Il sushi, un'icona della gastronomia mondiale, ha conquistato i palati di milioni di persone, seducendo con i suoi sapori delicati e la promessa di un pasto leggero e salutare. Dai vivaci mercati del pesce di Tokyo alle tavole dei ristoranti più raffinati, il fascino del sushi è innegabile. Questa guida completa è la tua bussola nel mondo del sushi, svelando tutti i segreti per apprezzare al meglio questa prelibatezza giapponese, trasformando ogni pasto in un'esperienza sicura, sana e incredibilmente piacevole.
Sushi: storia e tradizione
Il sushi nasce in Giappone ed è oggi un fenomeno culinario che può essere gustato in tutto il mondo. Questa tecnica approdò in Giappone solo intorno al 300 a.C., dove circa mille anni dopo un cuoco di Osaka provò a mangiare il riso invece di buttarlo via, aggiungendo aceto di riso al processo di fermentazione. Per avere un sushi dalla forma moderna come quello a cui siamo abituati bisogna aspettare altri trecento anni. A Tokyo, allora chiamata Edo, dei cuochi intraprendenti inventarono l’hayazushi, ovvero il sushi veloce. La diffusione di questo nuovo modo di mangiare riso e pesce insieme fu rapida e conquistò tutto il Giappone. Non a caso dal 2013 inserito fra i patrimoni orali e immateriali dell’umanità dell’UNESCO.
Tipi di sushi: una panoramica
Esistono varie tipologie di sushi che differiscono per sapore, ingredienti, forma e modalità di preparazione. Ecco una lista dei principali tipi di sushi più famosi e meno conosciuti:
- Nigiri: Una pallina ovale di riso modellata a mano e guarnita da una fettina sottile di pesce.
- Hosomaki: Un rotolino di riso avvolto nell’alga nori, ripieno di pesce, crostacei, frutta o verdura. Gli hosomaki sono molto piccoli, per questo spesso vengono serviti almeno 6 pezzi a persona.
- Futomaki: Molto simili agli hosomaki, sono più grandi e bassi, con due o tre ingredienti all’interno e l’alga all’esterno.
- Gunkan: Composti da una polpettina di riso avvolta verticalmente dall’alga nori in modo da formare una sorta di barchetta al cui interno verrà inserita una tartare o uova di pesce.
- Temaki: Composto da un foglia di alga nori arrotolata a forma di cono al cui interno vi è riso, pesce crudo e verdure. Il temaki è il sushi più grande fra i vari tipi di sushi ed è di forma conica avvolto in una foglia di alga e ripieno di diversi ingredienti.
- Onigiri: Una sorta di street food giapponese, composto da una polpetta di riso bianco con un cuore di salmone, tonno o altro, al quale vengono aggiunti vari condimenti (sesamo, maionese, wasabi, ecc.).
- Uramaki: In giapponese significa rotolo “dentro e fuori”. Per ricordarlo meglio puoi immaginarlo come un sushi invertito, dove l’alga e il pesce sono al centro, mentre il riso lo avvolge all’esterno. I California roll sono nati negli USA grazie all’inventiva dei cuochi giapponesi migrati nel pease.
- Chirashi: Una delle preparazioni tradizionali della cucina giapponese, che utilizza gli stessi ingredienti del sushi, servendoli in una ciotola di riso interamente coperta da pesce crudo, molluschi, verdure e salse.
- Sashimi: Uno dei piatti più raffinati della cucina giapponese a base, principalmente, di pesce e molluschi freschissimi serviti crudi.
Esistono anche altre varianti meno conosciute come:
- Chumaki: Il cugino dell’hosomaki, ma di dimensione maggiore.
- Oshi sushi o Oshizushi: Una particolare preparazione della città giapponese di Osaka. Il suo nome significa “sushi pressato”, infatti viene anche chiamato box sushi. L’oshi sushi ha una forma geometrica rettangolare, viene preparato dentro l’oshibako (una scatolina di legno di forma rettangolare).
- Narezushi: Una forma primitiva di sushi che ha radici profonde nella storia culinaria giapponese. Il narezushi è considerato uno dei progenitori del moderno sushi. La sua storia può essere fatta risalire a oltre mille anni fa, durante il periodo Heian (794-1185). In quei tempi, il pesce veniva fermentato con il riso e il sale come metodo di conservazione, dando vita al narezushi.
Come gustare il sushi: consigli e accorgimenti
Per avvicinarsi al sushi e per imparare a gustarlo appieno, si dovrebbe partire dalla forma più semplice per poi, gradualmente, arrivare alle preparazioni dagli ingredienti e dai gusti più complessi. Con il nigiri si può anche cominciare a fare conoscenza con un altro ingrediente tipico della cucina giapponese, ovvero la salsa di soia. È infatti uso comune intingere il sushi nella salsa di soia. Questo è il primo roll vero e proprio ed il primo approccio con l’alga nori. Eccoci dunque, finalmente, ai roll più “spettacolari”, quelli che veramente attirano l’attenzione anche dei più scettici, che conquistano per la loro eccezionale presentazione: sono belli, colorati, perfetti. Ne esistono infinite varianti, con una molteplicità di ingredienti. Nell’uramaki, il riso è all’esterno del roll e l’alga, invece, avvolge il ripieno, che può essere composto da più elementi.
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Quando si mangia il sushi, è importante seguire un certo ordine. Secondo lo chef Nobuyuki Matsuhisa è cosa buona e giusta iniziare prima con il pesce più leggero e meno grasso, prima con i pezzi più piccoli procedendo verso i pezzi più grossi e più grassi (come il salmone o lo sgombro). Il tonno, quindi, dovrebbe venire praticamente per ultimo.
Regole da seguire al ristorante di sushi:
- Sii gentile, composto, e saluta sempre.
- Non chiedere se qualcosa è nuovo (è offensivo).
- Non lasciare mai il cibo nel piatto quando hai finito.
- Non maltrattare il tuo roll come se non ti piacesse.
- Vietato strofinare le bacchette tra loro (significa che stai pensando che non sono di buona qualità).
- Sushi e sashimi si mangiano in un sol boccone. Non solo perché cercare di tagliare un roll è difficilissimo, ma anche perché dividere un boccone di sushi è considerato molto poco educato.
Sushi e benefici per la salute
Il sushi non è solo un piacere per il palato, ma anche un vero toccasana per la nostra salute, soprattutto grazie al suo ingrediente principe: il pesce crudo. Spesso demonizzato per timori legati alla sicurezza alimentare, il pesce crudo, se scelto e preparato con cura, è una miniera di Omega-3. Questi grassi ‘buoni’ sono fondamentali per la salute cardiovascolare, aiutando a ridurre i livelli di colesterolo ‘cattivo’ (LDL) e trigliceridi, e a mantenere elastiche le arterie.
Omega-3 a go-go: il tesoro nascosto del pesce crudo per cuore e cervello
Il sushi non è solo un piacere per il palato, ma anche un vero toccasana per la nostra salute, soprattutto grazie al suo ingrediente principe: il pesce crudo. Spesso demonizzato per timori legati alla sicurezza alimentare, il pesce crudo, se scelto e preparato con cura, è una miniera di Omega-3, acidi grassi essenziali che il nostro corpo non produce autonomamente e che dobbiamo introdurre con l’alimentazione. Questi grassi ‘buoni’ sono fondamentali per la salute cardiovascolare, aiutando a ridurre i livelli di colesterolo ‘cattivo’ (LDL) e trigliceridi, e a mantenere elastiche le arterie, come evidenziato da una meta-analisi pubblicata sul Journal of the American Heart Association. Ma i benefici degli Omega-3 non finiscono qui: sono cruciali anche per la funzione cerebrale, supportando la memoria, la concentrazione e persino l’umore. Un consumo regolare di pesce ricco di Omega-3 è stato associato a un minor rischio di declino cognitivo e malattie neurodegenerative, come l’Alzheimer. Quindi, la prossima volta che assapori un nigiri al salmone, pensa a quanto bene stai facendo al tuo cuore e al tuo cervello!
Sushi e varietà nutrizionale: non solo pesce, un mondo di sapori e salute (alghe, riso, verdure e altro)
Pensare al sushi solo come “pesce crudo” è riduttivo. Questo piatto giapponese è in realtà un concentrato di ingredienti nutrienti e variegati, che contribuiscono a renderlo un’opzione alimentare equilibrata e completa. Oltre al pesce, troviamo le alghe nori, utilizzate per avvolgere maki e temaki, ricche di iodio, un minerale essenziale per la tiroide, e di fibre. Il riso per sushi, condito con aceto di riso, apporta carboidrati complessi, fonte di energia a lento rilascio. E poi ci sono le verdure: avocado, cetriolo, carota, daikon, che aggiungono vitamine, minerali e fibre, arricchendo ulteriormente il profilo nutrizionale del sushi. Non dimentichiamo poi lo zenzero marinato, servito come accompagnamento, che non solo pulisce il palato tra un boccone e l’altro, ma ha anche proprietà antiossidanti e digestive. Insomma, il sushi è un vero e proprio “piatto unico” che, se consumato con consapevolezza e varietà, può inserirsi perfettamente in una dieta sana ed equilibrata, offrendo un mix di proteine, grassi buoni, carboidrati complessi, vitamine, minerali e fibre.
Sicurezza alimentare: come scegliere il sushi giusto
La freschezza è l’anima del sushi, ma è anche l’aspetto che più preoccupa quando si parla di sicurezza alimentare. Il pesce crudo, per sua natura, è un alimento delicato che richiede una catena del freddo impeccabile e una manipolazione igienica rigorosa per evitare rischi di contaminazione batterica o parassitaria, come l’ Anisakis, un parassita comune in alcune specie ittiche. Come possiamo scegliere un ristorante di sushi affidabile? Fidati del tuo istinto: un locale pulito, ordinato e con personale che mostra attenzione all’igiene è già un buon segno. Osserva il bancone del sushi: il pesce deve avere un aspetto fresco, colori brillanti e non emanare odori sgradevoli. Se hai dubbi, non esitare a chiedere informazioni sulla provenienza del pesce e sulle pratiche di conservazione. E ricorda, un buon ristorante di sushi sarà sempre trasparente e disponibile a rispondere alle tue domande sulla sicurezza degli alimenti.
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Consigli per mangiare sushi in sicurezza:
- Scegliere il ristorante con saggezza e diffidare dall'all you can eat. Data l'importanza che gli ingredienti siano freschissimi, la conditio sine qua non è di trovare una location che rispetti gli standard igienici e di qualità. Non sempre il prezzo elevato sul menù fa rima con cibo eccellente, ma è anche vero che gli economici all-you-can-eat, per mantenere i prezzi bassi, si affidino molto spesso materie prime scadenti. Il riso non dovrebbe mai essere freddo, l'alga non dovrebbe mai essere molliccia e, se appena entri nel ristorante senti un forte odore di pesce corri via. Go fresh or go home.
- Evitare di ordinare sushi il lunedì perché molti ristoranti di sushi sono chiusi il lunedì perché non avrebbero la possibilità di servire pesce fresco. Perché di domenica i mercati del pesce chiudono i battenti.
Il menù sushi perfetto: dall'antipasto al dolce
Un pasto sushi memorabile inizia ben prima dell’arrivo dei nigiri e dei maki! Gli antipasti giapponesi sono un vero tesoro di sapori delicati e leggeri, perfetti per preparare il palato e lo stomaco al resto del pasto. Gli edamame, i baccelli di soia verde cotti al vapore e leggermente salati, sono un classico intramontabile: ricchi di fibre e proteine vegetali, sono uno snack sano e sfizioso da sgranocchiare mentre si aspetta il sushi. La zuppa di miso, calda e avvolgente, è un altro antipasto tradizionale: a base di pasta di soia fermentata (miso) e brodo dashi, è leggera, ricca di probiotici benefici per l’intestino e dal sapore umami che stimola l’appetito. Per un tocco di freschezza e leggerezza, scegli le insalate di alghe, come la goma wakame (alghe wakame condite con sesamo) o il sunomono (insalata di cetrioli in agrodolce): sono ricche di minerali e antiossidanti, e offrono una piacevole croccantezza e un sapore marino che si sposa benissimo con il sushi. Il sushi è indubbiamente il protagonista indiscusso della serata, ma anche la portata principale può essere arricchita e bilanciata con accompagnamenti sani e gustosi. Oltre all’assortimento di nigiri, maki e sashimi che hai scelto, considera di aggiungere al tuo piatto qualche contorno leggero e fresco. Un’ insalata mista con verdure di stagione, condita con una vinaigrette leggera a base di aceto di riso e salsa di soia, può aggiungere fibre e vitamine al pasto. Anche una porzione di verdure grigliate o saltate in padella (come asparagi, zucchine o funghi) può essere un ottimo contorno.
Altre delizie giapponesi da provare:
- Ramen: Zuppa di noodles in brodo a base di carne o pesce, guarnita con carne, verdure e uova.
- Tempura: Frittura leggera e croccante di verdure e frutti di mare.
- Gyoza: Ravioli giapponesi ripieni di carne e verdure.
- Okonomiyaki: Una sorta di pancake salato con cavolo, carne e altri ingredienti.
- Yakitori: Spiedini di pollo grigliati.
- Edamame: Fagioli di soia bolliti e salati.
- Miso Soup: Zuppa a base di pasta di miso, tofu e alghe.
Antipasti giapponesi sfiziosi e leggeri: edamame, zuppa di miso, insalate di alghe (e altre delizie)
Un pasto sushi memorabile inizia ben prima dell’arrivo dei nigiri e dei maki! Gli antipasti giapponesi sono un vero tesoro di sapori delicati e leggeri, perfetti per preparare il palato e lo stomaco al resto del pasto. Gli edamame, i baccelli di soia verde cotti al vapore e leggermente salati, sono un classico intramontabile: ricchi di fibre e proteine vegetali, sono uno snack sano e sfizioso da sgranocchiare mentre si aspetta il sushi. La zuppa di miso, calda e avvolgente, è un altro antipasto tradizionale: a base di pasta di soia fermentata (miso) e brodo dashi, è leggera, ricca di probiotici benefici per l’intestino e dal sapore umami che stimola l’appetito. Per un tocco di freschezza e leggerezza, scegli le insalate di alghe, come la goma wakame (alghe wakame condite con sesamo) o il sunomono (insalata di cetrioli in agrodolce): sono ricche di minerali e antiossidanti, e offrono una piacevole croccantezza e un sapore marino che si sposa benissimo con il sushi. Oltre a questi classici, puoi esplorare altre delizie come il tofu freddo (hiyayakko), i germogli di soia saltati (moyashi itame) o le verdure in tempura leggera (yasai tempura) - l’importante è scegliere antipasti leggeri e non troppo calorici, che non appesantiscano il pasto e ti permettano di gustare appieno il sushi.
Portata principale: sushi protagonista, ma con accompagnamenti sani e gustosi (e alternative al riso)
Il sushi è indubbiamente il protagonista indiscusso della serata, ma anche la portata principale può essere arricchita e bilanciata con accompagnamenti sani e gustosi. Oltre all’assortimento di nigiri, maki e sashimi che hai scelto, considera di aggiungere al tuo piatto qualche contorno leggero e fresco. Un’ insalata mista con verdure di stagione, condita con una vinaigrette leggera a base di aceto di riso e salsa di soia, può aggiungere fibre e vitamine al pasto. Anche una porzione di verdure grigliate o saltate in padella (come asparagi, zucchine o funghi) può essere un ottimo contorno. Se vuoi ridurre l’apporto di carboidrati, puoi optare per alternative al riso all’interno della portata principale. Il sashimi, come abbiamo già detto, è pesce crudo senza riso. Puoi anche chiedere al ristorante se offre “sushi senza riso” (o “low-carb sushi”), che può essere preparato avvolgendo il pesce e gli altri ingredienti in foglie di lattuga o alga nori, invece che nel riso. In questo modo, puoi goderti il sapore del sushi mantenendo un pasto più leggero e bilanciato. Ricorda, la portata principale non deve essere solo sushi: arricchiscila con accompagnamenti sani e gustosi per un’esperienza culinaria più completa e appagante.
Bevande per accompagnare il sushi
La scelta delle bevande è fondamentale per esaltare i sapori del sushi e completare l’esperienza culinaria giapponese.
Bevande perfette per il sushi:
- Tè verde, in particolare il tè verde giapponese.
- Sake. Se vuoi abbinare una bevanda alcolica al tuo sushi, affidati a vino bianco, e perché no, un flûte di champagne (perfetti con il pesce crudo).
Cosa ordinare e cosa evitare al ristorante di sushi
Un elenco raccontato dagli chef per capire cosa sia meglio ordinare al ristorante di sushi e cosa evitare:
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- Per giudicare la qualità di un ristorante bisognerebbe cominciare il pasto con una zuppa miso.
- In un ristorante sushi-centrico, l’insalata di alghe è spesso migliore delle verdure miste.
- Il riccio fresco è la star di molti piatti sushi.
- Lo sgombro può essere complicato da preparare, quindi vale la pena provarlo in un ristorante sushi.
- Per un sapore più fresco, cercate di ordinare del sushi fatto con pesce locale.
- Valutate la possibilità di evitare i piatti di tempura, spesso cucinati con olio vecchio.
- Evitate i piatti speciali del giorno che potrebbero contenere gli avanzi dei servizi precedenti.
Cosa evitare
- "Sushi set" si o no? Molto spesso infatti in queste selezioni si trova una noiosissima ripetizione di pezzi e materie prime buttate un po’ così, alla rinfusa, tra un nigiri ed un California Roll. I ristoranti di livello più basso infatti fanno del volume e dell’effetto scenico la loro arma vincente, frutta, fiori, colori, forme ed impiattamento, ma in realtà…poca, pochissima sostanza. Tutto fumo e niente sushi. Meglio quindi propendere per un omakase o un percorso degustazione, che ove presente, allo stesso prezzo di un set da 50 o 70 pezzi, vi darà seriamente la possibilità di farvi provare quanto di meglio la proposta gastronomica del ristorante ha da offrire. Meglio quindi prediligere la qualità alla quantità, peraltro venduta a carissimo prezzo.
- Le cosiddette “Barche”. A differenza dei set, all’interno delle barche troveremo solo riso e poco altro. Immaginate la questione così. Ho un bella mise en place e un veicolo di presentazione teatrale da riempire, ovviamente al minor costo possibile. Come faccio? Riso, tanto riso e pesce scadente. Purtroppo è questa la triste verità in moltissimi ristoranti, che peraltro ha causato un allarmismo talvolta ingiustificato nei consumatori. Le “Barche” sono la scelta del menù che sicuramente ha fatto aumentare la popolarità del sushi, ma sicuramente non gli ha reso giustizia.
- Zuppe e gli appetizers. Con un prezzo medio dai 5 fino ai 15 euro sono una voce non trascurabile del conto che in aggiunta alle portate principali, ai dolci e agli antipasti più consistenti come le tartare o i carpacci, fanno lievitare in maniera esponenziale la cifra finale. Un consiglio? Ben vengano quando necessari, ma non ordinateli in automatico, se già siete degli esperti sono una ripetizione inutile.
- Fuori menu’. E’ facile infatti incappare in ricarichi incontrollati sul prezzo di voci estranee al menù codificato. Furbata? Forse. Basta un minimo di accortezza e perizia in più.
Sushi a casa: ordinare da asporto o prepararlo
Se preferite gustare il sushi a casa, potete ordinarlo da asporto o prepararlo voi stessi. Ordinare da asporto è un'opzione comoda, ma assicuratevi di scegliere un ristorante affidabile che garantisca la freschezza degli ingredienti. Preparare il sushi a casa richiede un po' di pratica, ma può essere un'attività divertente e gratificante.