Marmellata di Albicocche Pellecchielle: Un Tesoro del Vesuvio

La marmellata di albicocche pellecchielle è una conserva dal sapore unico e inconfondibile, un vero tesoro che racchiude in sé i profumi e i sapori del Vesuvio. Questa confettura, preparata con un'antica varietà di albicocca coltivata alle pendici del vulcano, è un omaggio alla tradizione e alla genuinità.

Le Albicocche Pellecchielle: Un'Eccellenza Vesuviana

Le albicocche pellecchielle, considerate la "regina delle albicocche", sono una varietà pregiata che vanta il riconoscimento IGP (Indicazione Geografica Protetta). Questi frutti maturano a partire dalla prima metà di giugno e si distinguono per il loro profumo intenso, il colore che varia dall'arancio al rosso intenso e la polpa particolarmente dolce e carnosa. I frutteti di famiglia si trovano alle pendici del Monte Somma, nell'area vesuviana, una zona rinomata per la fertilità dei suoi terreni, ricchi di minerali e potassio, elementi che influenzano positivamente le qualità organolettiche dei frutti.

Ricetta della Marmellata di Albicocche Pellecchielle: Genuinità e Tradizione

La preparazione della marmellata di albicocche pellecchielle è un processo artigianale che rispetta i cicli delle stagioni e valorizza la qualità della materia prima. La ricetta è semplice e genuina, con pochi ingredienti per esaltare il sapore autentico delle albicocche.

Ingredienti:

  • Albicocche pellecchielle fresche e mature
  • Zucchero (la quantità dipende dalla dolcezza delle albicocche)
  • Succo di limone (per aromatizzare e favorire la conservazione)

Preparazione:

  1. Lavaggio e preparazione della frutta: Lavare accuratamente le albicocche sotto l'acqua corrente, asciugarle delicatamente ed eliminare il nocciolo e le parti della buccia che presentano macchie o ammaccature.
  2. Macerazione: Tagliare le albicocche a pezzetti e metterle in una casseruola dai bordi alti. Aggiungere lo zucchero e il succo di limone, mescolare bene e lasciare riposare per almeno un'ora (o anche tutta la notte in frigorifero) per favorire la macerazione e l'estrazione dei succhi.
  3. Cottura: Cuocere a fuoco medio-basso, mescolando frequentemente per evitare che la marmellata si attacchi al fondo della pentola. La cottura dura all'incirca un'ora, ma il tempo può variare a seconda del tipo di frutta e del grado di maturazione.
  4. Prova della densità: Per verificare la consistenza della marmellata, prelevare un cucchiaino di prodotto e versarlo su un piattino freddo (precedentemente messo in frigorifero). Inclinare il piattino: se la marmellata cola lentamente e si ferma, è pronta; se cola subito, occorre prolungare la cottura.
  5. Omogeneizzazione (facoltativa): Se si desidera una marmellata più omogenea, si può frullare il composto con un frullatore a immersione a fine cottura.
  6. Invasamento e sterilizzazione: Versare la marmellata ancora bollente nei vasetti di vetro precedentemente sterilizzati. Chiudere ermeticamente i vasetti e capovolgerli per creare il sottovuoto. Per una maggiore sicurezza, si possono sterilizzare i vasetti pieni a bagnomaria per circa 20 minuti.

Sterilizzazione dei vasetti:

Esistono diversi metodi per sterilizzare i vasetti di vetro:

  • Bollitura: Immergere i vasetti e i coperchi in una pentola capiente piena d'acqua. Portare a ebollizione e far bollire per almeno 20 minuti.
  • Forno: Disporre i vasetti (con l'apertura verso l'alto) e i coperchi su una teglia e infornare a 100°C per 10-15 minuti.
  • Microonde: Riempire i vasetti con acqua e scaldarli nel microonde per alcuni minuti, fino a quando l'acqua bolle.

Consigli e Varianti

  • Fruttapec: Se si desidera una marmellata più densa e dalla consistenza più stabile, si può utilizzare il Fruttapec, un addensante naturale a base di pectina.
  • Aromi: Per arricchire il sapore della marmellata, si possono aggiungere altri aromi come vaniglia, cannella, zenzero o scorza di agrumi.
  • Mela verde: Alcuni chef, come Pietro Parisi, suggeriscono di aggiungere un po' di mela verde per esaltare l'acidità del frutto e ridurre i tempi di cottura.

Come Gustare la Marmellata di Albicocche Pellecchielle

La marmellata di albicocche pellecchielle è un prodotto versatile che si presta a molteplici utilizzi in cucina:

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  • Colazione e merenda: Perfetta da spalmare su pane tostato, fette biscottate o croissant per iniziare la giornata con energia e gusto.
  • Farcitura di dolci: Ideale per farcire crostate, torte, biscotti, plumcake e panettoni.
  • Abbinamenti con formaggi: Ottima in abbinamento a formaggi vaccini e pecorini giovani, per creare contrasti di sapori interessanti.
  • Ricette creative: Gli appassionati di cucina possono sperimentare abbinamenti estrosi, utilizzando la marmellata per creare salse agrodolci, chutney o accompagnamenti per piatti di carne e pesce.

Albicocche Candite Pellecchielle: Una Delizia Golosa

Oltre alla marmellata, le albicocche pellecchielle si prestano alla preparazione di un'altra delizia: le albicocche candite. Si tratta di albicocche trattate con zucchero e candite in modo da preservare tutto il loro sapore dolce e leggermente acidulo. Le albicocche candite pellecchielle sono ideali da utilizzare in tantissime preparazioni, come farcitura del panettone con le pellecchielle del Vesuvio durante il periodo natalizio, plumcake aromatizzati, brioche o panettoncini con crema alla vaniglia.

Il Vesuvio: Un Territorio Benedetto

La marmellata di albicocche pellecchielle è un simbolo del territorio vesuviano, una zona fertile e ricca di storia e tradizione. Come affermano gli esperti, quando si assaggia un prodotto dell'agricoltura vesuviana, si capisce perché questo è stato un territorio benedetto. La passione per la qualità e il rispetto per la natura si traducono in prodotti unici e inimitabili, capaci di regalare emozioni e sapori autentici.

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