La Storia Epica delle Figurine Panini e l'Enigma delle Gomme Dolber

Chi non ricorda l'emozione di scartare un pacchetto di figurine Panini, sperando di trovare il proprio idolo calcistico? Chi non ha provato la frustrazione di cercare disperatamente una figurina introvabile? La storia delle figurine Panini è un viaggio nella memoria collettiva di generazioni di appassionati di calcio. Ma c'è un'altra storia, meno conosciuta ma altrettanto affascinante, che riguarda un'azienda dolciaria che osò sfidare il colosso Panini: la Dolber.

L'Epopea delle Figurine Panini: Un Fenomeno Culturale

Le figurine Panini hanno segnato l'infanzia, l'adolescenza e la vita adulta di molti appassionati di calcio. Un album completo o una semplice figurina del campione preferito rappresentano un legame sacro con la propria squadra del cuore e con lo sport più amato. Dal 1960, milioni di persone hanno coltivato questo amore per una "semplice" raccolta di immagini che, grazie all'album, entravano a far parte della famiglia.

Nonostante i cambiamenti epocali degli ultimi decenni, la raccolta di figurine Panini è rimasta viva e vegeta, dimostrandosi un'iniziativa cartacea redditizia anche nel terzo millennio. La passione per il completamento del "mosaico" e l'acquisto delle figurine necessarie non si è mai spenta.

Le Figurine Più Introvabili della Storia Panini

Nel corso degli anni, alcune figurine sono diventate vere e proprie leggende, oggetti del desiderio per i collezionisti di tutta Italia. Tra queste, spiccano:

  • Pier Luigi Pizzaballa: Il portiere dell'Atalanta degli anni '60, spesso l'anello mancante per completare l'album.
  • Rizzo & Riva: La coppia del Cagliari del '64, artefice della promozione in Serie A e simbolo dell'ascesa del club sardo.
  • Gianni Rivera: Il "golden boy" del calcio italiano, una figurina rara e preziosa.
  • Umberto Depetrini: Un altro ex alessandrino, protagonista della caccia all'ultima figurina nell'edizione del '67.
  • Pietro Battara: Il portiere della Sampdoria, il volto più ricercato dai collezionisti nella stagione 1968/69.

La Sfida di Dolber: Un'Alternativa al Colosso Panini

Nella stagione 1997/98, l'azienda dolciaria Dolber lanciò un album di figurine che riunì tutti i collezionisti d'Italia. L'azienda trasformò quella che fino ad allora era una normale collezione in un vero e proprio concorso a premi.

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L'album Dolber si distingueva per alcune caratteristiche peculiari:

  • Dimensioni ridotte: Un album tascabile e gratuito, facile da portare sempre con sé.
  • Formato compatto: Solo le 18 squadre di Serie A, con 11 giocatori per squadra.
  • Premi in palio: Palloni e maglie autografate per chi completava l'album.

L'Enigma di Volpi e Poggi: Le Figurine Introvabili

Tuttavia, l'album Dolber nascondeva un mistero: le figurine di Sergio Volpi, mediano del Bari, e Paolo Poggi, attaccante dell'Udinese, erano praticamente introvabili. Potevi scartare scatoloni interi di chewing-gum: niente! I giorni passavano, il campionato si avvicinava al termine, ma le 2 figurine diventavano un mistero.

Col passare degli anni, furono diverse le teorie che provarono a risolvere l’arcano. Qualcuno è mai riuscito a terminare quell’album? Esiste davvero qualche possessore di Volpi e Poggi? La risposta è si. “Più o meno 25 anni fa chiedevo continuamente i soldi alla mamma per comprare le gomme e sono riuscito a finire l’album. Ne avevo 4 o 5 e sono riuscito a completarne uno con Volpi e Poggi.

La rarità di queste due figurine alimentò diverse teorie:

  • La truffa: Molti pensavano che le figurine non fossero mai state stampate, e che Dolber avesse architettato una truffa per attirare i consumatori.
  • Il giornalaio: Alcuni ritenevano che i giornalai tenessero le figurine sottobanco, vendendole a prezzi esorbitanti.
  • La leggenda: Si diffusero storie di ragazzini fortunati che avevano trovato le figurine, diventando dei veri e propri guru delle trattative.

L'Interrogazione Parlamentare e la Risposta di Dolber

Il caso delle figurine introvabili arrivò persino in Parlamento, con un'interrogazione del Deputato Mauro Paissan che denunciava "un'anomala situazione relativamente alle figurine contenute negli incarti delle chewing gum del Campionato di Calcio Serie A".

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Dolber, chiamata a rispondere, dimostrò la legalità del concorso a premi nella logica della tiratura limitata, sfatando di fatto il mito delle figurine inesistenti. Ma era troppo tardi: quella storia si era già trasformata in una realtà condivisa.

Il Mistero Svelato?

A distanza di anni, il mistero sembra sciogliersi: le figurine di Poggi e Volpi esistevano, ma avevano una tiratura più bassa rispetto alle altre. Una spiegazione semplice, ma che non toglie fascino alla leggenda.

Il Valore dei Ricordi: Le Figurine Come Patrimonio Culturale

Le figurine non sono solo pezzi di carta. Sono simboli di un'epoca, custodi di ricordi e di emozioni. Rappresentano un patrimonio culturale che va preservato e tramandato alle future generazioni.

L'Importanza della Conservazione

A differenza dei libri, per le figurine non esistono centri di raccolta e di conservazione istituzionalizzati. Tutte le iniziative sono a carico del singolo, piccolo, come il sottoscritto ed i frequentatori del sito o grande, come ad esempio la panini di Modena, attraverso il museo della figurina. C’è chi ama condividere le proprie collezioni solo con se stesso e chi, contrario a tale comportamento misogino, ama, invece, che il frutto della propria passione sia messo a disposizione della collettività (mi rifaccio all'esempio dei fratelli Panini).

Quello che nessuno ha, fino ad ora, mai pensato di fare è di conservare, e rendere disponibile alla stessa collettività di cui sopra, anche le emozioni che i possessori di figurine hanno provato da bambini (ma assolutamente non solo da bambini) nel possesso e nell'uso, certamente ludico, delle figurine!

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Le Emozioni e i Ricordi Legati alle Figurine

Le figurine sono capaci di evocare emozioni intense e di riportarci indietro nel tempo, quando eravamo bambini e sognavamo di diventare calciatori. Ricordo me bambino, quel tempo l’ho salvato dal nulla.Gracile, tutto nervi, spesso, molto spesso, ammalato di una febbre stancante che passava e ritornava a minarmi, come una perturbazione atlantica …Come tutti i bambini avevo sette vite da spendere ed una sola da vivere!

La Magia del Gioco con le Figurine

Il gioco con le figurine era un rito magico, un'occasione per dare sfogo alla fantasia e per inventare storie incredibili. Davanti a me la coperta del letto era diventata erba verde e dentro la scatola le figurine erano diventate calciatori veri, mentre le voci di Roberto Bortoluzzi dallo studio centrale e di Nicolò Carosio o Enrico Ameri o Andrea Boscione (l’altro grande, Sandro Ciotti si aggregherà alla compagnia in seguito) cominciavano a riempire la stanza di parole di calcio giocato…….

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