, si fa rinvenire con un pochino di acqua tiepida.
  2. Sciogliere il lievito: In una ciotola o in planetaria, versare una parte dell'acqua prevista dalla ricetta e sciogliervi il lievito madre attivato.
  3. Aggiunta della farina e del malto: Unire la farina setacciata e il malto all'acqua e al lievito. Mescolare a mano o con il gancio fino ad ottenere un impasto omogeneo.
  4. Idratazione graduale: Aggiungere gradualmente la restante acqua, facendo attenzione a non eccedere. L'impasto dovrà risultare morbido ma non appiccicoso.
  5. Inserimento del sale: Aggiungere il sale solo alla fine, quando l'impasto avrà assorbito quasi tutta l'acqua. Impastare fino a completo assorbimento del sale.
  6. Lavorazione dell'impasto: Lavorare l'impasto energicamente per almeno 10 minuti, fino a quando non risulterà liscio, elastico e ben incordato.

Lievitazione: Il Tempo della Trasformazione

La lievitazione è un processo fondamentale per lo sviluppo del sapore e della struttura del pane. Durante questo periodo, i lieviti presenti nell'impasto fermentano gli zuccheri, producendo anidride carbonica che fa gonfiare l'impasto.

  1. Prima lievitazione: Trasferire l'impasto in una ciotola leggermente unta, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare in un luogo caldo (circa 25-26°C) per circa 5-6 ore, o fino al raddoppio del volume. In alternativa, si può optare per una lievitazione più lenta in frigorifero (4°C) per 6-12 ore.
  2. Pieghe di rinforzo (facoltative): Durante la prima lievitazione, si possono effettuare delle pieghe di rinforzo per dare maggiore struttura all'impasto. Ogni 45 minuti, per quattro volte, stendere delicatamente l'impasto sul piano di lavoro inumidito, piegarlo in 4 parti e riporlo nella ciotola.
  3. Staglio e formatura: Trascorso il tempo di lievitazione, dividere l'impasto in due parti uguali e formare due pagnotte o filoni.
  4. Seconda lievitazione: Adagiare le pagnotte in cestini di lievitazione ben spolverati di semola rimacinata, coprire con pellicola trasparente e lasciare lievitare a temperatura ambiente per circa 1 ora e mezza, o in frigorifero per 6-12 ore. Il pane sarà pronto quando avrà raggiunto un aspetto gonfio (non necessariamente raddoppiato in volume).

Cottura: Il Momento Magico

La cottura è l'ultima fase della panificazione, quella in cui il pane assume la sua forma definitiva e sviluppa il suo aroma caratteristico.

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  1. Preriscaldamento del forno: Preriscaldare il forno alla massima temperatura (250°C) con una pentola di ghisa al suo interno (se si utilizza questo metodo di cottura).
  2. Cottura in pentola di ghisa (opzionale): Estrarre la pentola dal forno, togliere il coperchio e adagiare delicatamente il pane sulla carta forno posta sul fondo della pentola. Coprire con il coperchio e cuocere per 20-25 minuti. Togliere il coperchio, abbassare la temperatura a 220°C e proseguire la cottura per altri 10-15 minuti, verificando che la superficie del pane non si bruci.
  3. Cottura tradizionale: In alternativa, si può cuocere il pane direttamente sulla teglia del forno, preriscaldata insieme al forno. Praticare dei tagli sulla superficie del pane per favorire la lievitazione in cottura. Cuocere a 250°C per i primi 10 minuti, poi abbassare la temperatura a 210°C e proseguire la cottura per altri 45-50 minuti. Verso fine cottura, se la superficie del pane dovesse scurirsi troppo, coprire con un foglio di carta d'alluminio.
  4. Verifica della cottura: Il pane è cotto quando suona vuoto se picchiettato sul fondo.

Raffreddamento e Conservazione: Preservare la Freschezza

Dopo la cottura, è importante lasciare raffreddare completamente il pane prima di consumarlo o conservarlo.

  • Raffreddamento: Lasciare raffreddare il pane su una griglia per almeno un'ora.
  • Conservazione: Avvolgere il pane in un canovaccio di cotone o in un sacchetto di carta per mantenerne la crosta croccante. In alternativa, per un pane più morbido, conservarlo in un sacchetto per alimenti. Il pane con lievito madre essiccato si conserva a temperatura ambiente per 2-3 giorni. Per una conservazione più lunga, si può congelare il pane intero o a fette.

Varianti e Consigli: Personalizzare il Proprio Pane

  • Farine: Sperimentare con diverse tipologie di farine, come la farina integrale, la farina di farro o la farina di segale, per ottenere sapori e consistenze diverse.
  • Aromi: Arricchire l'impasto con erbe aromatiche, spezie, frutta secca o semi per personalizzare il proprio pane.
  • Idratazione: Variare la quantità di acqua nell'impasto per ottenere un pane più o meno idratato, a seconda dei propri gusti.
  • Cottura: Sperimentare con diverse temperature e tempi di cottura per ottenere la crosta e la mollica desiderate.

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