Festa del Panino: Un Viaggio nella Tradizione Gastronomica Italiana

La cultura del cibo è in continua evoluzione, oscillando tra la riscoperta delle tradizioni e l'audace sperimentazione. Il panino, un classico dello street food italiano, si rivela un terreno fertile per questa dialettica, un ponte tra passato e futuro, un simbolo di convivialità e creatività.

Paninopoli: Un Collettivo Creativo all'Insegna del Panino

Un esempio emblematico di questa tendenza è rappresentato da Paninopoli, un collettivo nato a Milano dall'incontro tra Burro Studio, L’Altro Tramezzino e Katsusanderia. Questo gruppo ha saputo trasformare la passione per il panino in un vero e proprio fenomeno culturale, creando una community vivace e variegata, composta da residenti milanesi e "trapiantati" da ogni parte del mondo, uniti dalla voglia di condividere un'esperienza gastronomica unica.

L'idea alla base di Paninopoli è semplice ma efficace: esprimere creatività e portare la propria passione al di fuori dei contesti tradizionali, attraverso incontri, festival, eventi e tasting. In poche parole: mangiare un buon panino, stare insieme e ascoltare buona musica!

L'Altro Tramezzino: La Tradizione Veneziana Rivisitata

Dal 2018, L’Altro Tramezzino porta a Milano l’autentica tradizione dei tramezzini veneziani. Ha saputo reinventarla attraverso la sperimentazione, scoprendo così nuovi accostamenti e proposte. Il menù dei tramezzini si rinnova ogni mese, seguendo la stagionalità degli ingredienti e offrendo una varietà di tramezzini a base di carne, pesce, vegetariani, vegani e senza glutine.

Katsusanderia: Un Omaggio al Sando Giapponese

Nata dal desiderio di rendere democratica la cucina giapponese a Milano, uscendo dagli stereotipi, Katsusanderia propone i suoi panini giapponesi (sando サンド dall’inglese sandwich - ripieni di tonkatsu, cotoletta di maiale giapponese), all’interno del collettivo di Sidewalk Kitchens, reinterpretati con materie prime fresche e di qualità, sia nipponiche sia italiane. Ampia e rinnovata l’offerta che va dai nuovi sando, ai piatti tratti dalla cucina izakaya giapponese. Lo shokupan utilizzato per la preparazione dei katsusando viene prodotto da Pan, sempre parte del gruppo.

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Burro Studio: Il Cuore Creativo di Paninopoli

Il cuore pulsante della creatività a Milano e oltre, fondato nel 2015 da Giovanni Manzini e Federica Caserio e poi arricchito dal talento di Roberto Rigon, è più di uno studio di design. Creatori di brand, web designer, esperti dell’arte digitale. Dalla creazione di brand identity, all’organizzazione di eventi very cool, sempre pronti a trasformare ogni idea in una realtà straordinaria.

Panino Italiano: Un Patrimonio da Valorizzare

Il panino, nel modo in cui viene realizzato e servito, esprime la vocazione italiana del prendersi cura con il cibo, facendone uno strumento di relazione. Il nome e la definizione di Panino deriva e prende ispirazione dal tipo di pane, dalla sua forma, dagli ingredienti, dal luogo dove è nato o da chi lo realizza.

Il Panino nella Tradizione Popolare Italiana: Feste e Sagre

La tradizione del panino è profondamente radicata nella cultura popolare italiana, come testimoniano le numerose feste e sagre dedicate a questo alimento in tutto il paese. Questi eventi rappresentano un'occasione per celebrare i prodotti locali, riscoprire antichi sapori e rafforzare il senso di comunità.

"Ti lu pani fattu a casa cu la murtatella" a Mesagne

A Mesagne, ad esempio, si tiene da dodici anni la sagra "Ti lu pani fattu a casa cu la murtatella", organizzata dal Circolo culturale sportivo parrocchiale "Virtus Mater Domini". L'appuntamento è per le 20,30 del 23 luglio nel piazzale della chiesa della Madonna della Grazia sulla strada provinciale per San Pietro Vernotico, al secondo chilometro. Oltre al panino dallo squisito sapore di antiche tradizioni e culture contadine, ci sarà il gruppo di pizzica I Kumpagnissi ad allietare la serata.

"Pasqualino Gourmet" ad Alberobello

Anche Alberobello celebra il suo panino simbolo, il Pasqualino, con l'evento "Pasqualino Gourmet". L’appuntamento, giunto alla settima edizione, si terrà dal 7 al 14 agosto 2025 in via Barsento, trasformata per l’occasione in un vero e proprio villaggio del gusto, con stand gastronomici, birre artigianali, musica dal vivo e intrattenimento per tutte le età. Ogni giorno a partire dalle ore 17.00.Protagonista assoluto sarà, ancora una volta, il Pasqualino, il celebre panino tipico di Alberobello composto da tonno, capperi, salame e formaggio dolce a pasta filata. Nato negli anni ’50 come spuntino amato dagli studenti del luogo, oggi è diventato un simbolo gastronomico della città.Durante il festival, oltre alla versione tradizionale, sarà possibile gustare reinterpretazioni gourmet del Pasqualino, accanto a una ricca proposta di primi piatti, specialità di carne, pesce e prodotti locali. Tutto all’insegna della valorizzazione delle eccellenze del territorio, tra cui spiccano il pane di Altamura, il caciocavallo silano e la farina Senatore Cappelli.Anche in questa edizione, inoltre, sarà assegnato il “Premio Evento Gastronomico Pasqualino Gourmet”, che premierà la proposta più creativa e gustosa ispirata al panino protagonista.L’evento sarà arricchito da una selezione di birre artigianali, da un’area dedicata ai bambini e da un ricco programma musicale: ogni sera, a partire dalle ore 21.00, spazio ai concerti dal vivo - dalla musica popolare al pop, dal rock ai grandi successi internazionali - seguiti da dj set che animeranno la festa fino a tarda notte. Novità della settima edizione è la partnership con la Fondazione Carnevale di Putignano, che curerà le installazioni in cartapesta presenti nell’area dell’evento.“Pasqualino Gourmet” è organizzato dall’Associazione Gourmet Eventi di Alberobello, presieduta da Luigi Giliberti, con il patrocinio del Comune di Alberobello - Assessorato alla Cultura e Spettacolo, di Confartigianato e dell’Associazione Italiana Ristoratori di Strada.L’evento è ad ingresso libero. Semplice e gustoso, innovativo nella sua composizione, si affermò in particolare tra i giovani studenti dell’epoca, tanto da diventare un’eccellenza di Alberobello, tramandata da generazioni di salumieri. La ricerca, condotta attraverso testimonianze documentate, ha portato a definire la ricetta originale del Panino Pasqualino: panino rosetta/tartaruga, tonno, capperi, salame e formaggio dolce a pasta filata.

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Il Panino a Forma di Croce di Bagnoli Irpino

A Bagnoli Irpino, invece, si celebra San Marco Evangelista con un panino a forma di croce imbottito di ricotta, una tradizione fortemente radicata nella comunità locale. Secondo il prof. Russo, studioso di tradizioni irpine, il panino a forma di croce simboleggia Cristo risorto e la ricorrenza della Pasqua nel periodo primaverile. L’imbottitura a base di ricotta di pecora bagnolese è legata alla richiesta di protezione fatta dai pastori bagnolesi a San Marco prima di partire per la transumanza. Questo voto veniva poi sciolto in questo giorno, quando giunti in paese piantavano recinti provvisori in questa zona e regalavano il latte prodotto a tutta la popolazione. Quindi la festa del santo si univa alla festa per il ritorno dei paesani con le greggi dalla Puglia.

Secondo un altro studioso locale questa celebrazione è invece legata alla cerimonia dei “Robigalia” celebrata nello stesso giorno dagli antichi romani per onorare il dio greco-egiziano Serapide per la nascita delle prime spighe di grano e per pregare il dio Robigo affinché non facesse ammalare il raccolto. Ovidio ci parla di questa cerimonia nel quarto libro dei “Fasti” descrivendoci una processione di persone vestite di bianco che recatasi nel bosco sacro sacrificava una pecora di due anni e un cane. Si sacrificava il cane proprio perché quella data all’epoca coincideva con l’apparizione di Sirio detta la “stella del cane” e l’inizio della stagione calda.

Pan di Ramerino: Un'Antica Tradizione Toscana

In Toscana, un panino legato alle tradizioni è il "Pan di Ramerino", tipico del Giovedì Santo. Con quest’espressione si fa riferimento al rosmarino, pianta che si trova in abbondanza sulle nostre colline. “Prima solo in tempo di Quaresima - ci aveva raccontato - si vendeva anche alle chiese: veniva benedetto e dato ai fedeli in cambio dell’offerta. “Uno degli ingredienti principali è cambiato - aveva spiegato ancora il fornaio - All’inizio si usava l’uva del posto, poi lo zibibbo, con i semi, e ora quella cilena. “A pasta di pane, zucchero, farina, sale e lievito di birra - aveva concluso Stefano - si unisce un soffritto di olio e rosmarino. Solo alla fine si aggiunge l’uva. Per un risultato dal gusto non troppo dolce, antico.

GNAMBOX e il Panino Day

Stefano Paleari e Riccardo Casiraghi sono i fondatori di GNAMBOX. Approdano ai fornelli nel 2012 creando un nuovo stile in cucina: giovane, accattivante e curato nei minimi dettagli per raccontare le passioni e il cibo declinato in tanti modi diversi. Ma la festa non finisce qui! Il 21 novembre sarà anche il giorno in cui la APP PANINO ITALIANO, lanciata dalla Accademia lo scorso febbraio, raggiungerà i 1500 indirizzi dove poter mangiare i migliori panini espresso di sempre, fatti tutti al momento e con ingredienti del loro territorio.

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