Insalata di Pucchiacca: Ricetta, Storia e Proprietà di un'Erba Spontanea

La pucchiacca, nota anche come portulaca, è un'erba spontanea commestibile dalle molteplici proprietà nutrizionali e dal sapore unico. Spesso considerata un'erbaccia infestante, la portulaca è in realtà una risorsa preziosa in cucina, capace di arricchire insalate e altri piatti con il suo gusto fresco e leggermente acidulo. Quest'articolo esplora la storia, le proprietà, gli usi culinari e la ricetta dell'insalata di pucchiacca, offrendo una panoramica completa su questa pianta versatile e benefica.

Origini e Nomi Regionali

La portulaca, scientificamente nota come Portulaca oleracea L., ha origini asiatiche e si è diffusa in tutto il mondo, trovando un habitat ideale anche in Italia. La sua presenza è così comune che in molte regioni è conosciuta con diversi nomi dialettali, testimonianza del suo radicamento nella tradizione culinaria locale. Tra i nomi più diffusi troviamo:

  • purselana (Liguria)
  • erba grassa (Lombardia)
  • barzellana (Sardegna)
  • purcacchia o purcacc (Lazio)
  • porcacchia (Marche)
  • precacchia (Abruzzo)
  • porcacchia o perchiacca (Basilicata)
  • pucchiacchèlla, purchiacchèlla, chiaccunella (Campania)
  • perchiazza, sportellecchia (Toscana)
  • andraca, purchiacca, purchiazzë, grassulida (Calabria)
  • purciaca o purciddana (Sicilia)
  • perchiazza o spurchiazza (Puglia)
  • prugghiazza (Brindisi)

In alcune zone del Sannio, in Campania, per evitare il riferimento dialettale all'organo genitale femminile, la portulaca è eufemisticamente chiamata "erba vasciulella".

L'etimologia del termine napoletano "pucchiacchella" è incerta. Alcuni la fanno derivare dal latino portulaca(m), mentre lo studioso Raffaele Bracale ipotizza una derivazione dal greco, con riferimento a "fuoco" e "fodero di fuoco".

Storia e Utilizzo Tradizionale

La portulaca vanta una lunga storia di utilizzo nella medicina tradizionale. Già Dioscoride, nel I secolo d.C., la menzionava con il nome di "andrachne". Nell'antico Egitto era utilizzata come erba medicinale, mentre nel Medioevo veniva coltivata nei Paesi Bassi e nel bacino del Mediterraneo, soprattutto in Spagna.

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Plinio il Vecchio raccomandava la portulaca per regolarizzare l'apparato digerente e per "frenare la libido e i sogni erotici". In Italia, era particolarmente diffusa tra le fasce più povere della popolazione.

Proprietà Nutrizionali e Benefici per la Salute

La portulaca è un vero e proprio concentrato di nutrienti essenziali. Rispetto ad altre verdure fresche, è eccezionalmente ricca di acido alfa-linolenico (ALA), un tipo di omega-3. Contiene anche tracce di EPA (acido eicosapentaenoico).

Tra le altre proprietà nutrizionali, spiccano:

  • Vitamina E: Elevati livelli di alfa-tocoferolo.
  • Beta-Carotene: Un antiossidante che il corpo trasforma in vitamina A.
  • Quercetina: Un altro antiossidante con benefici tra cui l'abbassamento della pressione sanguigna.
  • Vitamina C, Ferro, Magnesio e Potassio.

Diversi studi scientifici hanno evidenziato i potenziali benefici per la salute derivanti dal consumo di portulaca:

  • Artrite reumatoide: Uno studio ha dimostrato che l'integrazione con portulaca riduce i sintomi e gli indici di infiammazione.
  • Pressione arteriosa e controllo del glucosio: L'ingestione di un estratto di portulaca può aiutare a ridurre la pressione arteriosa sistolica e migliorare il controllo del glucosio.
  • Glicemia e trigliceridi: Una meta-analisi ha suggerito che la portulaca può ridurre la glicemia a digiuno e i trigliceridi.
  • Colesterolo: Dosi superiori a 1,5 grammi al giorno hanno mostrato effetti favorevoli nella riduzione del colesterolo totale e LDL.
  • Neuroprotezione: L'estratto di portulaca potrebbe agire come neuroprotettore contro il morbo di Parkinson.
  • Memoria: I polisaccaridi estratti dalla portulaca hanno mostrato un'azione protettiva contro il deterioramento della memoria.

È importante notare che la portulaca contiene elevate quantità di acido ossalico, un antinutriente che può ridurre l'assorbimento del calcio.

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Utilizzo in Cucina

La portulaca è una pianta versatile che può essere utilizzata in cucina sia cruda che cotta. Le foglie e i germogli giovani hanno un sapore leggermente aspro e fresco, che la rende ottima per arricchire le insalate. I germogli più vecchi possono avere un retrogusto amarognolo.

Ecco alcuni modi per utilizzare la portulaca in cucina:

  • Insalate: Aggiungere le foglie fresche a insalate miste con pomodori, cetrioli, rucola e cipolla.
  • Zuppe e minestre: Aggiungere la portulaca cotta a zuppe e minestre.
  • Frittate: Sminuzzare la portulaca e aggiungerla alle uova sbattute per una frittata saporita.
  • Contorno: Saltare la portulaca in padella con aglio e peperoncino.
  • Pesto: Frullare la portulaca con mandorle, pecorino, succo di limone e olio extravergine d'oliva per un pesto originale.
  • Frittelle: Preparare una pastella di acqua e farina e friggere le foglie di portulaca.

In Sicilia, la portulaca è un ingrediente fondamentale dell'insalata ferragostana, insieme a pomodori, cetrioli e cipolle.

Ricetta: Insalata di Pucchiacca

Un modo semplice e gustoso per gustare la portulaca è preparare un'insalata fresca e nutriente.

Ingredienti:

  • Foglie fresche di portulaca
  • Pomodori maturi
  • Cetrioli
  • Cipolla rossa
  • Olio extravergine d'oliva
  • Aceto
  • Sale

Preparazione:

  1. Lava accuratamente le foglie di portulaca.
  2. Taglia i pomodori, i cetrioli e la cipolla a pezzetti.
  3. Unisci tutti gli ingredienti in una ciotola.
  4. Condisci con olio, aceto e sale.
  5. Mescola bene e servi fresca.

Come Riconoscere e Coltivare la Portulaca

La portulaca è una pianta facile da riconoscere. La Portulaca oleracea, la specie commestibile, ha foglie di colore verde chiaro, di forma tondeggiante e con piccoli ciuffi bianchi. I fusti sono ramificati e si sviluppano in orizzontale.

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È una pianta adatta a terreni poveri e compatti, sta bene al sole e non necessita di annaffiature frequenti. Per coltivarla, è possibile acquistare i semi o partire da un rametto della pianta selvatica. È importante collocarla in un vaso o in uno spazio ben delimitato perché ha la tendenza ad espandersi orizzontalmente.

Portulaca Essiccata

Oltre che fresca, la portulaca può essere utilizzata anche essiccata. In passato, era usata per preparazioni medicali, sia come unguento che come decotto, grazie alle sue proprietà diuretiche e lenitive per i dolori di stomaco.

Oggi, la portulaca essiccata si usa in tisane e infusi dal sapore intenso e particolare. Per essiccarla, la pianta va raccolta quando è ancora giovane e priva di semi, lavata accuratamente e lasciata asciugare al sole. Una volta eliminata l'umidità, foglie, radici e gambi vanno legati in mazzetti e appesi in un luogo asciutto e ben arieggiato.

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