Torino, città simbolo del cioccolato italiano, vanta una lunga tradizione di maestri cioccolatieri che hanno saputo elevare l'arte della lavorazione del cacao a livelli di eccellenza riconosciuti in tutto il mondo. In questo panorama di eccellenze, spicca il nome di Guido Gobino, una realtà artigianale che da sessant'anni delizia i palati con creazioni uniche, frutto di passione, ricerca e innovazione continua.
Le Radici: Dalla Raffinazione del Cacao alla Nascita di un'Eccellenza
La storia di Guido Gobino affonda le sue radici nel lontano 1964, quando Giuseppe Gobino, forte di un'esperienza maturata a partire dal 1950 nella raffinazione del cacao, entra a far parte della Maras To, una fabbrica di cioccolato situata in via Cagliari 15 a Torino. Giuseppe, originario di Alba dove aveva lavorato presso il mulino del Mussotto, porta con sé una profonda conoscenza delle materie prime e dei processi di lavorazione, diventando direttore di produzione e introducendo importanti innovazioni nella produzione di cioccolato tradizionale.
In quegli anni, Torino era un centro nevralgico per l'industria cioccolatiera italiana, con la presenza di grandi aziende come Caffarel, Streglio e Feletti, che necessitavano di cacao già lavorato per le loro produzioni. L'esperienza di Giuseppe in questo settore gli permise di acquisire una conoscenza approfondita della trasformazione, provenienza e caratteristiche del cacao, un bagaglio di competenze che si rivelerà fondamentale per il futuro.
Nel 1979, Giuseppe Gobino assume il controllo totale dell'azienda, succedendo ai soci fondatori e dando il via a una nuova fase.
L'Eredità di Giuseppe: Passione per la Qualità e Ricerca delle Materie Prime
Giuseppe Gobino è stato un pioniere nella ricerca della qualità e nella selezione delle migliori materie prime. Convinto che l'aromaticità del cacao dipenda dal territorio e dalla composizione del terreno, si dedicò alla ricerca dei cacao più pregiati, scoprendo che quelli provenienti dal Centro America erano i più aromatici.
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Un'altra intuizione importante di Giuseppe fu quella di valorizzare la polvere di cacao, considerata un tempo uno scarto della lavorazione, ma che oggi rappresenta un ingrediente fondamentale per le cioccolaterie di prestigio.
Negli ultimi anni, l'azienda ha fatto una scelta precisa: utilizzare solo prodotti italiani per la lavorazione del cacao, bandendo lo zucchero di canna a favore del semolato italiano, che, una volta raffinato insieme ad altri ingredienti, in particolare con la nocciola, esalta le aromaticità intrinseche.
L'Innovazione di Guido: Un Nuovo Capitolo nella Storia del Cioccolato Torinese
Nel 1985, il figlio Guido Gobino entra in azienda, portando una ventata di novità e dando il via a un percorso di sviluppo che lo porterà a creare un marchio proprio nel 1996. Guido intuisce il potenziale del cioccolatino simbolo di Torino, il Giandujotto, e decide di investire su questo prodotto, cambiando il vecchio brand e rinominando l'azienda Laboratorio Artigianale del Giandujotto.
La sua geniale intuizione è quella di creare il Tourinot, una versione mignon del classico Giandujotto di Torino, dal peso di soli 5 grammi. Le dimensioni ridotte rendono il Tourinot più elegante e raffinato, in linea con la tradizione dei mignon della pasticceria sabauda. Il Tourinot viene prodotto utilizzando le migliori materie prime e la tecnica dell'estrusione, che permette di ottenere Giandujotti e Tourinot come si faceva una volta, quando l'impasto veniva modellato a mano con le tradizionali coltelle.
Guido Gobino inizia una stretta collaborazione con i produttori di Nocciola Tonda Gentile Trilobata delle Langhe, un ingrediente fondamentale per la creazione di un cioccolato di alta qualità.
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Nel corso degli anni, Guido Gobino ha continuato a innovare e a sperimentare, creando nuove ricette e nuovi formati, come il Tourinot Maximo +39, con oltre il 40% di Nocciole del Piemonte, interamente temperato a mano, e il Cremino al sale, premiato come Miglior Pralina del Mondo dalla London Academy of Chocolate.
La Filosofia Gobino: Artigianalità, Qualità e Sostenibilità
Per Guido Gobino, è fondamentale che il cioccolato artigianale venga testato e controllato in ogni fase produttiva, per raggiungere gli standard di eccellenza desiderati grazie a una ricerca lunga e complessa. La lavorazione del cioccolato inizia con la raccolta in loco delle migliori fave di cacao, che vengono poi fatte fermentare e riposare per far ridurre la polpa. Segue l'essicazione al sole per far evaporare l'acqua, un processo che rende le fave più scure e aromatiche.
Il cacao grezzo viene poi spedito nello stabilimento di produzione, dove viene sottoposto a un rigoroso controllo qualità per accertarsi che le fave corrispondano ai requisiti previsti. Quelle che superano i test vengono stoccate in silos climatizzati e pulite scrupolosamente.
Le fave vengono poi frantumate in granella di cacao per separare la buccia esterna dal materiale interno. La successiva tostatura serve a sprigionare gli aromi dei semi di cacao: la temperatura dipende dall'utilizzo che verrà fatto dei semi, che verranno miscelati secondo le varie ricette.
Dalle fave di cacao si ottengono tre tipi di materia prima: la pasta di cacao, il burro di cacao e la polvere di cacao. Il vero processo di lavorazione del cioccolato inizia dalla miscelazione, a cui seguono il concaggio, il temperaggio, il modellamento in stampi, la glassatura e il confezionamento.
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Dal 2021, Guido Gobino è affiancato dal figlio Pietro, che ha portato un nuovo spirito innovativo e una grande attenzione ai temi della sostenibilità. Pietro ha contribuito alla pubblicazione del primo Bilancio di Sostenibilità, quale strumento per testimoniare l'impegno dell'azienda nella divulgazione di una strategia d'impresa responsabile.
Il 60° Anniversario: Un Omaggio a Torino e al Territorio
Nel 2024, Guido Gobino celebra il 60° anniversario della fabbrica nella storica sede di via Cagliari, un traguardo importante che testimonia la passione, la dedizione e l'impegno di tre generazioni nella realizzazione di un prodotto d'eccellenza.
Per festeggiare questo importante anniversario, l'azienda ha organizzato un ricco programma di eventi, talk e performance che coinvolgono i territori creativi dell'arte, della musica e della cultura in generale. Tra le iniziative più importanti, spicca il progetto GugArt³, una Residenza d'Arte rivolta a creativi under 35, attivi nelle arti visive, nella musica e nella scrittura, che offre loro la possibilità di trascorrere una settimana nella sede produttiva di via Cagliari per creare opere ispirate ai suoni, ai profumi, alle storie e alle attività del laboratorio.
Le opere realizzate durante la Residenza d'Arte saranno poi esposte nel corso dell'anno durante alcune tra le più prestigiose manifestazioni culturali della città.
Inoltre, per celebrare il 60° anniversario, l'azienda ha realizzato una speciale tavoletta dedicata a questo importante traguardo.
Guido Gobino nel Mondo: Un Ambasciatore del Made in Italy
Oggi, il nome Gobino è rinomato in tutto il mondo: l'utilizzo di ingredienti di prima qualità, la produzione etica nel rispetto del territorio, la continua ricerca e innovazione dell'azienda, la passione e la creatività fanno di Guido Gobino il marchio del Made in Italy.
Il cioccolato Gobino è distribuito in 52 Paesi, dal Giappone agli Emirati Arabi Uniti, dagli USA alla Francia, dalla Cina all'Australia. L'azienda conta oltre 30 dipendenti, 5 punti vendita diretti e una fitta rete di distributori nazionali e internazionali.
Il cioccolato Gobino è stato scelto per due missioni spaziali, nel 2013 e nel 2017, un riconoscimento prestigioso che testimonia l'eccellenza e l'innovazione di questo marchio.
I Prodotti Iconici di Guido Gobino
Tra i prodotti iconici di Guido Gobino, spiccano:
- Tourinot: Il Giandujottino di soli 5 grammi, l'interpretazione di Guido Gobino della ricetta classica.
- Tourinot Maximo: La versione dal gusto più intenso del Tourinot, con oltre il 40% di Nocciole del Piemonte.
- Cremino al sale: Premiata come Miglior Pralina del Mondo dalla London Academy of Chocolate. Un cioccolatino al Gianduja, arricchito con Sale Marino Integrale e Olio d'Oliva Extravergine Taggiasco.
- Amarissimo: Un must tra i fondenti Gobino, dedicato agli amanti dell'Extra Bitter.