Erbe Spontanee Commestibili per Insalate: Un Tesoro di Sapori e Benefici

L'arte di raccogliere erbe spontanee commestibili, nota anche come foraging, rappresenta un'antica pratica che sta vivendo una rinascita grazie al crescente interesse per un'alimentazione biologica, ecosostenibile e per la riscoperta di sapori autentici. Questa attività non solo ci riconnette con la natura, ma ci offre anche l'opportunità di arricchire la nostra dieta con ingredienti freschi, nutrienti e ricchi di proprietà benefiche. Andare in passeggiata nei campi e nei boschi è un'esperienza che riempie gli occhi di verde e di colori, e respirare i profumi dei fiori e dell’erba del prato.

Un'Insalata di Fiori ed Erbe Spontanee: Un Piatto Estivo Fresco e Creativo

Un modo semplice e delizioso per gustare le erbe spontanee è preparare un'insalata fresca e colorata, arricchita da fiori eduli. Questa preparazione permette di sperimentare con sapori diversi e di sfruttare al meglio i doni che la natura ci offre durante la stagione estiva.

Ingredienti per un'insalata di fiori ed erbe spontanee:

  • Petali di papavero (q.b.)
  • Margheritine (q.b.)
  • Fiori di sambuco (5)
  • Silene (q.b.)
  • Falsa ortica (q.b.)
  • Tarassaco (dente di leone) (q.b.)
  • Portulaca (q.b.)
  • Fiore di zucchina (5)
  • Valerianella (q.b.)
  • Insalata misticanza (q.b.)
  • Rapanelli (5)
  • Olio extravergine d’oliva (q.b.)
  • Sale marino integrale (q.b.)
  • Pepe bianco (q.b.)
  • Succo di limone (q.b.)
  • Cotto di fichi (q.b.)

Preparazione:

  1. Lavare delicatamente tutti i fiori e le erbe, facendo attenzione a non rovinare i petali.
  2. Asciugare tamponando o utilizzando uno scolainsalata.
  3. Raccogliere solo i fiorellini e le erbe più piccoli e teneri.
  4. Unire tutti gli ingredienti in una ciotola e condire con olio extravergine d'oliva, sale, pepe, succo di limone e cotto di fichi.

Erbe Spontanee da Insalata: Un Calendario di Raccolta

La primavera è la stagione più ricca per la raccolta di erbe spontanee da insalata. Con l'arrivo della primavera spuntano dal terreno i nuovi getti di erbe spontanee. E’ il periodo migliore per coglierli e degustarli: sono freschi, croccanti, ma soprattutto teneri. Il ciclo vegetativo di ogni erba detta al raccoglitore il tempo migliore per la raccolta: alcune vanno colte a marzo, altre arrivano a maggio, altre ancora hanno due periodi di “getto”, altre ancora sono a disposizione quasi tutto l’anno. Di conseguenza ci soffermeremo sulle principali erbe da insalata, quelle da mangiare a crudo dopo opportuni trattamenti. Molte di queste erbe si prestano anche a utilizzi dopo la cottura, così come alcune possono anche venir mangiate crude.

Ecco alcune delle erbe più comuni e il periodo ideale per la loro raccolta:

  • Tarassaco (dente di leone): Si trova per tutto l’anno in ogni prato, inverno escluso. Per le insalate, consiglio di usare le foglie giovani, pure grosse ma ancora morbide, scartando la parte bassa con la nervatura più rigida. Opportuno lavarle, poi cumularle e farle a striscioline molto sottili con un coltello ben affilato. Erba indispensabile per digerire ogni pranzo impegnativo.
  • Leontodo: Assai simile, stesso habitat, stessi utilizzi, stesso sapore. Inizialmente confonderli è inevitabile, ma solitamente innocuo: i cloni sono tutti edibili.
  • Aglio orsino: Si trova nei limitari dei boschi ampi, ed è strepitosamente buono in ogni sua espressione e utilizzo, cotto e crudo. In insalata va lavato a affettato sottilmente, ma soprattutto utilizzatene le infiorescenze: sono piccanti, delle vere bombe di sapore.
  • Stellaria: Diffusa ovunque in primavera. La qualità migliore è che il suo sapore fresco, vegetale, lievemente aromatico e quasi neutrale fa da sostituto “selvatico” alla valeriana “domestica” coltivata dall’uomo.
  • Borsa del pastore: Si riproduce tutto l’anno, ma va colta quando inizia a intravedersi il gambo che porta in alto i fiori (edibili), costellato lateralmente di piccoli frutti cuoriformi (le “borse dei pastori”, appunto). E’ una pianta preziosa e fragile, ha virtù antiemorragiche, ma si può cogliere senza timore tutta la piantina con la rosetta basale, proprio perché infestante.
  • Acetosa: Come tutte le piante della famiglia contiene ossalati, perciò è sconsigliata a chi soffre di calcoli. E’ ghiotta perché ha sapore acidulo, rinfrescante (ottimo per pulirsi il palato quando si fatica): può fare da sostituto dell’aceto nelle insalate miste.
  • Veronica: Cresce nei rigagnoli e nelle acque stagne o reflue. Va lavata bene e tenuta a mollo con amuchina o bicarbonato. Le foglioline delle Veronica conferiscono alle insalate una nota duretta e persistente al palato, che richiede l’utilizzo dei denti.
  • Castalda: Attecchisce solitamente ai margini delle stalle, ha un sapore davvero delizioso che ricorda sedano, carota, prezzemolo e mandarino. Per distinguerla, basta ricercare il suo sapore e ricordarsi che i rametti teneri con le foglie si tripartiscono sempre.

Erbe Spontanee Estive: Un'Esplosione di Sapori Mediterranei

Durante l'estate, la natura ci offre una varietà di erbe spontanee caratterizzate da profumi intensi e sapori decisi, perfette per arricchire le nostre insalate con un tocco mediterraneo.

Leggi anche: Aromatiche in Cucina: Approfondimento

  • Finocchietto selvatico: Facilmente riconoscibile per le sue foglie finemente divise e l'aroma di anice, è ideale per insaporire insalate, piatti di pesce e salse.
  • Menta: Il suo profumo rinfrescante la rende perfetta per insalate e macedonie.
  • Portulaca: Le sue foglie carnose e succulente aggiungono una nota croccante e leggermente acidula alle insalate.
  • Acetosella: Le sue foglie trifogliate con una leggera sfumatura acida conferiscono un sapore piacevolmente acidulo alle insalate.

Altre Erbe Spontanee Commestibili da Scoprire

Oltre alle erbe già citate, esistono molte altre piante spontanee che possono essere utilizzate in cucina per arricchire le nostre insalate e altri piatti.

  • Melissa: Nota per le sue proprietà calmanti, è ottima in insalate e frittate.
  • Robinia: I suoi fiori sono squisiti in insalata, pastellati e fritti o nelle frittate. Attenzione alle altre parti della pianta: semi, corteccia e radici sono tossici!
  • Rovo: I germogli si raccolgono in maggio e sono ottimi crudi in insalata.
  • Sambuco: Adatto per essere incorporato in svariate preparazioni gastronomiche. Con la fioritura di maggio, è possibile preparare il succo di fiori sambuco.
  • Spinacio selvatico: Può essere consumato fresco a crudo.
  • Ortica: Si presta a mille piatti e ricette ed il periodo migliore per raccoglierla è proprio quello primaverile.
  • Erba alliaria: I fiori bianchi si possono gustare a crudo nelle insalate.
  • Cicoria: Le foglie sono ottime in insalata, sopratutto se amate il loro sapore amaro.
  • Piantaggine: È ottima mangiata cotta in associazione ad altre erbe o usando le sue foglie più giovani crude raccogliendo le rosette più tenere da fare in insalata oppure in farinate o frittate.

Consigli per la Raccolta e l'Utilizzo delle Erbe Spontanee

Raccogliere piante selvatiche può essere un'esperienza gratificante, ma è fondamentale farlo con consapevolezza e rispetto per l'ambiente.

  • Riconoscere le piante: È fondamentale essere in grado di riconoscere con certezza le piante commestibili per evitare di raccogliere specie tossiche. In caso di dubbi, è consigliabile consultare un manuale di botanica o chiedere consiglio a un esperto.
  • Rispettare l'ambiente: Raccogliere solo la quantità di erbe necessarie, evitando di danneggiare le piante o l'habitat circostante. È preferibile tagliare le foglie o i fiori senza estirpare l'intera pianta, in modo da favorirne la ricrescita.
  • Raccogliere in luoghi sicuri: Evitare di raccogliere erbe in zone inquinate, vicino a strade trafficate o in aree dove sono stati utilizzati pesticidi o erbicidi.
  • Lavare accuratamente le erbe: Prima di consumarle, lavare accuratamente le erbe spontanee per rimuovere eventuali residui di terra o impurità.

Le Proprietà Benefiche delle Erbe Spontanee

Le erbe spontanee sono un concentrato di vitamine, minerali e antiossidanti, che le rendono un prezioso alleato per la nostra salute.

  • Tarassaco: Favorisce la digestione e la depurazione dell'organismo.
  • Ortica: Ricca di ferro, è utile in caso di anemia.
  • Malva: Ha proprietà emollienti e lenitive per l'apparato digerente.
  • Borragine: Ha proprietà antinfiammatorie e riequilibranti del sistema ormonale femminile.

Erbe Spontanee e Apparato Digerente

Un'insalata mista che comprenda Tarassaco, Plantaggine e Malva è un atto di amore e di sostegno verso il nostro apparato digerente. Se Tarassaco e Plantaggine intervengono sulla digestione e sulla disinfezione, la Malva interviene sul transito delle feci per via delle mucillagini che contiene, di conseguenza è assai consigliata alle persone che soffrono di stitichezza.

Leggi anche: Digestivo all'Erba Luisa

Leggi anche: Utilizzi dell'Erba Amara in Cucina

tags: #erba #spontanea #per #insalata