Quando si parla di salsa di pomodoro, la scelta del giusto tipo di pomodoro è cruciale. Non tutti i pomodori sono uguali, e la varietà selezionata può influenzare sapore, consistenza e colore della salsa. La domanda su quale pomodoro utilizzare per fare la salsa non è quindi banale, ma riflette l’importanza di abbinare la giusta varietà di pomodoro alla preparazione culinaria desiderata. Insomma, selezionare con cura il tipo di pomodoro è un passo cruciale per chiunque desideri preparare una salsa di pomodoro che sia un vero trionfo di gusto e tradizione.
Caratteristiche Ideali dei Pomodori da Salsa
La risposta a questa domanda richiede una comprensione delle caratteristiche che un pomodoro dovrebbe avere per essere considerato ideale per la salsa. I pomodori migliori per la salsa sono quelli con bassa acquosità, alta concentrazione di polpa e un equilibrato rapporto tra acidità e dolcezza.
Varietà Consigliate dagli Esperti
Tra le varietà più apprezzate dagli chef e dagli esperti di cucina troviamo il San Marzano, il Roma e il Cuore di Bue. Il San Marzano, in particolare, è spesso considerato il re dei pomodori per salsa grazie alla sua polpa densa, pochi semi, e un sapore dolce ma leggermente acidulo, che contribuisce a una salsa equilibrata e profondamente aromatica. Il Roma, d’altra parte, è apprezzato per la sua versatilità e la consistenza carnosa, che lo rende un’ottima scelta per una salsa di pomodoro densa e saporita.
È importante notare che la qualità del pomodoro influisce notevolmente sul risultato finale della salsa. In conclusione, la scelta del pomodoro per fare la salsa dipende da preferenze personali in termini di sapore e consistenza, ma è indiscutibile che varietà come San Marzano, Roma e Cuore di Bue offrano delle ottime basi per ottenere una salsa di pomodoro eccellente.
Un Viaggio nel Mondo dei Pomodori
I pomodori sono originari del Sudamerica, ne esistono moltissime varietà e sono tra gli ortaggi (anche se botanicamente parlando, il pomodoro è considerato un frutto) migliori dal punto di vista nutrizionale e di apporto vitaminico. Composti dal 94% d’acqua, in media 100g di pomodori contano soltanto 17 kcal.
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Originariamente la varietà più diffusa era di colore giallo, da qui il nome “pomo d’oro”, negli anni è stata rimpiazzata da quella di colore rosso, la più comune.
Essendo un frutto di origine tropicale, le temperature del sud-Italia sono più indicate per le coltivazioni. Foggia e la sua provincia sono attualmente l’area dove si produce la maggiore quantità di pomodori d’Italia.
I Pomodori Nostrani del Lazio
Sicuramente i pomodori più buoni sono quelli coltivati con amore, senza diserbanti né pesticidi ma le varietà che contraddistinguono la campagna romana sono: la Pantano (prodotta solo nel Lazio, specie nella campagna romana), la Casalino o Spagnoletta (tipica di Terracina e Gaeta attende la D.O.P.), la Cuore di bue, pomodoro da salsa detto “Roma”. Conoscere le specialità del territorio permette di sfruttare la qualità che solo un prodotto a km 0 può avere. Oltre che a riscoprire i profumi e i sapori tradizionali, acquistando a km 0 si abbattono i costi per la conservazione e il trasporto del prodotto, preservandone la freschezza.
Le Varietà di Pomodori e i Loro Usi in Cucina
A seconda dell’uso che pensiamo di farne ci sono varietà più o meno adatte: insalatari, da sugo, ecc… Per categorizzare i pomodori bisogna osservarne le caratteristiche.
- Il periodo di maturazione dei frutti: tardivi, precoci e primizie.
- La forma: tonda, allungata, a pera, ciliegino o datterino, costoluto, pizzutello a grappolo.
- La dimensione: dalle più piccole fino alle più grandi che possono raggiungere anche a 500g di peso.
- Il colore: gialli, rossi, verdi e addirittura neri.
- Il sapore: acidità e dolcezza, più è basso il Ph più il sapore risulterà dolce o amaro. Generalmente il Ph è compreso tra 4,0 e 4,5.
Panoramica Dettagliata di Diverse Varietà
Pomodoro Marinda
È un pomodoro primaverile, dalla forma costoluta appiattita, il suo peso varia tra i 100 e 150 grammi. Ha un sapore dolce e saporito con una consistenza soda e dalla buccia croccante. Questo pomodoro ha un'elevata conservabilità. Il suo colore è verde scuro con coste marcate. È un pomodoro invernale/primaverile, nel Lazio in genere matura da Marzo a Giugno, una delle primizie per eccellenza. Il pomodoro Marinda è ottimo per le insalate, sapido e acidulo, così saporito che è buonissimo anche senza condimenti!
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Pomodoro Cuore di Bue
Questo pomodoro ha una polpa molto carnosa e con pochi semi, presenta una forma molto irregolare, a cuore, con una buccia molto fina e sottile. Il suo peso varia tra i 200-250 grammi ma può arrivare a pesare fino a 500 grammi! Viene raccolto a primavera inoltrata, da fine aprile a luglio. Il pomodoro Cuore di Bue è ideale per le bruschette, ma anche per le insalate in generale. Inoltre vista la sua polpa ricca, una volta maturo è adatto anche per sughi.
Pomodoro Costoluto
Questo pomodoro si distingue dagli altri per via della sua forma a coste, riverse verso l'interno del pomodoro stesso, ha un sapore molto intenso e aromatico con una polpa rossa consistente e succosa. Presenta una buccia verde lucente con delle sfumature rosse che variano in base al periodo di maturazione. Può essere utilizzato sia fresco che per sughi e passate. È un pomodoro saporito e richiede per questo terreni molto ricchi di sodio. Ha una buccia piuttosto sottile, che a piena maturazione lo rende ottimo per passate e sughi. La polpa è compatta e succosa. Questa qualità di pomodori è primaverile/estiva. Nel territorio romano, inizia a maturare a maggio e raggiunge la pienissima maturazione nei mesi di Luglio/Agosto. In quei mesi è ottimo per sughi e passate.
Pomodoro Nero Ciliegino (Nerondo)
La buccia del pomodoro nero ciliegino è scura e ricca di antiossidanti e dona al frutto una consistenza croccante. È una qualità che si conserva bene, e a lungo. Può essere conservato per molti giorni sia in frigo che in un luogo fresco e asciutto. Questo pomodoro è caratterizzato da un ottimo gusto, intenso e acidulo, oltre che essere particolarmente scenografico. È adatto ad essere consumato sia crudo nei piatti freddi o nelle insalate, che cotto. Il pomodoro nero ciliegino è ottimo grigliato o in padella!
Pomodoro San Marzano
Il San Marzano è il classico pomodoro da sugo, contiene poca acqua, è polposo e con pochi semi. Soprattutto i frutti di Agosto, sono particolarmente adatti a realizzare conserve, perché la polpa contiene meno acqua quindi “frutta molto” ed è molto saporito. È un pomodoro dalla forma oblunga e dal colore rosso acceso, gusto inconfondibile. Il periodo di maturazione va da Luglio a Settembre (per passate: agosto/settembre). Spesso a fine stagione si realizza la passata.
Pomodoro Piccadilly
Pomodorino datterino a grappolo, versatile e molto saporito, adatto a piatti veloci, saltato in padella per realizzare condimenti per la pasta oppure spaccato a metà e condito con sale olio a insalata. Se maturo è ottimo anche per realizzare saporiti sughi freschi, grazie anche alla sua buccia sottile. È una qualità che si conserva molto a lungo in frigorifero. Fa parte delle migliori colture ortive in serra, fresco e genuino per tutto l’anno. Il pomodoro Piccadilly è il più buono da tenere in frigo per ogni emergenza!
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Pomodoro Peresisto
Il pomodoro Peresisto è una varietà simile al Cuore di Bue, noto per la sua forma irregolare e il colore rosso intenso. Questo pomodoro è particolarmente carnoso, con pochi semi e una polpa dolce e succosa. È ideale per le insalate fresche, i carpacci di pomodoro e le preparazioni a crudo, dove il suo sapore dolce può emergere al meglio.
Pomodoro Bistecca
Il pomodoro Bistecca è noto per le sue dimensioni imponenti e la polpa carnosa. Ha un sapore ricco e pieno, perfetto per essere grigliato.
Pomodoro Ciliegino Giallo
Il pomodoro Ciliegino Giallo è una varietà che si distingue per il suo colore vibrante e il sapore dolce. Piccolo e rotondo, questo pomodoro è perfetto per le insalate estive, le salse fresche e come snack salutare. Il suo sapore dolce e leggermente fruttato lo rende ideale per aggiungere un tocco di colore e sapore ai vostri piatti.
Pomodoro Datterino Giallo
Il pomodoro Datterino Giallo è conosciuto per la sua dolcezza intensa e la polpa succosa. Questi pomodori piccoli e allungati sono perfetti per essere consumati freschi, in insalate o come contorno.
Guida alla Coltivazione del Pomodoro
- IL TERRENO: il pomodoro può essere coltivato in ogni tipo di suolo preferendo quelli ricchi di sostanza organica, irrigui, neutri, drenanti e a medio impasto nei quali si avranno i risultati migliori.
- LA CONCIMAZIONE DI BASE: apportare almeno 20 giorni prima del trapianto e incorporare nel terreno del concime organico (letame fermentato maturo, compost) e/o concimi minerali a lenta cessione con azoto, fosforo e potassio in rapporto equilibrato.
- LE ESIGENZE CLIMATICHE: adattabile a condizioni climatiche molto variabili preferendo quelle temperate-calde. Si coltiva nel periodo primaverile-estivo in pieno campo. Le temperature sotto i 5°C compromettono la crescita.
- IL TRAPIANTO: da effettuarsi nelle ore più fresche della giornata (mattina presto o tardo pomeriggio). Umettare bene la zolletta prima del trapianto al suolo e irrigare leggermente il terreno per facilitare l’attecchimento. Interrare solo la zolletta.
- LA DISTANZA: sulla fila, ossia tra una pianta e l’altra, lasciare 60-80 cm; tra le file lasciare 100 cm per il transito.
- LE CURE COLTURALI: eliminare costantemente le erbe spontanee in prossimità delle piante coltivate in quanto fonti di inoculo di numerose malattie. Per evitare la comparsa delle infestanti risulta efficace l’utilizzo della pacciamatura con film plastico bianco sopra e nero sotto o strati di paglia. Le varietà a crescita determinata formano cespugli alti 35-40 cm, ramificati con portamento eretto o a volte strisciante; per questo motivo non occorrono tutori di alcun tipo a sostegno della vegetazione ne operazioni di scacchiatura o sfemminellatura che, in questo caso, vanno a scapito della produzione.
- LE IRRIGAZIONI: si consiglia, per una migliore gestione e un risparmio idrico, l’impianto a goccia con manichetta forata magari gestito da un elettrovalvola temporizzata da collegare al rubinetto. Questo sistema consente di annaffiare a intervalli regolari e non bagna la vegetazione riducendo le problematiche fitosanitarie. Evitare squilibri idrici. Innaffiare nelle ore più fresche preferibilmente al mattino.
- LE CONCIMAZIONI DI COPERTURA: ogni 7-10 giorni nutrire la pianta con concimi minerali equilibrati contenenti azoto, fosforo, potassio, ferro, calcio e magnesio più microelementi o con prodotti naturali stimolanti (sangue bovino, alghe, ecc.). Nella fase di ingrossamento e maturazione dei frutti preferire un rapporto con più alto titolo di potassio.
- LE CONSOCIAZIONI: favorevole è la coltivazione mista con sedano, prezzemolo, spinaci, cavoli, lattughe, cicorie, rape, porri, aglio e fagiolini.
- GLI AVVICENDAMENTI: è bene che il pomodoro non ritorni sullo stesso terreno per almeno 3-4 anni per evitare la proliferazione dei parassiti. Da evitare la sua coltivazione dopo melanzana, peperone, patata.
- LA RACCOLTA: per i pomodori da conserva coincide con la completa maturazione rossa della bacca; per quelli da insalata con la colorazione verde rosata. Dal trapianto occorrono circa 60-80 giorni per iniziare la raccolta. Ogni pianta produce in un ciclo colturale da 2 a 5 kg di frutti.
- LE FISIOPATIE: marciume apicale del frutto dovuto a squilibri idrici e carenza di calcio, spaccatura dei frutti in seguito a irrigazioni abbondanti dopo un periodo secco, asfissia radicale per ristagni idrici.
Varietà Speciali per Conserve e Passate
Nel mondo dei pomodori ci sono delle varietà particolarmente adatte in cucina per le conserve, i cosiddetti pomodori da salsa. Eccezionale varietà di San Marzano che abbina la resistenza al marciume apicale ad una grandissima qualità del frutto. I frutti sono molto lunghi, fino a 20 cm, pieni, di un bellissimo color rosso brillante e di un ottimo sapore. Varietà a ciclo di maturazione precoce indicata per raccolte primaverili-estive. Frutti molto lunghi e grossi, consistenti e pieni, molto produttivi e di grande qualità gustative, resistenti al marciume. La raccolta prosegue fino alle prime gelate e si consiglia di raccoglierlo anche verde e farlo maturare in casa.
Ulteriori Varietà e Loro Caratteristiche
Grossi frutti dalla lunghezza di 12-13 cm, molto vuoti all’interno. Elevatissima produzione di frutti del peso di circa 80-100 gr. Frutti del peso di circa 100/130gr. Elevatissima produzione di frutti del peso di circa 80/100 gr. Tra le varietà in commercio ce ne sono alcune i cui frutti sono particolarmente adatti a essere trasformati tramite cottura o anche altri tipi di procedimento in modo da poter essere conservati a lungo. Per intenderci, sono quelli ideali da preparare pelati, essiccati o in salsa.
Come Preparare la Passata di Pomodoro Fatta in Casa
Si dice sugo e subito si pensa al pomodoro. Anche se è un matrimonio relativamente recente, il binomio pasta-pomodoro è ormai considerato un classico della cucina italiana. Se durante l’estate, poi, la salsa può essere cruda o cotta, in questo caso si intende fatta sul momento con i pomodori freschi.
Passaggi Chiave per una Passata Perfetta
- Dopo aver lavato le mani con acqua e sapone, lavate accuratamente le bottiglie di vetro per la conserva e lasciatele asciugare.
- Lavate accuratamente i pomodori con acqua corrente, tagliateli a pezzettoni eliminando le parti acerbe e/o danneggiate e trasferiteli in una capiente pentola. Si tenga presente che da 1 kg di pomodori si ottengono circa 500 g di passata.
- Sciacquate il basilico, aggiungetelo ai pomodori - 10-15 foglie per ogni chilo di pomodori - e portate a cottura.
- Quando i pomodori si saranno disfatti potranno essere passati con lo spremi pomodoro.
- Ponete quindi la passata ottenuta sul fuoco, salatela - 10-15 grammi di sale grosso per ogni chilo di passata - e fatela addensare sino a quando raggiungerà la consistenza desiderata.
- Avvolgete ogni bottiglia con uno straccio e chiudetelo con un elastico, al fine di evitare che si rompano durante il processo di pastorizzazione.
- Trasferite quindi le bottiglie in una pentola capiente e alta e aggiungete dell’acqua sino a coprirle completamente.
Altre Varietà Meno Comuni Ma Ugualmente Valide
Varietà indeterminata con frutti di forma cilindrico-allungata (peso medio 100 grammi), presentano colletto verde, polpa soda e poco acquosa. Varietà determinata come il pomodoro Piccadilly, un ortaggio a grappolo dal tenore zuccherino molto elevato. Un altro pomodoro particolarmente dolce è il pomodoro datterino, così chiamato per la forma ovale allungata. Il datterino cresce a grappoli a lisca di pesce, ha la buccia sottile, pochi semi ed è ricco di minerali e vitamine. Questo tipo di pomodoro, preferendo climi temperati e caldi, viene coltivato maggiormente nelle regioni del sud Italia e in particolare in Sicilia, per questo è conosciuto anche come Pomodoro di Pachino. Tutte queste tipologie hanno in comune la dimensione piccola, la forma arrotondata e il sapore dolce.
Approfondimenti sulla DOP San Marzano
Sebbene nella D.O.P. Esista una moltitudine di biotipi e varietà europee e sono 7 le voci derivate dalla tipologia originaria: San Marzano 1, San Marzano 2, quella della D.O.P. Il Ministero delle Politiche Agricole negli anni ’90 decise dopo questa selezione che nessuno avrebbe più potuto registrare nuove varietà di pomodori per la salsa San Marzano; la D.O.P.
Altre Varietà Regionali
Il pomodoro da passata o da sugo Riccio di Parma, matura scalarmente dai primi di luglio fino alla fine di settembre inoltrato. La varietà di pomodori per la salsa Villa Literno proviene dalla Campania ed è rinomata per il basso tenore di acidità e la dolcezza spiccata della polpa. Altri ugualmente dolci e intensi come il pomodoro per la salsa Fiaschetto, il Corbarino, il Marinda, il Torpedino, il Prunill, il Fiaschetto, di Pachino e il Camone.
Datterino o Ciliegino?
Estate, tempo di conserve e confetture di frutta e verdura che, una volta cotte e opportunamente invasate, ci consentono di riassaporare quei sapori e quei profumi tipicamente estivi anche durante tutto il resto dell'anno. Ma c'è soprattutto una conserva che più delle altre ci riporta immediatamente alla bella stagione e ai ricordi legati all'infanzia e alle proprie tradizioni familiari: la passata di pomodoro. Insomma, chi, almeno una volta nella vita, non ha aiutato i propri nonni o genitori a prepararne vasi e barattoli durante le calde e lente giornate di agosto?
Consigli e Trucchi per una Passata Impeccabile
Se vi abbiamo fatto venire voglia di cimentarvi nella realizzazione della regina delle conserve casalinghe, allora, questo è il momento giusto. Per ottenere un risultato impeccabile, fondamentale è la scelta della varietà di pomodori. Per queste preparazioni si impiegano due tipologie in particolare: i pomodori cosiddetti da pelati o da salsa e quelli da succhi e concentrati; le varietà appartenenti al primo gruppo producono frutti tipicamente piriformi, allungati, molto carnosi, privi di semi e intensamente rossi (ne fanno parte il celebre San Marzano e le tipologie minori quali Ventura, Roma, Lampadina, Vesuvio e Napoli). Quelle appartenenti al secondo gruppo si caratterizzano per un frutto più tondeggiante e dall'aroma spiccato (come Petomech e Tondino). Per produrre un'ottima conserva, i pomodori devono essere integri e raccolti al giusto stadio di maturazione.
Il Processo Industriale della Passata
La passata a livello industriale si ottiene per spremitura dei frutti che vengono schiacciati e triturati: il prodotto ottenuto viene poi scaldato a temperature elevate, quindi setacciato (più o meno finemente), evaporato dall’acqua e infine confezionato. A seconda della "grana” si distinguono: vellutata (una passata particolarmente fine); passata e passata rustica. In cucina, grazie ai tempi rapidi di cottura, poiché quest'ultima avviene già in fase di produzione, si presta a dare vita a salse e condimenti per primi veloci; conferisce gusto e colore a ricette “al gratin” e, grazie al sapore leggermente concentrato, esalta la morbidezza e la delicatezza di uova, polpettine di vitello e carni bianche.
Le Varietà Più Utilizzate dall'Industria Conserviera
- San Marzano: Dalla forma tipicamente allungata e a lampadina, il San Marzano è sicuramente il re dei pomodori e quello maggiormente utilizzato dall'industria conserviera per preparare salse, passate, pelati e conserve alimentari. Ha una pellicina sottile, una polpa compatta e carnosa, poco acquosa e con pochi semi, e un gusto pieno, rotondo e leggermente agrodolce, caratteristiche che lo rendono particolarmente adatto a cotture veloci e incredibilmente ricche di sapore. Viene prodotto nella zona dell'Agro Nocerino-Sarnese, alle falde del Vesuvio, tra le città di Napoli e Salerno, e qui grazie a un microclima unico e a un terreno di origine vulcanica ha trovato il suo luogo d'elezione. Coltivato su pali di legno, il San Marzano, tutelato con la Denominazione di Origine Protetta dal 1996, viene anche chiamato "Oro rosso della Campania".
- Roma: Anche questa varietà, proprio come il San Marzano, si caratterizza per la forma allungata, la buccia sottile, liscia ma dura, un coloro rosso intenso e un sapore unico. Particolarmente pregiata, è facile da coltivare, resistente a malattie e attacchi di parassiti e molto produttiva. Tutte queste caratteristiche la rendono una delle qualità preferite e più utilizzate dall'industria alimentare per la produzione di salse, pelati ed essiccati.
- Ventura: La pianta di questa qualità, particolarmente produttiva e vigorosa, produce dei frutti carnosi e di un bel colore rosso intenso, ideali per la produzione di conserve e concentrati.
- Napoli: Coltivata nella zona dell'Agro Nocerino-Sarnese, sempre in terra campana, questa varietà è riconducibile all'ecotipo del pomodoro San Marzano e, proprio per le sue caratteristiche uniche, dal 2000 è diventata Presidio Slow Food. Delicata e dalla buccia sottile, mantiene a lungo il suo sapore anche con la conservazione; incredibilmente saporita, rivela tutta la sua personalità se trasformata in salse, sughi e ragù.
- Pomodorino del piennolo del Vesuvio: Varietà coltivata esclusivamente sulle pendici vulcaniche del Vesuvio, dal 2009 si fregia del marchio di Denominazione di Origine Protetta. Si tratta di una delle produzioni più antiche e tipiche della zona vesuviana (le prime testimonianze documentate risalgono addirittura alla fine dell'Ottocento): questo pomodorino, dalla forma ovale allungata, lievemente a pera o a cuore, e dalla buccia spessa, veniva tradizionalmente raccolto a grappolo e appeso sui balconi; per tale ragione fu soprannominato del piennolo (pendolo), ma anche spongillo (per la parte apicale all'estremità ben visibile). Con questa tipologia si realizzano conserve e passate dai sapori unici e irresistibilmente fragranti.
- Petomech: La pianta di questa varietà, determinata, compatta e particolarmente resistente alle malattie, produce un frutto dalla forma rotonda e leggermente allungata, di colore rosso vivace e dalla polpa soda e carnosa; l'aroma spiccato e il sapore pieno lo rendono particolarmente indicato per la preparazione di salse e passate di pomodoro.
- Tondino: Si tratta di una varietà che produce un frutto a bacca piccola (del peso di curca 50 grammi), pieno e consistente. Di colore rosso intenso, forma tondeggiante e pellicina liscia con leggere solcature si fa apprezzare soprattutto per l'ottima conservabilità dopo la raccolta (anche 10 giorni se tenuto in frigorifero).
- Ramato: Dalla forma tondeggiante e uniforme, il pomodoro di questa varietà si caratterizza per la polpa soda e carnosa e un gusto pieno e in equilibrio tra acidità e dolcezza. Cresce a grappoli (per questo viene chiamato anche "pomodoro a grappolo") ed è estremamente versatile: si può consumare crudo oppure cuocere in forno ripieno, ma diventa eccezionale quando, sottoposto a lunghe cotture, si trasforma nel condimento corposo e avvolgente di paste, pizze e gratin.
Consigli Finali per una Passata di Pomodoro Perfetta
In generale è fondamentale scegliere sempre prodotti di stagione perché più ricchi di sali minerali, vitamine e nutrienti; oltre ad acquistarli a prezzi sicuramente più convenienti, frutta e verdura subiscono un numero inferiore di trattamenti di conservazione. A questo proposito cercate di prediligere prodotti biologici, locali e possibilmente a chilometro zero. Nel caso, fortunatissimo, in cui si abbia un proprio orto, preparate le conserve entro 6-12 ore dalla raccolta; in caso contrario, è preferibile conservare le materie prime in frigorifero fino al momento del loro utilizzo.
Ricapitolando: I Passaggi Cruciali
Per preparare alla perfezione la passata di pomodoro ecco qualche consiglio che è importante seguire:
- Acquistate pomodori integri, sodi, di un bel colore rosso intenso e al giusto grado di maturazione: un frutto troppo maturo potrebbe perdere la sua caratteristica consistenza, mentre uno troppo acerbo non garantirebbe un prodotto finale profumato e saporito.
- Una volta eliminati quelli marci o con ammaccature, i pomodori vanno lavati bene, tagliati a metà e privati dei semi, quindi fatti cuocere in una pentola dai bordi alti, finché non saranno leggermente morbidi.
- Appena cotti, si passano con un passaverdure e si trasferisce la crema ottenuta nei vasetti di vetro precedentemente sterilizzati (se troppo liquida, si fa addensare sul fuoco finché non avrà raggiunto la giusta consistenza).
- Si chiudono accuratamente i vasetti (o in alternativa le bottiglie) e si procede con la fase di pastorizzazione: si immergono in una pentola capiente con dell'acqua, avvolgendoli con dei panni da cucina per evitare che urtino tra di loro, e si fa cuocere il tutto per 30-40 minuti a partire dall'ebollizione.
- Una volta ben freddi, si asciugano, si etichettano e si conservano in un luogo fresco e al riparo della luce per massimo un anno.