Lucen Sciroppo per Bambini: Indicazioni, Uso e Avvertenze

Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sull'uso di Lucen sciroppo (granulato gastroresistente per sospensione orale) nei bambini, incluse le indicazioni terapeutiche, la posologia, le avvertenze e le possibili interazioni farmacologiche. Lucen contiene esomeprazolo, un inibitore della pompa protonica (IPP) che riduce la produzione di acido nello stomaco.

Introduzione

Lucen è un farmaco a base di esomeprazolo, disponibile in formulazione di granulato gastroresistente per sospensione orale, indicato principalmente per la popolazione pediatrica. Questa formulazione è particolarmente utile per i pazienti che hanno difficoltà a deglutire le compresse.

Indicazioni Terapeutiche

Lucen sospensione orale è indicato per:

  • Bambini da 1 a 11 anni:
    • Trattamento dell'esofagite da reflusso erosiva, diagnosticata endoscopicamente.
    • Trattamento sintomatico della malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE).
  • Bambini di età superiore ai 4 anni:
    • In combinazione con antibiotici, per il trattamento dell'ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori.
  • Adulti e adolescenti sopra i 12 anni:
    • Lucen sospensione orale può essere utilizzato anche nei pazienti che hanno difficoltà a deglutire le compresse gastroresistenti dispersibili di Lucen.

La specialità medicinale contiene saccarosio e glucosio.

Posologia e Modo d'Uso

La posologia di Lucen varia in base all'età e al peso del bambino, nonché alla condizione da trattare. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del medico.

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  • Malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) nei bambini da 1 a 11 anni con peso corporeo > 10 kg:
    • Trattamento dell'esofagite da reflusso erosiva:
      • Peso >= 10 kg e < 20 kg: 10 mg una volta al giorno per 8 settimane.
      • Peso >= 20 kg: 10 mg o 20 mg una volta al giorno per 8 settimane.
    • Trattamento sintomatico della MRGE: 10 mg una volta al giorno fino a 8 settimane.
  • Trattamento dell'ulcera duodenale causata da Helicobacter pylori nei bambini di età superiore ai 4 anni:

Quando si seleziona la terapia di combinazione più appropriata, è necessario tenere in considerazione le linee guida ufficiali nazionali, regionali e locali per quanto riguarda la resistenza batterica, la durata del trattamento e l'uso appropriato degli agenti antibatterici. Il trattamento deve essere supervisionato da uno specialista. La posologia raccomandata è la seguente:

  • Peso < 30 kg: Lucen 10 mg, amoxicillina 25 mg/kg di peso corporeo e claritromicina 7,5 mg/kg di peso corporeo, somministrati insieme due volte al giorno per una settimana.
  • Peso 30-40 kg: Lucen 20 mg, amoxicillina 750 mg e claritromicina 7,5 mg/kg di peso corporeo, somministrati insieme due volte al giorno per una settimana.
  • Peso > 40 kg: Lucen 20 mg, amoxicillina 1 g e claritromicina 500 mg, somministrati insieme due volte al giorno per una settimana.

Modalità di somministrazione:

  1. Svuotare il contenuto della bustina (o delle bustine, a seconda della dose prescritta) in un bicchiere contenente la quantità di acqua indicata (15 ml per la dose da 10 mg, 30 ml per la dose da 20 mg). Non usare acqua gasata.
  2. Mescolare fino a ottenere la dispersione del granulato e lasciare addensare per alcuni minuti.
  3. Mescolare di nuovo e bere il contenuto entro 30 minuti.
  4. I granuli non devono essere masticati o frantumati.
  5. Sciacquare il bicchiere con 15 ml di acqua per assumere tutti i granuli.

Per i pazienti con sondino nasogastrico o gastrico: seguire le istruzioni specifiche fornite dal medico o dal farmacista.

Controindicazioni

Lucen è controindicato nei seguenti casi:

  • Ipersensibilità all'esomeprazolo, ai sostituti benzimidazolici o a uno qualsiasi degli eccipienti.
  • Uso concomitante con nelfinavir (un farmaco utilizzato per trattare l'HIV).

Avvertenze e Precauzioni

Prima di iniziare il trattamento con Lucen, è importante informare il medico se:

  • Si hanno problemi gravi al fegato.
  • Si hanno problemi gravi ai reni.
  • Si ha una storia di reazioni cutanee dopo il trattamento con farmaci simili a Lucen.

È importante consultare il medico in presenza di qualsiasi sintomo allarmante, come perdita di peso non intenzionale, vomito ricorrente, disfagia, ematemesi o melena, in quanto Lucen potrebbe mascherare i sintomi di altre patologie.

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Il trattamento a lungo termine con IPP, specialmente per periodi superiori a un anno, potrebbe essere associato a un lieve aumento del rischio di fratture dell'anca, del polso e della colonna vertebrale. Pertanto, è importante discutere con il medico i rischi e i benefici del trattamento prolungato.

L'uso di IPP può essere associato a un aumento del rischio di infezioni gastrointestinali da Salmonella e Campylobacter.

Esomeprazolo può ridurre l'assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina). È importante tenerne conto nei pazienti in terapia a lungo termine con riserve corporee ridotte o con fattori di rischio per ridotto assorbimento della vitamina B12.

È stato osservato che gli IPP possono causare grave ipomagnesiemia. I pazienti in terapia prolungata con IPP o che assumono digossina o diuretici devono essere monitorati per il rischio di ipomagnesiemia.

La co-somministrazione di esomeprazolo e atazanavir non è raccomandata.

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L'esomeprazolo è un inibitore del CYP2C19. All'inizio o alla fine del trattamento con esomeprazolo deve essere considerata la potenziale interazione con farmaci metabolizzati dal CYP2C19.

Un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Il trattamento con Lucen deve essere sospeso almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA.

Interazioni Farmacologiche

L'esomeprazolo può interagire con diversi farmaci, alterandone l'assorbimento o il metabolismo. È importante informare il medico di tutti i farmaci che si stanno assumendo, inclusi quelli senza prescrizione medica.

Alcune interazioni importanti includono:

  • Atazanavir: la co-somministrazione non è raccomandata.
  • Clopidogrel: l'uso concomitante deve essere scoraggiato.
  • Ketoconazolo, itraconazolo, erlotinib, digossina: l'esomeprazolo può alterarne l'assorbimento.
  • Diazepam, citalopram, imipramina, clomipramina, fenitoina: l'esomeprazolo può aumentarne le concentrazioni plasmatiche.
  • Warfarin: il medico dovrà monitorare i tempi di coagulazione.
  • Cisapride: l'esomeprazolo può aumentarne i livelli plasmatici.
  • Metotressato: in alcuni pazienti è stato rilevato un aumento della concentrazione ematica di metotressato quando somministrato insieme ad inibitori di pompa protonica.

Gravidanza e Allattamento

I dati clinici sull'esposizione a Lucen in gravidanza sono insufficienti. Non è noto se l'esomeprazolo venga escreto nel latte materno. Pertanto, è necessario consultare il medico prima di assumere Lucen durante la gravidanza o l'allattamento.

Effetti Indesiderati

Le reazioni avverse più comuni associate all'uso di esomeprazolo includono:

  • Mal di testa
  • Diarrea
  • Dolore addominale
  • Nausea
  • Vomito
  • Stitichezza
  • Flatulenza

Effetti indesiderati meno comuni includono:

  • Gonfiore a piedi e caviglie
  • Insonnia
  • Capogiri
  • Secchezza della bocca
  • Alterazioni degli esami del sangue che controllano la funzionalità epatica
  • Eruzione cutanea, orticaria e prurito

In rari casi, possono verificarsi reazioni avverse più gravi, come:

  • Problemi del sangue (riduzione dei globuli bianchi e delle piastrine)
  • Bassi livelli di sodio nel sangue
  • Reazioni allergiche severe
  • Problemi al fegato
  • Gravi reazioni cutanee

In caso di comparsa di qualsiasi effetto indesiderato, è importante informare immediatamente il medico.

Sovradosaggio

L'esperienza sul sovradosaggio intenzionale è limitata. Non è noto un antidoto specifico. L'esomeprazolo è ampiamente legato alle proteine plasmatiche e pertanto non è velocemente dializzabile.

Interazioni con Esami di Laboratorio

L'esomeprazolo può causare un aumento dei livelli di Cromogranina A (CgA), che può interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini.

Alternative Terapeutiche e Considerazioni sull'Uso Appropriato

È importante sottolineare che la prescrizione di farmaci per il reflusso gastroesofageo nei bambini, inclusi gli IPP come l'esomeprazolo, richiede una diagnosi accurata e una valutazione attenta del rapporto rischio-beneficio. La letteratura medica recente evidenzia la necessità di evitare l'uso eccessivo di questi farmaci, trattando il sintomo piuttosto che la malattia, e di considerare alternative terapeutiche quando appropriato.

Alternative terapeutiche e gestionali:

  • Modifiche dello stile di vita: Nei neonati e nei lattanti, possono essere utili misure come l'alimentazione più frequente con volumi minori, il mantenimento del bambino in posizione verticale dopo i pasti e l'uso di addensanti per il latte.
  • Terapia dietetica: In alcuni casi, può essere utile escludere dalla dieta del bambino o della madre (se allatta) alimenti che possono esacerbare il reflusso, come latte vaccino, soia, uova e arachidi.
  • Farmaci procinetici: L'uso di farmaci procinetici come il domperidone e la metoclopramide è controverso e deve essere valutato attentamente a causa dei potenziali effetti collaterali.
  • H2-antagonisti: La ranitidina è un H2-antagonista che può essere utilizzato per ridurre la produzione di acido nello stomaco, ma la sua efficacia nel trattamento del reflusso gastroesofageo è limitata e può svilupparsi tachifilassi.

Considerazioni sull'uso appropriato degli IPP:

  • Gli IPP dovrebbero essere prescritti solo quando i benefici superano i rischi, e solo dopo aver escluso altre cause di sintomi simili al reflusso.
  • La durata del trattamento con IPP dovrebbe essere la più breve possibile.
  • È importante monitorare attentamente i pazienti in terapia con IPP per la comparsa di effetti collaterali e interazioni farmacologiche.
  • La sospensione degli IPP dovrebbe essere graduale per evitare un effetto rebound di ipersecrezione acida.

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