La Farina Ideale per il Lievito Madre: Caratteristiche e Consigli

Il lievito madre è un ingrediente fondamentale nella panificazione tradizionale, capace di conferire ai prodotti da forno caratteristiche uniche in termini di sapore, consistenza e valore nutrizionale. La scelta della farina gioca un ruolo cruciale nella preparazione e nel mantenimento di un lievito madre sano e vigoroso. Questo articolo esplora le diverse tipologie di farina, le loro proprietà e come influenzano il lievito madre, offrendo consigli pratici per ottenere risultati ottimali.

Introduzione al Lievito Madre

Il lievito madre, noto anche come pasta madre, è un impasto di farina e acqua che fermenta naturalmente grazie alla presenza di lieviti e batteri lattici. Questa fermentazione spontanea è ciò che conferisce al lievito madre le sue caratteristiche distintive. Secondo la leggenda, le origini della pasta madre risalgono a circa il 2000 a.C. nell’antico Egitto, quando un pezzo di impasto per il pane azzimo, dimenticato al sole, iniziò a fermentare spontaneamente.

L'Importanza della Farina nella Preparazione del Lievito Madre

Le farine utilizzate per la preparazione del lievito madre svolgono un ruolo cruciale nel processo di fermentazione e nella qualità finale del lievito. La farina non è solo un nutrimento per i lieviti e i batteri, ma contribuisce anche a determinare la forza, l'elasticità e il sapore del lievito madre.

Farina di Grano Tenero Tipo "0" con Germe di Grano

Questa farina è ideale per iniziare a creare il lievito madre. Il germe di grano vivo, presente in questa farina, è una fonte ricca di nutrienti essenziali che migliorano il profilo nutrizionale del lievito madre e ne potenziano la capacità fermentativa. Per iniziare, si possono utilizzare 250 grammi di farina di grano tenero tipo “0” con germe di grano, mescolati con yogurt magro bio (o miele, succo d’uva o malto d’orzo) e acqua tiepida.

Farina Forte 320 (W 320)

Ideale per la creazione del lievito madre e la panificazione quotidiana, questa farina offre un equilibrio perfetto tra forza ed elasticità. Con un W di 320, è progettata per garantire una fermentazione ottimale, dando vita a impasti soffici e fragranti, ideali per pane, pizza e dolci lievitati.

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Farina Suprema 410 (W 410)

Quando si tratta di mantenere e potenziare il lievito madre, la Farina Suprema 410 è la scelta ideale. Con un W di 410, questa farina di forza superiore è formulata per sostenere lunghe fermentazioni, assicurando un lievito madre vigoroso e stabile.

Quale Farina Usare per Rinfrescare il Lievito Madre?

La farina è il nutriente principale del lievito, e la sua scelta ne influenza fortemente l'equilibrio. Per fare il lievito madre e rinfrescarlo nel tempo, è consigliabile usare una farina di grano tenero 00 con una percentuale di proteine intorno al 14% - 16%. L'uso di una farina con una forte componente fibrosa, come le farine integrali, può tendere a far acidificare il lievito, rendendolo più instabile. Nel caso si vogliano preparare ricette a base di farina integrale, è consigliabile rinfrescare il lievito naturale usando una farina bianca e utilizzare la farina integrale (o la semola rimacinata di grano duro) per l'impasto della ricetta.

Altre Tipologie di Farina e le Loro Caratteristiche

Farina di Segale

La farina di segale si distingue per il suo alto contenuto di proteine e minerali, rendendola ideale per la fermentazione. Il suo sapore unico conferisce un tocco speciale alla pasta madre.

Farina di Grano Tenero

Se si cerca una consistenza più morbida e soffice, la farina di grano tenero potrebbe essere la scelta giusta. Questa farina, più fine della segale, dà vita a una pasta madre liscia e setosa.

Farina Integrale

Per quanto riguarda il valore nutrizionale, la farina integrale è un'opzione eccellente. Con un elevato contenuto di fibre e un sapore leggermente più forte rispetto alla farina di grano tenero, questa farina offre maggiori benefici nutrizionali. Tuttavia, può anche rendere la pasta madre più densa e meno elastica.

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Farina Biologica: Un Valore Aggiunto

L'utilizzo di farina biologica offre diversi vantaggi: contiene più microbi per una migliore fermentazione, è più salutare e sostenibile per l'ambiente a lungo termine. In generale, produce un pane migliore, direttamente o indirettamente, perché i produttori biologici si concentrano su una farina di qualità superiore. L'agricoltura biologica utilizza meno prodotti chimici, il che significa più batteri nella farina, fondamentali per la fermentazione.

Consigli Pratici per la Gestione del Lievito Madre

Copertura Durante la Fermentazione

Il lievito ha bisogno di ossigeno per riprodurre le proprie cellule. Pertanto, è consigliabile non coprire il lievito con barattoli a chiusura ermetica, ma lasciarlo respirare, permettendogli di formare la sua protezione naturale attraverso la crosta.

Conservazione in Acqua

Se si utilizza il metodo di conservazione del lievito madre in acqua, il rapporto ideale tra lievito e acqua è di 1:3. Questo garantisce un quantitativo di acqua in grado di assorbire l'acidità prodotta dal lievito durante la conservazione.

Quantità di Lievito da Rinfrescare

Per assicurarsi una ragionevole quantità di lievito ed evitare che si perda durante la fermentazione, è consigliabile rinfrescare almeno 500-700 grammi di lievito. Non è necessario rinfrescare il lievito ogni giorno; si può rinfrescare ogni 5-7 giorni e conservarlo in frigorifero.

Utilizzo del Lievito in Eccesso

Il lievito avanzato dalla fase di rinfresco, così come la crosta superiore, possono essere riciclati e utilizzati come migliorante per impasti lievitati, esaltando l'acidità nel prodotto cotto. Basterà far essiccare a temperatura ambiente le parti di lievito non utilizzate, passarle poi in forno a 50°C per 1 ora e infine frullarle fino ad ottenere una polvere.

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Segnali di un Lievito Debole o Acido

Se il lievito sale subito a galla durante il bagnetto, è un segnale che è debole. Si può recuperare impastandolo con un rapporto lievito:farina di 1:0.8 e conservandolo in acqua fredda per 24 ore. Se il lievito non sale a galla nei primi 15 minuti, è un segnale di eccessiva acidità. Si può rimediare rinfrescando il lievito con un rapporto lievito:farina di 1:1.2.

Frequenza dei Rinfreschi

A livello casalingo, non è necessario rinfrescare il lievito quotidianamente. Si consiglia di conservare il lievito in frigorifero a +4°C e rinfrescarlo ogni 5-7 giorni, con un rapporto lievito:farina di almeno 1:2 per una conservazione di 5 giorni o 1:3 per arrivare a 10 giorni.

Numero di Rinfreschi Prima dell'Uso

In ambito casalingo, due rinfreschi sono sufficienti per utilizzare il lievito naturale nella ricetta, soprattutto per impasti leggeri come pane e pizza o dolci non troppo ricchi di grasso. Nel caso di grandi lievitati, si consiglia di mantenere il ciclo dei tre rinfreschi.

Durata della Conservazione

La conservazione del lievito dipende dalla temperatura. A temperatura ambiente (19°C), il lievito si conserva per 24 ore. In frigorifero (+4°C), si conserva fino a 2 settimane, mentre in congelatore fino a 6 mesi.

Ricetta per la Preparazione del Lievito Madre Fatto in Casa

Ingredienti

  • 200 g di farina biologica macinata a pietra di Tipo 1
  • 100 ml di acqua tiepida (30° circa)
  • 1 cucchiaino di miele biologico

Lavorazione

  1. Impastare tutti gli ingredienti fino ad ottenere una palletta liscia e omogenea.
  2. Incidere sopra una croce, riporre l’impasto in una ciotola avvolta da un panno umido e lasciarla riposare a temperatura ambiente per 48 ore.

Rinfreschi

  1. Dopo 48 ore, l’impasto sarà leggermente gonfiato e saranno comparsi i primi alveoli.
  2. Rinfrescare il lievito madre una volta al giorno per 15 giorni, utilizzando il cuore dell'impasto e scartando la parte esterna.

Ingredienti per i Rinfreschi

  • 200 g di pasta madre
  • 200 g di farina biologica macinata a pietra di Tipo 1
  • 100 ml di acqua tiepida (30° circa)

Lavorazione dei Rinfreschi

  1. Impastare tutti gli ingredienti insieme fino ad ottenere un impasto liscio e omogeneo.
  2. Incidere ad ogni rinfresco la consueta croce e riporre la palletta in un contenitore avvolta da un panno umido.

Rinfresco Finale

  1. Trascorsi 15 giorni di rinfreschi quotidiani, l’impasto è pronto per essere utilizzato come lievito madre.
  2. Procedere con l’ultimo rinfresco utilizzando le stesse quantità di madre, farina e acqua dei rinfreschi precedenti.
  3. Una volta ottenuta una palla liscia, lasciarla riposare per sei ore a temperatura ambiente.
  4. Trascorse le sei ore, si può usare come lievito. Prima di fare l’impasto desiderato, staccare una palletta di 200 g e riporla in frigo (solo ora).
  5. Su questo lievito madre, i rinfreschi vanno fatti ogni 3-4 giorni e, prima di ogni utilizzo, ripetere l’operazione di rinfresco finale.

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