Introduzione
Il Liceo Vincenzo Cuoco rappresenta una pietra miliare nel panorama scolastico napoletano, con una storia ricca e profondamente intrecciata con le vicende culturali, scientifiche ed economiche della città. Questo articolo esplora le origini, l'evoluzione e l'indirizzo attuale di questa prestigiosa istituzione, offrendo una panoramica completa del suo significato nel contesto storico e contemporaneo.
Le Radici Storiche: Dalla "Reale Società di Incoraggiamento" all'Istituto Tecnico "Gian Battista Della Porta"
Le origini del Liceo Vincenzo Cuoco sono indissolubilmente legate alla fondazione della "Reale Società di Incoraggiamento alle Scienze Naturali" nel 1806. Questa società, nata sotto l'impulso di Giuseppe Bonaparte, mirava a promuovere la ricerca scientifica sia pura che applicata, con l'obiettivo di favorire lo sviluppo economico e civile del Mezzogiorno d'Italia. La "Reale Società" si impegnò nella creazione di laboratori e musei scientifici in tutto il Regno, fornendo le più moderne attrezzature tecnologiche dell'epoca.
Nel solco di questo progetto, il 10 novembre 1862, fu fondato l’Istituto Tecnico Gian Battista Della Porta, con un curriculum studiorum delineato nei suoi aspetti più decisivi da Vincenzo Cuoco, all'interno della sede definitiva della "Società d'Incoraggiamento" in via Tarsia. L'Istituto Tecnico "Gian Battista Della Porta", nato subito dopo l'unificazione italiana, fu il primo (e per molto tempo l'unico) istituto tecnico di Napoli. Agli inizi del secolo, dal suo tronco si staccarono l'Istituto Nautico e, nei decenni successivi, il Liceo Scientifico "V. Cuoco".
L'Eredità dell'Istituto "Della Porta" e il Legame con il Territorio
L'I.T.G. "G.B. Della Porta" ha operato dal 1896 nell'attuale sede di via Foria n. 65, trasferendosi dalla sede originaria per esigenze di spazio, dovute alla sua crescita. La sede di via Foria è l'ex convento della chiesa di San Carlo all'Arena, fondata dai Cistercensi Riformati nei primi decenni del 1600 e dedicata a San Carlo Borromeo. Alla fine del 1700, chiesa e convento furono chiusi e demanializzati, diventando scuderia e caserma di cavalleria. Dopo il colera del 1836-37, la chiesa fu riconsacrata e affidata ai Padri Scolopi di Calasanzio, con l'obiettivo di educare i ragazzi poveri del quartiere. Tutta la struttura divenne proprietà del Comune.
Nell'antica sede venne istituito il Convitto Nazionale "Liceo-Ginnasio Domenico Cirillo" (1869-1896). L'istituto ha partecipato all'Expo internazionale di Parigi del 1900, dove espose le proprie attrezzature e i lavori prodotti, una testimonianza storica del suo prestigio. L'istituto è dotato di antiche e preziose attrezzature didattico-scientifiche, provenienti in gran parte dalla "Reale Società di Incoraggiamento alle Scienze Naturali", che rappresentano un patrimonio di valore museale.
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Il Liceo Scientifico "Vincenzo Cuoco": Autonomia e Sviluppo
Il Liceo Scientifico "Vincenzo Cuoco" ha rappresentato, per un certo periodo, un punto di riferimento per la nascita di altre istituzioni scolastiche. Ad esempio, il Liceo Evangelista Torricelli nasce negli anni ‘60 come sede staccata del Liceo Scientifico Vincenzo Cuoco di Napoli e raggiunge la sua autonomia come Liceo Scientifico E. Torricelli nell’anno scolastico 1969/70.
L'Indirizzo Attuale e il Contesto Architettonico
L'edificio scolastico, oggi sede centrale di un istituto che include l'ex Liceo "Cuoco", fa parte di un complesso monumentale che comprende anche la chiesa di S. Carlo all'Arena, l'istituto tecnico Gian Battista Della Porta e l'istituto Benedetto Croce. La costruzione del complesso ebbe inizio nel 1602, con la posa della prima pietra. Inizialmente, l'area era caratterizzata da un alveolo naturale che raccoglieva le acque piovane dalle colline circostanti. Nel settembre dello stesso anno, il napoletano Silvio Cordella cominciò la costruzione della chiesa di S. Carlo Borromeo, che fu poi completata grazie alle elemosine raccolte dal canonico Giovanni Longo.
Nel 1610, i padri Cistercensi di S. Bernardo ribattezzarono la chiesa con il nome di SS. Carlo e Bernardo, e successivamente fu chiamata di S. Carlo all'Arena. Intorno al 1620, la chiesa fu restaurata e ampliata dal Nuvolo. Successivamente, nel 1681 fu costruito il secondo braccio e nel 1755 il terzo braccio. Nel 1792, la congrega dei padri Cistercensi fu allontanata e i locali furono trasformati in un quartiere militare, con la chiesa utilizzata come deposito di paglia.
Nel 1837, in seguito a un'epidemia di colera, il re Ferdinando II dispose che il Ministero della Difesa cedesse la Chiesa e il Monastero al Comune di Napoli, perché ne curasse il restauro. Il concorso per scegliere il progetto di restauro venne vinto da Francesco De Cesare, che diresse i lavori: il convento venne ricostruito, fu innalzato un terzo piano e venne rifatta la facciata della Chiesa, che assunse il suo attuale aspetto neoclassico. A questo punto, la Chiesa e il Convento furono offerti ai Padri Scolopi di S. Giuseppe Calasanzio affinché vi aprissero una scuola per l'educazione dei fanciulli poveri della zona.
Il "Della Porta" e il Patrimonio Scientifico
L’Istituto Tecnico Gian Battista Della Porta conserva ancora oggi un patrimonio di attrezzature, strumenti e dotazioni provenienti dalla “Reale Società d’Incoraggiamento”, che hanno un indubbio e inestimabile valore storico e museale, in particolare per la storia delle scienze. Tra questi, spicca il Pantelegrafo, progenitore del fax, che rappresenta un esempio dell'integrazione tra meccanica e chimica.
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L'Istituto è sede della fondazione dott. “Nicola Muti”, istituita nell'anno scolastico 1982-1983 per donazione del Dott. Nicola Muti.
Il Forum delle Scuole Storiche Napoletane
L'istituto ha aderito al forum delle scuole storiche napoletane, che riunisce gli antichi istituti della città, promuovendo la consapevolezza del patrimonio culturale e favorendone la conoscenza per la ricerca e la didattica.
La Chiesa di Santa Maria dei Miracoli e il Largo delle Pigne
Nei pressi del Liceo "Cuoco" si trovano anche la chiesa di Santa Maria dei Miracoli e il Largo delle Pigne, luoghi di interesse storico e culturale. La costruzione della chiesa fu avviata nel XVII secolo, mentre il Largo delle Pigne, anticamente un vallone, fu bonificato e prese il nome dai pini che vi si ergevano fino al 1638.
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