Le figurine Panini non sono semplici pezzi di carta adesiva; sono frammenti di storia, cultura e passione che hanno segnato generazioni. Questo articolo esplora il mondo delle mostre dedicate alle figurine Panini, un fenomeno che celebra un'icona italiana nata dalla visione di Giuseppe Panini e dei suoi fratelli.
Giuseppe Panini: Un Pioniere del Collezionismo
Nato il 9 novembre 1925, Giuseppe Panini è stato molto più di un imprenditore; è stato un appassionato collezionista e un visionario. In occasione del centenario della sua nascita, il Museo della Figurina di Modena rende omaggio a questo personaggio chiave, ripercorrendo la sua storia e l'impatto che ha avuto sul mondo del collezionismo. Il Museo della Figurina di Modena celebra i 100 anni dalla nascita di Giuseppe Panini, avvenuta il 9 novembre 1925 a Pozza di Maranello, con una foto dell’appassionato collezionista, intento a consultare raccoglitori di figurine, e una sua caricatura insieme ai fratelli con cui fondò l’azienda.
Il Museo della Figurina di Modena: Un Tesoro di Ricordi
Il Museo della Figurina di Modena, nato nel 2006 grazie alla donazione della collezione di Giuseppe Panini, è un vero e proprio scrigno di tesori. Qui, la storia della figurina prende vita, dalle immagini dell’Esposizione universale di Parigi del 1867 fino alle raccolte enciclopediche del Novecento e agli album dei calciatori Panini, il cui primo risale al 1961. Oltre alle figurine, il museo espone anche altri materiali affini collezionati da Giuseppe Panini, come piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, carta moneta, menu e calendarietti.
Al Museo, oggi affidato alla gestione di Fondazione Ago, si ricostruisce quindi la storia della figurina, ma si possono ammirare anche altri materiali affini per tecnica e funzione, che Giuseppe ha collezionato nel corso della sua vita: piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, carta moneta, menu, calendarietti.
Una caricatura di Bruno Prosdocimi, che ritrae Giuseppe insieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto, è esposta al museo insieme al disegno originale, testimoniando l'importanza della famiglia Panini nella storia dell'azienda.
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"Calciatori50": Un Viaggio nel Calcio Italiano
Per celebrare il suo cinquantesimo anniversario, la Panini ha organizzato una mostra intitolata "Calciatori50. Storia e passione di 50 anni di figurine Panini sul calcio italiano" a Roma. Questa esposizione ha offerto un'immersione nella storia del calcio professionistico italiano attraverso 50 album originali e completi, dal primo del 1961-62 fino all'ultimo. Tra i pezzi più pregiati, l'introvabile album del 1962-63 e quello storico del 1972-73, che ha inaugurato l'era del "tutto adesivo".
Per le sue cinque decadi di vita la casa modenese ha deciso di spegnere le candeline nella capitale, dove all'Exed Luxury Events di Piazza della Repubblica è possibile accedere alla mostra intitolata "Calciatori50. Storia e passione di 50 anni di figurine Panini sul calcio italiano". Nella mostra trovano spazio anche due sezioni speciali dedicate all'A. S. Roma e alla S. S. Lazio con le raffigurazioni dei successi e dei campioni delle due squadre capitoline.
Premi per i Collezionisti
La Panini ha pensato anche a premiare gli appassionati collezionisti, offrendo speciali diplomi onorari in base all'album presentato: "Collezionista Panini Platinum" per gli album dal 1961-62 al 1969-70, "Collezionista Panini Gold" per quelli dal 1970-71 al 1979-80 e "Collezionista Panini Silver" per gli album dal 1980-81 al 1989-90.
Non solo da guardare, perché la Panini ha pensato anche a premiare gli storici appassionati anche occasionali. Alla mostra, infatti, è abbinata una fantastica iniziativa dedicata ai "collezionisti doc": ogni visitatore che porterà con sé almeno un album "Calciatori" (relativo agli anni dal 1961 al 1990) in buono stato di avanzamento e conservazione, riceverà uno speciale diploma onorario di "Collezionista Panini" per averlo gelosamente conservato fino ad oggi. In particolare, si tratterà dei diplomi "Collezionista Panini Platinum" (album dal 1961-62 al 1969-70), "Collezionista Panini Gold" (dal 1970-71 al 1979-80) e "Collezionista Panini Silver" (dal 1980-81 al 1989-90).
Il Valore di una Mostra
Antonio Allegra, direttore Mercato Italia Figurine e Cards della Panini, ha sottolineato l'importanza di questa mostra come uno dei principali eventi per il cinquantenario dell'azienda, evidenziando il legame tra la passione calcistica e l'italianità che la Panini rappresenta.
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"Questa mostra è uno dei principali eventi in programma per il nostro cinquantenario - ha dichiarato il dott. Antonio Allegra, direttore Mercato Italia Figurine e Cards della Panini - e la scelta di Roma come sede è il nostro modo per riconoscere concretamente quanto questa città rappresenti, con la sua passione calcistica, l'italianità di cui anche la Panini sente di essere portabandiera. E' un onore essere qui a festeggiare il primo mezzo secolo di un prodotto frutto del genio imprenditoriale italiano e di tanti anni di continuo perfezionamento - ha continuato Allegra prima di svelare che per trasportare la collezione c'è voluta una scorta armata -."
"Calciatori - figurine in mostra" al Museo Mondo Milan
Un'altra importante mostra temporanea, patrocinata dal Comune di Milano, è stata allestita all'interno del Museo Mondo Milan. Questa esposizione ha offerto un percorso emozionante attraverso la storia delle figurine, culminando con la possibilità di ammirare il disegno di copertina dell'edizione originale dell'Album Panini, realizzato a mano da Giuseppe Panini e raffigurante Nils Liedholm.
Questo ha portato all’organizzazione della mostra temporanea, che ha avuto anche il patrocinio del Comune di Milano, allestita all’interno del Museo Mondo Milan “Calciatori - figurine in mostra”. E’ stato allestito un percorso allo scopo di vivere le emozioni da cui ogni appassionato potrà uscire anche con qualcosa di unico, la figurina più rara di tutte: la propria. La sala introduttiva è dedicata alle prime apparizioni della figurina sportiva nel mercato italiano, non come prodotto editoriale, bensì come gadget abbinato ad altre merci, come ad esempio caramelle e cioccolatini. Nella seconda sala troviamo una parete dove è presente una selezione di figurine. Tra queste, molte hanno per protagonisti diversi campioni che hanno fatto la storia del Milan. Si parte dal primo album, che risale alla stagione 1961-62, fino a quello attuale. Nella quarta e ultima sala il visitatore scoprirà il cimelio più prezioso dell’intera mostra. Per la prima volta sarà infatti possibile vedere da vicino il disegno di copertina dell’edizione originale dell’Album Panini. Si tratta del bozzetto realizzato a mano da Giuseppe Panini, che ha fondato la storica casa editrice. L’immagine ritrae Nils Liedholm, leggendario capitano e poi allenatore del Milan, nell’atto di colpire il pallone di testa. Visitare la mostra allestita a Casa Milan è quindi un’occasione da non perdere per un vero appassionato.
Un Viaggio nel Tempo
La mostra ha ripercorso le prime apparizioni delle figurine sportive in Italia, non come prodotto editoriale, ma come gadget abbinato a caramelle e cioccolatini. I visitatori hanno potuto ammirare una selezione di figurine con i campioni che hanno fatto la storia del Milan, a partire dal primo album del 1961-62 fino a quelli più recenti.
"Panini 1961-2011: Una storia italiana"
In occasione del 50° anniversario di fondazione, la Panini ha promosso la mostra "Panini 1961-2011" a Roma, Palazzo Incontro. Questa esposizione ha offerto uno sguardo approfondito sulla storia dell'azienda, esplorando aspetti meno noti della sua vicenda familiare, imprenditoriale e culturale.
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PANINI 1961-2011. Una storia italiana Roma, Palazzo Incontro 14 Settembre 2011 - 23 Ottobre 2011 Il binomio Panini e figurine non è legato solamente agli album dei calciatori che hanno accompagnato giochi e passioni sportive di generazioni di bambini in Italia e all'estero. In occasione del 50° anniversario di fondazione della casa editrice modenese, la mostra "Panini 1961-2011" - Roma, Palazzo Incontro, 14 settembre - 23 ottobre 2011, offrirà la possibilità di scoprire alcuni degli aspetti meno noti di una vicenda familiare, imprenditoriale e culturale estremamente ricca e variegata.
Dalle Edicole al Successo Internazionale
La mostra ha raccontato la storia dei fratelli Panini, partendo dalla loro edicola nel centro storico di Modena fino al grande salto nel mondo delle figurine, con la creazione della prima raccolta "Calciatori" nel 1961. L'esposizione ha illustrato anche la diversificazione della produzione Panini, con figurine dedicate alla fiction televisiva, ai cartoni animati, alle grandi manifestazioni sportive e alle saghe hollywoodiane.
Una storia che muove i primi passi da una piccola edicola del centro storico della città emiliana gestita dai Panini, una numerosissima famiglia di otto figli proveniente dalla zona di Maranello. Ben presto risulta chiaro che, per sbarcare il lunario, oltre a vendere i giornali è necessario inventarsi sempre qualcosa di nuovo come le bustine che contengono francobolli, riviste, fumetti e figurine di altri editori. Il grande salto avviene alla fine del 1961 quando i fratelli Panini trovano, dopo averlo cercato a lungo, un tipografo in grado di spiegare loro come trasformare una fotografia in bianco e nero in una coloratissima figurina da inserire nella prima edizione della raccolta "Calciatori". L'iniziativa incontra subito il favore del pubblico e oggi festeggia il suo cinquantesimo compleanno. Le figurine Panini entrano in tutte le edicole italiane, esplorando i più svariati temi: la fiction televisiva, con Sandokan e Pinocchio di Comencini; i cartoni animati, con Heidi e Remi; le grandi manifestazioni sportive internazionali dalle Olimpiadi di Monaco del 72 ai mondiali di calcio del Sudafrica; le saghe hollywoodiane come Guerre Stellari e Harry Potter; fino ad arrivare alle raccolte di figurine didattiche che negli anni Sessanta e Settanta hanno rappresentato un importante ausilio per le ricerche scolastiche. Centinaia di titoli che hanno permesso al marchio modenese di piantare solide radici nei riti, nei giochi e nella memoria di intere generazioni di bambini.
Un Omaggio ai Fondatori
La mostra ha reso omaggio ai talenti complementari dei fratelli Panini, evidenziando il ruolo di Giuseppe nello sviluppo dei progetti editoriali, di Benito nella distribuzione, di Umberto nella creazione di macchine per automatizzare i processi industriali e di Franco nella diffusione del marchio all'estero.
La mostra vuole ricordare le figurine Panini ma riserva un occhio di riguardo all’insieme di idee, passioni e tecnologie nato dalle intuizioni dei fondatori dell’azienda: uomini dinamici, figli del loro tempo - gli anni Sessanta del boom economico - dagli interessi poliedrici e multiformi. I loro talenti complementari hanno contribuito al grande successo dell'azienda. Giuseppe sviluppava i progetti editoriali, Benito seguiva la distribuzione, Umberto creava macchine per automatizzare i processi industriali e Franco è riuscito a diffondere il marchio anche all'estero.
"Cose che si attaccano al cuore - La storia e il mito delle Figurine Panini"
In concomitanza con il festival filosofia, è stata inaugurata la mostra "Cose che si attaccano al cuore - La storia e il mito delle Figurine Panini" al Foro Boario di Modena. Questa esposizione ha raccontato come le idee geniali, sorrette da volontà e passione, possono raggiungere qualsiasi traguardo.
Il ritratto della vicenda familiare, imprenditoriale e culturale dei Panini, che muove i primi passi a Modena nel 1961, è rappresentato nella mostra "Cose che si attaccano al cuore - La storia e il mito delle Figurine Panini", che inaugura il 14 settembre alle 17 al Foro Boario in concomitanza con il festival filosofia. Una mostra che racconta come le idee geniali, sorrette da volontà e passione, possono raggiungere qualsiasi traguardo.
Un'Eredità Duratura
La mostra ha celebrato l'eredità dei fondatori, sottolineando come il nuovo gruppo dirigente della Panini spa stia continuando a portare avanti la loro visione, con nuovi impulsi creativi e commerciali.
Oggi, il timone del gruppo editoriale Panini spa è passato a una nuova proprietà e a un nuovo gruppo dirigente che, raccogliendo l’eredità dei fondatori, hanno dato nuovi impulsi creativi e commerciali alla figurina.
Il Museo della Figurina: Un Viaggio nella Storia del Collezionismo
Il Museo della Figurina, donato al Comune di Modena da Giuseppe Panini, è un luogo dove la storia del collezionismo prende vita. La raccolta riunisce, accanto alle figurine, materiali affini come piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, carta moneta, menu e calendarietti.
Giuseppe Panini, fondatore nel 1961 dell’omonima azienda assieme ai fratelli Benito, Franco Cosimo e Umberto, nel corso degli anni raccolse centinaia di migliaia di piccole stampe a colori che nel tempo sono andate a costituire questa straordinaria collezione diventata museo all’interno dell’azienda nel 1986. Nel 1992 Giuseppe Panini e l’azienda stessa decidono di donare il Museo al Comune di Modena, città ritenuta sua sede naturale in quanto capitale mondiale della figurina moderna. Ora il museo è gestito da AGO.La raccolta riunisce, accanto alle figurine propriamente dette, materiali affini per tecnica e funzione: piccole stampe antiche, scatole di fiammiferi, bolli chiudilettera, carta moneta, menu, calendarietti, album pubblicati dalle ditte per raccogliere le serie o creati per passatempo dai collezionisti seguendo solamente il proprio gusto estetico e la propria fantasia e molti altri materiali ancora.
Un Percorso Espositivo Coinvolgente
Il percorso espositivo si snoda attraverso sei espositori, concepiti come grandi album da sfogliare, ognuno dedicato a un tema specifico: gli antecedenti della figurina, la cromolitografia, la nascita e la diffusione, la collezione Liebig, le collezioni minori e la figurina moderna.
Si accede alla sala espositiva salendo al secondo piano di Palazzo Santa Margherita, dopo aver attraversato un suggestivo“tunnel delle meraviglie”. Lo spazio è allestito con sei espositori, concepiti come grandi album da sfogliare, grazie agli otto sportelli laterali estraibili.Gli antecedenti: la ricorrenza di temi iconografici dalle stampe antiche alla figurina contemporanea;La cromolitografia: l’invenzione della cromolitografia e il procedimento di stampa dal bozzetto alla figurina;La nascita e la diffusione: dall’esordio francese della figurina nella seconda metà dell’Ottocento sino all’avventura italiana dei concorsi a premio negli anni Trenta del XX secolo;La Liebig: la collezione storica più famosa del mondo;Non solo figurine: cigarette card, calendarietti, bolli chiudilettera, menu, segnaposto, etichette d’albergo e altre collezioni minori;La figurina moderna: le figurine sportive e gli album dal secondo dopoguerra.A ogni espositore corrisponde un tema specifico correlato agli altri, ma in sé completo, scandito da stampe e oggetti originali, per un totale di 2.500 pezzi, parte del patrimonio del museo, costituito da circa 500.000 esemplari di figurine e materiali affini. Il visitatore può trovare così un inedito punto di vista sulla storia e il costume degli ultimi 150 anni.
Mostre Temporanee
Accanto all'esposizione permanente, una vetrina ospita mostre temporanee dedicate a diversi argomenti, dalla fantascienza alla réclame, dai miti astrologici alla biodiversità, dalle fiabe agli habitat animali.
Accanto all'esposizione permanente, una vetrina di 12 metri ospita le mostre temporanee, dedicate ad argomenti sempre diversi: dalla fantascienza alla réclame, dai miti astrologici alla biodiversità, dalle fiabe agli habitat animali. Ogni mostra presenta centinaia di figurine, proiettate anche sul maxi schermo della sala e accompagnate da testi di approfondimento.
Il Successo delle Figurine: Un'Intuizione Geniale
Il successo dell'Azienda Panini è legato all'intuizione dei fratelli Panini, che hanno saputo interpretare un trend emergente nel mondo del collezionismo. La prima figurina pubblicata risale al 1867, ma è negli anni '60 che le figurine diventano un fenomeno di massa grazie all'iniziativa dei fratelli Panini di creare album dedicati.
Il successo dell'Azienda Panini è legato all'intuizione che ebbero i suoi fondatori, i fratelli Panini, prendendo spunto da una rivoluzione del collezionismo che pochi altri erano riusciti ad interpretare come trend emergente. Si considera la prima figurina pubblicata quella dlela Litografia Bognard di Parigi per i magazzini "Au bon Marché" nel 1867, che però aveva un fine pubblicitario in quanto raffigurava i padiglioni dell'Esposizione Universale che in quell'anno si teneva appunto a Parigi. Ciò che non capirono subito i produttori di figurine, è che sarebbero diventate in futuro più utili come raccolta che come elemento di promozione commerciale. Infatti, le prime figurine servivano per lo più a fine commemorativo di un certo evento e questo fine rendeva tali rappresentazioni abbastanza di nicchia, lontane dal main-stream. Il passo in avanti avvenne nel 1872 con le fiugine del barone Justus Von Liebig, nate come regalo per chi acquistava carne, diventarono tanto famose per la loro bellezza da essere venduto in pacchetti da 6. Queste figurine rappresentavano scene e soggetti diversi, diventando più famose del prodotto acquistato.
La Rivoluzione del Collezionismo Calcistico
Negli anni '60, i fratelli Panini hanno avuto l'intuizione di fotografare i giocatori di Serie A e di creare figurine a colori da collezionare in appositi album. Questa iniziativa ha rivoluzionato il mondo del collezionismo calcistico, offrendo ai giovani tifosi la possibilità di avere figurine colorate dei propri campioni, che all'epoca la televisione trasmetteva ancora in bianco e nero.
Perché l'Italia non aveva nulla sul calcio? In effetti negli anni '30 l'Italia aveva vinto due mondiali, eppure rimaneva sempre argomento di nicchia, bisognerà attendere gli anni '60 per vedere il grande cambiamento grazie ai Fratelli Panini, che avevano un'edicola a Modena. Questi vendevano tra le altre cose anche figurine, tuttavia erano stati i primi a capire che vi erano troppe mini-serie e che quasi nessuna aveva album dedicati in cui collezionarle. Comprendendo che il trend era quello giusto, i Fratelli Panini misero in secondo piano l'edicola e iniziarono a seguire le squadre di serie A quando giocavano il campionato. Scattarono varie fotografie dei giocatori, ovviamente in bianco e nero, poi tornati a Modena le coloravano. I giovani potevano avere delle figurine colorate dei propri campioni che la televisione dava purtroppo ancora in bianco e nero.