Questo articolo fornisce una panoramica completa su Fluibron sciroppo, un farmaco utilizzato per il trattamento sintomatico della tosse. Verranno esaminate la composizione, le indicazioni terapeutiche, le controindicazioni, le modalità d'uso, le avvertenze, le interazioni farmacologiche e le possibili reazioni avverse associate all'uso di questo medicinale.
Composizione di Fluibron Sciroppo
Fluibron Sciroppo è disponibile in diverse formulazioni, ciascuna con una specifica composizione. Di seguito sono riportate le composizioni principali:
FLUIBRON TOSSE SECCA 30 MG/5 ML SCIROPPO
- Principio attivo: Levodropropizina 600 mg per 100 ml di soluzione.
- Eccipienti con effetti noti:
- Metil-para-idrossibenzoato
- Propil-para-idrossibenzoato
- Saccarosio (4 g per dose da 10 ml)
- Sodio idrossido
- Eccipienti: Saccarosio, metil-para-idrossibenzoato, propil-para-idrossibenzoato, acido citrico monoidrato, sodio idrossido, aroma cherry, acqua depurata.
FLUIBRON 15 mg/5 ml SCIROPPO
- Principio attivo: Ambroxolo cloridrato 15 mg per 5 ml di sciroppo.
- Eccipienti: Sorbitolo soluzione 70% non cristallizzabile, Glicerolo, Acido citrico monoidrato, Saccarina sodica, Metile p-idrossibenzoato, Propile p-idrossibenzoato, Aroma di fragola, Aroma correttivo, Sospensione siliconica, Acqua depurata.
Indicazioni Terapeutiche
Fluibron è indicato per:
- FLUIBRON TOSSE SECCA: Terapia sintomatica della tosse secca.
- FLUIBRON (Ambroxolo Cloridrato): Trattamento delle affezioni respiratorie acute caratterizzate da ipersecrezione densa e vischiosa. È utile per la tosse con produzione di catarro denso.
Controindicazioni
L'uso di Fluibron è controindicato nelle seguenti condizioni:
- Ipersensibilità al principio attivo (levodropropizina o ambroxolo) o ad uno qualsiasi degli eccipienti.
- Pazienti con broncorrea e ridotta funzionalità mucociliare (sindrome di Kartagener, discinesia ciliare).
- Gravidanza e allattamento.
- Bambini di età inferiore a 2 anni (per alcune formulazioni).
- Grave insufficienza epatica e/o renale (per alcune formulazioni).
Posologia e Modalità d'Uso
La posologia varia a seconda della formulazione e dell'età del paziente. È fondamentale seguire attentamente le indicazioni del medico o del farmacista.
Leggi anche: Fluibron: Composizione e Indicazioni
FLUIBRON TOSSE SECCA:
- Adulti: 10 ml di sciroppo fino a 3 volte al giorno, ad intervalli di almeno 6 ore.
- Bambini:
- 10-20 kg: 3 ml 3 volte al giorno.
- 20-30 kg: 5 ml 3 volte al giorno.
Il trattamento dovrebbe essere continuato fino alla scomparsa della tosse o secondo la prescrizione del medico. Se dopo 2 settimane di terapia la tosse è ancora presente, è consigliabile interrompere il trattamento e consultare un medico.
FLUIBRON (Ambroxolo Cloridrato):
- Sciroppo (Adulti): All'inizio 10 ml 3 volte al giorno, successivamente 5 ml 3 volte al giorno. La dose può essere aumentata o raddoppiata a giudizio del medico.
- Sciroppo (Bambini):
- Da due a cinque anni: 2,5 ml 3 volte al giorno.
- Oltre i cinque anni: 5 ml 3 volte al giorno.
- Bustine (Adulti): All'inizio 1 bustina 3 volte al giorno, nella terapia di mantenimento 2 bustine al giorno, disciolte in acqua.
Nella confezione è incluso un bicchiere dosatore con tacche corrispondenti a diverse misurazioni (es. 3, 5 e 10 ml). Per aprire la confezione, è necessario premere con forza il tappo e ruotare contemporaneamente in senso antiorario.
Avvertenze e Precauzioni
- Anziani: Usare cautela nella somministrazione di levodropropizina a pazienti anziani, data la possibile alterazione della sensibilità ai farmaci.
- Insufficienza renale: Si consiglia cautela nei pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina al di sotto di 35 ml/min).
- Farmaci sedativi: Prestare attenzione in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi.
- Antitosse: I farmaci antitosse sono sintomatici e devono essere usati solo in attesa della diagnosi della causa scatenante e/o dell'effetto della terapia della patologia sottostante.
- Assunzione di cibo: In assenza di informazioni sull'effetto dell'assunzione di cibo sull'assorbimento del farmaco, è consigliabile assumere il farmaco lontano dai pasti.
- Eccipienti:
- Metil e propil para-idrossibenzoato: Possono causare reazioni allergiche (anche ritardate).
- Saccarosio: I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, malassorbimento di glucosio-galattosio o insufficienza di sucrasi isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Considerare per la somministrazione a soggetti con diabete mellito.
- Sorbitolo: Prestare attenzione in caso di intolleranza al fruttosio.
- Ostruzione bronchiale: I mucolitici possono indurre ostruzione bronchiale nei bambini di età inferiore ai 2 anni.
- Ulcera peptica: Il farmaco deve essere somministrato con cautela nei pazienti portatori di ulcera peptica.
- Reazioni cutanee gravi: Sono stati segnalati casi di reazioni cutanee gravi (es. eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, necrolisi epidermica tossica) associati alla somministrazione di ambroxolo. Interrompere immediatamente il trattamento in caso di sintomi di rash cutaneo progressivo.
Interazioni
- Levodropropizina: Gli studi di farmacologia animale hanno dimostrato che levodropropizina non potenzia l'effetto farmacologico di sostanze attive sul sistema nervoso centrale (es. benzodiazepine, alcool, fenitoina, imipramina). Non modifica l'attività di anticoagulanti orali (es. warfarina) né interferisce con l'azione ipoglicemizzante dell'insulina.
- Ambroxolo: La somministrazione di ambroxolo può aumentare le concentrazioni di antibiotici (amoxicillina, cefuroxima, eritromicina) nelle secrezioni broncopolmonari e nella saliva.
È necessario usare cautela in caso di contemporanea assunzione di farmaci sedativi in individui particolarmente sensibili.
Effetti Indesiderati
L'esperienza derivata dalla commercializzazione di prodotti contenenti levodropropizina indica che la comparsa di effetti indesiderati è un evento molto raro. Le reazioni avverse riscontrate includono:
- Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo: Orticaria, eritema, esantema, prurito, angioedema, reazioni cutanee.
- Patologie gastrointestinali: Dolore gastrico e addominale, nausea, vomito, diarrea.
- Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione: Reazioni allergiche e anafilattoidi, malessere generale, edema generalizzato, sincope, astenia.
- Patologie del sistema nervoso: Capogiro, vertigini, tremori, parestesia, convulsioni tonico-cloniche, attacchi di piccolo male.
- Patologie cardiache: Palpitazioni, tachicardia, ipotensione, aritmia cardiaca (bigeminismo atriale).
- Disturbi psichiatrici: Nervosismo, sonnolenza, senso di spersonalizzazione.
- Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche: Dispnea, tosse, edema del tratto respiratorio.
- Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo: Astenia e debolezza degli arti inferiori.
- Patologie dell'occhio: Edema palpebrale, midriasi, perdita della capacità visiva bilaterale.
In rari casi, alcune reazioni avverse possono avere carattere di gravità, come reazioni cutanee (orticaria, prurito), aritmie cardiache, coma ipoglicemico e reazioni allergiche/anafilattoidi.
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È stato segnalato un singolo caso di sonnolenza, ipotonia e vomito in un neonato dopo assunzione di levodropropizina da parte della madre nutrice.
Gravidanza e Allattamento
L'uso di Fluibron è controindicato durante la gravidanza e l'allattamento. Studi sugli animali hanno mostrato che levodropropizina può superare la barriera placentare e si ritrova nel latte materno.
Sovradosaggio
Non sono stati segnalati effetti collaterali significativi dopo somministrazione di levodropropizina fino a 240 mg in somministrazione singola e fino a 120 mg t.i.d. per 8 giorni consecutivi. In caso di sovradosaggio, i sintomi osservati sono coerenti con gli effetti indesiderati attesi e possono necessitare di un trattamento sintomatico.
Conservazione
Il medicinale deve essere conservato a temperatura inferiore a 25°C.
Segnalazione delle Reazioni Avverse Sospette
La segnalazione delle reazioni avverse sospette è importante per monitorare continuamente il rapporto beneficio/rischio del medicinale.
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