La cioccolata calda è una bevanda amata da molti, ma quali sono i suoi effetti sulla salute? Scopriamo insieme i benefici e le controindicazioni, con un focus particolare sulla cioccolata fondente.
Benefici della Cioccolata Fondente
Il cioccolato fondente è spesso celebrato per i suoi benefici per la salute. Ma perché? La cioccolata calda fondente, a differenza di altre bevande dolci o del cioccolato al latte, contiene una percentuale più alta di cacao e meno zuccheri aggiunti. Questo la rende un'opzione migliore per chi desidera mantenere stabili i livelli di zucchero nel sangue.
Basso Indice Glicemico
La cioccolata calda fondente ha un indice glicemico basso, il che significa che rilascia zuccheri nel sangue lentamente, evitando picchi glicemici improvvisi. È importante infatti assicurarsi che gli ingredienti utilizzati siano di alto livello e che il preparato per cioccolata calda sia privo di zuccheri aggiunti, come il saccarosio. Chi soffre di diabete può includere la cioccolata calda fondente nella propria dieta, purché con moderazione e scegliendo prodotti di qualità. Optare per prodotti di qualità, come la cioccolata calda fondente senza zucchero di Yoooki!, permette di coniugare salute e gusto in modo semplice e veloce.
Il Potere Antiossidante del Cioccolato Fondente
Il cioccolato fondente, grazie al contenuto in cacao, rappresenta una delle più generose fonti alimentari di flavonoidi, rinomati antiossidanti presenti negli alimenti di origine o derivazione vegetale, come il tè, il vino rosso, gli agrumi e i frutti di bosco. In genere, tanto maggiore è la percentuale di cacao nell'amata tavoletta e tanto superiore è la presenza di flavonoidi. La quantità di flavonoidi contenuti nel cioccolato fondente si avvicina a quella dei frutti di bosco (alimenti antiossidanti per eccellenza), mentre sotto il profilo qualitativo rispecchia, con le sue catechine, il potere antiossidante del tè verde.
I flavonoidi, infatti, non “cancellano” le calorie dei grassi, che nel cioccolato la fanno da padrone. Nonostante tutto, i trigliceridi contenuti nel cioccolato fondente di BUONA qualità non sono poi così malvagi. D'altro canto non tutti apprezzano il gusto amaro del fondente; a scopo educativo, si consiglia di iniziare con alimenti contenenti percentuali di cacao pari o superiori al 65%, aumentando poi gradualmente tale valore per dare tempo al palato di abituarsi. Evitare i prodotti contenenti caramello o altri ripieni particolari, perché più dolci, più calorici e più poveri di flavonoidi.
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Alleato del Nostro Cuore
Alcuni studi hanno evidenziato come il cacao, grazie ai flavonoidi in esso contenuti, aiuti a ridurre il colesterolo LDL ossidato (responsabile della formazione di placche aterosclerotiche). Allo stesso tempo, il cacao aumenta i livelli di colesterolo HDL (colesterolo buono) nei soggetti con colesterolo alto. In virtù di ciò, il cioccolato è da considerarsi un buon alleato nella prevenzione di problemi cardiovascolari come aterosclerosi, ictus e infarti. L’assunzione di cacao, inoltre, pare essere legata ad una maggiore produzione di ossido nitrico. Questo porta ad una diminuzione della pressione arteriosa.
Alleato della Nostra Mente
Sostanze come caffeina e teobromina, definite neurostimolanti, agiscono sul sistema nervoso. Grazie al rilascio di endorfine, queste favoriscono il rilassamento a livello nervoso. Il cioccolato fondente ha effetti positivi anche sul benessere mentale e stimola le funzioni cognitive. Ciò è reso possibile grazie alla presenza massiccia di antiossidanti, flavonoidi e magnesio. Il cacao è inoltre ricco di triptofano, un amminoacido che è precursore della serotonina (il cosiddetto ormone della felicità). Il triptofano può essere considerato un ottimo antidepressivo naturale. Ovviamente ciò non significa che può essere ritenuto un rimedio terapeutico in caso di patologia conclamata. È corretto invece dire che, la sua assunzione, aiuta a generare buon umore in soggetti sani.
Controindicazioni e Precauzioni
Nonostante i benefici, ci sono possibili controindicazioni legate a un consumo eccessivo di cioccolata, motivo per il quale ci sono alcune precauzioni utili da tenere a mente.
Caffeina e Teobromina
La cioccolata contiene naturalmente caffeina e teobromina, sostanze stimolanti che, in dosi elevate, possono causare insonnia, nervosismo o aumento della pressione sanguigna.
Attenzione agli Zuccheri Nascosti
Non tutte le cioccolate calde fondenti sono uguali.
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Controindicazioni Specifiche
Essendo ricco di ossalato, un antinutriente che complessa il calcio a livello intestinale impedendone l'assorbimento, il cioccolato andrebbe consumato con moderazione da chi soffre di osteoporosi e demineralizzazione ossea. Il cioccolato è sconsigliato nella dietoterapia di molte affezioni a carico dell'apparato digerente come: gastrite ed ernia iatale associate a malattia da reflusso gastroesofageo (GERD). Questo alimento sembra infatti responsabile di una riduzione della capacità di contenimento dello sfintere esofageo inferiore. Esiste una serie di farmaci dotata di moderata interazione con i principi attivi del cioccolato. Nonostante sia poco biodisponibile, il cioccolato è una buona fonte di ferro.
Cioccolato e Colite
La colite, nelle sue diverse forme (colite spastica, ulcerosa, nervosa o associata alla sindrome dell’intestino irritabile), è una condizione che può rendere difficile la scelta degli alimenti da portare in tavola. Tra i dubbi più frequenti c’è quello legato al consumo di cioccolato in caso di colite: è un piacere che si può concedere o rischia di peggiorare i sintomi intestinali?
Il cioccolato è infatti un alimento molto complesso: da un lato contiene cacao ricco di polifenoli e antiossidanti, che possono avere effetti benefici sul microbiota e sull’infiammazione; dall’altro, presenta anche sostanze eccitanti come caffeina e teobromina, oltre a zuccheri e grassi che, se in eccesso o di scarsa qualità, possono irritare il colon. Il consumo di cioccolata in presenza di colite o colon irritabile può avere effetti sia positivi che negativi, a seconda della qualità del prodotto e della quantità assunta. Rischio di intolleranze: lattosio, nickel o additivi chimici contenuti nei prodotti industriali possono rendere la cioccolata ancora più difficile da tollerare.
In sintesi, il cioccolato può avere un duplice effetto sulla colite: se consumato nella forma giusta e in piccole dosi, può persino portare benefici, ma se scelto male o assunto in eccesso diventa un alimento irritante e controproducente per l’intestino.
Spiegazione Scientifica degli Effetti sull’Intestino
Per capire se la cioccolata fa bene o male in caso di colite è utile analizzarne la composizione chimica e gli effetti che i suoi principali nutrienti hanno sull’apparato digerente. Il cacao, ingrediente base della cioccolata, è ricco di sostanze bioattive che possono avere sia un impatto positivo che negativo a seconda del contesto.
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Componenti Benefici del Cacao
- Polifenoli e flavonoidi: il cacao è tra le maggiori fonti naturali di queste molecole antiossidanti. Diversi studi scientifici hanno dimostrato che i flavonoidi hanno un’azione antinfiammatoria e contribuiscono a modulare la flora batterica intestinale, favorendo la crescita di batteri “buoni” come i Bifidobatteri.
- Neurotrasmettitori naturali: il cacao stimola la produzione di serotonina, migliorando l’umore e riducendo lo stress, fattore che può aggravare la colite.
Componenti Potenzialmente Dannosi
- Caffeina e teobromina: sono alcaloidi stimolanti che aumentano la motilità intestinale.
- Nichel e lattosio: il cacao è naturalmente ricco di nichel, un metallo che può causare reazioni infiammatorie in persone sensibili. Inoltre, il cioccolato al latte contiene lattosio, problematico per chi soffre di intolleranza o sindrome dell’intestino irritabile.
La differenza tra un cioccolato benefico e uno irritante sta nella sua purezza e nella dose consumata. Il cioccolato fondente extra (≥80%), privo di latte e con poco zucchero, contiene un’alta concentrazione di polifenoli e una quantità più bassa di sostanze problematiche. Al contrario, prodotti industriali con zuccheri aggiunti, oli idrogenati e additivi perdono i benefici del cacao e diventano irritanti per l’intestino.
Maltitolo come Dolcificante Alternativo
Nella cioccolata calda fondente senza zucchero di Yoooki!, il maltitolo viene utilizzato come dolcificante principale, combinato con cacao olandese di alta qualità (22/24%) per garantire un gusto intenso e autentico, senza zuccheri come il saccarosio aggiunti. Ma cos’è esattamente il maltitolo e come agisce in relazione al diabete?
Il maltitolo è un polialcol (o poliolo) ampiamente utilizzato come dolcificante in prodotti alimentari destinati a chi deve controllare i livelli di zucchero nel sangue. A differenza dello zucchero tradizionale (saccarosio), il maltitolo ha un indice glicemico (IG) significativamente più basso, pari a circa 35, rispetto all’IG del saccarosio, che è 65. Questo lo rende una scelta adatta per chi deve gestire la glicemia, poiché provoca un aumento più lento e moderato dei livelli di zucchero nel sangue, evitando picchi glicemici improvvisi. In che modo?
Questo dolcificante viene assorbito solo parzialmente dall'intestino tenue, il che significa che una parte di esso raggiunge il colon, dove viene fermentato dai batteri intestinali. Tale processo riduce il suo impatto sulla glicemia rispetto agli zuccheri semplici.
Moderazione e Quantità Consigliate
Dunque, cioccolato sì, ma con moderazione. I LARN consigliano una porzione media di 30 g; attenzione però! Si tratta di una quantità stabilita nel rispetto di una frequenza al consumo sporadica o “una tantum”.
Cioccolato Fondente: Calorie
Il cioccolato fondente, come appena visto, ha ottimi valori nutrizionali. Tuttavia, si tratta pur sempre di un alimento molto calorico. Infatti, il cioccolato fondente contiene circa 500kcal per 100 grammi di prodotto (circa il peso di una tavoletta). Ciò significa che mangiare una tavoletta di cioccolato, apporta le stesse calorie di un pasto. Per tale ragione, il cioccolato deve essere consumato con moderazione. Quanto cioccolato fondente al giorno è possibile dunque mangiare? Per un consumo giornaliero, la raccomandazione è di non superare i 10g (pari, più o meno, ad un quadrotto). Per un consumo più sporadico, la quantità che può essere consumata saltuariamente si aggira intorno ai 30g.
Il cioccolato fondente fa ingrassare?
Come appena detto, il cioccolato fondente è un alimento molto calorico. Tuttavia, se consumato nelle giuste quantità, non incide sull’apporto calorico giornaliero. Al contrario, un consumo massiccio e protratto nel tempo va a causare un eccessivo assorbimento di grassi.
Cioccolata Calda Artigianale
Se preparata con cura, utilizzando ingredienti di ottima qualità, la cioccolata in tazza è, prima di tutto, un potente antiossidante. Anche la nostra azienda propone la cioccolata solubile in buste monodose già pronte, non solo squisita ma anche semplice e rapida da preparare. Una tazza di cioccolata calda preparata con cacao amaro naturale o cioccolato fondente contiene pochi zuccheri e garantisce un gusto pieno, aromatico e incomparabile.
Gli effetti benefici della cioccolata calda sono dovuti proprio alla consistenza e alla temperatura della bevanda, in quanto il calore aumenta la quantità di sostanze antiossidanti mentre, al contrario, decrementa la percentuale di grassi saturi. Ma non solo. Uno dei segreti per trarre quanti più benefici possibili dal cioccolato è quello di mangiarlo a colazione.
Cioccolato e Dieta
Affinché il cioccolato non faccia ingrassare e anzi si riveli un supporto a una dieta dimagrante è meglio mangiarlo di mattina, sia perché è la parte della giornata in cui consumiamo più calorie e il metabolismo è più veloce, sia perché in questo modo ne sentiremo meno il bisogno durante il giorno. L’ideale per chi è a dieta, ovviamente, è il cioccolato fondente, con un alto contenuto di cacao e il minor contenuto possibile di zuccheri e burro.
L’assunzione regolare di cioccolato può però contrastare questo declino. L’ideale, per ottenere questo effetto, è mangiare uno o due quadratini di fondente al giorno (circa 10-20 grammi).
Trucchi per una Cioccolata Calda Senza Rimorsi
Per gustare una cioccolata calda, senza sensi di colpa e senza ingrassare, è possibile seguire dei trucchi:
- Preferire la cioccolata calda da preparare artigianalmente: con una cioccolata calda preparata in casa e a partire da ingredienti di qualità, si potrà contare sull’assenza di grassi idrogenati e di zuccheri artificiali e tutto per una bevanda che risulterà ancor più buona e ci si potrà concedere senza troppi sensi di colpa.
- Evitare lo zucchero: se si prepara la cioccolata in calda, si può scegliere di optare per un dolcificante di tipo diverso come la stevia o lo sciroppo d’agave, evitando lo zucchero raffinato.
- Aggiungere un pizzico di panna: un po’ di panna fresca non serve solo a renderla più buona, ma anche ad evitare i picchi di glicemia. La presenza dei grassi rallenta, infatti, la circolazione degli zuccheri e tutto rendendo la bevanda più salutare e meno ingrassante.
- Berne piccole quantità: se si ama questa bevanda, può essere utile scegliere delle piccole tazze per servirla. In questo modo, si godrà di una tazza piena e fumante, ma riducendone la quantità. Ciò consentirà di berla con meno sensi di colpa.
- Scegliere il momento giusto per berla: la cioccolata calda cambia l’effetto che ha sull’organismo in base al momento in cui si decide di berla. Al mattino la si potrebbe, infatti, abbinare a un pancake proteico, bilanciandola in modo da renderla più innocua. Lo stesso si può fare scegliendo di berla di sera, magari dopo una cena con pochi carboidrati.
Mettere a punto queste semplici strategie può fare la differenza e aiutare a concedersi della cioccolata calda senza ingrassare.
La cioccolata calda light con acqua
Per godere di una cioccolata calda light, è possibile utilizzare - al posto del latte vaccino - del latte vegetale come il latte di soia, il latte di mandorla o il latte di avena, senza zuccheri aggiunti. Una soluzione ancora più povera di calorie è quella dell’acqua che offre, comunque, un ottimo sapore. Puoi preparare una cioccolata calda leggera con della semplice acqua, sebbene la consistenza sia meno cremosa. Di aiuto è anche il cioccolato fondente, che si può sciogliere bene anche nell’acqua e offre, in ogni caso, un sapore intenso. Aggiungi, infine, un tocco di cannella o di vaniglia e il gusto ti conquisterà!
Cacao Crudo: Benefici e Modi per Gustarlo
Ci sono alimenti che fanno bene al cuore, oltre che alla salute. Tra questi c’è il cacao, un alimento dal profilo nutrizionale molto interessante perché ricco di ferro, manganese, magnesio e fibre ed è un ottimo mix di grassi saturi e monoinsaturi. Nel cacao c’è anche caffeina e teobromina, oltre a polifenoli e flavonoli, che gli conferiscono un grande potere antiossidante e anti-invecchiamento.
Anche se spesso si associa a composti a base di cioccolato, e quindi ricchi di grassi e calorie, il cacao è in realtà un alimento molto sano, che aiuta a prevenire le malattie cardiometaboliche attraverso diversi meccanismi, abbassando la pressione sanguigna e migliorando la sensibilità generale all’insulina. A confermare questi dati sono due studi, pubblicati su Nutrients, Archives of Internal Medicine, JAMA e The Journal of Nutrition. Un altro studio, pubblicato su The Journals of Gerontology: Series A, suggerisce che un cucchiaio di cacao al giorno sia in grado di ridurre l’infiammazione e migliora la forza e la capacità funzionale dopo i 50 anni.
Regola Fondamentale
È importante che il consumo di cacao, anche se frequente, si inserisca in un’alimentazione equilibrata e in uno stile di vita sano, che preveda anche una parte dedicata all’attività fisica.
Cioccolata Calda: Calorie e Valori Nutrizionali
La cioccolata calda è una bevanda amata in tutto il mondo, apprezzata per il suo gusto ricco e confortante, specialmente durante i mesi più freddi. Tuttavia, spesso ci si interroga sul suo valore energetico: quante calorie contiene realmente una tazza di cioccolata calda? La risposta non è univoca, poiché dipende da vari fattori, quali gli ingredienti utilizzati e le loro proporzioni. Una tazza media di cioccolata calda preparata con latte intero può contenere tra le 200 e le 400 calorie, a seconda della quantità di cioccolato e zucchero aggiunti.
Oltre alle calorie, è importante considerare anche altri nutrienti: il latte fornisce proteine, calcio e vitamina D, mentre il cioccolato è una fonte di antiossidanti, in particolare flavonoidi, che possono avere effetti benefici sulla salute cardiovascolare. Diversi elementi possono influenzare il valore calorico della cioccolata calda. La scelta del latte (intero, parzialmente scremato, scremato o vegetale) fa una grande differenza: ad esempio, l’uso di latte scremato può ridurre significativamente le calorie. Anche il tipo e la quantità di cioccolato hanno un impatto: il cioccolato fondente, più ricco di cacao, contiene meno zuccheri ma più grassi rispetto al cioccolato al latte.
Comparata ad altre bevande invernali, la cioccolata calda può avere un contenuto calorico simile o superiore. Ad esempio, una tazza di caffè latte ha circa 150 calorie, mentre una di tè chai latte può arrivare fino a 240 calorie.
Strategie per Ridurre le Calorie
Per godere della cioccolata calda senza eccedere in calorie, si possono adottare alcune strategie. Utilizzare latte scremato o bevande vegetali a basso contenuto calorico è un primo passo efficace. Scegliere cioccolato di alta qualità con un’alta percentuale di cacao e ridurre la quantità di zucchero aggiunto o sostituirlo con dolcificanti a basso contenuto calorico può fare la differenza.
Cioccolata Calda Fatta in Casa: Ricetta Light
E chi l’ha detto che a dieta non si può gustare una buonissima cioccolata calda fatta in casa? Tutto dipende dalla qualità degli ingredienti che si scelgono e ovviamente anche dalla loro quantità!
Questa ricetta è senza sensi di colpa: una tazza di cioccolata calda ha le stesse calorie di un pacchetto di cracker, solo 169!
Ingredienti:
- 15 gr. cioccolato fondente all’85%
- 150 ml latte parzialmente scremato senza lattosio* bio
- 1 cucchiaino di amido di mais
- 1 cucchiaino di cacao amaro
- 1/2 cucchiaino di cannella in polvere
Il procedimento è davvero semplice e veloce:
In un pentolino scaldate il latte e aggiungete il resto degli ingredienti continuando a mescolare per evitare la formazione di grumi.
*Perché usare il latte senza lattosio? Avendo un potere dolcificante maggiore vi risparmierà di aggiungere zucchero e contemporaneamente la cioccolata non sarà troppo amara!
Valori nutrizionali:
- 169 Kcal
- Proteine 8 gr.
- Grassi 9 gr.
- Carboidrati 13 gr.
La Storia della Cioccolata Calda
Passiamo ora ad uno degli argomenti più affascinanti relativi alla cioccolata calda, la sua storia. Che è una storia remotissima: basti pensare che ha radici presso le antiche civiltà precolombiane. Gli Olmechi, un popolo che si stanziò nel Messico centrale tra il 1400 e il 1500 a.C., erano già soliti coltivare e consumare cacao in modo massiccio. Ai Maya spetta l’ ideazione della cioccolata sotto forma di bevanda: arrostivano una mistura di cacao e fagioli, la insaporivano con un po’ di pepe e aggiungevano dell’ acqua per donarle una consistenza liquida. Il preparato si chiamava “xocoatl”, e rivestiva una valenza mistica tale da essere soprannominato “il cibo degli dei”. I Maya, d’altronde, ai chicchi di cacao attribuivano un enorme valore: venivano utilizzati persino come valuta.
Nel 1517, quando il conquistatore spagnolo Hernàn Cortés approdò sulla costa messicana, iniziò ad apprendere usi e costumi dell’ Impero Azteco. Fu l’ Imperatore Montezuma a fargli assaggiare la “xocoatl” (o “chocoatl”), una bevanda deliziosa che mescolava cioccolato, spezie e vaniglia risultando soffice come il miele. Montezuma la considerava afrodisiaca e la consumava regolarmente prima degli “incontri galanti”. Con la conquista del Messico e la nomina di Cortés a governatore, quest’ ultimo inviò in Spagna cacao a profusione. Carlo V si innamorò talmente della cioccolata calda da decretarla “bevanda in” delle classi agiate; cominciò ad offrirla come dono di nozze ogni qualvolta un membro della sua casata si univa in matrimonio con un aristocratico europeo. La cioccolata calda si diffuse così in tutto il Vecchio Continente.
Nel 1563, anno in cui la capitale sabauda fu trasferita a Torino da Chambéry, il duca Emanuele Filiberto I di Savoia elesse la cioccolata calda a dessert ufficiale dei festeggiamenti. Un secolo dopo, in Inghilterra furono addirittura inaugurate delle “Chocolate House”, dove la cioccolata calda si sorbiva durante confronti e discussioni sui più disparati argomenti. Era il 1657 quando, a Londra, aprì i battenti la prima Chocolate House. Il costo della bevanda, tuttavia, era talmente elevato da destinarla unicamente all’ élite. Ai britannici va anche il merito di aver introdotto il latte al posto dell’ acqua con l’ intento di impreziosirne la ricetta. La prima cioccolata calda prodotta meccanicamente risale al 1828: nei Paesi Bassi fu lanciata un’ apposita macchinetta. Il gusto della bevanda originale, però, risultò alterato e la differenza non passò inosservata.
Oggi, la cioccolata calda è diffusa in tutto il mondo, e negli Stati Uniti d’America è celebratissima: viene arricchita di innumerevoli ingredienti, ma la panna - in barba alle calorie!
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