L'insalata giapponese wakame è un gustoso contorno a base di alghe Wakame condite con una saporita salsa a base di aceto di riso, olio di sesamo, miso e salsa di soia. Questo piatto, un classico della cucina giapponese, sta prendendo piede anche in Italia, arricchendo le nostre abitudini alimentari con sapori orientali salutari e gustosi.
Introduzione all'Alga Wakame
Chi l’avrebbe mai detto che un ingrediente come le alghe avrebbe fatto capolino nel regime della nostra alimentazione occidentale, dove il verde nel piatto viene associato alla classica e intramontabile insalata. La diffusione della cucina orientale, e in particolare di quella giapponese, ha senz’altro arricchito le nostre abitudini alimentari con piatti e ingredienti che, lungi dal limitarci a gustare solo nei ristoranti specializzati, hanno cominciato a invadere i frigoriferi e le dispense di casa. Una delle ultime tendenze in fatto di contaminazioni dal sapore orientale estremamente salutari e gustose, sono le ricette a base di alghe marine. Un classico della cucina giapponese che sta prendendo piede anche in Italia, seppur con qualche scetticismo. Senz’altro l’aspetto non gioca a favore con la loro consistenza leggermente viscida e il persistente profumo marino: il trucco, in questi casi, è sapere perfettamente come impiegarle al meglio sfruttandone i punti di forza. L’alga Wakame è un ingrediente molto versatile: viene tradizionalmente utilizzata come contorno nel Sunomono, nella tradizionale zuppa di miso o in altre zuppe a base di legumi o verdure.
Cos'è l'Alga Wakame?
L'alga Wakame, scientificamente nota come Undaria pinnatifida, è un'alga marina bruna originaria dei mari orientali. Cresce spontaneamente nei fondali marini, sviluppandosi al meglio durante l'inverno. È diversa dall'alga Nori, utilizzata per il sushi, e si distingue per il suo colore chiaro e la consistenza liscia.
Proprietà Nutrizionali dell'Alga Wakame
L’alga wakame dal punto di vista nutrizionale si presenta come un vero e proprio portento. Si tratta infatti di un alimento ricco di importanti proprietà. La presenza di proteine e amminoacidi essenziali come il triptofano lo rendono un pasto altamente nutriente tanto da renderlo un piatto completo.
L'alga Wakame è un alimento leggero, a basso contenuto calorico, ricco di antiossidanti e fibre. Tra i suoi componenti, spicca la fucoxantina, un carotenoide marino con proprietà antinfiammatorie e antiossidanti. È inoltre una preziosa fonte di calcio vegetale e magnesio, utile per contrastare l'osteoporosi e l'accumulo di liquidi, soprattutto per le donne. Contiene anche molto iodio, quindi aiuta a regolarizzare la tiroide in chi soffre di ipotiroidismo ed ipertiroidismo, condizioni cliniche molto diffuse tra la popolazione femminile (ne soffre una donna su dieci).
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Goma Wakame: Un Contorno Giapponese
Il goma wakame è un contorno giapponese servito anche come antipasto in molti ristoranti orientali. Si accompagna bene a piatti a base di carne, pesce e riso, creando un perfetto equilibrio tra leggerezza e sapore. Dal punto di vista gastronomico si presenta come una fresca insalata di alghe wakame, ormai diffuse anche in Europa. Queste alghe hanno un gusto marino delicato e offrono ottime proprietà nutrizionali, tra cui fibre, calcio, iodio e antiossidanti naturali. È un piatto che piace anche a chi è alle prime armi con la cucina asiatica. Un tocco orientale sulla tua tavola 🥢 La goma wakame è ideale per portare in tavola un’alternativa fresca, leggera e ricca di benefici, perfetta anche per chi segue una dieta vegetariana o vegana.
Ricetta Base dell'Insalata Giapponese Wakame (Goma Wakame)
La ricetta è davvero semplice. Basta unire le alghe reidratate con aceto di riso, salsa di soia, zucchero e olio di sesamo. Alla fine, si aggiungono i semi di sesamo come guarnizione. Questo passaggio esalta il contrasto tra morbido e croccante, dando carattere e profondità al piatto.
Ingredienti:
- 50 gr di alghe wakame essiccate
- 20 gr semi di sesamo
- Aceto di riso
- Salsa di soia
- Zucchero
- Olio di sesamo
Preparazione:
- Reidratazione delle Alghe: Inizia portando ad ebollizione il brodo vegetale. Dopodiché versiamo dentro alla ciotola un po’ di acqua fredda e lasciamo in ammollo le alghe per un minimo di 5 minuti e un massimo di 10 minuti. Alla fine del minutaggio, le alghe dovranno risultare idratate e gonfie, perciò è importante assicurarsi che, mentre riposano, non rimangano ammassate. L’unica accortezza richiesta è quella reidratarla in acqua per una decina di minuti prima di essere aggiunta agli altri ingredienti per essere cotta.
- Preparazione della Salsa: Nel frattempo, prepariamo la salsa che andrà a condire la nostra insalata.
- Scolatura e Asciugatura: A questo punto, con l’aiuto di uno scolapasta, scoliamo per bene le nostre alghe, poi, strizziamole ed asciughiamole per bene, utilizzando, all’occorrenza, della carta assorbente.
- Condimento: Unire le alghe reidratate con aceto di riso, salsa di soia, zucchero e olio di sesamo.
- Guarnizione: Alla fine, si aggiungono i semi di sesamo come guarnizione.
- Servizio: Trascorso questo tempo, serviamo la nostra Goma Wakame al centro di un piccolo piatto. Potete quindi decidere se mangiare l’insalata di alghe come antipasto o come contorno. Il gusto è ottimo!
Variazioni e Consigli
- Alternativa all'Aceto di Riso: Sia chiaro, anche l’aceto di vino bianco può andare bene, tuttavia in questo caso si perderebbe un po’ di quel carattere orientale che rende unico il goma wakame.
- Semi di Sesamo: I semi andrebbero aggiunti alla fine, in modo da massimizzarne l’effetto dal punto di vista della texture e del gusto.
- Cottura: Un’alternativa, può essere quella di cuocerla al forno e sbriciolarla sulle pietanze, o ancora impiegarla nella preparazione di stufati di verdure.
Perché Usare l'Aceto di Riso?
L’aceto di riso vanta anche alcune caratteristiche peculiari, che lo rendono l’ingrediente preferito per il condimento delle alghe. Questo tipo di aceto è infatti meno acido e meno coprente, quindi perfetto per gli alimenti delicati. Tuttavia è anche abbastanza salato, sebbene non raggiunga i livelli della salsa di soia, che viene molto usata nelle cucine asiatiche. Inoltre, l’aceto di riso è più salutare delle altre tipologie di aceto. Incide sulle difese immunitarie, aiuta a digerire, depura, contiene i livelli di colesterolo e tiene a bada la glicemia. Infine, esercita una funzione protettiva nei confronti del fegato.
Zucchero e Salsa di Soia: Un Abbinamento Vincente
Della goma wakame stupisce la contemporanea presenza dello zucchero e della salsa di soia, ovvero di un alimento molto dolce ed uno troppo salato. L’abbinamento può sembrare azzardato, ma in realtà funziona molto bene in quanto equilibra il complesso condimento dell’alga, impedendo che gli altri ingredienti coprano il sapore. Allo stesso tempo valorizza il piatto secondo i principi agrodolci della cucina orientale (giapponese e cinese). La salsa di soia incide molto bene anche sulla salute, se si esclude il notevole apporto di sodio (dannoso soprattutto per gli ipertesi). Si segnala, inoltre, la presenza di grassi benefici, sali minerali, vitamine e antiossidanti. Queste sostanze aiutano a prevenire il cancro, tengono a bada i radicali liberi e rallentano l’invecchiamento cellulare.
Il Ruolo dei Semi di Sesamo
La lista degli ingredienti della goma wakame comprende anche i semi di sesamo. Tanto per cominciare costituiscono una presenza ricorrente nelle ricette asiatiche, quindi non stupisce la loro partecipazione alla ricetta della goma wakame. In secondo luogo sono aromatici e molto versatili. Li troviamo sul pane, sulla carne, nei contorni e in alcuni casi persino nei dolci. I semi di sesamo fanno anche bene alla salute. Come la maggior parte dei semi sono ricchi di grassi benefici, come gli acidi grassi omega tre. Questo tipo di grassi giovano al sistema cardiovascolare, benché aiutino anche a prevenire e a risolvere le infezioni. I semi di sesamo sono anche ricchi di calcio e di fosforo, delle eccellenti sostanze che aiutano a prevenire l’osteoporosi. Infine regolano la pressione arteriosa, soprattutto se si soffre di pressione alta. Infine, contribuiscono a mantenere bassi i livelli di colesterolo cattivo (LDL).
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Dove Acquistare l'Alga Wakame
In Occidente l’alga wakame viene commercializzata essiccata in fogli che andranno reidratati e lasciati a mollo prima del loro utilizzo. Così come per gran parte delle alghe giapponesi, è possibile acquistarla nei classici supermercati, negli store specializzati in cibo etnico o dedicati a prodotti bio e naturali. Puoi acquistare il wakame online su CiboCrudo e preparare a casa tua queste deliziose ricette.
FAQ sulla Goma Wakame
- Che sapore ha il goma wakame? Il goma wakame ha un sapore particolare. Le note marine dell’alga si fondono con quelle della salsa di soia e con l’aroma spiccato del sesamo.
- Quanto costa l’alga wakame? L’alga wakame costa circa 7 euro al kg, dunque è un alimento a portata di tutti benché di chiara origine esotica. Viene in genere venduta essiccata, quindi va reidratata prima dell’utilizzo.
- A cosa fa bene l’alga wakame? L’alga wakame è ricca di sali minerali e in particolare di calcio (quindi fa bene alle ossa). E’ utile anche in caso di disfunzioni ormonali in quanto regolarizza la funzione della tiroide.
Le Alghe Commestibili: Cibi del Futuro
Le alghe commestibili da alcuni anni rientrano tra i cibi del futuro, i cosiddetti Novel Food. Non solo insetti, infatti, ma anche macroalghe e alghe unicellulari (tra cui la Spirulina). Se nei paesi Orientali le alghe rappresentano degli alimenti abituali e consumati quotidianamente, in Occidente vige ancora un po’ di scetticismo, che tuttavia sta venendo meno, poco alla volta, grazie alla diffusione della cucina giapponese e di alcune sue ricette, a partire dalla famosa insalata di alghe wakame. Ma come sarà possibile prepararla in casa?
Oltre la Ricetta: Un'Esperienza Sensoriale in Giappone
La mia vacanza in Giappone, oltre gli stereotipi Le mille tinte della tradizione millenaria della cultura nipponica. La mia permanenza in Giappone è davvero agli sgoccioli. Solo un altro giorno e poi si ritorna in Italia. Il tempo è davvero volato in questa immersione totale nella cultura nipponica. Ho conosciuto e incontrato un sacco di gente, imparato cose nuove, assistito a riti millenari, esplorato luoghi fantastici e, ovviamente assaggiato nuovi sapori, nuovi abbinamenti, pietanze sofisticate e ricercate. Un’esperienza sensoriale grandiosa! Spesso crediamo di sapere tante cose sui luoghi lontani da noi come il Giappone solo perché sono dei posti così belli, avvolti in un alone di fantasia, per cui se ne parla solo per luoghi comuni. E quando arrivi qui tutti questi stereotipi cadono e lasciano il posto alla realtà, quella che puoi toccare con mano e vivere intensamente, e a tutte le sue sfumature, diverse e fantastiche. E io ho fatto proprio questo, mi sono vissuta questa vacanza in tutto e per tutto, senza perdermi nemmeno un attimo delle mille tinte della tradizione millenaria nipponica.
Il Sake: La Bevanda Giapponese per Eccellenza
Nel nono giorno di viaggio nel Lontano Oriente ho assaggiato finalmente il sake, una delle bevande alcoliche più rinomate e usate in Giappone. Il sake si ottiene dalla fermentazione del riso e si può bere caldo o freddo, a seconda la stagione, il gusto ma anche l’abbinamento gastronomico. Il sake viene servito in tazzine di terra cotta o di ceramica, oppure in bicchieri di vetro. Ci sono tantissimi tipi di sake, un po’ come da noi per il vino! Le diverse classi, chiamate Tokutei meisho, sono definite e controllate dal governo giapponese. Tutto il sake che appartiene alle categorie Junmai è ottenuto esclusivamente da riso ed acqua, senza alcol aggiunto. Nelle altre categorie di sake Premium, invece, si può aggiungere alcol fino al 10% del peso del riso. Nel sake di qualità inferiore, e quindi non Premium, è infine possibile aggiungere ancora più alcol ed altri ingredienti, quali il glutammato.
La Scrittura Come Arte
Altra chicca di questo giorno è stata il corso di scrittura giapponese, forse la più difficile in assoluto da studiare e riprodurre. Ebbene io ho imparato a scrivere il mio nome disegnando i simboli su un foglio bianco con un particolare pennello di bambù da intingere nell’inchiostro. Anche la scrittura in Giappone è considerata una forma d’arte e per questo va riproposta in modo elegante e raffinata. Vi assicuro che è stata un’altra esperienza che difficilmente scorderò! Durante il corso ho imparato che la scrittura giapponese è formata da tre componenti: i kanji, l’hiragana e il katakana. L’hiragana e il katakana sono due alfabeti sillabici fonetici. Il katakana è utilizzato comunemente per trascrivere le parole di origine non giapponese, per i nomi scientifici di piante e animali, per la trascrizione dei suoni e per dare enfasi ad alcune parole. L’hiragana, invece, è usato per tutto il resto, come la coniugazione dei verbi ed i suffissi delle parole. I kanji, infine, rappresentano la parte più complessa della scrittura giapponese: derivano dal cinese e sono diverse migliaia, di cui circa 1500 sono quelli di uso più comune.
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