L'insalata è un elemento fondamentale della dieta mediterranea e offre una varietà incredibile di sapori, consistenze e benefici nutrizionali. Esploriamo insieme i diversi tipi di mazzi di insalata, dalle varietà più comuni a quelle più ricercate, scoprendo le loro caratteristiche, usi in cucina e curiosità.
Cosa sono i Cespi?
Quando si parla di mazzi di insalata, spesso si incontra il termine "cespi". Un cespo è un ciuffo di lattuga o insalata, ovvero l'insieme delle foglie che crescono unite alla base. Questa è una delle forme più comuni in cui l'insalata viene venduta e consumata.
Varietà di Lattuga e Insalata
Lattuga Romana
La lattuga Romana è una delle varietà più diffuse, presente in tutte le zone del Mediterraneo e in Italia. Si adatta bene a diversi ambienti climatici e può essere coltivata in vari mesi dell'anno. È ricca di vitamina A (soprattutto carotenoidi come il beta carotene), vitamina C e vitamine del gruppo B, come l'acido folico. Contiene anche potassio, calcio, fosforo e magnesio. Grazie al suo contenuto di beta-carotene, carotenoidi e vitamina C, la lattuga romana ha un'attività antiossidante. Questi composti riducono la formazione e l'attività dei radicali liberi, proteggendo l'organismo dai danni cellulari. La fibra presente in questo ortaggio aiuta a contrastare l'attività del colesterolo, contribuendo alla prevenzione dell'aterosclerosi.
Lattuga Frisée
La lattuga frisée fine è una varietà di lattuga nota per le sue foglie ricce e frastagliate. Le foglie, di colore verde chiaro, sono soffici e leggermente croccanti, rendendola un'ottima scelta per insalate e altri piatti freddi. Viene spesso utilizzata in mix di insalate per aggiungere volume e una texture interessante. Si abbina bene con pomodori, cetrioli, noci, formaggi e vari tipi di dressing.
Radicchio
Il radicchio è un ortaggio conosciuto principalmente per il suo colore violaceo e il retrogusto amarognolo. Ne esistono diverse varietà, tra cui il radicchio precoce, tardivo e variegato. La stagione del radicchio copre 9 mesi su 12, tra autunno, inverno e primavera.
Leggi anche: Sapori Mediterranei in Insalata
Radicchio di Treviso
Dalla zona di Treviso si distinguono due tipologie di radicchio: il rosso precoce e quello tardivo. Il radicchio rosso precoce è il più conosciuto e utilizzato in cucina, grazie al suo sapore amarognolo che si adatta bene a primi piatti come risotto o lasagne. Il radicchio di Treviso tardivo è considerato il re dei radicchi, caratterizzato da foglie strette e ricurve. Per diventare croccante e amaro, deve subire due brinate, ottenute tramite una tecnica di forzatura e imbiancamento che consiste nel far restare a mollo i mazzi di radicchio in vasche di acqua corrente.
Radicchio di Chioggia
Il radicchio di Chioggia è forse il più consumato, poiché si può trovare tutto l'anno.
Radicchio Variegato di Castelfranco
Il radicchio variegato di Castelfranco è il più dolce e simile all'insalata. È un incrocio creato a fine Ottocento tra l'insalata cicoria scarola e il radicchio di Treviso.
Radicchio di Verona IGP
Il radicchio di Verona IGP è noto per il colore rosso scuro e le venature bianche, e ha un sapore più dolciastro.
Altre Insalate Meno Comuni
Rosa di Gorizia
La rosa di Gorizia è un ortaggio coreografico che somiglia a una rosa ed ha un gusto particolare.
Leggi anche: Insalata di Riso Estiva: Idee e Consigli
Torzella Riccia
La torzella riccia è uno dei cavoli più antichi del mondo, coltivato nell'area vesuviana tra Acerra e Nola. Si consuma fresca in insalata ed è un ingrediente delle minestre "maritate" campane.
Utilizzo in Cucina
Le diverse varietà di insalata offrono molteplici possibilità in cucina. Possono essere utilizzate per preparare insalate fresche e leggere, oppure come ingredienti in piatti più elaborati.
Insalata Mista con Radicchio e Pesche
Un'idea per un'insalata originale è quella di combinare il radicchio con pesche e melograno. Dopo aver lavato e tagliato il radicchio, si aggiungono pesche a cubetti, melograno e, a piacere, uvetta. Si completa con mozzarella e olive.
Curiosità e Prodotti Locali
Mandarini Tardivi di Ciaculli
I mandarini tardivi di Ciaculli sono un Presidio Slow Food virtuoso che ha salvato interi giardini storici della Conca d'Oro in Sicilia.
Broccoletto di Custoza
In Veneto, a Custoza, il broccoletto locale diventa tenerissimo con il freddo. Era una pianta diffusa per fare azotare i terreni in bassa stagione, ed è ancora molto utilizzato nelle cucine di Custoza. Viene venduto in mazzi da cinque cespi ed è considerato il broccolo più dolce del mondo.
Leggi anche: Abbinamenti sfiziosi salumi
Broccolo di Torbole
Il broccolo di Torbole in Trentino cresce nella valle del Garda riscaldata dal Pelér, un vento proveniente da Nord-Est.
Chiacchietegli di Priverno
Nel Lazio, a Priverno, si raccolgono in questa stagione i chiacchietegli, un ecotipo locale unico con germogli di colore viola. I primi spuntano prima di Natale e sono ricchi di gemme fiorali, radi e molto ramificati. La raccolta inizia tra fine gennaio e inizio febbraio.