Nocciole e Cioccolato: Un Viaggio tra le Varietà Italiane

L'Italia, leader europeo nella produzione di nocciole, vanta una ricca varietà di questa specialità, con eccellenze a marchio Dop e Igp. La coltivazione della nocciola in Italia ha radici antiche, come suggerisce il nome stesso della pianta, "avellana", derivato dalla città campana di Avella in Irpinia, zona nota fin dall'epoca dei Latini.

Nocciola Tonda Gentile Romana Dop

Il Lazio è il principale produttore italiano di nocciole, grazie alla Nocciola Tonda Gentile Romana Dop, una varietà risalente al Medioevo. Questa nocciola, dalla forma sferica e dal sapore fine e delicato, è tipica della provincia di Viterbo, dove viene coltivata fin dal Quattrocento. Apprezzata da figure illustri come Papa Leone X, è la nocciola più utilizzata dall'industria dolciaria locale e non solo, grazie al suo abbinamento ideale con il cioccolato. Viene impiegata nella preparazione di torroni, praline, cioccolatini, torte, creme, gelati e liquori. Insieme alla nocciola piemontese e alle nocciole campane, è utilizzata da Ferrero per la produzione della Nutella.

Nocciola delle Langhe Igp

La Nocciola delle Langhe, o Nocciola del Piemonte Igp, condivide il primato di "nocciola più famosa d'Italia" con la Tonda Romana. Questa delizia, dal sapore delicato e dal guscio sottile, è prodotta nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, tra il Monferrato e le Langhe. Può essere tonda, gentile e trilobata, ed è ottima in diverse preparazioni. Tostata come snack o impiegata nell'industria dolciaria piemontese, è un ingrediente immancabile di specialità come la gianduia, i gianduiotti e la torta alle nocciole. La Nocciola Piemonte Igp, cultivar Tonda Gentile Trilobata delle Langhe, è universalmente riconosciuta come una delle migliori al mondo. La sua produzione è concentrata nelle province di Cuneo, Asti e Alessandria, in un'area compresa tra le colline delle Langhe, del Roero e del Monferrato ad altitudini comprese tra i 150 ed i 750 metri. Differisce dalle altre tipologie per le sue caratteristiche strutturali, presenta infatti una forma sub sferoidale, dimensioni non uniformi con calibri prevalenti da 17 a 21 millimetri, ha superficie corrugata e solcature più o meno evidenti, dal sapore finissimo e persistente. Tale varietà di nocciola è apprezzata in quanto ricca in lipidi costituiti per il 40% da acidi grassi mono insaturi come l’acido oleico (presente anche nell’olio extra vergine d’oliva), che consente di mantenere il cosiddetto “colesterolo cattivo” a bassi livelli nel sangue, e di innalzare i livelli del “colesterolo buono”, costituendo un’importante difesa dalle patologie vascolari. Inoltre l’elevata presenza di antiossidanti, tra cui la vitamina E, combattono l’azione dei radicali liberi. Il contenuto di fitosteroli e di sali minerali ne attribuiscono caratteristiche antinfiammatorie e antivirali. La Nocciola Piemonte, distinguendosi dalle altre varietà italiane ed estere, dimostra di essere un alimento pregiato e di qualità, in grado di soddisfare non solo la richiesta di gusto, ma anche le esigenze di un consumatore sempre più attento agli aspetti nutrizionali e salutistici dei prodotti alimentari. La raccolta è eseguita a completa maturazione dei frutti, quando si staccano spontaneamente dalle brattee e cadono al suolo.

Nocciola di Giffoni Igp

La Nocciola di Giffoni Igp rappresenta un vanto per la provincia di Salerno e i terreni vulcanici dell'Avellinese, dove viene coltivata. Le prime attestazioni ufficiali risalgono al Medioevo, ma reperti archeologici suggeriscono la presenza di questo frutto in Campania almeno dal II secolo a.C., regione da cui si diffuse nel resto d'Italia.

Nocciola Tonda di Avellino

In Irpinia, si distingue la Nocciola Tonda di Avellino, un'eccellenza territoriale legata a una tradizione antica. Già nel Settecento, l'area di Avella era considerata la patria del nocciolo comune. Oggi, la Tonda di Avellino è coltivata in due specie, bianca e rossa, entrambe caratterizzate da forma sub-ellissoidale e polpa soda, utilizzate principalmente per il consumo diretto.

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Altre Varietà Campane

La Campania è una delle regioni principali per la produzione di nocciole, con numerose varietà altrettanto valide. Tra queste, la Nocciola Mortarella, dalla forma simile ai chicchi di caffè e dalla polpa compatta e croccante. Meno comune è la nocciola San Giovanni si presenta in forma stretta e allungata, anche se viene ritenuta di minor pregio. Tipica delle aree pianeggianti comprese tra le province di Napoli e Avellino, si presta poco alla lavorazione ed è più adatta al consumo in purezza. Vale la pena di citare, infine, la nocciola camponica, tipica delle zone collinari irpine: ha forma sub-ellissoidale, guscio fine e seme chiaro e corposo, con una polpa soda e aromatica.

Nocciola Siciliana

La Nocciola Siciliana, o Nocciola Nostrale, è tonda, delicata e con note aromatiche esaltate dalla tostatura. Il suo sapore particolare la rende una base molto usata in pasticceria come alternativa o insieme alla tradizionale mandorla siciliana, e viene impiegata spesso in dolci da forno, soprattutto in abbinamento con il cioccolato.

Altre Varietà Siciliane

La Sicilia vanta diverse cultivar locali di pregio. La Nocciola dei Monti Nebrodi, introdotta nell'Ottocento, è portata avanti da un piccolo gruppo di produttori locali e si distingue per il suo aroma intenso, che la rende ideale per specialità tradizionali come la pasta reale di Tortorici. La Nocciola di Polizzi, risalente al periodo normanno, è una cultivar rara oggi in declino, preservata da alcuni agricoltori locali.

Nocciola Tonda Calabrese

La Nocciola Tonda Calabrese, o Tonda di Calabria Bio, è una varietà introdotta nell'area di Cardinale e dintorni dalla famiglia Filangieri nell'Ottocento. Adattatasi perfettamente al territorio, ha sviluppato una forma tondeggiante e un sapore aromatico. Può essere gustata cruda o in prodotti dolciari come praline, cioccolatini e creme. Altra zona favorevole alla corilicoltura è l’entroterra collinare calabrese, con particolare riferimento all’area a cavallo tra le province di Catanzaro e Vibo Valentia. Comuni come Cardinale, Torre di Ruggiero e Simbario vantano una forte tradizione legata alla coltivazione e alla raccolta di nocciole, al punto che gli agricoltori locali si sono associati in un Consorzio per la tutela e la valorizzazione della nocciola Tonda di Calabria. Le caratteristiche di questo frutto, che viene ancora spesso raccolto a mano e lavorato secondo l’antica tradizione contadina, sono soprattutto l’intensità aromatica e la particolare composizione lipidica, che contribuisce a migliorarne la conservabilità nel tempo.

Nocciola Tapparona

La Nocciola Tapparona, una cultivar ligure tipica della Valle Sturla, nella zona di Chiavari, è una rarità. Nonostante la sua antichità, risalente almeno al XV secolo, sta scomparendo a causa della sua scarsa adattabilità alla lavorazione industriale. Grazie al lavoro degli agricoltori locali e a marchi come l'Arca del Gusto di Slow Food, la Nocciola Tapparona resiste. In commercio si trova principalmente come granella o pasta di nocciola, e nella zona di origine viene utilizzata per dolci e per preparare una salsa cremosa per condire la pasta.

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Il Legame tra Nocciole e Cioccolato

La nocciola è un ingrediente fondamentale nella cultura italiana legata al cibo. Ottima al naturale o tostata, dà il meglio di sé in pasticceria, come base per torte, dolci tipici, biscotti e creme. Il legame tra nocciole e cioccolato è particolarmente forte, come dimostra la storia del gianduiotto, nato a Torino nel 1865 dalla combinazione di cacao e nocciole.

Curiosità sulle Nocciole

Le nocciole, oltre ad essere un ingrediente prelibato, sono ricche di storia e curiosità. Nell'antichità, venivano utilizzate come moneta di scambio e associate a divinità e simboli di fertilità, felicità e conoscenza. Il nocciolo è stato uno dei primi alberi da frutta utilizzati e coltivati dall’uomo, e intorno ad esso si racchiudono molte curiosità, per esempio le nocciole venivano usate come monete. Inizialmente, infatti, furono un’alternativa economica al cioccolato. Durante le guerre del Risorgimento, il governo piemontese aveva ridotto l’importazione dei generi di lusso, tra cui il cacao. Si pensò quindi di sostituirlo in parte con le nocciole che il Piemonte produceva in grande quantità e di grandissima qualità. Così, ancora prima del cioccolato che di solito era una merce di scambio, si iniziò ad utilizzare la nocciola.Nell’antichità i simboli rappresentavano un legame forte tra uomini e divinità e per seguire la vita nelle sue vicissitudini quotidiane. Tanto che sia la cultura romana che quella greca ne hanno lasciato tracce. Per esempio il nocciolo viene associato al dio greco Ermes, la divinità spesso raffigurata con il classico bastone fabbricato con legno di nocciolo: il Caduceo. O ancora, il bastone a cui è attorcigliato il serpente del Bastone di Asclepio, antico simbolo greco associato alla medicina e oggi simbolo dell’ordine dei farmacisti è proprio un ramo di nocciolo. Infatti, le nocciole essendo ricche di fibre, acidi grassi essenziali ed antiossidanti sono una grande fonte di salute e benessere fisico. Dopo le mandorle, sono la frutta secca che contiene più vitamina e inoltre, l’alto contenuto di grassi insaturi (circa il 50-60%) aiuta ad abbassare i livelli di colesterolo. Sempre in tema di tradizioni, leggende e simboli, nella tradizione francese le nocciole rappresentano la fertilità e si regalano alle coppie appena sposate proprio come buon auspicio. Anche nell’Antica Roma una pianta di nocciole era un regalo gradito perché si pensava portasse tanta felicità, infatti era proprio abitudine donare nocciole agli ospiti dei banchetti nuziali per augurare ai novelli sposi buona sorte.Per i Celti questa pianta rappresenta l’albero della conoscenza, migliorando le attività sensoriali, portando ad una chiarezza e presenza mentali tali attivare addirittura formule magiche, tant’è che il suo legno veniva utilizzato per costruire le bacchette magiche.

Benefici Nutrizionali

Le nocciole sono particolarmente caloriche, ma ricche di vitamina E, grassi monoinsaturi e fitosteroli, sostanze utili per la prevenzione di disturbi cardiovascolari. La Nocciola Piemonte, distinguendosi dalle altre varietà italiane ed estere, dimostra di essere un alimento pregiato e di qualità, in grado di soddisfare non solo la richiesta di gusto, ma anche le esigenze di un consumatore sempre più attento agli aspetti nutrizionali e salutistici dei prodotti alimentari.

Il Cacao: L'Altro Protagonista

Il cacao, originario del Messico e dell'Amazzonia, era considerato un bene di lusso dai Maya e dagli Aztechi, che utilizzavano i semi anche come moneta. In Europa, il cacao è arrivato grazie a Cristoforo Colombo. Nel 1828 l’olandese van Houten separa il burro di cacao. Nel 1865 a Torino Caffarel mescola cacao e nocciole producendo il cioccolato gianduia. Nel 1878 lo svizzero Daniel Peter mescola il latte al cacao producendo il cioccolato al latte.Nel 1879 a Berna Rodolphe Lindt produce il cioccolato fondente. La pianta di cacao appartiene alla specie Theobroma che in greco antico significa “cibo degli dei”, cresce in America Latina e in particolare nelle zone tropicali dove sono favorevoli i climi caldo-umido e le caratteristiche del terreno. Il cacao contiene proteine, lipidi, glucidi, diversi sali minerali e vitamine del gruppo B. Aiuta a prevenire ipertensione, depressione e insonnia, ha effetti benefici su patologie cardiovascolari, diabete. Ha proprietà afrodisiache, contiene antiossidanti che combattono i radicali liberi, stimola l’ormone del buonumore e della felicità ed è molto energetico. I flavonoidi contribuiscono a ridurre i livelli di zucchero nel sangue.

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