Giappo Sushi Avellino: Un'Esplosione di Sapori tra Oriente e Occidente

Il mondo della ristorazione è in continua evoluzione, e sempre più spesso assistiamo a fusioni culinarie che sorprendono e deliziano i palati. Il sushi, con la sua formula apparentemente semplice, ha conquistato il cuore degli amanti del buon cibo, e ora si prepara a stravolgere Avellino con un locale che promette di essere glamour, giovane e dinamico: Giappo Sushi.

La Rivoluzione Giappo: Un'Esperienza Culinaria All'Avanguardia

Giappo si distingue per un progetto di ristorazione all'avanguardia, che trae ispirazione dalle tendenze giapponesi più innovative. Un esempio è il modello kaiten sushi, dove i piatti vengono serviti su un nastro trasportatore, offrendo un'esperienza interattiva e coinvolgente. L'ambiente è studiato per essere divertente, accattivante e ammaliante, creando un'atmosfera unica nel suo genere.

Dietro a tutto questo c'è Enrico Schettino, un vulcanico imprenditore con un background eclettico: avvocato, ex animatore turistico ed ex dj. Forte della sua esperienza, Schettino ha saputo creare una realtà imprenditoriale di grande interesse, capace di unire gastronomia e socialità. Da anni in Campania, l'imprenditore ha consolidato il suo successo con un'idea di ristorazione precisa: una cucina fusion al confine tra occidente e oriente, in grado di unire Italia e Giappone. Il risultato è qualcosa di unico, che promette di stupire i "roll addicted" avellinesi.

Giappo è pronto ad alzare il sipario anche nella città capoluogo. In via Tagliamento troverete un locale dal design moderno in cui apprezzare e gustare l'arte del sushi in una veste nuova: decisamente "very cool".

Jappoletano: Quando Napoli Incontra il Giappone

L'idea di fondere la cucina giapponese con quella napoletana non è del tutto nuova, ma Fusion Sushi Lab, ribattezzato "I'Jappoletano", ha saputo interpretare questo connubio in modo originale e creativo. Nato nel marzo del 2023 a Firenze, grazie all'iniziativa di Erika Gambardella e Valentino Fadda, il locale si è rapidamente affermato come punto di riferimento per la cucina internazionale nel quartiere di Novoli.

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Ma cosa c'entra Napoli col Giappone? Secondo Erika Gambardella, l'obiettivo di Fusion Sushi Lab è creare un'esperienza gastronomica che unisca due culture culinarie ricche di tradizione. L'idea è nata dalla passione per la buona cucina e dall'ambizione di proporre qualcosa di innovativo nel panorama ristorativo cittadino. Dietro al progetto ci sono due soci con background diversi: Valentino, sardo con esperienza e competenze manageriali nell’ambito della ristorazione, ed Erika, napoletana e consulente in materia di igiene degli alimenti, con una forte passione per la cucina e un amore spasmodico verso la cultura nipponica. Insieme, hanno deciso di unire le forze per dare vita a questo concept che reinterpreta la loro visione di cucina con ingredienti, sapori e tecniche sia partenopee sia nipponiche.

Erika Gambardella e Valentino Fadda sono una coppia nel lavoro e, ancor prima, nella vita. Lei sicura di sé e attenta a ogni dettaglio, lui accogliente oste che si aggira fra i circa 20 coperti raccontando storie e aneddoti su ciascun piatto. A partire dal gemellaggio che non ti aspetti: quello tra Napoli, appunto, e la città giapponese Kagoshima, nella regione di Kyūshū. Una storia che aiuta sicuramente a capirci qualcosa di più su questo insolito connubio culinario, circondato da un ambiente intimo e rilassante, dove non mancano ovviamente i riferimenti alla tradizione campana come i classici cornetti portafortuna.

"I'Jappoletano": Un Nome, un'Essenza

Il termine "Jappoletano" è nato in modo spontaneo, riflettendo perfettamente l'essenza della cucina di Fusion Sushi Lab. Le influenze tra il mondo giapponese e quello napoletano sono molteplici: da un lato, la precisione e l'eleganza della cucina nipponica; dall'altro, l'intensità di sapori tipici della tradizione napoletana. Entrambi, però, hanno un punto fermo: l’abbondanza e la convivialità a tavola. Da qui, la scelta di creare piatti che non fossero semplicemente un mix di ingredienti, ma che rispettassero entrambe le tradizioni, reinterpretandole con armonia.

Una Nuova Forma di Cucina Fusion

Il risultato è un menu in cui il sushi si arricchisce di prodotti inconfondibili della cucina partenopea, come il tarallo napoletano o la pizza fritta, mentre le tecniche giapponesi esaltano la qualità delle materie prime italiane e viceversa. La fusione gastronomica deve rispettare le radici di entrambe le culture, creando sapori autentici e innovativi al tempo stesso.

Uno degli elementi distintivi della cucina di Fusion Sushi Lab è l’utilizzo del tonno rosso, un prodotto pregiato che viene pescato con la tecnica ikejime, un metodo giapponese che garantisce una qualità superiore del pesce, preservandone la freschezza e la morbidezza delle carni. Inoltre, la salsa di soia arricchisce i piatti con un tocco unico, adattandola al palato mediterraneo senza snaturarne la complessità aromatica. Tutte le salse e i condimenti sono artigianali, inclusa la già citata salsa di soia, studiata e lavorata per poter abbracciare entrambi i mondi.

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Un Viaggio nel Menu di "I'Jappoletano"

Il menu di Fusion Sushi Lab cambia in base alla stagionalità dei prodotti, ma alcuni piatti spiccano per la loro originalità e per la capacità di fondere sapori e tradizioni diverse.

  • Ramen Maritato: Un piatto che unisce il concetto giapponese del ramen con la tradizionale minestra maritata napoletana.
  • Gunkan Marechiaro: Una preparazione tipica giapponese in cui il riso viene avvolto dall’alga nori, formando una sorta di piccolo contenitore per il ripieno a base di akami di tonno, la parte più magra e compatta del pesce (i tonni utilizzati provengono generalmente da Sicilia o Sardegna e sono lavorati per intero), condito con succo di yuzu e colatura di alici di Cetara, per poi aggiungervi pane croccante e zest di limone di Sorrento.
  • Partenope: Un uramaki speciale, simbolo della fusione culinaria tra Napoli e Giappone. L’uramaki, a differenza di quanto si possa pensare, non è una preparazione tradizionale giapponese, ma un’invenzione nata in California per adattare il sushi ai gusti occidentali, evitando che l’alga nera fosse visibile all’esterno del roll e rendendolo così più appetibile per chi non era abituato ai sapori nipponici. Fusion Sushi Lab ha scelto di farne un elemento chiave della propria cucina fusion, proprio perché rappresenta simbolicamente il concetto di unione tra due culture culinarie. Il Partenope è composto da riso e alga nori, con un ripieno di tonno akami e avocado, una combinazione che gioca tra la morbidezza del pesce e la cremosità del frutto. Come guarnizione, ci sono i taralli al finocchietto fatti in casa, che aggiungono contrasto aromatico e croccantezza.
  • Gyoza in salsa napoletana: I gyoza, anch'essi fatti a mano e diversi ogni mese, sono un altro esempio della creatività di Fusion Sushi Lab. Da provare i gyoza di pizza fritta, ripieni di tradizione (ma anche di cicoli, ricotta, salame e pepe) o ancora i gyoza cozze e fagioli.

Prezzi e Abbinamenti

Ben lontano dalle dinamiche e dai prezzi degli all you can eat, da Fusion Sushi Lab si va dai 13€ di gunkan e gyoza ai 20€ del ramen, passando per gli uramaki tra i 14€ e i 17€. I dolci al momento sono due (tra i 7 e gli 8€). Il più curioso? Sotto Spirito, un babà sbriciolato in un gelato al rum artigianale, con sopra un furikake dolce di soia, limone e zucchero grezzo.

In abbinamento al food, drink dolci e leggeri che omaggiano il Giappone e birre giapponesi, oltre all'iconico sake.

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