Lievito di Birra in Polvere: Benefici, Usi e Controindicazioni

Il lievito di birra, noto scientificamente come Saccharomyces cerevisiae, è un vero e proprio concentrato di benefici per la salute e la bellezza. Si tratta di un insieme di microrganismi unicellulari che svolgono un ruolo fondamentale nella lievitazione del pane e nella fermentazione di vino e birra. Oltre al suo impiego in cucina, il lievito di birra, soprattutto se assunto in polvere, è apprezzato per le sue notevoli proprietà nutrizionali.

Composizione e Proprietà Nutrizionali

Il lievito di birra è un integratore alimentare naturale ricco di:

  • Proteine: Ideale per integrare la dieta dei vegetariani, con una percentuale che può superare il 40% nel lievito secco. Si tratta di proteine "pregiate", ricche di aminoacidi essenziali.
  • Vitamine del gruppo B: Fondamentali per stimolare le difese immunitarie, tonificare il sistema cardiovascolare e rinforzare unghie, capelli e pelle. Aiutano a bruciare meglio i carboidrati, in modo da ottenerne il massimo dell’energia. In particolare contiene molta Niacina (vit. B3) che aiuta anche a mantenere in buona salute il cuore e il sistema nervoso.
  • Minerali: Tra cui magnesio, fosforo, potassio, ferro, calcio e selenio. Ottimo rimedio contro l’osteoporosi e antiossidante. Il lievito di birra contiene anche litio, un elemento tradizionalmente usato per curare i disturbi dell’umore.
  • Beta Glucani: Fibre che rinforzano il sistema immunitario e combattono il colesterolo cattivo LDL.
  • Selenio: Minerale che combatte i radicali liberi, lo stress ossidativo e l’invecchiamento cellulare.
  • Nucleotidi: L’integrazione di nucleotidi ha il potenziale per aumentare la resistenza e il recupero post allenamento negli atleti.

Benefici del Lievito di Birra

Grazie alla sua ricca composizione, il lievito di birra offre numerosi benefici per la salute:

  • Rafforza capelli e unghie: Grazie alla presenza di aminoacidi ricchi di zolfo, il lievito di birra favorisce la crescita e la robustezza di capelli e unghie.
  • Migliora la salute della pelle: Purifica l'epidermide, la rende più morbida e luminosa, ed è utile in caso di acne e foruncoli.
  • Supporta il sistema immunitario: Stimola le difese immunitarie grazie alle vitamine del gruppo B.
  • Favorisce l'equilibrio della flora intestinale: Aiuta a riequilibrare la naturale flora batterica del nostro intestino, dando la forza ai microbi “buoni” che la compongono di eliminare le sostanze tossiche e contrastare l’azione dei germi nocivi.
  • Supporta la funzione epatica: Contiene sostanze come il glutatione e la cisteina che aiutano il fegato a smaltire i residui di metalli pesanti nocivi.
  • Utile per vegetariani e vegani: Apporta proteine di alta qualità e vitamina B12, nutriente spesso carente nelle diete vegetali.
  • Migliora il metabolismo: Grazie al contenuto di beta glucani.
  • Azione antiossidante: Contrasta i radicali liberi grazie al selenio.
  • Normalizzazione glicemica: Il cromo è utile per migliorare la tolleranza al glucosio in pazienti affetti da diabete di tipo II o iperglicemia, favorendo la normalizzazione glicemica attraverso l’aumento della sensibilità all’insulina.
  • Riduzione della pressione sanguigna: Le elevate quantità di potassio, magnesio e calcio presenti nel lievito di birra possono spiegare questa riduzione della pressione sanguigna.
  • Prevenzione della diarrea: Le caratteristiche simbiotiche del lievito di birra possono renderlo un aiuto efficace per prevenire la diarrea.
  • Azione depurativa: Porta benefici al fegato poiché esercita una vera e propria azione depurativa, rendendo l’organo più sano e funzionante.
  • Utile in caso di anemie e carenze nutrizionali: La ragione risiede nella presenza di proteine e vitamine che favoriscono la formazione di globuli rossi e minerali.
  • Aumenta la produzione di latte materno: È consigliatissimo, seppur senza esagerare, durante l’allattamento poiché aumenta la produzione di latte materno.
  • Effetto cicatrizzante: In caso di ustioni lievi e antinfiammatorio/antidolorifico, in caso di dolori di varia natura, ed è utile anche per l’igiene orale, poiché svolge un’azione protettiva contro le carie.

Lievito di Birra: Tipi e Usi in Cucina

Esistono diverse forme di lievito di birra, ognuna con specifici utilizzi:

  • Lievito di birra fresco: Si trova in panetti e va conservato in frigorifero. Viene utilizzato per la preparazione di pane, pizza e altri prodotti lievitati. Si utilizza sbriciolato e sciolto in acqua tiepida.
  • Lievito di birra secco: Si presenta in polvere o granuli e si conserva a temperatura ambiente. È ideale per pane, pizza e dolci. Un panetto di lievito di birra fresco da 25 grammi corrisponde a una bustina di lievito di birra secco da circa 7 grammi.
  • Lievito alimentare in scaglie: È lievito di birra disattivato, ideale per insaporire i cibi come sostituto del formaggio o del sale. Viene utilizzato soprattutto da vegetariani e vegani per integrare la dieta con le proteine del lievito. Va consumato crudo, mai cotto ad alte temperature.

Il lievito di birra in cucina serve a favorire la lievitazione degli impasti grazie all’attività dei microrganismi che fermentano gli zuccheri presenti nella farina. Questi fermenti hanno, infatti, bisogno di nutrimento, umidità, aria e calore per svilupparsi. Nell’impasto trovano l’ambiente adatto per moltiplicarsi e produrre gas, che a sua volta permette al panetto di aumentare di volume.

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Lievito di Birra come Integratore: Dosaggio e Modalità d'Uso

Il lievito di birra è disponibile come integratore in diverse forme: polvere, scaglie, compresse, capsule e flaconcini.

  • Dosaggio: Parlando delle capsule più comunemente fornite in farmacia, una dose di 3-4 al giorno per un paio di mesi è sufficiente. Se si preferisce il lievito a scaglie la dose aumenta leggermente. Data la presenza abbondante di vitamine che aiutano il rendimento energetico, i periodi migliori per il consumo sono quelli nei quali ci si sente particolarmente scarichi, tipicamente i cambi di stagione estate autunno e inverno primavera.
  • Modalità d'uso: Il lievito alimentare in scaglie è ideale usato in alternativa al sale o al formaggio per insaporire i cibi; può essere aggiunto a minestre, insalate, frullati di frutta.

Controindicazioni ed Effetti Collaterali

Nonostante i numerosi benefici, il lievito di birra presenta alcune controindicazioni:

  • Intolleranza o allergia: Evitare in caso di intolleranza o allergia al lievito.
  • Insufficienza renale o eccesso di acido urico: Limitare l'assunzione in caso di insufficienza renale o eccesso di acido urico nell’organismo: essendo ricco di purine, il lievito di birra può determinare un ulteriore accumulo di acido urico aggravando queste patologie.
  • Interazione con farmaci: L’assunzione del lievito è da evitare poi nel caso in cui si assumano farmaci antidepressivi e narcotici, perché in associazione con il lievito viene potenziato il rilascio di tiramina, con possibile rischio di ipertensione.
  • Malattie infiammatorie intestinali: In genere, è consigliato evitare di assumere lievito di birra in quanto potrebbe peggiorare la sintomatologia
  • Gravidanza e allattamento: Per via dell’assenza di dati sulla sicurezza a lungo termine è consigliabile evitarne l’uso in gravidanza e durante l’allattamento.
  • Candida: E’ sconsigliato in caso di candida perché, essendo proprio un’infezione causata da funghi, si corre il rischio di aggravare questa fastidiosa infiammazione.
  • Colite, gonfiore addominale, problemi articolari ed emicranie: Inoltre, è preferibile evitarlo se si soffre di colite, gonfiore addominale, problemi articolari ed emicranie.

Tra i principali effetti indesiderati ascrivibili all’assunzione di lievito di birra si ricordano flatulenza, meteorismo, crampi addominali e diarrea. Se presenti, questi effetti collaterali hanno il più delle volte carattere transitorio e tendono a regredire spontaneamente; di solito si tratta di un fenomeno dovuto al generoso apporto di fibra e ai cambiamenti in atto a livello della flora intestinale.

Interazioni Farmacologiche

Il lievito di birra può interagire con diverse classi di farmaci:

  • Inibitori delle monoaminossidasi (IMAO): La grande quantità di tiramina nel lievito di birra può scatenare una crisi ipertensiva se l’integratore viene assunto assieme agli IMAO.
  • Meperidina: Questo è un antidolorifico narcotico.
  • Farmaci per il diabete: Il lievito di birra può ridurre la glicemia.
  • Farmaci a base di litio: Alcuni prodotti a base di lievito di birra possono contenere litio, per cui l’assunzione contemporanea con farmaci a base di litio può aumentare i livelli della sostanza nell’organismo, con il rischio di sviluppare effetti indesiderati soprattutto in caso di uso prolungato.

Come Sostituire il Lievito di Birra

Sostituire il lievito di birra è possibile, poiché esistono diverse alternative che permettono comunque di ottenere impasti lievitati. In particolare esistono due opzioni, che sono anche le più utilizzate: l’uso del lievito madre oppure la combinazione di cremor tartaro e bicarbonato di sodio. Il lievito madre è un agente naturale che permette di preparare pane, pizza e dolci a lunga lievitazione, conferendo una struttura morbida e donando un sapore caratteristico. Il suo utilizzo richiede una certa pazienza, poiché la produzione domestica prevede diversi giorni di “rinfreschi” e una gestione praticamente costante; Per chi vuole sapere come sostituire il lievito e preferisce una soluzione più rapida, il cremor tartaro attivato dal bicarbonato è un’altra alternativa utile. Si tratta di una reazione immediata, che non necessita dei tempi lunghi caratteristici della lievitazione “tradizionale”. Questa combinazione è utile per impasti che richiedono una crescita rapida e può essere incorporata direttamente nella miscela degli ingredienti secchi; In alcune preparazioni salate, come pizze e focacce, è possibile anche sfruttare la schiuma della birra, preferibilmente non pastorizzata e torbida. L’aggiunta graduale della birra può favorire una lievitazione leggera, pur modificando il sapore finale dell’impasto, motivo per cui non è una scelta adatta a tutti.

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Lievito di Birra Scaduto: Si Può Usare?

Innanzitutto è utile considerare che il lievito di birra secco ha il vantaggio di potersi mantenere a lungo, ovvero per circa un anno, se opportunamente conservato in ambiente fresco e asciutto. Al contrario, il lievito di birra fresco andrebbe conservato in frigo per non più di un mese, ad una temperatura compresa tra i 2 e gli 8 gradi.

Lievito di Birra e Aumento di Peso

Generalmente, il lievito di birra non fa ingrassare, poiché ha un basso apporto calorico. Tuttavia, molte persone possono avere un’intolleranza lieve di cui non sono consapevoli, ma che comporta sintomi quali gonfiore e problemi intestinali con tendenza ad aumentare di peso o difficoltà a dimagrire, semplicemente perché l’intestino fa fatica a metabolizzare il lievito.

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