Lievito di Birra Fresco Senza Glutine AB Mauri: Ingredienti, Utilizzo e Benefici

Il lievito di birra è un ingrediente fondamentale in molti alimenti, come pane, pizza, birra e vino. Spesso associato a gonfiore addominale e cattiva digestione, in realtà è un toccasana naturale per il nostro corpo. Questo articolo esplora le caratteristiche, l'utilizzo e i benefici del lievito di birra fresco, con un focus particolare sui prodotti senza glutine, come quelli offerti da AB Mauri.

Cos'è il Lievito di Birra?

Il lievito di birra è costituito da colonie di Saccharomyces cerevisiae, funghi microscopici unicellulari presenti in natura. Questi microrganismi hanno la capacità di moltiplicarsi rapidamente e si ottengono attraverso un processo di fermentazione che utilizza un substrato zuccherino, come il melasso di barbabietola. Il termine "di birra" deriva dalla scoperta di Louis Pasteur nel XIX secolo, che identificò il lievito come responsabile della fermentazione del vino e della birra.

Lievito Fresco, Secco e Chimico: Quali Sono le Differenze?

Esistono diverse tipologie di lievito utilizzate in cucina e nell'industria alimentare:

  • Lievito fresco: Contiene acqua e si presenta in forma di cubetto friabile. Si scioglie facilmente e va conservato in frigorifero tra 0° e 10°C.
  • Lievito secco attivo: Si presenta in piccoli granuli o sferule e necessita di essere reidratato in acqua tiepida o latte prima dell'uso. È più stabile e diffuso, soprattutto in aree con condizioni climatiche avverse.
  • Lievito chimico: È un agente lievitante composto da bicarbonato di sodio e una sostanza acida. Viene utilizzato per la produzione industriale di pane in cassetta, biscotti e altri prodotti dolciari.
  • Lievito madre (o acido): È un impasto di acqua e farina lasciato all'aria per arricchirsi dei lieviti presenti nell'ambiente. Conferisce un sapore acidulo all'impasto.
  • Lievito fresco liquido: Non è lievito puro, ma una preparazione multingrediente.

Lievito di Birra Fresco Senza Glutine: Una Scelta Sicura per i Celiaci

Una delle preoccupazioni più comuni riguarda la presenza di glutine nel lievito di birra. È importante sottolineare che il lievito di birra, sia fresco che secco o liofilizzato, è generalmente sicuro per i celiaci. Il glutine non è un costituente delle cellule di lievito e non viene utilizzato come materia prima o additivo nella sua produzione.

Prodotti come il lievito Lievital sono specificamente adatti all'alimentazione dei celiaci, in quanto la loro produzione avviene in stabilimenti dove non si utilizzano glutine o derivati del glutine. Inoltre, il lievito di birra rientra tra gli alimenti ammessi nel prontuario redatto dall'Associazione Italiana Celiachia.

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AB Mauri: Un Fornitore Affidabile di Lievito di Birra

AB Mauri è un'azienda che si focalizza essenzialmente sul B2B, fornendo il lievito e le materie prime ai produttori artigiani e ai principali attori dell'industria alimentare. Inoltre, commercializza lievito ed ingredienti anche sul canale B2C, soprattutto per la grande distribuzione. I prodotti di AB Mauri consentono di produrre circa 1.5 milioni di tonnellate all’anno di prodotti di panificazione, pizzeria e pasticceria.

AB Mauri Italy Società Benefit si focalizza essenzialmente sul B2B, fornendo il lievito e le materie prime ai produttori artigiani e ai principali attori dell’industria alimentare. Inoltre, commercializza lievito ed ingredienti anche sul canale B2C, soprattutto per la grande distribuzione. I prodotti di AB Mauri Società Benefit consentono di produrre circa 1.5 milioni di tonnellate all’anno di prodotti di panificazione, pizzeria e pasticceria.

Nell’autunno 2024, AB MAURI in Italia ha celebrato ufficialmente la trasformazione in Società Benefit, integrando obiettivi sociali ed ambientali nel proprio modello di business e operando in modo sostenibile e trasparente.

AB Mauri: Ingredienti e Qualità

I fornitori industriali di lieviti sono il cuore pulsante della filiera alimentare, garantendo precisione e affidabilità. AB Mauri si distingue per l'attenzione ai dettagli e l'utilizzo di materie prime selezionate.

Per garantire la sicurezza alimentare e la qualità dei prodotti lievitanti, AB Mauri segue rigorosi protocolli e regolamenti UE, con ingredienti certificati bio e certificazioni come la FSSC 22000, obbligatoria in molti mercati globali. L'azienda monitora periodicamente la conformità alle normative vigenti e assicura che i suoi prodotti rispettino gli standard di igiene, tracciabilità e gestione del rischio.

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Come Utilizzare il Lievito di Birra Fresco

Il lievito di birra fresco è ideale per la preparazione casalinga di pane, pizze, focacce, torte, biscotti e dolci. Un cubetto di lievito alimentare da 25 g è sufficiente per far fermentare in poche ore 500 g di farina.

Consigli per l'Utilizzo

  • Dosaggio: In genere, si utilizzano 25 g di lievito fresco per 500 g di farina.
  • Scioglimento: Sciogliere il lievito in acqua tiepida prima di aggiungerlo alla farina.
  • Impasto: Iniziare la fase d'impasto a mano e poi con il mattarello.
  • Temperatura: La temperatura ideale per la fermentazione è di 28-32°C per almeno 1 ora.
  • Conservazione: Conservare il lievito in frigorifero tra 0° e 10°C e utilizzarlo entro la data di scadenza. Togliere dal frigorifero tra i 15 e 30 minuti prima dell’uso. Mescolare il lievito con gli ingredienti evitando il contatto diretto con il sale.

Se si utilizza una macchina per il pane, versare prima gli altri ingredienti della ricetta nella ciotola (olio, sale, latte, uova ecc.). Se si usa il lievito secco attivo, è fondamentale reidratarlo, diluendolo in acqua tiepida o nel latte.

Benefici del Lievito di Birra per la Salute

Oltre ad essere un ingrediente fondamentale per la lievitazione, il lievito di birra offre diversi benefici per la salute.

Valori Nutrizionali

Il lievito di birra è ricco di nutrienti essenziali. Per 100g di prodotto, i valori nutrizionali medi sono:

  • Energia: 466 kJ / 111 kcal
  • Sostanza secca: 32%
  • Grassi: 2,5%, di cui Acidi grassi Saturi 0,3%
  • Carboidrati: 3,5%, di cui Zuccheri 0,3%
  • Fibra alimentare: 10%
  • Proteine: 15%
  • Sale: 0,05%

Effetti sull'Organismo

Il lievito di birra è da considerarsi un alimento se usato come integratore che mantiene inalterate tutte le sue proprietà, è invece un “ingrediente di processo” naturale se utilizzato nella produzione di altri alimenti, come il pane, la pizza e la birra.

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In commercio esistono numerose formulazioni nutraceutiche che sfruttano le proprietà e gli effetti che il lievito di birra può avere sull’organismo; oltre all’azione metabolica, correlata alle sue caratteristiche nutrizionali - bromatologiche (utili, ad esempio, nei soggetti che seguono diete restrittive e/o di esclusione), alcuni studi (condotti in vitro o su modelli murini) ne hanno rilevato proprietà immunostimolanti e funzioni prebiotiche che favoriscono la riparazione dei danni epiteliali a carico delle vie respiratorie.

Uno studio semi-sperimentale, condotto su un gruppo di soggetti diabetici di tipo 2 che, oltre al dovuto trattamento farmacologico, avevano assunto lievito per via orale per due mesi, ha mostrato un miglioramento dei fattori di rischio cardiometabolico.

Secondo recenti studi esiste un evidente rapporto tra l’equilibrio della cosiddetta flora intestinale (microbiota) e il benessere generale del nostro organismo. Il lievito di birra assunto come integratore (in vivo) sembra che possa assolvere al ruolo di pre-probiotico, stimolando lo sviluppo nel tratto intestinale di batteri “buoni”, riequilibrandone la flora, migliorando il trofismo della mucosa intestinale, favorendo i processi digestivi e modulando positivamente le funzioni immunitarie della barriera intestinale.

Lievito di Birra e Intolleranze Alimentari

È importante fare chiarezza sulle differenze tra allergie e intolleranze. Le allergie alimentari sono reazioni avverse a proteine contenute negli alimenti, mentre le intolleranze alimentari sono reazioni indesiderate dell'organismo scatenate dall'ingestione di uno o più alimenti.

In letteratura, come nella pratica clinica, sono rarissimi i casi documentati di allergia al lievito, caratterizzati principalmente da comparsa di reazioni cutanee pruriginose (tipo orticaria) e, sporadicamente, da riniti allergiche o diarrea.

Il Lievito nella Storia: Dagli Egizi a Pasteur

La scoperta del lievito e delle sue proprietà risale a tempi antichi. Si narra che un impasto di farina e acqua, dimenticato per qualche tempo, fermentò e acquisì un sapore acido, dando origine a un pane più soffice e leggero.

Gli egizi furono i primi a perfezionare la produzione del pane attraverso la lievitazione, seguiti dai greci e dai romani, che diedero alla lavorazione del pane un valore artigianale con l'uso di farine bianche e più dolci.

Nel XIX secolo, il chimico francese Louis Pasteur dimostrò che il fenomeno della lievitazione era causato proprio dal lievito, un microscopico organismo capace di trasformare gli zuccheri in anidride carbonica ed alcool.

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