Lievito Madre: Un Viaggio tra Tradizione, Scienza e Sterco di Cavallo

Il pane, simbolo di vita e di condivisione, affonda le sue radici in tempi remoti. La preparazione del pane fatto in casa, un tempo un rito quotidiano, evocava profumi inebrianti e gesti sacri. Oggi, la riscoperta del lievito madre riporta in auge sapori antichi e metodi di lavorazione tradizionali, sebbene non manchino interrogativi e curiosità, talvolta anche bizzarre, come l'utilizzo dello sterco di cavallo nel processo di fermentazione.

Il Pane: Un Simbolo di Vita e Condivisione

La storia del pane è intrisa di significati simbolici. Si racconta che durante la fuga in Egitto, il bambino Gesù fermò l'asinello per raccogliere una briciola di pane, sottolineando l'importanza di questo alimento. Nelle campagne, la preparazione del pane era un rito familiare: la madre impastava acqua, sale e farina, aggiungendo un pezzetto di lievito conservato con cura. La mattina, l'impasto era miracolosamente lievitato, pronto per essere trasformato in pagnotte profumate.

Il pane, nelle sue diverse forme, era l'espressione dell'ingegno della rezdora, la donna di casa, che inventava tigelle, gnocchi, strie e bensoni, il pane dolce per le feste. La madre, sacerdotessa della casa, spezzava e distribuiva il pane alla famiglia e agli abitanti del cortile, un gesto eucaristico che si è perso nella moderna ostia bianca.

Dalla Semina alla Tavola: Un Ciclo di Lavoro e Fede

La preparazione del pane era l'ultima fase di un lungo processo: dalla semina alla mietitura, dalla trebbiatura alla macinazione del grano nei mulini ad acqua. La comunità partecipava attivamente a questo ciclo, condividendo il lavoro e il pranzo conviviale. I poveri potevano spigolare per raccogliere le spighe rimaste dopo la mietitura.

La vita del contadino era legata ai ritmi della natura e alle sue incertezze: gelate, siccità e tempeste potevano compromettere il raccolto. La fede era un conforto: durante le rogazioni si pregava "A peste, fame et bello, a flagello tempestatis, libera nos domine". Il giorno delle palme, una croce di foglie di ulivo benedetto veniva posta nei campi di grano per allontanare le disgrazie.

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Il pane era considerato sacro e non si gettava mai. Le briciole venivano utilizzate per preparare minestre, zuppe e crostini, oppure date alle galline.

Il Lievito Madre: Un Tesoro da Custodire

Il lievito madre, noto anche come pasta acida o lievito naturale, è un impasto di acqua e farina fermentato da lieviti e batteri lattici. La sua origine è antichissima e la sua preparazione richiede cura e attenzione. Il lievito madre conferisce al pane un sapore unico e una maggiore digeribilità.

La fermentazione del lievito madre può avvenire spontaneamente, lasciando l'impasto esposto all'aria, oppure essere accelerata con l'aggiunta di un innesco, come frutta, miele o yogurt. La "pruina" presente sulla frutta, ad esempio, contiene il Saccharomyces Cerevisiae, il lievito di birra.

La complessità del lievito madre risiede nella sua biodiversità microbica: lieviti e batteri lattici lavorano in sinergia per creare un prodotto unico. Un lievito madre sano ha un pH compreso tra 3,8 e 4,4, che impedisce la proliferazione di batteri indesiderati.

Lievito Madre vs Lievito di Birra: Un Confronto

Negli ultimi anni, il lievito di birra è stato spesso demonizzato, accusato di rendere il pane poco digeribile. In realtà, il problema non è il lievito in sé, ma l'uso errato che se ne fa. Un impasto con troppo lievito di birra e poco tempo di lievitazione risulta pesante e difficile da digerire.

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Il lievito di birra è un fungo (Saccharomyces Cerevisiae) selezionato per la sua capacità di fermentare gli zuccheri in modo rapido ed efficiente. La sua azione produce anidride carbonica, che fa gonfiare l'impasto, e alcol, che evapora durante la cottura.

Il lievito madre, invece, richiede tempi di lievitazione più lunghi, ma conferisce al pane un sapore più complesso e una maggiore digeribilità. La presenza di batteri lattici favorisce la scissione del glutine, rendendo il pane più leggero e adatto anche a chi soffre di intolleranze.

Sterco di Cavallo: Una Pratica Antica e Controversa

Tra i metodi più insoliti per avviare la fermentazione del lievito madre, si racconta dell'utilizzo dello sterco di cavallo. Questa pratica, sebbene possa sembrare sorprendente, affonda le sue radici in antiche tradizioni contadine.

L'idea alla base di questo metodo è che lo sterco di cavallo, ricco di microorganismi, possa favorire la fermentazione dell'impasto. Tuttavia, è importante sottolineare che l'utilizzo di sterco non trattato può comportare rischi per la salute.

La moderna microbiologia alimentare sconsiglia vivamente l'utilizzo di sterco non pastorizzato nella preparazione del pane. La pastorizzazione, infatti, è un trattamento termico che elimina i batteri patogeni, rendendo l'alimento sicuro per il consumo.

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L'Arte della Panificazione: Un Equilibrio tra Tradizione e Innovazione

La panificazione è un'arte che richiede conoscenza, esperienza e passione. Che si utilizzi il lievito madre o il lievito di birra, è fondamentale scegliere ingredienti di qualità e rispettare i tempi di lievitazione.

La riscoperta del lievito madre ha riportato in auge sapori antichi e metodi di lavorazione tradizionali. Tuttavia, è importante non demonizzare il lievito di birra, che può essere un valido alleato per ottenere un pane gustoso e digeribile.

L'importante è fare cultura, non controinformazione. Un cliente soddisfatto e informato saprà riconoscere un pane fatto bene, indipendentemente dal tipo di lievito utilizzato.

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