La Liguria, una regione stretta tra mare e monti, offre un patrimonio idrico ricco e diversificato, che spazia dai fiumi ai laghi, dalle acque sotterranee a quelle di transizione. Questo articolo esplora le diverse tipologie di acque dolci presenti in Liguria, analizzando le caratteristiche ambientali, le attività di monitoraggio e le peculiarità di alcuni borghi che ne sono intimamente legati.
Quadro Normativo per la Tutela delle Acque
La gestione e la tutela delle acque in Liguria, come nel resto d'Europa, sono regolate da una serie di normative, a partire dalla Direttiva 2000/60/CE, recepita in Italia dal D.Lgs. 152/06 e dal D.Lgs. 30/2009. Queste leggi istituiscono un quadro per l'azione comunitaria in materia di tutela quali-quantitativa delle acque, con l'obiettivo di garantire un uso sostenibile e una protezione a lungo termine di tutte le acque interne, di transizione e marino-costiere.
Il D.Lgs. 152/06, in particolare, definisce le attività di monitoraggio dei corpi idrici, demandando al D.M. 260/10 (aggiornato dal D.Lgs.) la definizione dei criteri per la suddivisione dei bacini idrografici in corpi idrici. Questa suddivisione, basata su criteri geografici e idrogeomorfologici, mira a identificare in modo chiaro e inequivocabile le unità fisiche di riferimento per la gestione delle risorse idriche.
Monitoraggio Biologico: Macroinvertebrati, Diatomee e Macrofite
Il monitoraggio biologico è uno strumento fondamentale per valutare lo stato di salute dei corpi idrici. In Liguria, vengono utilizzate diverse comunità biologiche come indicatori di qualità ambientale:
Comunità macrobentonica: Rappresenta la comunità animale che vive sul fondo dei corsi d'acqua e comprende organismi invertebrati di dimensioni superiori a 1 mm. Il campionamento viene effettuato con la metodica multihabitat-proporzionale, che consiste nell'individuare i diversi microambienti presenti nel tratto fluviale (massi, ciottoli, ghiaia, sabbia, ecc.), calcolarne la percentuale di superficie occupata e campionarli proporzionalmente. L'indice utilizzato per valutare la qualità della comunità macrobentonica è lo STAR_ICMi, un indice multimetrico basato su indicatori di tolleranza, abbondanza/habitat e ricchezza/diversità.
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Diatomee: Sono alghe unicellulari che colonizzano tutti gli ambienti di acque dolci, di transizione e marine. La comunità diatomica è influenzata da diversi fattori ecologici (velocità della corrente, pH, temperatura, ossigeno disciolto, sali nutritivi, torbidità) e da fattori antropici (tenore di sostanza organica disciolta, particolato). Il campionamento delle diatomee epilitiche viene effettuato su ciottoli, raschiando la superficie per raccogliere le alghe. L'indice ICMi ("Intercalibration Common Metric Index") viene utilizzato per valutare la qualità della comunità di diatomee bentoniche, analizzando la composizione della comunità e la presenza di specie sensibili/tolleranti.
Macrofite: Sono piante acquatiche che rispondono bene a diversi fattori di pressione e compromissione ambientale, in particolare allo stato trofico. Il campionamento delle macrofite prevede l'esame di un tratto di corso d'acqua di 100 metri, comprendendo sia zone a corrente veloce che zone a corrente lenta. Viene identificata la percentuale di copertura di ciascun taxon presente, e i dati vengono utilizzati per applicare un indice che fornisce un giudizio di qualità.
Monitoraggio delle Sostanze Pericolose
Oltre al monitoraggio biologico, è fondamentale monitorare la presenza di sostanze pericolose nelle acque. Il D.M. 56/09 e il D.Lgs. hanno specificato i criteri per il monitoraggio delle sostanze prioritarie, definendo limiti di legge, frequenze e requisiti analitici.
In Liguria, è stata effettuata una ricognizione delle attività industriali presenti nel territorio regionale, selezionando i cicli produttivi che potrebbero essere fonte di sostanze pericolose prioritarie. È stata creata una matrice di correlazione tra le singole sostanze pericolose e i settori di attività ISTAT, associando una causa di correlazione tra le sostanze pericolose e i vari cicli di lavorazione. Successivamente, è stata effettuata la localizzazione sul territorio ligure delle potenziali sorgenti di sostanze pericolose e l'individuazione dei gruppi di sostanze potenzialmente rilasciate in ciascun bacino/area omogenea.
Tipologie di Corpi Idrici in Liguria
La Liguria presenta una varietà di corpi idrici, tra cui:
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Laghi e invasi: Classificati in diverse tipologie in base alle caratteristiche ambientali (ME-1: Laghi/invasi mediterranei, polimittici; ME-2: Laghi/invasi mediterranei, poco profondi, calcarei; ME-3: Laghi/invasi mediterranei, poco profondi, silicei; ME-4: Laghi/invasi mediterranei, profondi, calcarei; ME-5: Laghi/invasi mediterranei, profondi, silicei). Il monitoraggio degli IPA e dei PFAS viene effettuato nello strato superficiale.
Acque sotterranee: La composizione delle acque sotterranee può essere influenzata dal chimismo degli acquiferi che le ospitano. I contaminanti ricercati comprendono metalli inquinanti inorganici, idrocarburi organici aromatici e policiclici aromatici (IPA), alifatici clorurati cancerogeni, nitrobenzeni, clorobenzeni, pesticidi e altre sostanze quali i policlorobifenili (PCB). Vengono effettuate anche misure in campo di conducibilità, tenore di ossigeno, pH e potenziale redox.
Acque di transizione: L'area ligure è rappresentata dal tratto terminale del Fiume Magra. Le acque di transizione del Fiume Magra sono ricomprese nel tratto a valle del vecchio Ponte della Ferrovia, in località Romito Magra, fino a Bocca di Magra.
Dolceacqua: Un Borgo Ligure Intimamente Legato al Torrente Nervia
Dolceacqua, un borgo medievale situato nella Val Nervia, in provincia di Imperia, è un esempio di come le acque dolci possano plasmare la storia, la cultura e il paesaggio di un territorio. Il torrente Nervia divide il borgo in due parti: la "Terra", il nucleo storico dominato dal Castello dei Doria, e il "Borgo", la zona più moderna sviluppatasi sulla riva opposta.
Storia e Monumenti di Dolceacqua
La storia di Dolceacqua è strettamente legata al suo castello, costruito dai conti di Ventimiglia per controllare le valli della Nervia e del Barbaira. Il castello subì numerosi assedi nel corso dei secoli, durante le lotte tra i conti di Ventimiglia e Genova. Gravemente danneggiato dal terremoto del 1887, il castello è stato restaurato e oggi ospita un percorso multimediale che racconta la storia del borgo e i suoi legami con la famiglia Doria e il Principato di Monaco.
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Un altro simbolo di Dolceacqua è il Ponte Vecchio, un romantico ponte in pietra ad arco unico, costruito nel XV secolo, che attraversa il torrente Nervia. Il ponte è stato immortalato in un famoso dipinto di Claude Monet, che amava particolarmente questo borgo ligure.
Passeggiando per i caruggi di Dolceacqua, si possono ammirare anche la Chiesa parrocchiale di Sant'Antonio Abate, con un quadro polittico di Ludovico Brea, e Palazzo Doria Garoscio, un elegante edificio seicentesco che ospita la biblioteca, l'archivio storico, la pinacoteca e il museo del soldatino.
Enogastronomia e Tradizioni di Dolceacqua
Dolceacqua è famosa per il suo Rossese, un vino rosso rubino a Denominazione d'Origine Controllata dal sapore morbido e aromatico. La Fontana del Rossese, situata in Piazza Mauro, celebra questo prodotto tipico, anche se l'acqua che sgorga dalla fontana è solo colorata di rosso.
La Val Nervia è anche una zona di produzione di olio extravergine di oliva di alta qualità, ottenuto da olive Taggiasche. L'olio di oliva taggiasca è noto per il suo basso grado di acidità e il suo sapore dolcemente corposo, con retrogusti di mandorla.
Tra le specialità gastronomiche di Dolceacqua, si possono gustare il brandacuiun (una delicata crema di stoccafisso), la salsa agra per condire pesci fritti e verdure, i gnochi de pan (gnocchi di pane), il brodu verdu (brodo o passato di verdura), il cuniu ('coniglio alla ligure) e lo stucafì (stoccafisso con patate, fagioli e olive).
Attività all'Aperto a Dolceacqua
I dintorni di Dolceacqua offrono numerose opportunità per praticare attività all'aperto, come escursionismo e mountain bike. Un bel percorso a piedi porta al Santuario dell'Addolorata, mentre un'altra facile passeggiata conduce a Terre Bianche, zona di coltivazione della vite da cui si produce il Rossese DOC.
Per gli amanti della mountain bike, Dolceacqua è una meta popolare, con percorsi adatti sia ai principianti che ai ciclisti esperti. La pista ciclabile che da Dolceacqua porta alla passeggiata lungomare di Ventimiglia è un'opzione ideale per una pedalata rilassante.
Altri Borghi Liguri Legati alle Acque Dolci
Oltre a Dolceacqua, la Liguria offre numerosi altri borghi che sono intimamente legati alle acque dolci:
Pizzighettone (in Lombardia, al confine con la Liguria): Situato nel cuore della Pianura Padana, questo borgo è tagliato in due dal fiume Adda. Le sue mura cinquecentesche, lunghe 2 km e alte 12 metri, racchiudono un ricco patrimonio storico e culturale.
Valeggio sul Mincio (in Veneto, al confine con la Liguria): Questo borgo, situato sulle rive del fiume Mincio, è famoso per il suo castello, la Villa Sigurtà e il ponte Visconteo. La frazione di Borghetto, ai piedi del ponte, è particolarmente pittoresca e romantica.
Dolci Tipici Liguri
La Liguria non è solo mare e paesaggi mozzafiato, ma anche una regione ricca di tradizioni culinarie, tra cui spiccano i dolci tipici:
- Pandolce: Un dolce genovese a lunga conservazione, ideale per i viaggi in mare. Secondo una leggenda, fu creato nel Cinquecento in seguito a un concorso bandito dall'ammiraglio Andrea Doria.
- Cavolini: Bignè ripieni di panna, tipici della pasticceria domenicale genovese.
- Pan di Spagna (Genoise): Un dolce soffice e leggero, originario di Genova.
- Sacripantina: Un dolce a base di crema di burro, Pan di Spagna e Rum, brevettato dalla pasticceria Luigi Preti di Genova nel 1875.
- Frittelle dolci: Un dolce semplice e gustoso, fritto e cosparso di zucchero.
- Biscotti del Lagaccio: Biscotti leggeri e fragranti a base di burro, tagliati in modo obliquo.
- Quaresimali: Dolcetti a forma di losanga, ciambella e dischetto, preparati con pasta di mandorle durante la Quaresima.
- Cubeletti di Levanto: Dolci di pastafrolla ripieni di confettura di mele cotogne, realizzati con antichi stampi a forma di tronco di cono rovesciato.
- Baci di Alassio: Dolcetti inventati nel 1919 dal pasticcere Pasquale Balzola, a base di biscotti di frolla alle nocciole e ganache al cioccolato.
- Buccellato: Una torta dolce da forno a forma di ciambella rotonda con foro centrale, tipica della zona di Lucca.
- Castagnole: Dolcetti fritti a forma di castagna, tipici della zona collinare savonese detta del Sassello.
- Canestrelli: Dolci di pasta frolla ricchi di burro a forma di margherita, tipici di Torriglia.