Il Liceo delle Scienze Umane e Linguistico Danilo Dolci, situato nel complesso tessuto urbano di Palermo, rappresenta un punto di riferimento educativo di fondamentale importanza, in particolare nel quartiere di Brancaccio. L'istituto, con la sua sede centrale e le due succursali dislocate in Via Elia e Passaggio dei Picciotti, accoglie un'utenza ampia ed eterogenea, proveniente non solo dalla zona sud-est della città, ma anche dai comuni limitrofi come Misilmeri, Bagheria, Altofonte, Monreale, Marineo e Piana degli Albanesi. Questa diversità, lungi dall'essere un ostacolo, si configura come un elemento di forza e ricchezza per l'istituto, che attraverso le sue iniziative didattiche mira a omogeneizzare l'utenza e ad armonizzare le differenze, incluse quelle linguistiche, nonostante il numero di studenti con cittadinanza non italiana sia relativamente contenuto.
Un Istituto Radicato nel Territorio e Sensibile alle Tematiche Sociali
Il Liceo Danilo Dolci si distingue per la sua forte connessione con il territorio in cui è inserito. Un aspetto peculiare è l'utilizzo di una struttura confiscata alla mafia nel quartiere Brancaccio. Questa particolarità ha ispirato la realizzazione di numerose attività formative volte a sensibilizzare gli studenti sui temi del senso civico e della legalità. La scuola, inoltre, ha stipulato una convenzione con il "Centro Padre Puglisi", un centro sportivo limitrofo, per consentire agli studenti di fruire delle strutture (palestra, campo di calcetto, ecc.) sia in orario antimeridiano che pomeridiano.
Nonostante l'impegno e la dedizione, il Liceo Danilo Dolci si trova ad operare in un contesto non sempre favorevole. Il quartiere di Brancaccio è caratterizzato da una scarsa presenza di attività produttive, sia industriali che artigianali, ad eccezione di quelle a conduzione familiare. L'organizzazione del tempo libero, soprattutto per i minori, è affidata principalmente alle parrocchie e al privato sociale, che riescono a coinvolgere solo una parte limitata della popolazione. Un'altra criticità è rappresentata dall'alto tasso di disoccupazione dei genitori degli studenti.
Sfide Infrastrutturali e Richiesta di Supporto
Negli ultimi anni, il Liceo Danilo Dolci ha dovuto affrontare una serie di sfide infrastrutturali che hanno compromesso la qualità dell'ambiente di apprendimento. Come studenti frequentanti il Liceo delle Scienze Umane e Linguistico Danilo Dolci, esprimono preoccupazione per la situazione di disagio che l'istituto sta vivendo, accentuatasi a causa della sottrazione di locali adibiti ad aule. Questa problematica ha costretto alcune classi a svolgere le lezioni in spazi inadeguati, come l'aula professori, l'aula magna, i laboratori linguistici e multimediali (compromettendo l'utilizzo di questi ultimi da parte degli studenti del linguistico), o addirittura in un corridoio trasformato in aula.
La situazione è ulteriormente aggravata dalle condizioni precarie della struttura, che necessita di interventi di manutenzione urgenti. Nonostante le difficoltà, gli studenti hanno dimostrato una notevole capacità di adattamento e hanno intrapreso diverse forme di protesta per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla loro situazione. L'istituto, dal canto suo, ha cercato di far fronte all'emergenza ristrutturando parzialmente le classi più danneggiate con i fondi derivanti dai contributi volontari degli studenti.
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Gli studenti del Liceo Danilo Dolci lanciano un appello alle istituzioni e alla comunità locale per ottenere supporto in questa battaglia per il diritto allo studio. Sottolineano come le condizioni di disagio in cui sono costretti a studiare mettano a rischio la loro salute e quella del personale scolastico. Ribadiscono che la scuola è un diritto fondamentale e che lo Stato ha il dovere di prendersene cura.
Inclusione e Abbattimento delle Barriere: L'Esempio di Nicola Arrisicato
Un esempio emblematico dell'impegno del Liceo Danilo Dolci per l'inclusione e l'abbattimento delle barriere è rappresentato dalla storia di Nicola Arrisicato, uno studente disabile che ha saputo trasformare le sue difficoltà quotidiane in battaglie per i diritti di tutti. Nicola, costretto su una sedia a rotelle, ha spesso dovuto fare i conti con un mondo che non lo accoglieva pienamente. La sua classe, la VN del liceo, ha fatto proprie le sue sfide, rifiutandosi di partecipare a gite o attività che non fossero accessibili a Nicola. Questo gesto di solidarietà e inclusione è valso alla classe una medaglia al valore.
Obiettivi e Progetti per il Futuro
Nonostante le difficoltà, il Liceo Danilo Dolci continua a lavorare con impegno per garantire un'istruzione di qualità ai suoi studenti e per promuovere la loro crescita personale e professionale. Tra gli obiettivi prioritari dell'istituto rientrano:
- La prevenzione e il contrasto della dispersione scolastica, di ogni forma di discriminazione e del bullismo, anche informatico.
- Il potenziamento dell'inclusione scolastica e del diritto allo studio degli alunni con bisogni educativi speciali attraverso percorsi individualizzati e personalizzati, anche con il supporto dei servizi socio-sanitari ed educativi del territorio e delle associazioni di settore.
- L'applicazione delle linee di indirizzo per favorire il diritto allo studio degli alunni adottati.
- La valorizzazione della scuola come comunità attiva, aperta al territorio e in grado di sviluppare e aumentare l'interazione con le famiglie e con la comunità locale, comprese le organizzazioni del terzo settore e le imprese.
- La valorizzazione di percorsi formativi individualizzati e il coinvolgimento degli alunni e degli studenti, ad esempio tramite l'ausilio di sportelli di recupero e potenziamento.
- L'individuazione di percorsi e di sistemi funzionali alla premialità e alla valorizzazione del merito degli alunni e degli studenti.
- L'alfabetizzazione e il perfezionamento dell'italiano come lingua seconda attraverso corsi e laboratori per studenti di cittadinanza o di lingua non italiana, da organizzare anche in collaborazione con gli enti locali e il terzo settore, con l'apporto delle comunità di origine, delle famiglie e dei mediatori culturali.
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