Il lievito è un ingrediente fondamentale in molti alimenti, come pane, pizza, birra e vino. Spesso, però, si generano dubbi e falsi miti riguardo al suo utilizzo, soprattutto per chi soffre di celiachia o intolleranze alimentari. Questo articolo ha lo scopo di fare chiarezza sul lievito fresco Conad senza glutine, analizzandone gli ingredienti, le modalità d'uso e i benefici, sfatando al contempo alcune credenze errate.
Lievito di Birra Conad: Un Alleato in Cucina
Il lievito di birra, sia fresco che secco, è un lievito naturale ideale per la realizzazione di lievitati dolci e salati. Il Lievito di birra lievito naturale secco attivo 3 x 10 g Conad è perfetto per rendere soffici e alveolati impasti di varia natura. È un ingrediente indispensabile per preparare un'ottima pizza fatta in casa, panini e focacce. La sua semplicità di utilizzo lo rende adatto anche a chi non ha esperienza nella preparazione di lievitati.
Il lievito secco, rispetto al lievito fresco, ha il vantaggio di non richiedere la conservazione in frigorifero, garantendo una conservazione più lunga. Proprio per questo, è un ingrediente versatile da utilizzare anche a distanza di tempo tra una preparazione e l'altra. Il lievito secco è anche più sicuro nell'efficacia, in quanto quello fresco deperisce più velocemente.
Come Utilizzare il Lievito di Birra Secco Conad
Per utilizzare il lievito di birra secco Conad, è necessario riattivarlo. Ecco come fare:
- Versare una bustina di lievito di birra Conad e un cucchiaino di zucchero in mezzo bicchiere d'acqua tiepida (circa 50 ml).
- Mescolare fino a far sciogliere.
- Attendere circa 10 minuti, fino alla formazione di un'abbondante schiuma, segno che il lievito è tornato attivo.
- Unire il composto ottenuto agli altri ingredienti della ricetta.
- Far lievitare l'impasto per circa un'ora, preferibilmente coperto da un panno caldo e senza forzare i tempi.
- Quando il volume si sarà raddoppiato, cuocere nel forno preriscaldato.
Una bustina di lievito secco corrisponde a una dose per 500 g di farina ed è pari a un cubetto di lievito fresco.
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Lievito Fresco Conad: Ingredienti e Conservazione
Il Lievito Fresco 2 x 25 g Conad è ottenuto con un'accurata selezione delle aziende fornitrici e con rigorosi controlli sulla filiera. È destinato alla preparazione casalinga di pane, pizze, focacce, torte, biscotti e dolci. Si distingue per il moderato contenuto di zuccheri e grassi.
Si consiglia di conservare il lievito fresco intorno ai 6°C, comunque a temperatura compresa tra 0°C e 10°C. Se non viene utilizzato tutto, il lievito può essere conservato in frigorifero fino alla data di scadenza indicata sulla confezione, preferibilmente a temperatura compresa fra 0°C e 6°C. È importante non tenere i blocchi di lievito fuori dal frigorifero per più di un'ora, per evitare la perdita di attività e l'alterazione delle sue caratteristiche organolettiche.
Lievito e Celiachia: Cosa Sapere
Un aspetto fondamentale da chiarire è la compatibilità del lievito con la dieta senza glutine. È importante sottolineare che il lievito è un alimento che può essere consumato liberamente dai celiaci. Il glutine, infatti, non è un costituente delle cellule di lievito e per produrlo non vengono utilizzati glutine o derivati del glutine come materia prima o additivi di produzione. Pertanto, il lievito di birra - fresco, secco o liofilizzato - rientra fra gli alimenti ammessi nel prontuario redatto dall'Associazione Italiana Celiachia.
Il lievito fresco Lievital è specificamente indicato come idoneo all'alimentazione dei celiaci. Nello stabilimento di produzione non vengono utilizzati glutine o derivati del glutine come materia prima o additivi di produzione. Il panetto di lievito fresco è composto unicamente da Saccharomyces cerevisiae, lievito di birra, e non presenta allergeni in sé o da cross-contaminazione fra i 14 riconosciuti a livello europeo e listati nel Regolamento comunitario n. 1169/2011.
Lievito Senza Glutine: Attenzione alle Alternative
È importante prestare attenzione ad alcuni tipi di lievito che potrebbero contenere glutine. In particolare, è necessario fare attenzione al lievito chimico e al lievito madre. Il lievito chimico è costituito da bicarbonato, da una sostanza acida ed eventualmente da amido e/o fecola. Il lievito madre, invece, è costituito da un impasto di acqua e farina, che è lasciato per qualche tempo all’aria, in modo da arricchirsi dei lieviti presenti nell’ambiente. Qualora quindi, tra gli ingredienti di prodotti sostitutivi senza glutine correttamente etichettati (claim “senza glutine” in etichetta ai sensi del Reg.
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Per chi desidera preparare pane e pizza senza glutine con praticità e semplicità, Conad propone il preparato Alimentum, disponibile in vendita online nella confezione da 500 grammi. Questo preparato è appositamente formulato con ingredienti privi di glutine, utilizzando materie prime selezionate e secondo processi produttivi scrupolosamente controllati.
Preparato per Pane e Pizza Senza Glutine Conad Alimentum: Ingredienti e Preparazione
Il preparato per pane e pizza senza glutine Conad Alimentum è realizzato con:
- Amido di mais
- Farina di riso
- Fecola di patate
- Farina di mais
- Farina di sorgo
- Fibre di semi di psyllium
- Addensante
Per realizzare il pane senza glutine, è necessario utilizzare una confezione di preparato, 400 grammi di acqua tiepida, 25 di olio di oliva, 10 di sale, 5 di zucchero, 7 di lievito di birra secco o 25 di lievito fresco.
Preparazione del pane senza glutine:
- Mettere il preparato in una ciotola e aggiungere lo zucchero e il lievito.
- Aggiungere l'acqua, l'olio e il sale.
- Mescolare e lavorare per almeno 5 minuti, fino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo.
- Mettere l'impasto in un recipiente unto, coprire con un canovaccio umido o pellicola da cucina e lasciare lievitare per 1 ora in un luogo tiepido.
- Riprendere l'impasto, lavorarlo e ottenere la forma desiderata.
- Cuocere nel forno a 230 °C per 25-30 minuti circa.
Per ottenere una pizza senza glutine, utilizzare il preparato Alimentum assieme alle stesse quantità di ingredienti adoperate per il pane.
Preparazione della pizza senza glutine:
- Dopo aver unito il preparato allo zucchero, al lievito e all'acqua, aggiungere l'olio all'impasto.
- Porre l'impasto in un recipiente già unto.
- Coprire con un canovaccio umido o pellicola da cucina e lasciare lievitare per 1 ora in un luogo tiepido.
- Stendere l'impasto su una teglia da forno oleata o rivestita di carta forno.
- Condire a piacere e cuocere in forno.
Lievito: Benefici e Falsi Miti
Oltre al suo utilizzo in cucina, il lievito offre anche diversi benefici per la salute. Contrariamente a quanto si crede, il lievito non causa gonfiore addominale o cattiva digestione. Anzi, è un vero e proprio toccasana naturale per il nostro corpo.
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Il lievito di birra assunto come integratore (in vivo) sembra che possa assolvere al ruolo di pre-probiotico, stimolando lo sviluppo nel tratto intestinale di batteri “buoni”, riequilibrandone la flora, migliorando il trofismo della mucosa intestinale, favorendo i processi digestivi e modulando positivamente le funzioni immunitarie della barriera intestinale.
Uno studio semi-sperimentale, condotto su un gruppo di soggetti diabetici di tipo 2 che, oltre al dovuto trattamento farmacologico, avevano assunto lievito per via orale per due mesi, ha mostrato un miglioramento dei fattori di rischio cardiometabolico.
È importante sfatare anche il mito che il lievito faccia ingrassare. Non esistono alimenti che facciano ingrassare (o dimagrire) in maniera assoluta. L'abuso di alimenti, tra i quali anche quelli che lo contengono, incide sull'apporto calorico. Se il processo di panificazione e di cottura è gestito in maniera ottimale, l'uso del lievito non può essere dannoso per la salute né causare sintomi come senso di tensione gastro-intestinale, meteorismo o crampi.
Allergie e Intolleranze al Lievito: Cosa Fare
In letteratura, come nella pratica clinica, sono rarissimi i casi documentati di allergia al lievito, caratterizzati principalmente da comparsa di reazioni cutanee pruriginose (tipo orticaria) e, sporadicamente, da riniti allergiche o diarrea.
È importante fare chiarezza sulle differenze tra allergie e intolleranze. Le allergie alimentari sono delle reazioni avverse a proteine contenute negli alimenti, dovute a un meccanismo immunologico. Nell'allergia alimentare la risposta può essere molto grave anche assumendo una piccola quantità di cibo. I sintomi possono essere: rossore e gonfiore cutaneo improvviso, orticaria, prurito, gonfiore a labbra, viso o gola, nausea, vomito, crampi, diarrea, respiro sibilante, vertigini, ipotensione sino a sincope (perdita improvvisa di coscienza). In caso di sospetta allergia, è consigliabile consultare un allergologo per una diagnosi precisa.
L'intolleranza alimentare (enzimatica) è invece una reazione indesiderata del nostro organismo, scatenata dall'ingestione di uno o più alimenti (o sostanze attive) oppure da disfunzioni/disturbi a carico dell'apparato digerente. Tale reazione è strettamente dipendente dalla quantità ingerita dell'alimento non tollerato (dose-dipendente) ma a differenza delle allergie alimentari, non è mediata da meccanismi immunologici. L'intolleranza alimentare si manifesta con l'insorgere di sintomi spesso sovrapponibili a quelli delle allergie alimentari.
Il Lievito nella Storia: Dagli Egizi a Pasteur
La scoperta del lievito e del suo utilizzo nella panificazione ha radici antiche. Probabilmente la scoperta fu del tutto casuale: un impasto di farina e acqua, dimenticato per qualche tempo in un angolo caldo e buio, che gonfiandosi fermentò e acquisì un sapore acido. Nonostante queste visibili trasformazioni, fu ugualmente messo a cuocere: quel che ne risultò fu un pane più soffice, leggero e appetibile.
Gli egizi furono i primi a perfezionare la produzione del pane attraverso la lievitazione, portandolo a livelli artigianali con la definizione della figura professionale del fornaio. Nel corso della civiltà ellenica l’arte della panificazione compì notevoli progressi, ma sono stati però i Romani a dare alla lavorazione del pane un valore artigianale con l’uso di farine bianche e più dolci. A Roma i forni pubblici nacquero nel 168 a.C. e ai tempi di Augusto se ne contavano circa 400.
L’invenzione del microscopio permise al chimico francese Louis Pasteur, tra il 1846 e il 1857, di dimostrare che il fenomeno della lievitazione era causato proprio dal lievito, un microscopico organismo capace di trasformare gli zuccheri in anidride carbonica ed alcool.