Ndunderi: Un Viaggio nel Gusto dell'Antica Tradizione di Minori

Gli "Ndunderi" rappresentano molto più di un semplice piatto di pasta; sono un simbolo della cultura e della storia di Minori, incantevole borgo della Costiera Amalfitana. Questa pasta fresca, simile a grossi gnocchi, affonda le sue radici in un passato lontano, testimoniando la ricchezza gastronomica di questa terra.

Origini e Storia

La storia degli ndunderi è avvolta nel fascino del tempo, con radici che si intrecciano con l'epoca romana. Si ritiene che siano una variante delle "palline latine", un alimento romano a base di farro e latte cagliato. Nel corso dei secoli, questa ricetta è stata tramandata e modificata, diventando un elemento distintivo della tradizione culinaria di Minori.

Un Legame con le Festività: Gli ndunderi sono tradizionalmente legati ai festeggiamenti in onore di Santa Trofimena, patrona di Minori, celebrata il 13 luglio e altre due volte l'anno. Questa pasta fresca è un elemento imprescindibile delle tavole imbandite durante queste occasioni, simbolo di devozione e convivialità.

L'Eredità dei Pastai Minoresi: Minori ha una lunga storia di produzione di pasta, grazie alla presenza di mulini e corsi d'acqua che favorivano l'attività. Nel XVIII secolo, alcuni pastai minoresi si trasferirono a Gragnano, contribuendo allo sviluppo dell'industria della pasta in quella città.

La Ricetta Originale: Un Tesoro di Sapori

La ricetta tradizionale degli ndunderi prevede l'utilizzo di ingredienti semplici e genuini, che si combinano per creare un'esplosione di sapori. Ogni famiglia di Minori custodisce gelosamente la propria versione, tramandata di generazione in generazione.

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Ingredienti Chiave:

  • Farina
  • Ricotta vaccina (in sostituzione del latte cagliato utilizzato anticamente)
  • Tuorli d'uovo
  • Parmigiano grattugiato o Caciocavallo d'Agerola
  • Noce moscata
  • Sale
  • (Facoltativo) Patate

Preparazione:

  1. L'Impasto: Su uno spianatoio, disporre la farina a fontana. Al centro, aggiungere la ricotta, i tuorli, il formaggio grattugiato, il sale e la noce moscata. Impastare il tutto fino ad ottenere un composto compatto e omogeneo. Alcune varianti prevedono l'aggiunta di patate lessate e schiacciate all'impasto.
  2. La Forma: Dividere l'impasto in cordoni spessi e tagliarli a tocchetti. Ogni tocchetto viene poi leggermente schiacciato con le dita per creare la caratteristica forma degli ndunderi.
  3. La Cottura: Cuocere gli ndunderi in abbondante acqua salata fino a quando non vengono a galla. Scolarli delicatamente e condirli con il sugo prescelto.

Condimenti: Un'Armonia di Gusti

Gli ndunderi si prestano ad essere conditi con una varietà di sughi, offrendo un'ampia scelta di sapori per soddisfare ogni palato.

Il Sugo Tradizionale: Il condimento più tradizionale è un ragù di carne, preparato con pomodori pelati, cipolla, olio extravergine d'oliva, salsiccia e carne di maiale. La cottura lenta e prolungata permette ai sapori di amalgamarsi, creando un sugo ricco e saporito.

Varianti Moderne: Oggi, gli ndunderi vengono spesso serviti con condimenti più creativi e innovativi, come sughi a base di verdure fresche, colatura di alici di Cetara o zafferano.

Curiosità e Aneddoti

  • Il Nome: L'origine del nome "ndunderi" è incerta. Alcuni lo fanno risalire al suono che la pasta emette quando cade nell'acqua bollente, mentre altri lo associano ai piombi utilizzati per pescare, che anticamente venivano chiamati "ndunderi".
  • La Gara a Chi Si Sporca di Più: A Minori, durante i festeggiamenti di Santa Trofimena, era usanza che gli uomini tornassero a casa con la camicia sporca di sugo, segno di aver apprezzato il piatto di ndunderi.
  • Un Patrimonio da Tutelare: L'UNESCO ha riconosciuto gli ndunderi come la pasta fresca più antica del mondo, un patrimonio culturale da preservare e valorizzare.

Dove Gustare gli Ndunderi a Minori

Per assaporare gli autentici ndunderi di Minori, si consiglia di visitare i ristoranti locali, dove la tradizione culinaria viene tramandata con passione e dedizione.

Ristorante La Botte: Questo storico ristorante offre un'esperienza unica, con tavoli situati in un sito archeologico a ridosso della Villa Romana e della chiesa di S. Maria Vetrano. Qui è possibile gustare gli ndunderi tutto l'anno, preparati secondo la ricetta tradizionale e conditi con sughi di stagione.

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La Pasticceria di Sal De Riso: Il celebre pasticciere Sal De Riso, originario di Minori, propone anche piatti salati nel suo bistrot, tra cui gli immancabili ndunderi, serviti con zafferano e colatura di alici.

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