Il richiamo dei piccoli adesivi colorati ha segnato l’infanzia di milioni di tifosi in tutto il mondo, ma per alcuni le figurine dei calciatori Panini non sono mai state solo un gioco. Questo articolo esplora la storia, il valore collezionistico e l'impatto culturale delle figurine Panini, un vero e proprio fenomeno che ha attraversato generazioni.
Gli Albori: La Nascita di un’Idea Rivoluzionaria
Tutto ha inizio nel 1961/62, quando i fratelli Panini di Modena decisero di pubblicare il loro primo album di figurine dedicato ai calciatori della Serie A italiana. L’idea di fornire non solo le immagini dei giocatori, ma anche un album dove incollarle e completare la raccolta fu la scintilla che cambiò il modo di vivere il calcio su carta. La foto era quella di Bruno Bolchi, mediano dell’ Inter, l’unica di cui disponevano i fratelli Panini. Rispose il fotolito Badolati di Parma: «Venite sabato prossimo, che vi faccio vedere». Una settimana più tardi, Badolati mostrò la figurina di Bolchi, proprio come la volevano i fratelli Panini. E nacque l’album del 1961-62, il primo di una lunghissima serie.
L'Ascesa Inarrestabile: Dagli Anni '60 all'Espansione Globale
Da quel momento, le vendite esplosero, milioni di bustine vendute in tutta Italia e, successivamente, in Europa. Negli anni ’70 e ’80 l’espansione oltre i confini italiani fu rapida, Panini entrò nei mercati inglese, spagnolo e latinoamericano, accompagnando competizioni iconiche come i Mondiali e i campionati nazionali. L’album Panini della Coppa del Mondo del 1970 in Messico divenne presto il sacro graal per collezionisti di ogni età.
Il Valore del Ricordo: Nostalgia, Calcio e Rarità
Se per molti le figurine sono un ricordo dell’infanzia, per altri rappresentano un vero tesoro. La risposta sta nella combinazione di nostalgia, calcio e rarità. Le figurine non raccontano solo statistiche o volti di calciatori, ma portano con sé memorie personali: la prima raccolta completata, lo scambio più memorabile, il calciatore preferito da trovare.
Il Mercato del Collezionismo: Un Tesoro Nascosto
Il mercato del collezionismo ha visto prezzi sempre più alti per album e adesivi rari, soprattutto se completi, in ottime condizioni o appartenenti alle prime edizioni.
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- Il primo album Calciatori Panini (1961-62), può valere diverse migliaia di euro, soprattutto se completo e ben conservato.
- Album delle edizioni anni ’70 e ’80, tipicamente valutati da alcune centinaia fino a oltre mille euro, a seconda dello stato.
- Figurine singole di campioni con rarità particolari (errori di stampa, prime apparizioni, edizioni limitate) possono raggiungere valori impressionanti, alcune versioni di Pelé, Messi, Ronaldo o Maradona sono state vendute per decine o centinaia di migliaia di euro nelle aste internazionali.
Un Fenomeno Sociale Intergenerazionale: Scambi, Rituali e Passioni
Oltre al valore economico, il collezionismo delle figurine Panini è un fenomeno sociale che ha attraversato generazioni. Negli anni ’80 e ’90, scambi nei cortili delle scuole e mercatini di quartiere erano quasi rituali.
L'Emilia-Romagna: Culla del Collezionismo Panini
In quella che è una delle culle per il mondo delle figurine dove da decenni nascono alcuni tra i più prestigiosi album - l'Emilia-Romagna - arriva il 13 gennaio un appuntamento per celebrare questa passione. Proprio nell'anno in cui l'Italia non sarà ai Mondiali, il programma prevede una mostra sugli album realizzati da Panini per questa competizione (dal primo, Mexico 70 a Brasile 2014); la fiera vera e propria con 40 tavoli di espositori e collezionisti; uno spazio di scambio di figurine per l'album dei calciatori 2017/18; e, infine, un incontro Amarcord condotto da Giorgio Comaschi con i grandi azzurri del passato da Roberto Boninsegna (Mexico70) a Eraldo Pecci (Argentina 78); da Beppe Signori (Usa 94) a Dino Zoff (Espana 82) che parteciperà telefonicamente.
Aneddoti e Curiosità: Dietro le Quinte della Figurin
Sempre Signori svela anche il dietro le quinte della figurina: «Ti dicevano di venire al campo sbarbato e pettinato. E puntualmente fuori c'era sempre il vento, perciò era più il tempo per mettersi in posa che altro. Poi c'erano tutte le regole su come posizionarsi per la foto di squadra, con i più bassi davanti e tutto il resto. Alla fine quando veniva il fotografo Panini andava via una mattinata». Ma il lavoro era ricompensato: a ogni calciatore la casa editrice dava un album già completo. Particolare curioso: anche Bolchi cominciò a raccogliere le figurine e non trovò mai la sua.
Le Mostre: Un Viaggio nella Storia del Collezionismo
Una mostra dedicata al mondo delle figurine, uno dei passatempi più divertenti per bambini e ragazzi.
- la sala introduttiva è dedicata alle prime apparizioni della figurina sportiva nel mercato italiano, non come prodotto editoriale, bensì come gadget abbinato ad altre merci, come ad esempio caramelle e cioccolatini.
- nella quarta e ultima sala il visitatore scoprirà il cimelio più prezioso dell’intera mostra; per la prima volta sarà visibile il disegno di copertina dell’edizione originale dell’Album Panini. Si tratta del bozzetto realizzato a mano da Giuseppe Panini, che ha fondato la storica casa editrice. L’immagine ritrae Nils Liedholm, leggendario capitano e poi allenatore del Milan, nell’atto di colpire il pallone di testa.
I Calciatori di Una Volta: Immagini Rubate e Volti Sconosciuti
All’inizio i calciatori erano immortalati nelle situazioni più strane: fuori dallo stadio, mentre si allenavano da soli, in mezzo ai tifosi. Oggi si rasenta la perfezione e non sono trascurati neppure i club di C. Il primo album è del 1960: un fenomeno che dura tuttora Oggi è impossibile coglierli in fallo, abituati come sono alle telecamere, con le loro pettinature impeccabili, il sorriso sicuro, la maglia in perfetto ordine. Ma, una volta, i giocatori da immortalare nelle figurine venivano beccati dove e come capitava, sul campetto di allenamento o sui viottoli che conducevano negli spogliatoi, addirittura a ridosso del muro di cinta degli stadi. Era la sorte di solito destinata ai più scarsi, quelli che - molto elegantemente - non venivano mai definiti riserve e che componevano l’esercito del «completano i quadri» o degli «altri titolari».
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Storie di Campionato: Aneddoti e Ricordi Legati agli Album Panini
L’operazione nostalgia riguarda anche i tifosi del Lecco, quando sfoglieranno l’album del 1966-67 con le figurine dell’ultimo campionato in A. Qui abbondano i nomi famosi, con Sergio Clerici e Antonio Angelillo in testa e c’è pure l’ennesimo allenatore dei tempi nostri, Antonio Pasinato. Nessuno sorride, fra i 18 della rosa, né nelle foto individuali né in quella di gruppo. Come se già presagissero la futura retrocessione: la sola eccezione è quella di Malatrasi, che le sue soddisfazioni, in fondo se l’era già prese, ai tempi dell’Inter.
Gli Album Panini: Piccoli Libri di Storia
Non sono solo album di figurine, ma anche piccoli libri di storia. Utili per chi non c’era o ha vissuto solo di racconti. Pochi dei ragazzi di oggi ci crederanno, ad esempio, ma anche il Mantova è stato in serie A. La sua ultima volta risale al 1971-72 e da allora non lo abbiamo più rivisto.
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