Cappon Magro: Un'Esplosione di Sapori e Tradizione Ligure

Il Cappon Magro è senza dubbio uno dei piatti più affascinanti e scenografici della cucina ligure, un intreccio di sapori e di storia che attraversa secoli di tradizioni marinare. È il piatto che più di ogni altro racconta la nostra terra: il profumo del mare, la sapienza dei pescatori, l’amore per le verdure di stagione e la capacità di trasformare ingredienti semplici in un capolavoro di armonia.

Un Classico della Vigilia Ligure

Nelle case liguri, il Cappon Magro è considerato da sempre il piatto elegante della Vigilia. È quel momento speciale che precede il Natale, quando ci si riunisce intorno alla tavola con il desiderio di festeggiare con qualcosa di genuino, ricco ma allo stesso tempo leggero. Non a caso, l’uso del pesce e delle verdure bollite lo rende perfetto per i menu della Vigilia, tradizionalmente di magro, ma non per questo privi di bellezza e gusto.

La particolarità di questo piatto sta nel suo equilibrio: un alternarsi di strati colorati che catturano lo sguardo prima ancora che il palato. C’è il verde brillante della salsa, il bianco delicato del pesce, l’arancione vivo delle carote, il viola della barbabietola, il carattere del pesce, la dolcezza dei gamberi. Ogni ingrediente ha una funzione, un ruolo preciso nella composizione finale, come le tessere di una grande vetrata che, viste insieme, raccontano una storia.

Preparare il Cappon Magro richiede tempo e cura, ed è proprio questo che lo rende speciale: non è una ricetta “da ultimo minuto”, ma un gesto d’amore, un modo per prendersi un momento nella frenesia delle feste. È un piatto che si costruisce con calma, con passaggi lenti, con attenzioni quasi artigianali. Per questo è ideale da fare il giorno prima, così si consolida, i sapori maturano e al momento del servizio dona il massimo della sua eleganza.

Nella versione che ti propongo per la Vigilia ho scelto di rispettare in pieno la ricetta tradizionale, ma con un’attenzione particolare alla presentazione. Che tu decida di servirlo nella sua forma classica, capovolto dallo stampo su un vassoio, oppure in piccole monoporzioni raffinate, sarà comunque un piatto che farà brillare la tua tavola. Con qualche piccolo accorgimento estetico - un filo d’olio buono, una decorazione leggera, un gambero intero appoggiato in cima - il Cappon Magro diventa un vero centrotavola culinario.

Leggi anche: Cappon Magro: Storia e Origini

Questa ricetta è un invito a riscoprire un piatto rituale della nostra cucina, un modo per portare a Natale la bellezza del territorio ligure e dei suoi ingredienti.

Origini e Storia del Cappon Magro

Il “Cappon Magro” (in sostanza un’insalata fatta con tantissimi ingredienti) non solo rappresenta nella gastronomia ligure uno dei piatti più ricchi, più colorati e più gustosi ma è anche avvolto di mistero e fascino perché con origini storiche non certe. Quando il calore della festività incontra i colori, le luci e il profumo dei prodotti tipici del Natale, l’atmosfera che si respira diventa davvero magica grazie anche alla ricchezza della tradizione che si ritrova soprattutto…a tavola! Per questo i nostri sapienti Chef hanno pensato di svelarvi la ricetta di uno dei più caratteristici e suggestivi piatti della tradizione natalizia ligure: il Cappon Magro.

Il Cappon Magro era il piatto con cui le famiglie nobili genovesi rispettavano il precetto dell’astinenza dalla carne, previsto dalle indicazioni della religione cattolica, potendo comunque gustarsi una pietanza davvero saporita. Da questo il suo nome: Cappon magro, ossia il cappone dei giorni di magro in contrapposizione al Cappone Grasso.

Nata come piatto dei poveri, composto principalmente da avanzi e pesci di poco conto (pensate che nel 1700 l’aragosta era considerata un crostaceo di terza categoria), con il passare degli anni è diventata la preparazione più festosa e fastosa della cucina ligure, se non addirittura di quella italiana.

Ingredienti e Preparazione: Un'Arte di Pazienza e Precisione

Il Cappon Magro è un piatto tradizionale ligure che viene preparato solitamente durante le feste natalizie. Ne esistono diverse versioni, sia per quanto riguarda i tipi di pesce all’interno, sia per la forma; infatti, alcune versioni del cappon magro alla ligure vedono la salsa verde come decorazione esterna che ricopre l’intera superficie, mentre altre solo al suo interno.

Leggi anche: Falsomagro tradizionale

La preparazione del Cappon Magro è un processo che richiede tempo e dedizione, ma il risultato finale è un'esplosione di sapori e colori che ripagherà ogni sforzo. La ricetta prevede diverse fasi, dalla cottura delle verdure e del pesce alla preparazione della salsa verde, fino all'assemblaggio finale del piatto.

Cottura delle Verdure

Lessate separatamente i fagiolini, le carote, le patate, gli zucchini, la scorzonera e il cavolfiore. Cuocete al forno la barbabietola o acquistatela già cotta. Tagliate a fette le verdure e conditele con olio e sale.

Tagliare a pezzetti e fare bollire separatamente (hanno tempi di cottura diversi): la gamba di sedano, i fagiolini (cornetti), le patate, le carote e un filetto di pesce Cappone oppure di Branzino. Condire il tutto, sempre tenendoli separati, con sale, un goccio di olio d’oliva e aceto.

Per preparare il cappon magro, iniziare quindi mettendo a bollire il polpo in acqua fredda insieme alle foglie di alloro e alle bacche di ginepro. Ci vorranno all’incirca 45-50 minuti. Quando sarà morbido, spegnere il fuoco e lasciarlo raffreddare direttamente nella sua acqua di cottura. Mettere a bollire le patate intere. Pulire quindi le carote, tagliarle a metà e bollire in acqua bollente leggermente salata per circa 10 minuti. Devono risultare morbide ma ancora croccanti. Pulire i carciofi, tagliarli in quattro e bollirli in acqua leggermente salata per circa 5 minuti. Scolare, tagliarli a fettine e condire con sale, olio ed un goccio di Aceto di Vino da Chianti. Pulire i cavolfiori staccando le cimette e bollire in abbondante acqua leggermente salata per 10 minuti. Pulire i fagiolini eliminando le estremità, bollire in acqua leggermente salata per 7 minuti, scolare, tagliare a pezzetti e condire con un pizzico di sale e un filo d’olio. Tagliare a fettine sottili la barbabietola e condire con sale e olio.

Preparazione del Pesce e dei Frutti di Mare

Bollire il pesce in abbondante acqua. Se si è optato per dei filetti, saranno sufficienti circa 8-10 minuti, altrimenti, se il pesce è intero, il tempo di cottura potrà variare in base alla dimensione. Bisogna fare attenzione a non cuocerlo troppo o il rischio è che rimanga un po’ stopposo.

Leggi anche: Dolce senza grassi: Salame

Cuocere il pesce a vapore, dopo averlo sfilettato e privato di tutte le lische. Tagliare a rondelle carote e zucchine e cuocerle a vapore.

Far aprire in padella le cozze e le vongole ben pulite e sciacquate e, successivamente, privarle del loro guscio. Cuocere i gamberi a vapore e conservare. Lessa i gamberi interi, per circa 2 minuti, in acqua bollente e scolali.

La Salsa Verde: Cuore del Cappon Magro

Per la salsa verde: frullare le acciughe salate con i capperi e aggiungere le foglie del prezzemolo, i tuorli d’uovo e la mollica di pane inzuppata nell’aceto bianco.

Prepara la salsa verde: ripulisci il prezzemolo dai gambi più duri e lavalo bene. Bagna una fetta di pane con l'aceto. Lessa un uovo per 8 minuti in acqua salata, poi sguscialo.

Per prima cosa preparate la salsa verde. Contenendo aceto si conserva bene in frigo anche un paio di giorni per cui potete tranquillamente prepararla il giorno prima di costruire il piatto. Bagnate la mollica di pane con l’aceto, ritirate e strizzate bene. Lavate ed asciugate bene le foglie di prezzemolo e quelle del cuore della lattuga (aggiungo un piccolo cuore di lattuga per rendere la salsa più delicata. La ricetta tradizionale non lo prevede e volendo potete tranquillamente ometterlo). Per la realizzazione della salsa verde la ricetta tradizionale prevederebbe l’uso del mortaio ma io per comodità (e un po’ di pigrizia, lo ammetto) io mi sono servita del frullatore ad immersione. Quindi nel boccale del frullatore ad immersione inserite la mollica di pane strizzata, 4 cucchiai d’olio, un cucchiaio d’aceto, i pinoli, metà foglie di prezzemolo e gli spicchi d’aglio. Frullate fino ad ottenere una crema. Aggiungete quindi le restanti foglie di prezzemolo, i tuorli d’uovo, i capperi, i filetti di acciughe salate puliti, le olive verdi e altri 4 cucchiai d’olio. Frullate nuovamente fino ad ottenere una crema (non è necessario che sia eccessivamente omogenea). A questo punto aggiungete un cucchiaio d’aceto, i restanti 4 cucchiai d’olio e regolate di sale. Se volte la salsa più acetosa aggiungete altro aceto a piacere.

Assemblaggio e Presentazione: Un'Opera d'Arte Culinaria

Mettere a mollo le gallette del marinaio in acqua con una goccia di aceto. Ora che tutti gli ingredienti che compongono il cappon magro alla ligure sono pronti, è giunto il momento di assemblarlo. Se si decide di creare un’unica grande porzione, foderare una ciotola dal diametro di 20 cm con della carta forno e creare i vari strati al suo interno. Se invece si decide di creare il cappon magro monoporzione, foderare 4 bicchieri grandi (tipo tumbler) con la carta forno e iniziare ad aggiungere tutti gli ingredienti preparati, uno strato alla volta, alternando verdure a pesce e pressando leggermente così da compattare il tutto. Lasciar riposare il cappon magro in frigorifero per almeno 4 ore.

Prendere 4 contenitori a forma di grande bicchiere: mettere in ciascun contenitore sul fondo la “galletta genovese” imbevuta di poco aceto (tenete presente che la galletta essendo collocata in fondo al bicchiere assorbirà gradatamente l’aceto con cui avete condito le verdure - chi non dispone di “galletta genovese” può collocare in fondo al bicchiere un piccola fetta di pane). Lasciare per 24 ore il contenuto sotto la pressione di un piccolo peso. Dopo avere capovolto il bicchiere e averne fatto scivolare fuori il contenuto, presentare il piatto spalmando sul bordo e sopra il contenuto stesso la salsa verde che avrete preparato poco prima di servire tritando: prezzemolo, acciughe salate, capperi, aglio con aggiunta di aceto, olio e sale.

Con l’aiuto di un coppapasta, partendo dalla galletta del marinaio, comporre il cappon magro alternando le verdure, la salsa verde, i filetti di pesce, le cozze e le vongole. Adagiare sopra al primo strato e all’ultimo una fettina di barbabietola e coprire con la salsa verde.

Bagna le gallette o il pane azzimo con un mix di acqua e aceto.

Prendete una ciotola rotonda (di circa 20 cm di diametro) e profonda. Rivestitela al suo interno di carta trasparente facendo in modo che i lembi fuoriescano. Disponete all’interno della ciotola i diversi ingredienti a strati, spalmando tra uno e l’altro un sottile velo di salsa verde, ed alternando pesce e verdure. Ogni volta che aggiungete uno strato fate in modo che sia omogeneo e compattatelo bene verso il basso. Potete sbizzarrirvi come meglio credete nel scegliere l’ordine degli ingredienti. Io ho iniziato con le patate (perché rovesciando poi la ciotola formano una cupoletta compatta sulla sommità) e ho messo la barbabietola rossa al metà perché molto appariscente. Terminate gli strati con le gallette del marinaio. Ripiegate i lembi della carta trasparente sullo strato di gallette del marinaio e lasciate riposare in frigo per un paio d’ore.

Ritirate la ciotola contenente l’insalata dal frigo. Aprite i lembi della carta trasparente. Ponete sopra la ciotola il piatto di portata e capovolgetela con un movimento veloce. Aiutandovi tirando leggermente i lembi della carta trasparente fate scendere il composto e rimuovete la ciotola. Sul piatto di portata dovreste ora avere una bella semisfera a strati colorati pronta per essere decorata!

Alcune ricette prevedono che tutta l’insalata venga ricoperta di salsa verde e quindi decorata. A me piace vedere gli strati per cui li lascio ben visibili e servo la salsa verde avanzata dalla preparazione a parte. Per decorare non ci sono regole, si può dare spazio alla fantasia utilizzando le cozze, le uova sode tagliate in quarti, le olive verdi, le rondelle di carota bollita, gli scambi e i crostacei.

Consigli e Suggerimenti per un Cappon Magro Perfetto

  • Il segreto del sapore: Il nostro trucco per un Cappon Magro super saporito è usare il brodo del pesce!
  • La compattezza perfetta: Quando componi gli strati nello zuccotto, premi delicatamente con il dorso di un cucchiaio.
  • Non sprecare il pane! La ricetta prevede pane azzimo o gallette, ma se hai del pane casereccio raffermo, tostalo in forno e usalo per la base.
  • Preparazione anticipata: Il Cappon Magro è perfetto da preparare il giorno prima, anzi, il riposo in frigo lo renderà ancora più buono e compatto.
  • Conservazione: Il cappon magro si conserva in frigo per due giorni.
  • Se il tuo Cappon Magro non ha tenuto la forma: i motivi possono essere due: o non hai pressato abbastanza bene gli strati, oppure non lo hai lasciato riposare a sufficienza in frigorifero.
  • Verdure Surgelate: Sì, per praticità puoi usare verdure surgelate di buona qualità. Lessale e usale come da ricetta.
  • Sapore deciso: Il sapore deciso della salsa verde è dato dall'aglio e dalle acciughe.
  • Conservate il vostro Cappon magro in frigo e tiratelo fuori un paio d’ora prima di portarlo in tavola in modo che sia servito a temperatura ambiente.

Cappon Magro: Un Piatto, Mille Interpretazioni

Tutti i testi tradizionali di cucina ligure che ho consultato per la preparazione del mio Cappon magro, concordano sulla necessità di alcuni ingredienti (le gallette del marinaio come base, un bel pesce fresco, diverse verdure, la salsa verde e alcuni crostacei) ma lasciano tutte molta libertà di interpretazione sia nella scelta specifica di pesce e verdure , sia nell’ordine con cui devono essere composti gli strati, sia soprattutto nella decorazione finale.

tags: #cappon #magro #ricetta #veloce