Chloe Facchini: Una Chef Transgender Tra Cucina, Identità e Inclusione a "È Sempre Mezzogiorno"

Introduzione

Chloe Facchini, nata Riccardo, è una chef bolognese che ha saputo trasformare la sua passione per la cucina in un percorso di affermazione personale e professionale. La sua storia, segnata da sfide e conquiste, la vede oggi protagonista nel panorama culinario italiano e volto noto al pubblico televisivo grazie alle sue partecipazioni a programmi come "La Prova del Cuoco" e "È sempre mezzogiorno". Questo articolo esplora il suo percorso, dalla scoperta della sua identità di genere all'impegno per l'inclusività nel mondo della ristorazione.

L'Infanzia e la Passione per la Cucina

Fin da piccola, Chloe ha coltivato un amore profondo per la cucina, trascorrendo ore preziose accanto alla nonna Alda. "Ero un bambino. Arrivo da una famiglia, mi passi il termine, normale. Papà e mamma si sono separati quando avevo 5 anni. Amavo giocare con le bambole, mi faceva stare bene. I miei genitori hanno sempre cercato di 'correggere il tiro'. Credo che avessero paura di qualche diceria: un maschio con le bambole non si poteva vedere". Nonna Alda, sarta di professione, ha rappresentato un punto di riferimento fondamentale nella sua vita, offrendole uno spazio sicuro dove esprimere la propria identità senza timore di giudizi. "Con lei mi sono sentita autorizzata a essere me stessa, senza censure, preconcetti, né giudizi. Nonna Alda era sarta. Ricordo ancora oggi la scatola dei bottoni di ogni foggia e colore: frugarci dentro a piene mani era entusiasmante. Lei mi guardava con fare divertito. La nostra stanza preferita era la cucina. Ci passavamo un sacco di tempo: lei a tirare la pasta all’uovo. Io a vedere l’abilità delle sue mani, in piedi sul mio sgabello".

Il Percorso di Transizione e il Coming Out

Dopo anni vissuti cercando di conformarsi alle aspettative altrui, Chloe ha trovato il coraggio di ascoltare se stessa e intraprendere il percorso di transizione. "Un cammino psicologicamente provante. Ho vissuto buona parte della mia vita come la gente mi diceva che avrei dovuto vivere. A un certo punto ho avuto il coraggio di ascoltarmi e cambiare: Riccardo doveva diventare a tutti gli effetti Chloe. Pronti, via". La decisione di fare coming out pubblicamente è stata dettata dalla volontà di essere trasparente con il suo pubblico e di condividere la sua storia con chi l'aveva sostenuta nel corso degli anni. "A un certo punto della mia esistenza, stanca di dover spiegare come mai mi fossero venuti i capelli biondi, avessi un viso più tondo e via discorrendo, affidai ai social il mio definitivo coming out. Scrissi testuali parole: 'Chi mi ha apprezzato come Riccardo continuerà a farlo con altrettanto amore anche in questo momento. Ora sono Chloe'".

L'Accoglienza nel Mondo del Lavoro e in Televisione

Nonostante le difficoltà incontrate nel mondo del lavoro, segnato da pregiudizi e discriminazioni, Chloe ha trovato sostegno e comprensione inaspettati. "Tanti colloqui. Tutti a dirmi: 'Lei ha le caratteristiche che cerchiamo, però…'. 'Però cosa?', incalzavo io. Sa qual è stata la risposta più ricorrente? 'Però non abbiamo uno spogliatoio dedicato'". Fortunatamente, figure come Antonella Clerici hanno dimostrato una sensibilità rara, offrendole opportunità e visibilità. "L’emozione più grande me l’ha data Antonella Clerici. Mi disse: 'Non conosco nulla di questo universo, ma se me ne darai l’opportunità vorrei scoprirlo insieme. Le porte della trasmissione (È sempre mezzogiorno, ndr) per te sono sempre aperte'". La conduttrice ha colto l'occasione per lanciare un importante messaggio di inclusività, dimostrando che si può parlare di tutto, anche in un programma di cucina, e lanciare messaggi importanti di inclusione e accettazione.

L'Impegno per l'Inclusività nella Ristorazione

Oltre alla sua carriera televisiva, Chloe è chef executive in un ristorante di Bologna e chef consultant per aziende, ristoranti e start-up. La sua esperienza l'ha portata a riflettere sulle dinamiche del mondo della ristorazione e sull'importanza di promuovere un ambiente inclusivo e rispettoso. "La cucina per me ha rappresentato per anni la mia safe zone, il luogo in cui potevo esprimermi e isolarmi nei miei pensieri. Ho iniziato a lavorare in cucina quando avevo 13 anni per passione e per poter essere indipendente. Sono felice che finalmente si stia portando avanti una campagna “Mai più” in chiave positiva. Ce n’era veramente bisogno. Ho lavorato in tante cucine e il comune denominatore è spesso stato la quasi assenza di donne, uno spiccato machismo che caratterizzava i rapporti fra i componenti della brigata, la mancanza di ascolto ed empatia, la scarsa propensione a favorire la crescita dei nuovi colleghi insegnando loro il mestiere, per paura che potessero diventare più bravi e, a mio avviso ancora più grave, una scarsa inclusività nei confronti di persone trans e di colore che da sempre sono state poste ai margini delle cucine".

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Chloe si batte per superare i pregiudizi e le discriminazioni di genere, promuovendo la meritocrazia e la valorizzazione delle competenze. "Ho percepito nettamente la differenza fra essere un cuoco uomo e successivamente una cuoca donna e trans. È innegabile che per un uomo la vita in una cucina sia più semplice, per via dell’impostazione di alcune brigate fortemente maschiliste. Questo è uno dei motivi principali per cui una donna fa fatica a entrare nel tessuto della squadra di lavoro, dovendosi adeguare a dinamiche che a mio avviso sono al limite del rispetto personale. Basta poi con la convinzione che lo chef debba per forza essere un uomo. A mio avviso non esiste una cucina femminile e una cucina maschile, esiste un luogo dove si creano emozioni e sensazioni, dove dobbiamo trasmettere una parte di noi attraverso il cibo condividendo un ricordo. Questa per me è la cucina. Dobbiamo superare il concetto di genere, non solamente nella ristorazione, ma nel mondo del lavoro in generale, colmando il gap di diseguaglianze".

Nella sua cucina, Chloe promuove un ambiente di lavoro basato sul rispetto, l'ascolto e il dialogo, dove la creatività può fiorire e i colleghi possono crescere professionalmente. "La mia cucina oggi è un luogo di inclusione, il rispetto è alla base di tutto. Ho lavorato per ottenere un ambiente aperto all’ascolto e al dialogo che favorisca la creatività. Il mio piacere più grande risiede nell’insegnare e formare i miei colleghi, penso che sia un momento di crescita reciproca e stimolante che ci offre ogni giorno sfide diverse. Gli orari di lavoro sono importantissimi: certo, la cucina è passione, ma la qualità della vita è fondamentale. Nella mia cucina lavoriamo cinque giorni a settimana a turno unico, indispensabile per un equilibrio psicofisico e per essere maggiormente performanti e creativi. Per questo motivo dico “mai più” a discriminazione di genere, orari massacranti di lavoro, razzismo e mancanza di rispetto".

La Vita Privata e l'Amore

Nella sua vita privata, Chloe ha trovato l'amore e la felicità accanto al suo compagno, Maurizio Siesto. "Ultimamente mi addormento col sorriso di chi sta raggiungendo l’obiettivo di essere finalmente se stessa". La loro storia è un esempio di amore e accettazione, che ha portato alla promessa di matrimonio. "19 Dicembre 2022 , il giorno più importante della mia vita. Finita la diretta siamo andati a fare gli auguri ad Antonella e Maurizio si è messo in ginocchio e mi ha fatto la proposta di matrimonio. Maurizio ed io piangevamo e l’emozione ha coinvolto Antonella e gli autori. Gli ho detto Sì!!! Antonella Clerici ti voglio bene, sai quanto sei importante per me".

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