Valeriana: Effetti Collaterali e Interazioni, con un Focus sul Fegato

La valeriana (Valeriana officinalis L.) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Valerianaceae, nota per le sue proprietà fitoterapiche. Utilizzata fin dai tempi degli antichi Greci e Romani, la valeriana è apprezzata per i suoi effetti sedativi e ansiolitici, trovando impiego nel trattamento di disturbi del sonno e stati di agitazione. Tuttavia, come per ogni rimedio, è fondamentale essere consapevoli dei potenziali effetti collaterali e delle interazioni farmacologiche.

Storia e Utilizzo Tradizionale

L'uso della radice di valeriana per scopi fitotarmaceutici ha una storia lunga. Il termine scientifico "Valeriana officianalis" deriva dalle parole latine "valere" (godere di buona salute) e "officinalis" (da impiegare nell'officina farmaceutica). La droga è costituita da radici e rizoma, in cui sono contenute numerose sostanze, tra cui i valepotriati (0,5-1,2%), responsabili delle proprietà fitoterapiche della valeriana.

Meccanismo d'Azione e Forme di Assunzione

La valeriana agisce sul sistema nervoso centrale, interagendo con alcuni recettori cerebrali e sembra avere un potere rilassante. In pratica, bloccando l'azione del GABA, la valeriana riduce l'agitazione e favorisce il rilassamento e il sonno, agendo come un vero e proprio sedativo.

Esistono diverse formulazioni a base di valeriana, tra cui pastiglie, gocce, oli essenziali e infusi. La radice viene trattata e utilizzata come ingrediente unico o in associazione con altri ingredienti. I preparati sono disponibili come farmaco da banco.

Efficacia e Tempi di Risposta

Gli effetti della valeriana possono essere riscontrabili anche da subito, dopo le prime poche applicazioni. In alcuni casi può essere necessario aspettare fino a tre - quattro settimane. Alcune ricerche suggeriscono che la valeriana non allevia l'insonnia più velocemente dei rimedi farmacologici di sintesi. Sembra infatti che gli integratori a base di valeriana siano più efficaci quando vengono assunti regolarmente per almeno 2 settimane. Se si vuole agire sul sonno, una delle due dosi giornaliere deve essere assunta circa 30 minuti prima di coricarsi. In genere le compresse contengono una dose variabile tra 45 e 300 mg di estratto secco titolato.

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Valeriana per Ansia e Insonnia

Oltre che per il sonno, gli integratori di valeriana vengono utilizzati ampiamente per trattare l’ansia. Solitamente gli integratori di valeriana per l’ansia vanno presi più volte al giorno, ma in quantità minori rispetto quelli per trattare insonnia e disturbi del sonno. Questo, per evitare che l’integratore possa dare sonnolenza durante il giorno. Tendenzialmente si ritiene che la valeriana “funzioni” e sia abbastanza efficace nel trattare l’ansia lieve, ma in caso di stati ansiosi cronici è opportuno rivolgersi ad un professionista. La valeriana viene ampiamente utilizzata per migliorare la qualità del sonno, dormire meglio e trattare l’insonnia. L’utilizzo di questi integratori è ancora oggetto di studi, e sebbene alcuni di essi ne confermino l’effettiva utilità, altri mettono in luce che gli effetti positivi non sarebbero tanto dovuti all’uso degli integratori “una tantum”, quando dal loro utilizzo regolare. Inoltre, viene generalmente sconsigliato l’uso di questa sostanza per trattare l’insonnia cronica. Poiché il sonno è una parte importantissima per la nostra salute, in caso di problemi prolungati è anzitutto opportuno chiedere consiglio ad un medico. Talvolta una cattiva qualità del sonno è dovuta in primis all’alimentazione. Mangiare quantità eccessive di alimenti difficilmente digeribili prima di andare a letto può disturbare il sonno e dare difficoltà a dormire.

Rischi, Effetti Collaterali e Controindicazioni

Pur essendo generalmente considerata sicura, l'assunzione di valeriana può comportare alcuni effetti collaterali, tra cui:

  • Mal di testa
  • Disturbi gastrointestinali
  • Eccitabilità e/o senso di irrequietezza
  • Confusione mentale
  • Alterazioni del battito cardiaco
  • Sonnolenza al mattino

Inoltre, poiché si tratta di un integratore con effetti sedativi, dopo averla assunta è opportuno non mettersi alla guida di macchinari o veicoli, specialmente per lunghi periodi. Non andrebbe, inoltre, assunta assieme ad alcol o medicinali sedativi. La valeriana, per non incorrere in effetti collaterali gravi, non può essere somministrata a bambini sotto i 12 anni e bisogna prestare particolare attenzione a infanti sotto i 3 anni d’età poiché si rischia un’eccessiva sedazione. Recentemente, in alcuni volontari, sono stati segnalati alcuni casi di delirio con crisi di tachicardia in pazienti che assumevano alte dosi (900 mg al giorno) di estratto secco di valeriana per periodi di tempo prolungati. Più frequenti sono i problemi gastrici che, però, possono essere risolti riducendo le dosi utilizzate o assumendo la valeriana a stomaco pieno.

Valeriana ed Epatotossicità

La possibile epatotossicità della valeriana è ancora oggetto di studio, poiché il suo utilizzo è stato associato a rari casi di danno epatico lieve o moderato, con sintomi comparsi tra le 3 e le 12 settimane dall’assunzione. Tuttavia, nessuna delle sostanze presenti nella valeriana è stata finora identificata come potenzialmente tossica per il fegato.

Valeriana e Problemi Cardiaci

Anche l’influenza della valeriana sulla salute del cuore, specialmente se si soffre di problematiche preesistenti, è ancora oggetto di studi. In alcuni soggetti è stata osservata un’alterazione o un rallentamento del ritmo cardiaco.

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Gravidanza e Allattamento

Gli effetti dell’assunzione di questi integratori durante la gravidanza e l’allattamento sono ancora oggetto di studi, pertanto molti medici ne sconsigliano l’assunzione. Non si sono effettuate ricerche ne in vitro, ne su cavie, sugli effetti che i principi attivi potrebbero avere sul feto o sul neonato in caso la mamma allatti.

Interazioni Farmacologiche

Prima di assumere la valeriana va comunque prestata attenzione ad eventuali interazioni con farmaci. La valeriana può interagire con:

  • Sedativi: diminuendone il metabolismo epatico e aumentandone gli effetti collaterali come la sonnolenza.
  • Barbiturici: può potenziare l'effetto dei barbiturici (una gruppo di farmaci con funzioni anestetiche, antiepilettiche e ipnotiche, che deve il proprio nome all'acido barbiturico da cui deriva) causando un'eccessiva sedazione.
  • Farmaci e integratori alimentari a base di melatonina: potrebbe aumentare gli effetti collaterali.
  • Farmaci metabolizzati a livello del fegato dall'enzima citocromo P450 3A4 (CYP3A4): potrebbe aumentare gli effetti collaterali.
  • Barbiturici, benzodiazepine e analgesici oppioidi.
  • Loperamide.
  • Piante medicinali e farmaci epatotossici.
  • Integratori di ferro.

Consigli e Precauzioni

  • Consultare un medico: Prima di assumere valeriana, è fondamentale consultare il proprio medico, specialmente in presenza di patologie preesistenti, assunzione di farmaci o in caso di gravidanza e allattamento. Si consiglia comunque di interpellare un medico qualora si soffra di malattie o problematiche a carico del fegato, prima di assumere la valeriana per dormire o per l’ansia.
  • Dosaggio: Seguire attentamente le indicazioni del medico o del produttore riguardo al dosaggio. La maggior parte degli studi su persone che soffrono d'insonnia ha utilizzato 400-900 mg di estratto di valeriana, che si è dimostrato essere un dosaggio sicuro ed efficace.
  • Stile di vita: Se si assume valeriana per combattere disturbi del sonno, è bene ricordare che contro l’insonnia è prima di tutto necessario agire sul proprio stile di vita. Infatti, l'addormentamento e il buon riposo possono essere influenzati da fattori come il consumo di caffeina e l'attività fisica.
  • Guida e macchinari: Evitare di guidare o utilizzare macchinari pesanti dopo l'assunzione di valeriana, a causa dei suoi effetti sedativi.
  • Utilizzo prolungato: La valeriana ha effetti collaterali solo se utilizzata a dosi elevate per lunghi periodi di tempo.

Valeriana Alimentare (Valerianella locusta)

È bene ricordare che la Valeriana officinalis utilizzata come ingrediente per integratori alimentari non è la valeriana utilizzata a scopo alimentare. Il nome scientifico di quest'ultima è Valerianella locusta e si tratta di una piccola pianta annuale, priva di fusto, con foglie di colore verde brillante, che cresce in Europa, in Nord Africa e nei territori occidentali dell'Asia. La valeriana insalata è una pianta della famiglia delle Valerianacee e si distingue per le foglie piccole e tonde dal colore verde brillante. La valeriana ha molti altri nomi, come songino, lattughella, gallinella e dolcetta. La verdura valeriana è originaria del Mediterraneo. Predilige i climi miti e tiepidi, e richiede molta irrigazione. Come tutte le varietà di insalata, la valeriana contiene pochissime calorie, rendendole ideali per chi è a dieta, ed è ricca di acqua. Oltre a essere fresca, buona e versatile, la valeriana è un toccasana per la salute. Infatti, è molto ricca di vitamine A, B e C e di sali minerali, come calcio, fosforo, potassio, ferro e magnesio. Questa pianta ha proprietà diuretiche, depurative e rivitalizzanti, e grazie al suo alto contenuto di sali minerali contribuisce al corretto funzionamento del sistema nervoso, muscolare e del metabolismo. Stimola l’attività di reni, fegato e intestino e grazie alle sue caratteristiche è altamente digeribile, rendendolo un alimento adatto a tutti.

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