Dove gustare la pizza migliore: un viaggio tra Salerno, Roma, Firenze e Bologna

La ricerca della pizza perfetta è un'avventura culinaria che appassiona tutti. Che siate in vacanza a Salerno, alla scoperta delle meraviglie di Roma, immersi nell'arte di Firenze o in visita alla vivace Bologna, trovare la pizzeria giusta può trasformare un semplice pasto in un'esperienza memorabile. Questo articolo vi guiderà attraverso una selezione di pizzerie di eccellenza in queste città, offrendovi consigli e suggerimenti per soddisfare al meglio il vostro desiderio di pizza.

Salerno: un tesoro di sapori campani

Salerno, con la sua posizione strategica sul mare e la sua ricca storia, offre una varietà di pizzerie che celebrano i sapori autentici della Campania. Non si tratta di una classifica ufficiale o di inserzioni pubblicitarie, ma di una serie di amichevoli consigli da chi vive Salerno, “premiati” per la tipicità, la buona cucina e la professionalità.

  • Pizzeria nel cuore della città: Situata in pieno centro, a pochi passi da Piazza della Libertà e dalla Villa Comunale, presso la nuova sede di fronte al Lungomare di Salerno potrete assaporare un’ottima pizza valorizzata dalla selezione dei prodotti del Sud Italia.

  • Pizzeria a pochi metri dal Duomo: A pochi metri dal Duomo di Salerno, con un’ampia scelta di pizze cotte a legna in una location curata con una sala intima. Bellissima la terrazza vista Cattedrale. Indirizzo: Via S.

  • Pizzeria nel centro storico: Nel centro storico, il locale è curato ed elegante a pochi passi dalla Villa Comunale e dal Teatro Verdi. Ottimo cibo, sia i fritti che le pizze napoletane sono eccellenti, buoni i dolci. Lo consiglio vivamente.

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  • Pizza Mania: In zona Carmine, la pizza di Pizza Mania presenta un’impasto morbido e leggero dall’ottimo sapore e dalla corretta sapidità, condita con prodotti di qualità. Il tutto con un ottimo rapporto qualità/prezzo.

  • Locale piccolo ma curato: Locale piccolo ma molto curato nella zona orientale di Salerno. La pizza è una vera opera d’arte: oltre ad essere di qualità sensazionale è cotta al punto giusto. Gli antipasti deliziosi.

  • Ristorante a conduzione familiare: Nel centro storico di Salerno, a pochi passi dal Duomo, trovi un piccolo ed accogliente ristorante a conduzione familiare dove la cucina è impeccabile e prodotti freschissimi e di qualità.

  • Pizzeria di fascia alta: Pizzeria di fascia alta sia per ambiente e attenzione al cliente, che per il menù piuttosto ricercato e con ottimi abbinamenti anche per le pizze più particolari. La migliore pizza in centro a Salerno.

Roma: un viaggio tra stili e tradizioni

Roma, la città eterna, offre un'ampia gamma di pizzerie, dai locali storici alle nuove aperture, ognuna con il suo stile unico. Districarsi tra le mille opzioni può essere una sfida, ma con i giusti consigli potrete scoprire veri e propri tesori gastronomici. Fare lo slalom nel centro storico di Roma fra i millemila locali con il “buttadentro” non è sempre facile, infatti.

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  • Vico Pizza&Wine: A due passi da piazza Navona, questa pizzeria vanta volte affrescate e un arredamento con boiserie provenienti da Palazzo Florio a Palermo. Le pizze, in stile napoletano, sono realizzate con la consulenza di Enzo Coccia, maestro pizzaiolo. I prezzi non sono popolarissimi, ma vale la pena.

  • L’Elementare Trastevere: Mirko Rizzo è sinonimo di pizza romana. La sua forza è nella squadra, che ha saputo formare affinché chiunque facesse le pizze restituisse sempre la stessa qualità. Qui la pizza è bassa e scrocchiarella, digeribile e gustosa, non senza digressioni sul “cucinato”, che la rendono ancora più golosa. Anche i fritti meritano la propria parte, con irresistibili panature al massimo della croccantezza. Da assaggiare naturalmente il supplì classico “al telefono”, ma come si fa a dire di no al Supplì Lasagna? Per il reparto birre ci pensa il socio Federico Feliziani: una garanzia!

  • Seu Pizza Illuminati: Pier Daniele Seu è riconosciuto come uno dei migliori pizzaioli della città. La sua pizza è un sapiente incrocio del tutto personale fra stili di pizza, una vera esplosione di gusto. Le sue sono pizze gastronomiche in piena regola, con topping “cucinati” e studiati nei minimi dettagli e accostamenti, così come i fritti sono di rara croccantezza e sempre innovativi. Perfino il reparto dolci è affidato alla fantasia di Pier Daniele, che ha elaborato una carta di golosi spicchi di pizza in versione dessert.

  • Piccolo Buco: A due passi da Fontana di Trevi, questa pizzeria è segnalata dalle principali guide, turistiche e gastronomiche. Il risultato sono lunghissime file per mangiare i “canotti” di Luca Issa, patron di questa pizzeria che ha fatto del cornicione gonfio la propria bandiera. Attenzione agli ingredienti (compresa l’acqua delle Dolomiti con cui si fanno gli impasti) e selezione di prodotti buonissimi per i topping fanno il resto e giustificano pienamente le file all’ingresso.

  • Gino Sorbillo Pizza Gourmand: Di pizzerie a marchio Gino Sorbillo a Roma ce ne sono due: una è a piazza Augusto Imperatore, a un passo da via del Corso, l’altra è nella food hall della Rinascente di via del Tritone ed è il cosiddetto indirizzo gourmet del pizzaiolo napoletano. Se la domanda è se si trova la discussa pizza con l’ananas la risposta è sì: qui potete ordinarla. Ma val la pena di assaggiare anche le classiche, naturalmente in stile napoletano autentico.

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  • Elysium: A pochissima distanza da Campo dei Fiori, in una pizzeria aperta da pochi mesi che ha scelto di puntare sullo stile “napoletana contemporanea”. Anime del progetto, Jenny Migliorelli e Alessio Iaci, rispettivamente madre e figlio. Ad affiancarli, la consulenza di Valentino Tafuri, pizzaiolo di Le 3Voglie di Battipaglia (Sa) e formatore, che ha studiato impasti e menù, strutturando un felice connubio fra Napoli e Roma. C’è una carta delle Margherite, una lista di pizze Tradizionali, che si affianca alle stagionali più creative e non manca l’attenzione al reparto fritti, che a Roma in pizzeria è sempre un must.

  • Allegrìo: In piena via Veneto, è un vero e proprio viaggio nella mente di un eclettico architetto che ha dato un tema differente a ogni stanza: da vedere!

Firenze: un connubio tra tradizione napoletana e innovazione toscana

Firenze, culla del Rinascimento, offre un'esperienza culinaria unica, dove la tradizione napoletana si fonde con l'innovazione toscana. Le pizzerie fiorentine si distinguono per la ricerca degli ingredienti, l'alta digeribilità e la creatività negli abbinamenti. Uno dei piatti più amati al mondo, che a Firenze trova i suoi templi, proposta nella sua tradizionale veste napoletana, con i suoi bordi alti e soffici, oppure sottile e croccate, ma tutte con un comune denominatore: ricerca degli ingredienti e alta digeribilità.

  • Tiratissima: Qui è tutto 'issimo', dall'antipastissimo per minimo due persone (con prosciutto crudo Falorni, Carpaccio di manzo marinato, mortadella, crema di formaggio e tartufo savini, fegatini) alle focaccissime, fino ad arrivare alle pizze, disponibili classiche, bianche, speciali e anche senza glutine. La parola d'ordine è la condivisione, e per le pizze realizzate per almeno 10 persone suona anche un gong d'eccezione! Disponibile anche la pizza senza glutine.

  • Giotto: Giotto è un vero place to be per gli amanti per la pizza napoletana. A Firenze dal 2016 in zona Novoli, e più recentemente anche in Piazza Santa Maria Novella, qui si mangia un’ottima pizza napoletana ma moderna, un prodotto ottimamente lievitato, perfettamente cotto e le farciture sono di eccellente livello qualitativo. La firma Marco Manzi, pizzaiolo-star di questo tempio partenopeo in città. I fondamentali, margherita e marinara, sono tra i migliori in città e molto buoni i fritti. Da non perdere la pizza Giotto con pomodorino del piennolo del Vesuvio DOP, provola di bufala DOP, funghi porcini, scaglie di provolone del monaco DOP, basilico, olio extravergine d' oliva Fontana Lupo

  • Neromo: Nel cuore dell'Oltrarno, Neromo sforna pizze lievitate in modo naturale, condite con prodotti freschi e genuini tipici della cucina napoletana, dalla burrata ai pomodori della ditta Motticella. Ideale per cenare sempre accompagnati da ottimi vini, birre e tanta musica. Vi suggeriamo assolutamente di assaggiare la tartufina. Oltre alla pizza da non perdere i loro piatti di pesce fresco. Durante l'estate potete trovare le loro pizze anche al The Lodge.

  • Giovanni Santarpia: Un nome, una garanzia in fatto di pizza quello di Giovanni Santarpia, maestro della pizza napoletana. In menu ci sono i classici come la Margherita e la Marinara, ma anche le loro varianti “color oro” grazie all’impiego di pomodorini gialli del Piennolo. Naturalmente non posso mancare le proposte partenopee come salsiccia e friarelli o il panuozzo, oltre a proposte più ricercate. Non manca la versione gluten-free. Il nostro consiglio: la pizza fritta con il lampredotto.

  • Vincenzo Capuano: La tradizione della pizza napoletana sbarca nel cuore di Firenze con l’apertura della nuova pizzeria firmata Vincenzo Capuano, tra i maestri pizzaioli più rinomati al mondo. Un luogo dove la passione per l’impasto perfetto incontra l’eccellenza degli ingredienti e il rispetto per le ricette di famiglia tramandate da generazioni. Il segreto? Un impasto morbido e leggero realizzato con farina Caputo, e una selezione di ingredienti di prima qualità per pizze fragranti, gustose e autentiche. Ogni pizza è un omaggio a Napoli e un invito a riscoprire i sapori veri della tradizione partenopea.

  • Berberè: Con i suoi regni Berberè significa pizza buona e digeribile. La pizzeria propone pizze artigianali con impasto da farine biologiche e macinate a pietra, fermentato con solo lievito madre vivo per 24 ore, guarnite con farciture stagionali e servite già tagliate in 8 fette in nome della condivisione. Qui nessun abbinamento è scontato, da provare la Calabrese o le semplici margherite e marinare con ingredienti dalla qualità che si sente al primo boccone!

  • Antica Porta: Qui la pizza nasce da una formula di farine macinate a Pietra e germe di grano, impastate con lievito madre, che permettono una maggiore digeribilità e leggerezza. Oltre 50 tipi di pizze, gustose focacce e calzoni farciti. La pizzeria Antica Porta offre una tradizionale pizza cotta nel forno a legna con un'ampia scelta di ingredienti, perfetta sia per chi predilige la pizza fine che quella più alta. L'ambiente è accogliente e tranquillo con i colori e l'allegria tipica del mondo toscano.

  • Don Fefè: L’unione tra Campania e Toscana creano nel menu di Don Fefè un connubio perfetto che permette di spaziare da piatti a base di Pesce a Carni salumi Formaggi e Latticini, ma un posto d’eccellenza è riservato alla Pizza Napoletana. La pizza Don Fefè è il simbolo del locale e si caratterizza per i 250 grammi di bufala a fette: decisamente per chi ama i latticini. In generale la mozzarella, molisana, è davvero la regina in ogni pizza e si sposa con molti prodotti slow food. Con il piennolo, con i porcini, con il tartufo nero toscano, ogni settimana c’è una novità proposta dal pizzaiolo. Basta lanciare un occhio alla lavagna del locale per approfittare delle offerte del giorno.

  • Il Vecchio e il Mare: Qui protagonista un'ottima pizza, anche gluten-free! Tra le pizze cult la Napoli con capperi di Pantelleria, alici di Cetara e origano di Pantelleria a fine cottura, la Grigio Casentino, fatta con fiordilatte, stracciatella e datterino giallo vesuviano e poi la 3Ella, con Mortadella di Prato presidio slow food.

  • La pizzeria Sud: Margherita, Napoli e Marinara, ovviamente. Poi Cilentana, Genovese. Capri e Montanara. E per i più golosi, pizza fritta. La pizzeria Sud all'interno del Mercato Centrale è una tappa fissa per gli amanti dell’impasto napoletano. La lievitazione non è mai inferiore a 36 ore ed è costituito per il 72% di acqua, l’alta idratazione conferisce maggiore leggerezza e digeribilità. Leggera da mangiare, buona da gustare.

  • Largo 9: Un’esperienza di gusto a 360° che unisce pizzeria contemporanea e cocktail bar in un’atmosfera nuova ed elegante, molto urban chic. A Largo 9 proverete che cosa vuol dire amare la pizza, dalla ricerca dei lieviti fino alla sublimazione della pizza al vapore, uno dei piatti top di Largo9, ispirata alle tecniche di panificazione asiatica e al pane/focaccia cinese. Curiosità e Sperimentazione sono invece i principi che ispirano i cocktail di Largo9, per stupirvi ed emozionarvi. Non mancheranno i grandi classici, ma anche gli insoliti, per un vero viaggio nel mondo degli spirits.

  • Caffè Italiano: Napoli, Margherita o Marinara.

Bologna: un'esplosione di sapori tra tradizione e innovazione

Bologna, la città dei portici e della buona cucina, offre un'ampia selezione di pizzerie, che spaziano dalla tradizione napoletana alle interpretazioni più innovative. Nonostante la pizza non sia esattamente un piatto tipico del capoluogo emiliano, non mancano alcune ottime possibilità. Sulle vere e proprie tonde invece lavorano pizzaioli che hanno esportato la scuola campana più rigorosa, come anche artigiani che l’hanno resa un po’ più contemporanea, rinnovando tecniche di lievitazione e ragionando in termini gastronomici sulle farciture.

  • Berberè: I fratelli calabresi Matteo e Salvatore Aloe, trasferitisi a Bologna per frequentare l’università, hanno deciso di dar vita nel 2010 alla loro idea di pizzeria ideale. Usando tra i primi lievito madre e idrolisi, e selezionando per i topping ingredienti di notevole qualità. Al successo che li ha portati a condurre oggi un totale di 21 locali tra Italia e Londra ha contribuito poi anche il design contemporaneo dei locali e il servizio piacevole. Da poco hanno aperto a Bologna la loro Casa Madre. Nei locali che sono stati del Fourghetti di Bruno Barbieri (qui l’articolo dedicato). Si tratta di un grande hub che contiene il loro centro di formazione, gli uffici, nonché una pizzeria regolarmente funzionante, la quarta in città. Il menu parte dagli sfizi da condividere - chips di patate, assortimenti di formaggi e sottoli e montanarine (3,50-5,501€) - e prosegue con le tonde. Dalla semplice marinara (6,50€) alla vegana con l’hummus (10,50€), passando per proposte stagionali e possibilità di personalizzazione con tanti ingredienti. Ci sono anche le insalatone e, soprattutto, i dolci del maestro Luigi Biasetto.

  • Da Zero: Da Zero è un progetto nato nel 2014 in Basilicata, a Vallo della Lucania, che poi si è esteso con altre sedi anche a Milano, Torino, Firenze e Bologna. L’attività va oltre le mura delle pizzerie, con un rapporto privilegiato con alcuni produttori virtuosi che lavorano a prodotti ad hoc, chiamati Incontro. Ad esempio la passata di pomodoro, la birra fatta in Cilento, la salsiccia piccante di Controne e la crema di cipolle di Vatolla. Dalla cucina arrivano proposte che sanno di Sud, come la Parmigianina di melanzane con sugo cilentano, poi taglieri di mozzarella di bufala Dop, crocché e pizze fritte (4-12€). Le tonde coprono tutti i classici, fino a combinazioni stagionali.

  • Margherì: L’avamposto della pizza napoletana a Bologna si chiama Margherì e si trova in via Creti. Lo stile è quello riconoscibile ‘a canotto’, con lievitazioni lunghe almeno 48 ore. C’è anche una parte dalla cucina, con primi della tradizione campana come gnocchi alla sorrentina (11€) e spaghetti pomodoro e polpette (12€), e pure secondi. Ma il pezzo forte restano naturalmente le tonde. Si trovano anche ripiene, fritte o al forno (10-12€), e in versioni un po’ più creative. Come l’Amalfitana, con provola Dop, pomodorini, pesto di basilico, rucola Igp e pecorino.

  • Porta Pazienza: Porta Pazienza è una pizzeria e trattoria solidale in zona Pilastro. A pranzo lavora la cucina e a cena il forno, con la spesa di materie prime che arriva da fornitori virtuosi, come cooperative sociali e imprese che gestiscono terreni confiscati alle mafie. Al lavoro ci sono poi persone fragili che imparano a cucinare e servire in sala. La pizza in ogni caso è ottima, e si fa con impasto lievitato 72 ore e particolarmente digeribile.

  • Ranzani 13: Ranzani 13 è un gastropub che serve birra artigianale, hamburger gourmet e pizze ben fatte. L’impasto è a base di farine semi-integrali, poi ci sono ingredienti selezionati e farciture anche particolari. Una sezione del menu è destinata alle versioni ‘gastronomiche’, ad esempio quella con spalla di Mora Romagnola cotta a bassa temperatura, evo al basilico e Parmigiano Reggiano spolverato (16€).

  • Spacca Napoli: Un locale senza fronzoli in cui la tradizione partenopea fa da padrone. Si trovano anche primi e secondi di pesce (fritture, paccheri e spaghetti ai frutti di mare), contorni e dessert, oltre al menu delle pizze. C’è la Posillipo con la burrata, la Vesuvio con friarielli e salsiccia, che si sommano ai classici della tradizione.

  • The Gallery: The Gallery è un locale eclettico in pieno centro, a due passi da Piazza Maggiore e dalle Torri. Tappezzato di opere, l’atmosfera è quella di una galleria di arte contemporanea, e la proposta gastronomica comprende qualche possibilità in fatto di primi, insalate e un sacco di pizze anche piuttosto elaborate. Si trova la tradizionale Capricciosa - ma con salumi e altri ingredienti di qualità (10€) - e la diavola con ventricina piccante (10€). Poi c’è una lista di proposte ‘Top’, con ingredienti particolarmente pregiati. Ad esempio la ‘Duck’, che combina anatra arrostita, polvere di peperone crusco e riduzione di Sangiovese (28€).

  • Storie Dipinte: Francesco Oppido è ancora una garanzia della pizza gourmet da queste parti. Bastano pochi chilometri per raggiungere il suo Storie Dipinte a San Lazzaro di Savena, dove ordinare una tonda classica o con farciture più creative, poi anche hamburger farciti, antipasti vari e birre artigianali.

  • S.P.A.N. In tanti lo considerano un vero angolo di napoli a Bologna, che sta riscuotendo un successo crescente grazie ai suoi scenografici cornicioni. Il nome, d’altronde, sta per Società Pizzaioli Anonimi Napoletani, e nei suoi due locali (un secondo è in Via Massarenti) non si fa parlare dietro nemmeno in fatto di Montanarine, cuoppi fritti e dessert di scuola 100% partenopea.

  • Vito San Luca: Vito ha aperto infatti a San Luca dalla metà degli Anni ’70, e propone primi della tradizione insieme a pizze oggi di stampo napoletano. Consigliamo di assaggiare, per cominciare, il crostino con spuma di mortadella e zest di limone e proseguire con una tonda condita con ingredienti stagionali. L’atmosfera del colle della guardia ci mette in resto.

  • Vincenzo Capuano: Pochi mesi fa il pizzaiolo-influencer napoletano Vincenzo Capuano ha aggiunto un tassello al suo già nutritissimo gruppo di locali. Anche in Via Santo Stefano è arrivata così la sua tonda dal cornicione pronunciato, per ‘rispettare’ il quale si possono chiedere anche le forbici al posto del coltello.

  • Talìo: Una recentissima novità in Via Murri, un poco fuori dal centro, è l’apertura di Talìo. Un localino che dimostra la vitalità della scuola romana - come abbiamo raccontato in vari casi - molto oltre i confini della Capitale. Da Talìo si trova sia la versione in teglia, e quindi venduta al trancio bianca o con una varietà di condimenti, che tonda intera.

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