La Ricetta Segreta del Natale: Un Viaggio nel Gusto e nelle Tradizioni Italiane

Il Natale è un periodo magico, intriso di profumi, colori e suggestioni uniche. Le tavole si imbandiscono di prelibatezze, creando un'atmosfera di festa e convivialità. Questo articolo esplora alcune ricette tradizionali italiane, svelandone i segreti e offrendo spunti per creare un Natale indimenticabile.

Colazioni a Tema e Dolci Sorprendenti

Nel periodo natalizio, mi piace preparare colazioni a tema e offrire agli amici dolci con i quali li stupisco. Recentemente, ho preparato una brioche sofficissima e golosissima per un tea con delle amiche. La ghirlanda ha fatto centro con il suo impasto morbido e soffice, con la marmellata di arance e tanta arancia candita ed uvetta. È un impasto versatile che potrete usare per tanti altri dolci. La formatura carina rende la brioche coreografica e speciale.

Specialità Marchigiane: Un Trionfo di Sapori Autentici

La cena della Vigilia nelle Marche è un vero e proprio trionfo di sapori autentici. I Maccheroncini di Campofilone, prodotti esclusivamente in questo comune marchigiano e insigniti dell’indicazione IGP, sono un must. Altro protagonista indiscusso è il Brodetto, ricetta identitaria delle Marche nata come piatto povero per riciclare gli scarti del pescato: ogni città costiera custodisce gelosamente la propria ricetta segreta, quindi esiste il brodetto anconetano, fanese, recanatese, sangiorgese, sanbenedettese.

Il 25 dicembre si inizia con due antipasti di Natale piatti fritti serviti caldi e croccanti: le Coppe maritate, ovvero fette di pane passate nell’uovo e poi fritte, ottime da accompagnare con salumi e formaggi.

Olive Ascolane: Un Classico Irresistibile

Un altro classico marchigiano sono le olive ascolane ripiene. Si taglia a piccoli dadi la carne e si fa rosolare in un capiente tegame con carote, sedano e cipolla. Si sfuma con il vino e si fa cuocere per almeno 50 minuti. A cottura ultimata, si lascia raffreddare e si macina il tutto. Si aggiunge il parmigiano, la noce moscata e la buccia grattugiata del limone. Si amalgama il tutto con le uova e si riempiono con il composto le olive denocciolate facendo si che l’oliva assuma una forma simile alla oliva originaria. Si lasciano riposare per alcune ore le olive in frigo.

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Primi Piatti Natalizi: Un'Esplosione di Gusto

Sono due i primi di Natale tipici delle Marche: i Vincisgrassi, una sorta di pasta al forno composta da vari strati di sfoglie di pasta all’uovo condita con ragù di carne mista e frattaglie, e i cappelletti in brodo. Per preparare i cappelletti, si cuoce il petto di pollo in padella con una noce di burro, quindi lo si trita con mortadella e salsiccia. A questo punto si impastano gli ingredienti per la sfoglia: si dispone la farina a fontana e al centro si mettono le uova; si aggiunge un po’ d’acqua, se è necessario per rendere la pasta più elastica, e si lavora finché diventa liscia.

Coniglio in Porchetta: Un Secondo Piatto Saporito

Un secondo piatto tipico è il coniglio in porchetta. Si cuoce il coniglio a pezzi in una larga casseruola con l’olio e due spicchi d’aglio schiacciati. Dopo circa 10 minuti di cottura, si versa un bicchiere di vino bianco tipo “Falerio” e si fa sfumare. Si aggiusta di sale e peperoncino e si prosegue la cottura a fuoco molto basso e con il tegame coperto, fino a rosolatura uniforme.

Salse e Condimenti: Il Tocco Finale

Per accompagnare i secondi piatti, si possono preparare diverse salse e condimenti. Un esempio è un trito di tonno, alici, aglio capperi, prezzemolo, olive, peperoni.

Dolci Natalizi: Un Tripudio di Golosità

Alla fine del pranzo di Natale arriva il momento dei dolci: nelle Marche la tradizione varia di borgo in borgo.

Cartellate: Un Dolce Tradizionale Pugliese

Le Cartellate sono dei dolci natalizi pugliesi che amo per la loro caratteristica forma a rosa e la consistenza croccante. Immaginate sottili nastri di pasta intrecciati, fritti poi avvolti nel vincotto, che profumano di spezie e casa. Ho imparato a preparale con rispetto e meraviglia. Le cartellate hanno storia antica, che affonda le radici nell’Italia meridionale, in particolare in Puglia, con varianti diffuse anche in Basilicata e Molise. Nascono come dolce povero, realizzato con ingredienti semplicissimi - farina, olio, vino - ma carico di significato cristiano simbolico.

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Per prepararle, prima di tutto scaldate in un pentolino il vino bianco insieme all’olio extravergine per pochi secondi: devono diventare appena tiepidi, non bollenti. Avvolgete l’impasto delle cartellate in una nella pellicola per alimenti e lasciatelo riposare a temperatura ambiente per circa 30 minuti. Trascorso il riposo, dividete l’impasto in 4 pezzi, avendo cura di sigillare quelli che non utilizzate subito e stendete la pasta molto sottile con la macchina per la pasta, (oppure a mano, con pazienza), fino a uno spessore di circa 2-3 mm. Poi ricavate delle strisce larghe circa 3 cm e lunghe 30-35 cm. l’olio dev’essere a 175° se non avete un termometro, fate una prova con un pezzetto di impasto, immergetelo, se sale a galla riempiendosi di bollicine è pronto. Se il pezzetto affonda, significa che l’olio è ancora freddo. Invece se si brucia significa che dove abbassare la temperatura. Vi consiglio quindi di allontanare subito dal fuoco. Se volete realizzare le Cartellate al miele potete sostituire la stessa quantità di vincotto con miele millefiori. Per una versione senza glutine, potete sostituire la ’00 con farina di riso oppure mix gluten free .

Biscotti di Natale: Un Regalo Fatto con il Cuore

A Natale preparo sempre i biscotti che poi regalo ad amici e parenti. Ci vuole un pò di pazienza per farli e tanta fantasia per decorarli ma il successo è assicurato.

Per prepararli, vi serviranno: 500 gr di farina, 250 gr di zucchero, 250 gr di burro, 1 uovo+ l’ aroma che varia a seconda dei gusto che volete dare al vostro biscotto… potete usare 100 gr di noci o mandorle o noce di cocco tritate finemente (tipo farina) oppure la buccia ed il succo di un limone, o di un arancio e poi… date libero sfogo alla vostra fantasia!

Tutto va impastato a mano. Su un piano versate la farina e lo zucchero, aggiungere un pizzico di sale e l’aroma che avete deciso di usare. Quindi aggiungere l’uovo ed iniziate ad impastare. Quando l’uovo è stato assorbito, aggiungete il burro a temperatura ambiente (altrimenti non riuscite ad impastare) e lavorate bene fino ad ottenere un impasto liscio e morbido, tipo la pasta frolla.Lasciate riposare per qualche ora in frigo, quindi stendete la pasta spessa circa mezzo centimetro e con degli stampini natalizi, tagliate i vostri biscotti.Infornate a 180 gradi (forno pre riscaldato) per 10/15 minuti.Una volta raffreddati amo decorarli con del cioccolato e con delle glasse (sui biscotti al limone faccio la glassa al limone con zucchero a velo e succo di limone e su quelli all’arancia faccio la glassa all’ arancia).Ovviamente vanno degustati con un buon vino! Provateli con il Ramandolo!

Cappone Ripieno in Gelatina: Un'Alternativa Elegante

Il cappone ripieno in gelatina è un modo meraviglioso per presentare ad amici e parenti qualcosa di diverso questo Natale. Il cappone è un pollo maschio che è stato castrato in tenera età. Le loro dimensioni sono generalmente doppie rispetto a quelle di un normale pollo, con tutta la carne concentrata nei muscoli del petto e della coscia.

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Preparazione del Cappone Ripieno

In una ciotola capiente, unire 1 cucchiaio di farina, ½ cucchiaino di pepe nero e ¼ di cucchiaino di sale. Scaldare l'olio in una padella a fuoco medio-alto. Friggere per circa 8 minuti per lato o fino a doratura su entrambi i lati, quindi togliere dal fuoco al termine della cottura senza bruciare i bordi o il fondo!

Il segreto sta tutto nel ripieno. Prendiamo la salsiccia, leviamo la pelle e mettiamola in una terrina con la macinata. Aggiungiamo al ripieno tutti i profumi che vogliamo: salvia, rosmarino, timo, sale e pepe. Oliamo ora l’interno del cappone e mettiamo il nostro ripieno. Cerchiamo di non riempirlo troppo per evitare che si rompa. Spennelliamo la pelle con del burro fuso e inforniamo per circa 2 ore e mezza a 180°.

Preparazione della Gelatina

La ricetta del cappone in gelatina non è molto differente da quelle che abbiamo appena presentato. La differenza infatti la fa la gelatina che andremo a preparare e servire insieme. Esiste un segreto per la preparazione del cappone in gelatina che è stato tramandato da generazioni di cuochi. Infine, ammorbidiamo 30 g di gelatina in fogli in acqua fredda, scoliamo e sciogliamo con il brodo di cappone sgrassato, uniamola al brodo rimasto e versate il tutto sulla carne.

Il cappone in gelatina è delizioso e il suo sapore è diverso da quello di altri tipi di carne in gelatina.

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