I capelli d’angelo, con la loro consistenza eterea e il sapore delicato, rappresentano un tesoro della cucina italiana. Questo formato di pasta, estremamente sottile e delicato, affonda le sue radici in un passato ricco di storia e tradizioni, evolvendosi nel tempo e adattandosi ai gusti e alle esigenze di diverse regioni.
Origini Antiche e Nobili
I capelli d’angelo non sono solo un tipo di pasta, ma un vero e proprio simbolo di leggerezza e raffinatezza. Il loro nome deriva dall'immediata somiglianza con fili sottilissimi, leggeri e dorati che ricordano i capelli, una percezione che si riflette anche nei modi in cui vengono utilizzati in cucina.
Le origini di questa pasta si perdono nella notte dei tempi. Alcune fonti fanno risalire la sua nascita alla Sicilia araba dell'XI secolo, dove esisteva una pasta "filiforme" chiamata itriyya (dal greco itrion), una sorta di vermicelli o spaghetti. Questo potrebbe essere stato un primo passo verso la creazione dei capelli d'angelo come li conosciamo oggi.
Altre fonti, invece, attribuiscono la loro popolarità al Rinascimento, quando divennero un lusso riservato alle famiglie nobili. La loro finezza era tale da renderli un piatto prelibato e ricercato.
Caratteristiche e Varianti
I capelli d'angelo sono famosi per la loro finezza. Lo spessore si aggira intorno ai 0.78 mm, ma può variare tra 0.85 e 0.92 mm. Tradizionalmente, vengono prodotti con semola di grano duro, sia nella versione secca che fresca. Solitamente, vengono venduti in nidi, una forma che facilita il trasporto e la cottura.
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La cottura dei capelli d'angelo richiede attenzione e precisione. Cuociono in pochi minuti e sono abbastanza delicati da richiedere preparazioni che evitino che si appiccichino. Una cottura eccessiva può compromettere la loro consistenza, trasformandoli in una massa collosa.
Usi Tradizionali e Moderni
La versatilità dei capelli d'angelo li rende adatti a diverse preparazioni, sebbene la tradizione li veda principalmente in brodo. Questa è la ricetta più classica e confortante, ideale per le giornate fredde e per chi cerca un piatto semplice ma ricco di sapore. La versione tradizionale è la più semplice ricetta dei capelli d’angelo in brodo. La preparazione del brodo non è complessa ma chiede una lunga cottura per far sì che la carne diventi molto morbida e rilasci sapore nel brodo. Questo è ciò che succede con l’intingolo. Bolli, aggiungi la carne e cuoci almeno 3 ore, se non usi una pentola a pressione.
Tuttavia, i capelli d'angelo si prestano anche a interpretazioni più moderne e creative. Sono ottimi per i piatti estivi con condimenti freschi, come olio extravergine, pomodorini freschi ed erbe aromatiche. Si possono abbinare ai frutti di mare per un tocco di eleganza o reinterpretati in chiave fusion con ingredienti internazionali per un'esperienza culinaria sorprendente.
Ricetta Classica: Capelli d'Angelo in Brodo
La ricetta dei capelli d'angelo in brodo è un classico intramontabile, un comfort food che riscalda il cuore e l'anima.
Ingredienti:
- Capelli d'angelo
- Brodo di carne (preparato con carne di manzo, verdure e aromi)
- Parmigiano grattugiato (opzionale)
- Prezzemolo tritato (opzionale)
Preparazione:
- Preparare un brodo di carne ricco e saporito. Per fare i capelli d’angelo devi impastare la farina con un uovo intero e un tuorlo finché non hai una pasta morbida, elastica e compatta, poi falla riposare per un’ora.
- Portare il brodo a ebollizione in una pentola. Poi aiutati con una spianatoia per lavorare l’impasto e fallo diventare delle lingue larghe sui 10 cm, spesse mezzo cm.
- Aggiungere i capelli d'angelo e cuocere per pochi minuti, finché non sono teneri. Fai bollire il brodo e fai cuocere i capelli d’angelo per 7-8 minuti.
- Servire i capelli d'angelo in brodo caldi, guarniti con parmigiano grattugiato e prezzemolo tritato, se lo si desidera.
Varianti e Alternative
Oltre alla ricetta tradizionale in brodo, esistono numerose varianti e alternative per gustare i capelli d'angelo.
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- Capelli d'angelo con verdure: Aggiungere verdure tagliate a julienne al brodo per un piatto più ricco e nutriente. Fate un trito grossolano di cipolla, carota e sedano. Aggiungete uno spicchio d'aglio, che dopo aver tolto l'anima, avrete tritato finemente. Mettete il tutto nella pentola dove cuocerete il minestrone. Ora unite anche il cavolo nero dopo aver tolto la parte centrale dura delle foglie e tagliato a pezzi. Fate insaporire e poi aggiungete un mestolino di acqua calda. Ora aggiungete le patate tagliate a pezzi non piccoli (vanno poi schiacciate), i fagioli, i ceci e le lenticchie. Fate insaporire qualche minuto coperto. Poi aggiungete acqua calda (circa un litro e mezzo. Fate in tempo verso la fine a stabilire la densità preferita). Salate non troppo, aggiusterete poi a fine cottura). Coprite e cuocete a fiamma moderata per circa 40m min. Ora aggiungete i capelli d'angelo (se sono a matassine, io ne ho aggiunti 3 della De Cecco). Cuocete un paio di minuti, poi unite una noce di burro, un goccio d'olio, il parmigiano grattugiato e una macinata di pepe e a fiamma bassa mescolate bene finché fonde il burro e il parmigiano è ben amalgamato.
- Capelli d'angelo con frutti di mare: Saltare i capelli d'angelo con frutti di mare freschi, aglio, olio e peperoncino per un piatto dal sapore mediterraneo.
- Capelli d'angelo freddi: Condire i capelli d'angelo cotti con pomodorini freschi, mozzarella, basilico e olio extravergine per un'insalata di pasta leggera e gustosa.
- Capelli d'angelo dolci: Utilizzare i capelli d'angelo per preparare dolci al forno o fritti, come il "nido di rondine", un dolce tipico della tradizione italiana.
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