Levotuss è uno sciroppo utilizzato per il trattamento sintomatico della tosse secca. Questo articolo fornisce informazioni dettagliate sulla composizione, le indicazioni, le modalità d'uso, le controindicazioni, le avvertenze e gli effetti indesiderati associati all'uso di Levotuss sciroppo.
Introduzione
La tosse secca è un sintomo fastidioso che può causare irritazione, dolore e bruciore alla gola, oltre a indolenzimento dei muscoli toracici a causa dei ripetuti colpi di tosse. Levotuss sciroppo agisce come sedativo della tosse, calmando il sintomo e offrendo sollievo.
Composizione di Levotuss Sciroppo
La composizione di Levotuss sciroppo è la seguente:
- Principio attivo: Levodropropizina (600 mg per 100 ml di soluzione).
- Eccipienti: Saccarosio, metil-para-idrossibenzoato, propil-para-idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido, aroma cherry, acqua depurata.
È importante notare che il medicinale contiene saccarosio, metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato, che possono causare reazioni in soggetti sensibili.
Indicazioni Terapeutiche
Levotuss è indicato per la terapia sintomatica della tosse secca. Agisce sull'albero broncopolmonare inibendo il broncospasmo causato da istamina, serotonina e bradichinina. Tuttavia, non inibisce il broncospasmo indotto dall'acetilcolina, dimostrando l'assenza di effetti anticolinergici.
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Controindicazioni
L'uso di Levotuss è controindicato nei seguenti casi:
- Ipersensibilità al principio attivo (levodropropizina) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Pazienti con broncorrea (eccessiva secrezione di muco bronchiale).
- Pazienti con ridotta funzionalità mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare).
- Donne in gravidanza o in allattamento.
- Bambini di età inferiore a 2 anni.
Modo d'Uso e Posologia
Nella confezione di Levotuss è incluso un bicchiere dosatore con tacche corrispondenti a 3, 5 e 10 ml. Per aprire la confezione, è necessario premere con forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario.
La posologia raccomandata è la seguente:
- Adulti: 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno, ad intervalli di almeno 6 ore.
- Bambini:
- 10-20 kg: 3 ml 3 volte al giorno.
- 20-30 kg: 5 ml 3 volte al giorno.
Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse. Tuttavia, se dopo 2 settimane di terapia la tosse dovesse essere ancora presente, è consigliabile interrompere il trattamento e consultare un medico.
In assenza di informazioni sull'effetto dell'assunzione di cibo sull'assorbimento del farmaco, è consigliabile assumere Levotuss lontano dai pasti.
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Avvertenze e Precauzioni
- Anziani: Si consiglia cautela nella somministrazione di levodropropizina a pazienti anziani, data la loro maggiore sensibilità ai farmaci.
- Insufficienza renale: Cautela è raccomandata nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina inferiore a 35 ml/min).
- Farmaci sedativi: Prestare attenzione in caso di assunzione contemporanea di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili.
- Saccarosio: Levotuss contiene 4 g di saccarosio per dose (10 ml). I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento di glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. È importante tenerne conto per la somministrazione a soggetti affetti da diabete mellito.
- Para-idrossibenzoati: Il medicinale contiene metil para-idrossibenzoato e propil para-idrossibenzoato, noti per la possibilità di causare orticaria e, in generale, reazioni ritardate come la dermatite da contatto e raramente reazioni immediate con manifestazione di orticaria e broncospasmo.
- Trattamento sintomatico: I farmaci antitosse sono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell'effetto della terapia della patologia sottostante.
- Celiachia: Levotuss sciroppo non contiene glutine e può essere somministrato a pazienti affetti da celiachia.
Gravidanza e Allattamento
L'uso di Levotuss è controindicato nelle donne in gravidanza o che allattano. Studi su animali hanno mostrato che la levodropropizina può superare la barriera placentare e ritrovarsi nel latte materno. Pertanto, l'uso del farmaco è sconsigliato in queste condizioni.
Interazioni Farmacologiche
Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che la levodropropizina non potenzia l'effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale, come benzodiazepine, alcool, fenitoina e imipramina. Inoltre, non modifica l'attività di anticoagulanti orali come la warfarina e non interferisce con l'azione ipoglicemizzante dell'insulina.
Negli studi di farmacologia umana, l'associazione con benzodiazepine non modifica il quadro EEG. Tuttavia, è necessario usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili.
Dagli studi clinici non risultano interazioni con farmaci usati nel trattamento di patologie broncopolmonari quali β2-agonisti, metilxantine e derivati, corticosteroidi, antibiotici, mucoregolatori e antistaminici.
Effetti Indesiderati
Durante il trattamento con levodropropizina, si possono verificare i seguenti effetti indesiderati:
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- Patologie cardiache: Palpitazioni, tachicardia, bigeminismo atriale.
- Patologie vascolari: Ipotensione.
- Patologie gastrointestinali: Dolore gastrico, dolore addominale, nausea, vomito, diarrea.
- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni della cute, glossite e stomatite aftosa, epidermolisi.
- Disturbi del sistema immunitario: Reazioni allergiche e anafilattoidi, edema palpebrale, edema angioneurotico, orticaria.
- Disordini psichiatrici: Nervosismo, sonnolenza, alterazione della personalità oppure disturbo della personalità.
- Patologie del sistema nervoso: Sincope, capogiro, vertigine, tremori, parestesia, convulsione tonico-clonica e attacco di piccolo male, coma ipoglicemico.
- Patologie dell'occhio: Midriasi, cecità bilaterale.
- Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio.
- Patologie epatobiliari: Epatite colestatica.
- Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: Debolezza degli arti inferiori.
- Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Malessere generale, edema generalizzato, astenia.
In rari casi, sono state riportate reazioni serie come orticaria e reazione anafilattica.
È stato segnalato un caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice.
La segnalazione delle reazioni avverse sospette è importante per monitorare continuamente il rapporto beneficio/rischio del medicinale.
Sovradosaggio
Non sono stati segnalati effetti collaterali significativi dopo somministrazione del farmaco fino a 240 mg in somministrazione singola e fino a 120 mg tre volte al giorno per 8 giorni consecutivi. Sono noti casi di sovradosaggio in bambini di età compresa tra 2 e 4 anni, tutti risolti senza conseguenze. In caso di sovradosaggio con evidenti manifestazioni cliniche, istituire immediatamente una terapia sintomatica e applicare le solite misure di emergenza (lavanda gastrica, pasto di carbone attivo, somministrazione parenterale di liquido, ecc.).
Conservazione
Non sono necessarie particolari precauzioni per la conservazione di Levotuss sciroppo. È importante conservare il farmaco fuori dalla portata e dalla vista dei bambini e non utilizzarlo dopo la data di scadenza indicata sulla confezione.
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