L'olio di cocco è un alimento funzionale, ricco di acidi grassi saturi, come l'acido laurico, e contiene antiossidanti che possono avere effetti benefici sulla salute. Questo articolo esplorerà i benefici e le controindicazioni dell'olio di cocco come condimento per insalate, analizzando anche alternative salutari e fornendo consigli pratici per un uso consapevole.
Olio di Cocco: Un Tesoro di Benefici
L'olio di cocco è ricco di benefici ed è un vero tesoro per la salute e il benessere. Dal miglioramento della salute del cuore e del metabolismo alla promozione della salute di pelle e capelli, l'olio di cocco è noto per le sue proprietà antibatteriche e antinfiammatorie. La sua versatilità lo rende un ingrediente chiave in cucina e nella cura della persona. Incorporare l'olio di cocco nella dieta e nella cura quotidiana può aiutarti a raggiungere i tuoi obiettivi di benessere in modo naturale ed efficace.
Proprietà dell'Olio di Cocco
- Supporta la salute del cuore
- Rafforza il sistema immunitario
- Promuove le funzioni cognitive
- Aiuta a regolare i livelli di glucosio nel sangue
- Può alleviare i sintomi associati all'artrite
- Aiuta a mantenere un peso sano
- Facilmente digeribile dall'organismo
- Stimola il metabolismo
- Migliora le funzioni cerebrali
- Bilancia i livelli ormonali
Usi dell'Olio di Cocco
L'olio di cocco ha diversi usi e può essere consumato in vari modi per sfruttarne i benefici. Puoi prenderne un cucchiaino direttamente in qualsiasi momento della giornata. È anche ottimo mescolato a bevande come caffè, tè, frullati o succhi. In cucina, è utile per friggere, saltare in padella, cuocere al forno e come condimento per l'insalata. Puoi anche usarlo in dolci e piatti salati per aggiungere sapore e nutrimento.
Controindicazioni dell'Olio di Cocco
Oltre ai suoi benefici, è essenziale tenere presente che l'olio di cocco ha alcune controindicazioni. Il suo elevato contenuto calorico (dovuto a grassi saturi e calorie) può causare aumento di peso se le porzioni non sono adeguatamente controllate. Allo stesso modo, l'elevata concentrazione di grassi saturi può aumentare il colesterolo LDL ("cattivo") e il rischio di malattie cardiovascolari se ingerito in grandi quantità.
In alcune persone, un consumo eccessivo di olio di cocco può causare effetti lassativi, come mal di stomaco o diarrea, a causa dell'elevata concentrazione di acidi grassi. Inoltre, come per qualsiasi alimento, esiste la possibilità di un'allergia al cocco, quindi se si manifestano sintomi come prurito, gonfiore o difficoltà respiratorie dopo il consumo, è essenziale consultare un medico ed evitarne l'ulteriore consumo.
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Olio di Cocco MCT: Un'Alternativa Energetica
L'olio di cocco MCT ha guadagnato notorietà nel mondo della salute e del fitness. Questo olio, ricco di trigliceridi a catena media (MCT), offre una serie di benefici per la salute, dal favorire il senso di sazietà fino a supportare il cervello con la sua fonte di energia.
Cosa sono gli MCT?
MCT è l'acronimo di Trigliceridi a Catena Media. Sono un tipo di acidi grassi saturi noti per la loro particolare struttura, che gli permette di essere rapidamente assorbiti e metabolizzati dal fegato. Questi acidi grassi sono stati collegati a numerosi benefici per la salute. A differenza degli acidi grassi a catena più lunga, gli MCT bypassano la digestione tradizionale e vengono rapidamente convertiti in energia dal fegato.
Da Dove si Ricava l'Olio MCT?
Piccole quantità di MCT si trovano naturalmente in alimenti grassi come il latte di capra e il burro da latte di mucche alimentate a erba, e sono persino un importante componente nutrizionale del latte materno. Gli MCT in forma di olio però sono in genere derivati dall'olio di cocco, ma anche dall'olio di palma. Sia per i loro benefici per la salute che per i fattori ambientali, è consigliabile acquistare oli di MCT derivati al 100% da noci di cocco. È anche importante verificare che siano stati estratti mediante idrolisi e distillazione a vapore, anziché con solventi.
Consiglio di scegliere oli che contengono MCT del tipo C8 e C10. Esistono quattro tipi di MCT: C6, C8, C10 e C12, classificati in base alla lunghezza della catena di carbonio. I C8 (acido caprilico) e i C10 (acido caprico) sono preferibili per la loro facile digestione e l'efficiente conversione energetica.
Olio MCT vs Olio di Cocco: Qual è la Differenza?
L'olio di cocco, come tutti gli alimenti integrali, apporta ovviamente dei benefici per la salute. L'olio di cocco “normale” però contiene solo il 50-60% di MCT. Se si vogliono ottenere i benefici legati agli MCT, l'olio MCT concentrato è molto più efficace.
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A Cosa Serve l'Olio MCT?
Gli MCT sono come un carburante, che fornisce una fonte di energia rapida al corpo e, in particolare al cervello, un organo estremamente affamato di energia. Questo olio ha diverse proprietà (tra cui antifungine e antimicrobiche), ed è noto soprattutto per benefici come:
- Supporta la salute del cervello e le funzioni cognitive: Gli MCT vengono rapidamente convertiti in forme di energia, una delle quali è rappresentata dai chetoni, un'alternativa al glucosio che il cervello può utilizzare in modo efficiente.
- Fornisce energia rapida e prolungata: Poiché gli MCT bypassano la tipica digestione dei grassi, e vengono rapidamente convertiti in energia, sono un ottimo strumento che fornisce una rapida spinta energetica.
- Migliora le prestazioni atletiche e il recupero muscolare: La rapida spinta energetica fornita dagli MCT li rende uno step fondamentale del rituale pre-allenamento.
- Aiuta a dimagrire e accelera il metabolismo: Gli MCT ci aiutano a sentirci sazi e hanno un effetto termogenico, cioè aumentano la combustione delle calorie, che supporta il metabolismo.
Controindicazioni dell'Olio MCT
Gli MCT sono generalmente sicuri (a meno che non si soffra di allergia alle noci di cocco). Tuttavia, in caso di gravidanza, o di condizioni di salute specifiche, si consiglia di consultare il proprio medico prima dell'uso, per assicurarsi che siano appropriati per la propria condizione.
Chi Beneficia Maggiormente del Consumo di Olio MCT?
Molti individui possono trarre beneficio dagli MCT. In particolare:
- Chi è molto impegnato sul lavoro, deve fornire prestazioni elevate, e deve rimanere concentrato e avere energia per tutta la giornata.
- Persone fisicamente attive che desiderano migliorare i propri allenamenti, o anche principianti che vogliono godersi di più gli allenamenti.
- Coloro che provano protocolli di digiuno.
- Chiunque voglia proteggere la propria longevità e la propria salute cerebrale.
Come Usare l'Olio MCT
L'olio MCT si può usare come condimento sugli alimenti oppure da bere, ed è facilmente integrabile nella nostra dieta giornaliera. Come l'olio d'oliva, funziona meglio a basse temperature (ad esempio, non si usa per friggere i cibi). L'uso più diffuso è quello di miscelarlo al caffè creando il bulletproof coffee o al tè matcha. Altre opzioni includono miscelarlo nel frullato del mattino, cospargerlo su zuppe o insalate, o adoperarlo per creare un condimento per l'insalata.
Quanto Olio MCT al Giorno?
Il consiglio più importante per l'uso dell'olio MCT è quello di iniziare lentamente. Gli MCT vengono assorbiti rapidamente e possono stimolare un transito gastrointestinale più veloce, il che può causare disagio. È preferibile lasciare che l'intestino si regoli e si adatti agli MCT in modo graduale.
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Altri Oli Dietetici per Condire
Oltre all'olio MCT e all'olio di cocco, esistono numerose altre opzioni di oli vegetali che possono essere utilizzate per condire, ognuna con le proprie caratteristiche e benefici.
Olio Extra Vergine di Oliva (EVO)
L’olio extra vergine di oliva (OEVO) è ottenuto dalla spremitura a freddo delle olive. È ricco di acido oleico (monosaturo), antiossidanti e polifenoli. È molto stabile al calore, il che lo rende adatto per la cottura e la frittura. Ha numerosi benefici per la salute del cuore, proprietà antinfiammatorie e può aiutare a prevenire malattie croniche.
Benefici dell'Olio EVO
- Ricco di grassi monoinsaturi, utili per molte funzioni dell’organismo e con caratteristiche protettive.
- Contiene vitamina E e polifenoli, ottimi antiossidanti.
- Aiuta a ridurre il colesterolo LDL (quello “cattivo”).
Come Consumarlo
Per trarre il massimo beneficio dall’olio d’oliva (o EVO) è bene consumarlo a crudo, come condimento su tutte le preparazioni.
Olio di Avocado
Il sapore neutro dell’olio di avocado lo rende adatto a piatti a base di pesce e di carne bianca, pollo in primis e, più in generale, a piatti semplici e delicati. Da utilizzare sia a caldo che a freddo, è in quest’ultimo caso che si può approfittare dei suoi migliori benefici.
E’ naturalmente ricco di acidi grassi monoinsaturi ed è una fonte di vitamina E. La sostituzione nella dieta dei grassi saturi con grassi insaturi contribuisce al mantenimento di livelli normali di colesterolo nel sangue.
L'olio di avocado ha un punto di fumo più alto (che arriva all’incirca a 255 gradi) dell’olio di oliva e, rispetto a questo, può vantare un sapore più ricco. Per tale motivo è indicato anche nelle fritture.
Olio di Canapa
L’olio di canapa si può usare per condire le insalate - anche quelle di riso e di pasta - zuppe, minestre e vellutate ma anche sughi e salse. Unico avvertimento: utilizzatelo a freddo, in caso contrario non godreste appieno delle sue qualità terapeutiche.
La canapa suscita spesso un po’ di diffidenza: l’olio che se ne ricava, però, è ricco di proprietà e di valori nutrizionali da non sottovalutare. Fonte vegetale di acido alfa linolenico, di omega-3 e omega-6, l’olio di canapa è ricco di antiossidanti, di vitamine (A, E, B, C,…) di sali minerali e di acidi grassi polinsaturi essenziali, che ben si collocano in un’alimentazione equilibrata.
Olio di Lino
Tra gli oli particolari c’è quello di lino: oltre che per la salute di pelle e capelli, costituisce un condimento alimentare ricco di omega 3. Contiene, come il precedente, l’acido alfa linolenico, ma anche vitamine del gruppo B ed E, minerali, lecitina e fibra alimentare solubile.
L’olio di lino in cucina va consumato rigorosamente a crudo: con il calore, infatti, si perde gran parte delle sue proprietà. Tra le sue controindicazioni c’è il divieto di usarlo per le fritture: sarebbe tossico.
L’olio di lino si può usare per condire insalate, per fare vari tipi di maionese vegetale e salse fredde in genere. Ancora, si può utilizzare nelle creme spalmabili dolci e salate o semplicemente irrorato sul pane tostato, completandolo con aglio e origano.
Olio di Sesamo
Noto per essere protagonista di molte ricette giapponesi e della cucina cinese, l’olio di sesamo si presta a svariati abbinamenti anche nei piatti occidentali. Forse non tutti lo sanno, ma ne esistono due varianti: una ottenuta dai semi non tostati, diffusa nella cucina del Medioriente; un’altra che vuole l’utilizzo di semi tostati e che è utilizzata ampiamente nella cucina asiatica.
Tra i valori nutrizionali da ricordare, il contenuto di vitamina E e K e di fitosteroli. Non ci sono rilevanti controindicazioni per quanto riguarda l’uso dell’olio di sesamo. E’ possibile acquistarne la versione comune spremuta a freddo, o anche il più particolare olio di sesamo nero.
L’utilizzo dell’olio di sesamo in cucina è vario: oltre ad abbinarsi perfettamente ad ingredienti asiatici quali il tofu, il seitan ed il tempeh, è indispensabile nella tahina, la famosa salsa protagonista dell’hummus. Nella cucina italiana, invece, si può usare per condire contorni di verdure grigliate o arrosto, per completare il riso freddo e, ovviamente, insalate di ogni tipo.
Oli di Semi: Quali Scegliere?
Gli oli di semi vari sono ottenuti attraverso processi economici, che garantiscano una lunga conservazione. Sono spesso estratti ad alte temperature e sottoposti a processi chimici che li trasformano in oli raffinati. A meno che non sia specificato in etichetta, di questi oli non si conosce esattamente la composizione, quindi quali nutrienti possano in realtà contenere. Possono esservi presenti anche grassi trans che, se assunti in eccesso, sono nocivi per la salute. Gli oli monoseme, invece, in genere apportano buoni grassi (omega 3 e 6) ed è preferibile consumarli a crudo.
Ecco un elenco di alcuni oli di semi comuni:
- Olio di arachidi: è uno degli oli di semi migliori, particolarmente adatto per le fritture; ha un colore neutro, un sapore tenue e il punto di fumo elevato.
- Olio di argan: è un olio di semi vegetale, molto conosciuto soprattutto per il suo utilizzo in cosmesi, e forse non tutti sanno che può trovare impiego anche in cucina.
- Olio di cartamo: il cartamo è una pianta che spesso viene utilizzata come sostituto dello zafferano (più economico) e dal quale si estrae un olio profumato con vago sapore di nocciola.
- Olio di colza: Grazie a procedimenti di selezione genetica vegetale si è riusciti ad abbassare il contenuto di acido erucico nei semi di alcune varietà di colza fino a valori prossimi allo zero; l’olio estratto da tali coltivazioni ha caratteristiche simili all’olio di oliva ed è stato ribattezzato olio di canola. Povero di grassi saturi (8%), non contiene acidi grassi polinsaturi.
- Olio di semi di girasole: caratterizzato da un gusto piuttosto blando, è molto ricco di acido linoleico, acido grasso polinsaturo, utile per tenere sotto controllo colesterolo e trigliceridi.
- Olio di lino: ottenuto dalla spremitura dei semi di lino, non è molto saporito ed estremamente…