Introduzione
Il Museo della Figurina Panini di Modena è un'istituzione culturale unica nel suo genere, un vero e proprio scrigno di tesori cartacei che documenta l'evoluzione della figurina dalle sue origini ottocentesche fino alle moderne tecniche di produzione. Nato dalla passione collezionistica di Giuseppe Panini, fondatore dell'omonima azienda, il museo rappresenta oggi un punto di riferimento internazionale per appassionati, studiosi e curiosi.
La Nascita di una Collezione Straordinaria
Giuseppe Panini, insieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto, fondò nel 1961 l'azienda Panini. Parallelamente all'attività imprenditoriale, Giuseppe coltivò una passione per il collezionismo di piccole stampe a colori. Nel corso degli anni, raccolse centinaia di migliaia di esemplari, dando vita a una collezione straordinaria per quantità e pregio. Proprio i proprietari della ditta raccolsero per anni decine di migliaia di stampe di vario genere, risalenti agli anni dal 1870 in poi circa.
Nel 1986, la collezione crebbe a tal punto da essere trasformata in un museo all'interno della stessa azienda. Le sue collezioni sono uniche nel settore per quantità e pregio. Alle pareti, entro teche scorrevoli, si possono ammirare graziosissime stampe (44.000 figurine Liebig, 43.000 bolli chiudilettera, oltre 500.000 figurine e affini!), testimoni di epoche lontane e più recenti (fino ad arrivare ai magnifici e celeberrimi album di calciatori).
La Donazione al Comune di Modena e la Sua Valorizzazione
Nel 1992, Giuseppe Panini, in accordo con l'azienda e il Comune di Modena, decise di donare la raccolta alla sua città, eletta capitale mondiale della figurina. Modena fu quindi ritenuta sua sede naturale in quanto capitale mondiale della figurina moderna, e quindi sede naturale di un museo che ne potesse documentare le origini e lo sviluppo fino ad arrivare alle più moderne tecniche di produzione. La donazione sancì la nascita di un museo pubblico dedicato alla figurina, un gesto di grande valore culturale per la città e per il mondo del collezionismo.
Ora il museo è gestito da AGO. Negli anni a seguire l'attività del museo si concentrò sulla catalogazione della raccolta, costituita da circa 500.000 esemplari, sul suo ampliamento e sulla sua divulgazione attraverso pubblicazioni e mostre tematiche.
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Le Collezioni del Museo: Un Universo di Carta
La raccolta del Museo della Figurina Panini non si limita alle sole figurine, ma comprende anche materiali affini per tecnica e funzione. Accanto alle figurine propriamente dette, si possono ammirare piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, carta moneta, menu, calendarietti, album pubblicati dalle ditte per raccogliere le serie o creati per passatempo dai collezionisti seguendo solamente il proprio gusto estetico e la propria fantasia e molti altri materiali ancora.
Percorso Espositivo: Un Viaggio Tematico
Si accede alla sala espositiva salendo al secondo piano di Palazzo Santa Margherita, dopo aver attraversato un suggestivo “tunnel delle meraviglie”. Lo spazio è allestito con sei espositori, concepiti come grandi album da sfogliare, grazie agli otto sportelli laterali estraibili.
A ogni espositore corrisponde un tema specifico correlato agli altri, ma in sé completo, scandito da stampe e oggetti originali, per un totale di 2.500 pezzi, parte del patrimonio del museo, costituito da circa 500.000 esemplari di figurine e materiali affini. Il visitatore può trovare così un inedito punto di vista sulla storia e il costume degli ultimi 150 anni.
Il percorso espositivo si articola in diverse sezioni tematiche:
- Gli antecedenti: la ricorrenza di temi iconografici dalle stampe antiche alla figurina contemporanea.
- La cromolitografia: l’invenzione della cromolitografia e il procedimento di stampa dal bozzetto alla figurina.
- La nascita e la diffusione: dall’esordio francese della figurina nella seconda metà dell’Ottocento sino all’avventura italiana dei concorsi a premio negli anni Trenta del XX secolo.
- La Liebig: la collezione storica più famosa del mondo.
- Non solo figurine: cigarette card, calendarietti, bolli chiudilettera, menu, segnaposto, etichette d’albergo e altre collezioni minori.
- La figurina moderna: le figurine sportive e gli album dal secondo dopoguerra.
Mostre Temporanee: Uno Sguardo Sempre Nuovo
Accanto all'esposizione permanente, una vetrina di 12 metri ospita le mostre temporanee, dedicate ad argomenti sempre diversi: dalla fantascienza alla réclame, dai miti astrologici alla biodiversità, dalle fiabe agli habitat animali. Ogni mostra presenta centinaia di figurine, proiettate anche sul maxi schermo della sala e accompagnate da testi di approfondimento.
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Informazioni Utili per la Visita
Si consiglia di verificare la corrispondenza degli orari di apertura contattando direttamente la struttura.
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