L'insalata Canasta, apprezzata per la sua versatilità e il suo sapore delicato, è una scelta eccellente per l'orto domestico. Questa guida approfondita esplora ogni aspetto della sua coltivazione, dalla semina alla raccolta, offrendo consigli pratici per garantire un raccolto abbondante e di qualità.
Introduzione alla Lattuga Canasta
La lattuga è una pianta angiosperma, dicotiledone, appartenente alla famiglia delle Asteraceae, comunemente conosciuta come "insalata". Tuttavia, è importante notare che l'insalata è più precisamente la preparazione culinaria che si ottiene da questo vegetale. La lattuga Canasta è una varietà particolare, caratterizzata da un cespo screziato di verde brillante con bordi tendenti al rosso. Il cespo è abbastanza grande e presenta un cuore centrale chiaro avvolto dalle carnose foglie esterne. Questa varietà cresce fino a raggiungere i 15-20 cm di altezza, sviluppandosi più in ampiezza che in altezza.
Origini e Caratteristiche Distintive
La Canasta è una varietà di lattuga appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Si distingue per le sue foglie ampie, ondulate e frastagliate, che formano un cespo voluminoso e attraente. Esistono due varianti principali: la Canasta verde, con foglie di un verde intenso e brillante, e la Canasta rossa, caratterizzata da sfumature rossastre che la rendono particolarmente decorativa. Entrambe le varietà condividono un sapore dolce e leggermente amarognolo, che le rende perfette per essere consumate fresche in insalata. La lattuga canasta è particolarmente indicata come alimento nelle diete dei diabetici in virtù della sua capacità di regolare il livello glicemico del sangue. La lattuga cansta è un ortaggio composto per il 95% d’acqua ed è quindi un prodotto assolutamente immancabile nelle diete ipocaloriche. Sono infatti proprio queste sue caratteristiche che le conferiscono delle eccellenti proprietà diuretiche e antiossidanti.
Esistono diversi tipi di lattuga canasta: questa insalata viene coltivata da secoli e sono state selezionate varietà locali con lievi differenze. Ne sono esempio la lattuga rossa di Trento e la famosa lattuga “ubriacona” originaria dell’Umbria, entrambe caratterizzate dalla colorazione rossiccia dei margini esterni delle foglie.
Periodo di Semina e Coltivazione
Uno dei vantaggi principali della Canasta è la sua adattabilità a diverse condizioni climatiche, che consente di prolungare il periodo di semina e raccolta. In generale, la semina può essere effettuata in due periodi principali:
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- Primavera (marzo-giugno): Questo è il periodo ideale per la semina diretta in piena terra, quando le temperature si alzano e il rischio di gelate tardive diminuisce. È possibile piantare i semi di Lattuga quando il terreno ha una temperatura di 20 gradi. È possibile piantare i semi di Lattuga, in base alla zona climatica di coltura, indicativamente tra marzo e ottobre.
- Fine estate-inizio autunno (agosto-settembre): Questa semina permette di ottenere un raccolto tardivo, che può durare fino all'inizio dell'inverno, a seconda della zona climatica.
Nelle regioni con inverni miti, è possibile coltivare la Canasta anche durante i mesi più freddi, proteggendo le piante con tessuto non tessuto o serre fredde. Il periodo ideale per il trapianto nell'orto è quello che va dal mese di febbraio in poi, fino a settembre all'incirca, quando cioè da quando le temperature cominciano a farsi più calde. Il periodo ideale per il trapianto in vaso della lattuga canasta è quello che va da febbraio a settembre circa, quando cioè le temperature sono miti ma cominciano anche a salire. Il periodo ideale per il trapianto indoor della lattuga canasta è a cavallo tra i mesi di febbraio e di marzo quando cioè le temperature cominciano a salire rispetto a quelle invernali.
Preparazione del Terreno
La Canasta predilige un terreno fertile, ben drenato e ricco di sostanza organica. Prima della semina, è consigliabile preparare il terreno con cura, lavorandolo fino ai 30 cm di profondità e ben livellato in profondità e incorporando compost maturo o letame ben decomposto. È importante assicurarsi che il terreno sia privo di sassi e zolle compatte, per favorire lo sviluppo delle radici. Nei terreni argillosi è consigliata la coltivazione su aiuole rialzate, per prevenire i ristagni. Il terreno deve risultare, pur prestando la massima attenzione nell'evitare i ristagni d'acqua, abbastanza umido e con un pH leggermente acido o neutro. Attendere 3 anni prima di trapiantare la lattuga negli appezzamenti dove sono state coltivate in precedenza altre Composite.
Il terriccio ideale è a medio impasto al quale poi possono essere aggiunte della sabbia di fiume pulita o dell'argilla espansa sul fondo, elementi che lo alleggeriranno migliorando le sue capacità drenanti, riducendo così il rischio di ristagni, pericolosi per l'apparato radicale.
Concimazione
La lattuga richiede concimazioni moderate. Per garantire una crescita vigorosa e una produzione abbondante, è consigliabile concimare il terreno con un fertilizzante specifico per ortaggi a foglia, ricco di azoto, fosforo e potassio. La concimazione può essere effettuata sia in fase di preparazione del terreno, sia durante la crescita delle piante, seguendo le indicazioni riportate sulla confezione del fertilizzante. Alcune settimane prima del trapianto, si apporterà stallatico (in alternativa: letame maturo, pollina, compost, agrogel o borlanda), oppure un concime NPK ricco in azoto (es. 2-1-1). Nel corso della coltivazione, si potrà intervenire nuovamente, dopo 2-3 settimane, con borlanda, agrogel o stallatico macerato, ripetendo in caso di necessità dopo 2 settimane. In estate sostenere le piante con concimazioni settimanali con stallatico macerato, per ridurre i rischi di pre fioritura.
Semina e Trapianto
La Canasta può essere seminata direttamente in piena terra o in semenzaio, per poi trapiantare le piantine quando hanno raggiunto una dimensione adeguata. La semina diretta è consigliabile per le semine primaverili, mentre la semina in semenzaio è preferibile per le semine autunnali, per proteggere le piantine dal freddo.
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Semina Diretta
Per la semina diretta, è sufficiente tracciare dei solchi poco profondi (circa 1 cm) nel terreno, distanziati tra loro di circa 20-30 cm. Seminare i semi a una distanza di circa 2-3 cm l'uno dall'altro, ricoprire con un leggero strato di terra e irrigare delicatamente. Dopo la germinazione, diradare le piantine, lasciando solo quelle più vigorose a una distanza di circa 15-20 cm l'una dall'altra. I semi di lattuga vanno messi a un centimetro circa di profondità, solitamente si sceglie la semina per postarelle.
Semina in Semenzaio
Per la semina in semenzaio, utilizzare dei contenitori alveolari riempiti con terriccio specifico per semina. Seminare 2-3 semi per alveolo, ricoprire con un leggero strato di terriccio e irrigare delicatamente. Mantenere il terriccio umido fino alla germinazione, che avviene in genere entro 7-10 giorni. Se seminate in vaschetta come in foto, appena le piantine emetteranno le prime due foglioline potrete “ripicchettare” ogni singola piantina in vasetti o vassoi (come nella foto sotto). Quando le piantine hanno raggiunto una dimensione di circa 5-6 cm, possono essere trapiantate in piena terra, rispettando le distanze indicate per la semina diretta.
Trapianto
Distanze: il sesto consigliato è di 20-25 cm sulle file e 40 cm tra le file. Per le varietà più vigorose si disporranno i sesti più radi.Tecnica: le piantine in cubetto Orto Mio non si trapiantano in profondità, ma in superficie. Almeno 1/3 della zolletta di terriccio della piantina deve sporgere all’esterno dal suolo. Questa modalità contribuisce a prevenire le patologie alla base della pianta.Scalarità e quantità: per raccogliere lattuga fresca tutto l’anno, è preferibile mettere a dimora poche piantine, ma spesso (ogni 10-15 giorni).Epoca: la lattuga, si può mettere a dimora anche in inverno (protetta), per la raccolta primaverile e molte varietà anche nei periodi più difficili dell’estate. Nelle aree di alta collina e montagna i trapianti si effettuano tra aprile (protetti) e la fine di luglio. In pianura i trapianti da giugno a metà agosto sono i più critici per la salita a fiore;Varietà: utilizzando varietà con ciclo differente, è possibile raccogliere per 10-15 giorni consecutivi, mettendole a dimora contemporaneamente in un unico trapianto. Le lattughe più resistenti a pre fioritura si possono coltivare ovunque, anche nel periodo estivo. Quelle più sensibili si trapiantano ovunque in primavera e dopo la metà di agosto, mentre in estate si utilizzano solo in alta collina e montagna.Protezione: dopo il trapianto, per un più rapido attecchimento delle piantine, ripararle per 2-5 giorni con TNT, dall’autunno alla primavera e con TNT o altro materiale ombreggiante in estate. Il TNT è molto utile anche nelle zone ventose, dove deve essere sostenuto da archetti.
Da effettuarsi nelle ore più fresche della giornata. Umettare bene la zolletta prima dell'impianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l'attecchimento. Delle insalate và piantata solo la zolletta evitando l’interramento del colletto per impedire che si verifichino ripercussioni negative sulla qualità del prodotto.
Cura delle Piante
La Canasta richiede poche cure, ma è importante prestare attenzione all'irrigazione, al controllo delle infestanti e alla prevenzione delle malattie.
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Esposizione e Clima
La lattuga Canasta predilige i climi temperati e mal sopporta sia il freddo intenso che il caldo secco. La lattuga gradisce esposizione in pieno sole. Tollera la mezz’ombra nelle ore più calde delle giornate estive. Può crescere anche con solo 6 ore di sole diretto, ma i risultati sono meno brillanti che in pieno sole. La lattuga ama il clima temperato, crescendo al meglio tra 15-25°, ma si adatta anche alle condizioni climatiche difficili. Alcune varietà resistono al freddo invernale fino a -5/-10°. Le varietà estive tollerano temperature di 25- 30°, occasionalmente oltre 35°. Le elevate temperature abbreviano il ciclo di coltivazione, ma possono indurre alla pre fioritura le varietà più sensibili. Come molte altre insalate la lattuga teme l’eccessivo caldo, anche perché il suo cespo traspira facilmente e soffre quindi l’aridità. Per la nascita dei semi si richiede una temperatura di 18/21 gradi. L’esposizione solare è positiva, ma non quando il solleone estivo può scottare la foglia, in questi casi conviene fare uso di reti ombreggianti.
Irrigazione
La Canasta ha bisogno di un'irrigazione regolare, soprattutto durante i periodi di siccità. È importante mantenere il terreno sempre fresco e irrigazioni frequenti, ma senza ristagni: prima della bagnatura successiva il suolo dovrà asciugarsi in superficie; la pianta non deve manifestare stress per carenza idrica. L'irrigazione dovrebbe essere effettuata preferibilmente al mattino presto o alla sera tardi, per evitare l'evaporazione dell'acqua durante le ore più calde della giornata. In primavera e autunno privilegiare annaffiature mattutine (2-4 volte alla settimana, in funzione della piovosità). In piena estate, in assenza di precipitazioni, gli interventi saranno quotidiani, evitando le ore più calde. In prossimità della raccolta è importante irrigare il terreno solo attorno alle piante, senza bagnarne la chioma, per prevenire i marciumi basali. Quando la lattuga è pronta, diradando le annaffiature si rallentare la salita a fiore, al contrario di quanto accade nelle fasi precedenti di accrescimento. Come molte insalate anche la canasta teme il suolo secco, che può far rapidamente deperire il cespo oppure può provocare una montata a seme anticipata. Per questo durante l’estate è importante aver la possibilità di irrigare.
Si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata che evita di bagnare la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Considerato il loro apparato radicale superficiale, questo gruppo di piante richiede annaffiature frequenti evitando eccessi e squilibri idrici mantenendo costante il livello di umidità nel terreno se si vogliono ottenere delle buone produzioni. Irrigare al mattino. Nei periodi caldi e secchi effettuare irrigazioni leggere e frequenti per aumentare l’umidità dell’aria e ridurre la temperatura delle piante.
Controllo delle Infestanti
Le infestanti possono competere con la Canasta per l'acqua e le sostanze nutritive, riducendo la produzione. È importante rimuovere regolarmente le infestanti, manualmente o con l'ausilio di una zappa. Per prevenire la crescita delle infestanti, è possibile pacciamare il terreno con paglia, foglie secche o altri materiali organici. La sarchiatura periodica tra le file è un intervento da effettuare con la zappa, per eliminare le malerbe, arieggiare il terreno e mantenere l’umidità. L’operazione si effettua ogni 10-15 giorni e si sospende quando le piante sono ben sviluppate. È opportuno ripeterla dopo le precipitazioni, quando il suolo si è asciugato e nelle zone dove si evidenziassero ristagni.
Eliminare costantemente le erbe spontanee (a mano o con sarchiatore) in prossimità delle piante coltivate in quanto competono con queste per le risorse e sono fonti di inoculo di numerose malattie. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura, con paglia o con film plastici bianchi sopra e neri sotto, che in alcuni casi può pure indurre aumenti di produzione.
Prevenzione delle Malattie
La Canasta è generalmente resistente alle malattie, ma può essere colpita da alcune patologie fungine, come la peronospora e l'oidio, soprattutto in condizioni di elevata umidità. Per prevenire le malattie, è importante garantire una buona ventilazione tra le piante, evitare di bagnare le foglie durante l'irrigazione e utilizzare prodotti fitosanitari specifici, in caso di necessità. Questa insalata può esser vittima di diverse malattie fungine, come verticillium, bremia, oidio o rizzotonia.
Insetti
I peggiori nemici di questa coltura sono le lumache, che mangiano le foglie, e i bruchi (larve di lepidottero e di maggiolino) che possono danneggiare anche il colletto. Si possono poi trovare afidi sulle foglie. Per il Pentodon Bidens purtroppo non ci sono rimedi Biologici perchè vive sottoterra, le larve si risvegliano nel periodo primaverile e una volta diventate questi simil-scarabei neri mangeranno la radice delle vostre lattughe.
Ulteriori Cure Colturali
- Protezione dal freddo: Da gennaio e marzo, nelle zone più fredde, la lattuga si giova della protezione con TNT, per una crescita più rapida.
- Protezione dal gelo: Nei trapianti autunnali e di pieno inverno, e nelle raccolte invernali, la coltivazione in tunnel plastici permette un accrescimento più rapido delle piante e previene i danni da freddo ai cespi maturi. Nei periodi di gelo molto intenso e prolungato è consigliato applicare anche il TNT, appoggiato sopra la chioma delle piante.
Raccolta
La raccolta della lattuga canasta deve avvenire un po' prima del pieno sviluppo del cesto, quando cioè le foglie sono ancora tenere, estirpando la pianta dalla terra e tagliando il fittone in corrispondenza del colletto, in genere si scartando le foglie più esterne. La Canasta può essere raccolta quando le foglie hanno raggiunto una dimensione adeguata e il cespo è ben formato. La raccolta può essere effettuata tagliando l'intero cespo alla base o raccogliendo le foglie esterne, lasciando che quelle interne continuino a crescere. La Canasta si conserva in frigorifero per diversi giorni, avvolta in un sacchetto di plastica o in un contenitore ermetico. Si raccoglie appena il cespo ha raggiunto la dimensione desiderata, tagliando il cespo alla base. Si effettua un’unica raccolta, a differenza dei lattughini che invece ricacciano.
Va fatta quando il cespo raggiunge le dimensioni ottimali tipiche della varietà. Il cespo nelle varietà a rosetta e il grumolo nelle varietà incappucciate vanno raccolti con un taglio netto alla base del piede (colletto) con successiva eliminazione delle foglie più esterne. Le lattughe cappuccio pronte per la raccolta se pressate tra le mani non si comprimono (se immature si deformano). Il ciclo colturale varia da 40 a 120 giorni dal trapianto a seconda del periodo (temperatura e lunghezza del giorno) e della varietà. Possono conservarsi in frigo per 1-2 settimane ma il dato varia in base alle diverse tipologie e varietà.
Modalità di Raccolta
- La raccolta classica avviene tagliando i cespi maturi al raggiungimento della maturità.
- Un metodo che permette di anticipare la raccolta è quello della “sfogliatura”, che consiste nel cogliere gradualmente le foglie più esterne, prelevandone 4-5 per pianta, settimanalmente, iniziando quando la pianta è ben sviluppata ma ancora ancora lontana dalla maturazione.
Tempi di Raccolta
- La raccolta dei cespi maturi richiede 30-40 giorni in estate e 80-100 giorni in inverno.
- Con la sfogliatura i tempi vanno dai 20-30 giorni in estate e autunno ai 40-50 in inverno e la raccolta si effettua settimanalmente.
Segnali di Maturazione
La lattuga è matura quando la pianta è ben sviluppata non solamente alla base, ma anche il cuore è pieno e ricco di foglie (Adela) (Cappuccio) (Foglia di quercia) (Grazer) (Lollo mix) (Romana) (Salanova).
Come Raccogliere
La raccolta dei cespi si effettua preferibilmente al mattino o alla sera, tagliandoli alla base con un coltello a maturazione. Poi si scartano le foglie basali danneggiate.
Varietà e Consigli Aggiuntivi
Oltre alle varietà verde e rossa, esistono altre varietà di Canasta, come la Canasta bionda, caratterizzata da foglie di un colore verde chiaro. Ogni varietà offre sfumature di sapore leggermente diverse, permettendo di sperimentare e trovare quella preferita. Esistono diversi tipi di lattuga canasta: questa insalata viene coltivata da secoli e sono state selezionate varietà locali con lievi differenze. Ne sono esempio la lattuga rossa di Trento e la famosa lattuga “ubriacona” originaria dell’Umbria, entrambe caratterizzate dalla colorazione rossiccia dei margini esterni delle foglie.
Coltivazione in Vaso
La Canasta può essere coltivata con successo anche in vaso, purché si utilizzino contenitori di dimensioni adeguate (almeno 30 cm di diametro) e si scelga un terriccio di qualità, ben drenato e ricco di sostanza organica. È importante posizionare i vasi in un luogo soleggiato e riparato dal vento, e irrigare regolarmente, evitando i ristagni idrici.
Rotazione delle Colture
Per prevenire l'accumulo di patogeni nel terreno e migliorare la fertilità, è consigliabile praticare la rotazione delle colture, alternando la Canasta con altre specie orticole, come pomodori, zucchine o carote. La rotazione delle colture aiuta a mantenere il terreno sano e produttivo nel tempo. Si sconsiglia la coltura ripetuta oltre i 3 anni sulla stessa porzione di terreno per non incorrere a danni dovuti agli attacchi di parassiti.
Avvicendamenti
Si sconsiglia la coltura ripetuta oltre i 3 anni sulla stessa porzione di terreno per non incorrere a danni dovuti agli attacchi di parassiti.
Utilizzo in Cucina
La lattuga canasta viene utilizzata in cucina come ingrediente protagonista delle insalate miste. La Canasta è un'insalata versatile, che può essere consumata fresca in insalata, da sola o in abbinamento ad altri ortaggi, formaggi, carne o pesce. Le sue foglie croccanti e saporite si prestano anche alla preparazione di involtini, ripieni o contorni cotti.
Ricetta: Insalata Canasta con Frutta Secca e Parmigiano
Un esempio di come gustare al meglio la lattuga canasta è preparare un'insalata fresca e saporita.
Ingredienti:
- Lattuga Canasta
- Frutta secca (noci, mandorle, nocciole)
- Pera
- Parmigiano Reggiano
- Succo di mezzo limone
- Olio extravergine d'oliva
- Sale
- Aceto balsamico
Preparazione:
- Schiacciare la frutta secca in granella.
- Tagliare la pera a cubetti piccoli.
- Tagliare il parmigiano a scaglie.
- Mettere il tutto insieme alla lattuga.
- Condire con il succo di mezzo limone, olio, sale e aceto balsamico.
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