I napoletani hanno un legame speciale con San Gennaro, il loro santo patrono. Questa devozione si manifesta anche nell'arte dolciaria, dove i pasticcieri creano prelibatezze ispirate al santo, mescolando ingredienti tradizionali con nuove idee. Questi dolci non sono solo un omaggio a San Gennaro, ma anche un'espressione dell'identità e della cultura napoletana.
"O' Miraculo": Il Cornetto Più Caro del Mondo
Un esempio emblematico di questa creatività è "O' Miraculo", un cornetto speciale creato dal pastry chef Rocco Cannavino in occasione della festa di San Gennaro (19 settembre). Questo dolce, dal costo di 25 euro, è diventato un vero e proprio rito per celebrare il santo patrono.
Caratteristiche e Ingredienti:
- Sfoglia: Ischitana al cioccolato fondente criollo 80%.
- Impasto: Brioche al succo di lamponi selvatici.
- Cuore: Crema al latte di bufala e vaniglia del Madagascar.
- Farcitura: Lamponi selvatici al pepe rosa e composta di pellecchiella del Vesuvio (un'albicocca pregiata).
- Guarnizione: Polvere di liquirizia calabra, foglioline e scaglie d'oro puro 24 carati.
Il cornetto è confezionato in una scatola artigianale che riproduce la teca del sangue di San Gennaro, creata dall'artigiano Salvatore Imbimbo.
Un Miracolo di Solidarietà:
Dal momento che il prezzo è al di sopra del comune, con i proventi della vendita di "O' Miraculo", Cannavino sostiene la Onlus Tabita, che aiuta persone in condizioni di povertà e disagio sociale.
Dove Trovarlo:
Per assaggiare questo cornetto speciale, è necessario recarsi nelle pasticcerie di Rocco Cannavino: Lab Store Zio Rocco a Napoli (vico Polveriera 27) e a Pomigliano d’Arco (via Roma 161).
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Il Babà di San Gennaro di Mazzaro: Un Omaggio al Sangue del Santo
La pasticceria Mazzaro, nel cuore di Napoli, ha creato un babà speciale dedicato a San Gennaro. Questo dolce si distingue per la sua forma tonda, che simboleggia l'ampolla del sangue del santo, e per le sue dimensioni maggiori rispetto al babà tradizionale.
Un Tocco di Cremisi:
Il babà di San Gennaro è caratterizzato da una crema all'amarena di colore rosso, che richiama il sangue del santo e conferisce al dolce un gusto inconfondibile.
I Biscotti di San Gennaro: Un'Antica Ricetta Riscoperta
I biscotti di San Gennaro sono dei dolcetti soffici e golosi, tipici della cucina campana, preparati in occasione della festa del santo patrono. La ricetta di questo dolce antico, un tempo preparato dalle suore dell'Ospedale San Gennaro dei Poveri, è stata riscoperta dal maestro Leopoldo Infante.
Ingredienti e Preparazione:
I biscotti sono realizzati con un composto cremoso a base di uova, farina e zucchero, aromatizzato con scorza di limone. Una volta cotti in forno, diventano croccanti in superficie e morbidi al cuore.
Come Gustarli:
I biscotti di San Gennaro possono essere gustati al naturale, spolverizzati con zucchero a velo, o farciti con confetture di ciliegie, frutti di bosco o fragole, per richiamare il colore della lava del Vesuvio.
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Ingredienti:
- 3 uova
- 90 g di zucchero
- 135 g di farina 00
- La buccia di un limone
- Una puntina di lievito (facoltativo)
- Confettura di ciliegie (o visciole)
- Zucchero a velo
Preparazione:
- Montare le uova con lo zucchero fino ad ottenere un composto spumoso.
- Aggiungere la buccia del limone grattugiata e la farina setacciata con il lievito, incorporando delicatamente con una spatola.
- Formare dei biscotti con un cucchiaio o con una sacca da pasticceria su una teglia rivestita di carta forno.
- Infornare a 200 gradi per circa 7-8 minuti, fino a quando i biscotti saranno dorati.
- Sfornare e far raffreddare su una griglia.
- Farcire i biscotti con la confettura e accoppiarli due a due.
- Cospargere con zucchero a velo e servire.
Consigli:
- È possibile utilizzare diverse confetture per farcire i biscotti, come fragole, frutti di bosco, arance o limoni.
- Per un tocco più goloso, si possono farcire con crema di nocciole o al cioccolato.
- Il composto dei biscotti deve essere molto cremoso; se si ha difficoltà a versarlo con un cucchiaio, si può utilizzare una sac à poche.
Conservazione:
I biscotti di San Gennaro si conservano in una scatola di latta o in un contenitore ermetico, a temperatura ambiente, per circa 1-2 giorni. Si sconsiglia il congelamento.
"San Genna'… Un Dolce per San Gennaro": Un Contest per Celebrare la Creatività Pasticciera
Negli ultimi anni, un evento speciale ha arricchito le celebrazioni di San Gennaro: il contest "San Genna'… Un Dolce per San Gennaro", ideato da Mulino Caputo. Questo concorso invita pasticcieri provenienti da tutta Italia a creare monoporzioni inedite dedicate al santo patrono, utilizzando le farine Mulino Caputo e ingredienti rossi o gialli della linea Santorè.
Un Tributo Cromatico:
La scelta dei colori non è casuale: il rosso richiama il miracolo del sangue di San Gennaro, mentre il giallo rimanda all'epiteto popolare "Faccia ’ngialluta".
Una Galleria di Capolavori:
Nel corso degli anni, il contest ha dato vita a una varietà di creazioni innovative, tra cui tarte choux, frolle profumate agli agrumi, cake frangipane e babà reinventati con spirito moderno.
Una Giuria d'Eccezione:
Le creazioni sono valutate da una giuria di maestri pasticcieri, tra cui Sal De Riso, Gennaro Esposito, Sabatino Sirica e Antimo Caputo.
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San Gennaro: Tra Fede, Tradizione e Gusto
San Gennaro, nato a Benevento nel 232 e venerato dalla Chiesa Cattolica e Ortodossa, è molto più di una figura religiosa per i napoletani. È un simbolo di identità, di appartenenza e di speranza. La sua festa, il 19 settembre, è un momento di grande devozione popolare, ma anche di celebrazione della cultura e delle tradizioni napoletane.
Il Miracolo della Liquefazione del Sangue:
Uno degli eventi più importanti legati a San Gennaro è il miracolo della liquefazione del suo sangue, conservato in due ampolle nel Duomo di Napoli. Questo miracolo si ripete tre volte all'anno: il sabato che precede la prima domenica di maggio, il 19 settembre e il 16 dicembre.
Un Santo Amato:
San Gennaro è il santo più amato dai napoletani, un legame che si è rafforzato nel corso dei secoli e che si manifesta in molteplici forme, dalla devozione religiosa all'arte, alla musica e, naturalmente, alla gastronomia.
Un Patrono Protettore:
San Gennaro è il Patrono di Napoli, protettore dei donatori di sangue e degli orafi. La sua figura è un punto di riferimento per la comunità napoletana, un simbolo di resilienza e di speranza in un futuro migliore.
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