Le nuvole di drago, note anche come prawn crackers nel mondo anglosassone, sono uno degli antipasti cinesi più amati e diffusi a livello globale. Simili a leggere patatine, queste chips croccanti si distinguono per il loro sapore delicato di mare e la consistenza impalpabile. Spesso servite come antipasto nei ristoranti orientali, le nuvole di drago sono perfette anche come snack sfizioso o per accompagnare altre pietanze.
Cosa Sono le Nuvole di Drago?
Le nuvole di drago sono composte principalmente da due ingredienti: gamberi e farina di tapioca. La farina di tapioca, una polvere ottenuta dalla manioca (un tubero originario dell’America del Sud), è utilizzata in cucina come addensante e per conferire leggerezza ai piatti. I gamberi, d'altra parte, sono crostacei ipocalorici ricchi di proprietà nutrizionali, in particolare acidi grassi omega 3 e 6, essenziali per il sistema cardiocircolatorio.
La versione più diffusa in Occidente è quella con i gamberi, presente comunemente nei ristoranti cinesi. Tuttavia, in Malesia e Indonesia, si utilizzano anche frutti di mare macinati o semi di piante autoctone come il melinjo, un seme oleoso dal gusto acidulo.
Valori Nutrizionali
Una porzione di nuvole di drago apporta circa 300 calorie, escludendo la frittura, che può aumentare l'apporto calorico complessivo. È importante considerare che 100 grammi di farina di tapioca contengono 332 calorie, con una prevalenza di carboidrati e amido rispetto alle proteine. Per bilanciare l'apporto nutrizionale, è consigliabile servire le nuvole di drago con verdure crude, che forniscono fibre e rallentano l'assorbimento dei grassi.
Preparazione Casalinga delle Nuvole di Drago
Preparare le nuvole di drago in casa richiede un po' di pazienza e tempo a disposizione, ma il risultato è sorprendente e gratificante. Ecco una ricetta dettagliata per realizzare queste delizie asiatiche:
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Ingredienti
- 100g di gamberi o code di mazzancolle sgusciati
- 100g di amido di tapioca (o fecola di patate)
- 2g di sale
- 1 pizzico di zucchero (opzionale)
- Olio di arachidi per friggere
Procedimento
- Preparazione dell'impasto:
- Pulire i gamberi: eliminare il carapace, la testa e le zampe. Incidere il dorso per rimuovere il filo intestinale.
- Tagliare i surimi a dadini (opzionale, per un mix di sapori).
- Riunire i gamberi puliti (e i surimi) nel frullatore: tritare finemente il tutto fino ad ottenere un composto cremoso.
- Pesare la crema di gambero ottenuta e aggiungere pari peso di farina di tapioca.
- Aggiungere un po' per volta la fecola di patate, la tapioca ed il sale.
- Impastare con le mani fino ad ottenere un panetto molto morbido e dalla consistenza vellutata: se l'impasto tende ad appiccicarsi al piano, aggiungere altro amido. Viceversa, qualora risultasse troppo asciutto, unire uno o due cucchiai di acqua tiepida.
- Condire con un pizzico di pepe (opzionale) e impastare per circa 10 minuti, fino a ottenere un composto omogeneo e liscio.
- Cottura al vapore:
- Modellare l'impasto con le mani per ottenere un salsicciotto dalla lunghezza di circa 20 cm e 4 cm di diametro, controllando che l’impasto non presenti bolle.
- Sistemare il salsicciotto così ottenuto in una pentola per il vapore (in bambù oppure in acciaio) e cuocere per circa 50-60 minuti o 1 ora: in questa fase avviene la gelatinizzazione dei granuli di amido. È possibile utilizzare una vaporiera classica o il tradizionale cestello cinese di bambù.
- Al termine della cottura, il panetto risulterà molto appiccicoso e molle.
- Raffreddamento e riposo:
- Lasciar raffreddare il salsicciotto a temperatura ambiente.
- Avvolgerlo su un foglio di pellicola trasparente.
- Lasciar riposare e solidificare il composto in frigo per almeno 12 ore o per tutta la notte (anche 24 ore).
- Affettatura:
- Dopo il riposo, il salsicciotto apparirà molto solido, duro e compatto.
- Con l'aiuto di un'affettatrice, di una mandolina oppure di un taglia formaggio con filo di acciaio, ricavare tante fettine sottilissime: si otterranno circa 80-100 chips. Le fette dovrebbero essere quasi trasparenti.
- Essiccazione:
- Sistemare i dischetti sottilissimi su due piastre foderate con la carta da forno.
- Lasciar seccare al sole (ricetta tradizionale) oppure in forno a 60°C (ventilato) per 1 ora. In alternativa, è possibile utilizzare un essiccatore impostato a 70°C.
- L'essiccazione è importantissima per rimuovere l'acqua contenuta all'interno: le chips ai gamberi devono arricciare ed assumere una consistenza plastica e dura.
- Frittura:
- Una volta fredde e ben essiccate, le chips ai gamberi sono pronte per essere cucinate.
- La ricetta classica prevede la frittura: scaldare l'olio di semi (preferibilmente di arachidi o di semi ad alto oleico) in una padella o in un wok a 150-180°C.
- Tuffare le chips (poche per volta) e friggere per 10 secondi circa.
- Nell'olio bollente, le chips si gonfiano all'istante (l'amido scoppia) ed assumono una consistenza soffice, friabile e quasi spugnosa: per evitare di bruciarle, si raccomanda di cucinare poche nuvole di drago per volta e di rimuoverle velocemente con una schiumarola, non appena queste rigonfiano.
- Scolarle con una schiumarola e adagiarle su un vassoio rivestito con carta assorbente per asciugare l'olio in eccesso.
- Cottura alternativa (microonde):
- In alternativa alla frittura, è possibile cuocere le nuvolette in microonde: i tempi di cottura possono essere variabili in base al grado di umidità presente nella pasta.
- In genere, la pasta scoppia ed assume la consistenza alveolata dopo 10-40 secondi di microonde alla potenza di 800W.
- Si raccomanda di porre molta attenzione durante questa delicata fase: in cottura, sarà percepibile il caratteristico scoppio della pasta. Il microonde va spento quando non si percepisce il rumore dello scoppio: anche 3 secondi in più possono causare bruciature alla pasta. Per questa ragione, si consiglia di cuocere poche chips per volta.
Consigli Utili
- Gamberi: Per questa ricetta, è possibile utilizzare gamberi freschi o surgelati, fatti scongelare lentamente in frigorifero per non spezzare la catena del freddo. L'importante è pulirli e sgusciarli per bene prima di frullarli.
- Aromatizzazione: A piacere, è possibile aromatizzare l'impasto con un pizzico di paprica o con una miscela di spezie cinesi, reperibile già pronta in negozi specializzati in alimenti etnici o nei supermercati più forniti.
- Conservazione: Le nuvole di drago fritte rimangono croccantissime per poche ore: a contatto con l'umidità dell'aria, tendono infatti a perdere la croccantezza. È consigliabile consumarle subito dopo la frittura o conservare le chips essiccate in un contenitore a chiusura ermetica e friggerle in un secondo momento, assicurandosi che siano completamente essiccate.
- Alternativa alla farina di tapioca: Se non si trova la farina di tapioca, è possibile sostituirla con la fecola di patate.
Come Servire le Nuvole di Drago
Le nuvole di drago sono deliziose da gustare calde e croccanti, accompagnate da salse tipiche come:
- Salsa agrodolce
- Salsa di soia
- Salsa piccante
Possono essere servite come antipasto, snack o contorno, aggiungendo un tocco esotico e sfizioso a qualsiasi pasto.
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