Crazy Pizza: Un Impero in Espansione tra Successi, Polemiche e Nuove Aperture

Crazy Pizza, il marchio creato da Flavio Briatore e dal Gruppo Majestas, continua a far parlare di sé. Dalle polemiche sui prezzi elevati all'espansione internazionale, la catena si distingue per un approccio innovativo al mondo della pizza.

Dalle Origini all'Espansione Globale

Nato nel 2019, Crazy Pizza ha rapidamente conquistato il palato di un pubblico internazionale, aprendo quindici locali in prestigiose località come Londra, Montecarlo, Roma, Milano, Porto Cervo, Riyadh, Forte dei Marmi, S. Tropez, Napoli, Varazze e Catania. L'ambizione di Briatore non si ferma qui, con altre due aperture previste entro la fine dell'anno, tra cui Belgrado e St. Moritz.

Sbarco negli Stati Uniti: New York

Un traguardo significativo è l'apertura del primo locale negli Stati Uniti, situato nel cuore creativo di SoHo, a New York. Questo nuovo ristorante, arredato in stile moderno, offre un'ampia zona bar e una terrazza esterna con oltre 100 posti, promettendo di portare un tocco di Italia nella Grande Mela. L'inaugurazione, celebrata il 29 ottobre, ha visto la partecipazione di Heidi Klum e sua figlia Leni, sottolineando l'eco mediatico dell'evento.

Briatore ha dichiarato che l'apertura di New York rappresenta una tappa fondamentale e segna l'inizio di una nuova fase nel percorso di crescita internazionale del marchio.

Lo Spinning Show: Un'Attrazione Unica

Crazy Pizza si distingue non solo per la qualità degli ingredienti e le pizze gourmet, ma anche per lo "spinning show". I pizzaioli escono dalle cucine per intrattenere gli ospiti lanciando in aria gli impasti, creando un'atmosfera vivace e coinvolgente.

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Prezzi Alti e Polemiche

Uno degli aspetti più discussi di Crazy Pizza sono i prezzi, considerati elevati da molti. Una pizza può arrivare a costare anche 68 euro, scatenando polemiche e critiche. Tuttavia, Briatore difende la sua politica dei prezzi, sottolineando la qualità degli ingredienti, il servizio offerto e l'esperienza complessiva.

La Disputa con Sorbillo e l'Apertura a Napoli

L'apertura di Crazy Pizza a Napoli, la patria della pizza, ha generato ulteriori polemiche. La disputa è nata in seguito al giudizio espresso da Briatore sulla pizza napoletana, definita simile a "un chewing gum". Gino Sorbillo, noto pizzaiolo napoletano, ha risposto criticando l'uso dello schiaccia-pizza da parte dei pizzaioli di Crazy Pizza. Nonostante le tensioni iniziali, Sorbillo ha fatto un gesto di distensione, presentandosi all'inaugurazione del locale napoletano con un regalo per Briatore.

Briatore ha ribadito che la sua non è una pizzeria tradizionale, ma un luogo dove si offre un'esperienza diversa, con musica e un servizio particolare.

Reazione alle Critiche: La Difesa di Briatore

Di fronte alle critiche, Briatore ha risposto con fermezza, sottolineando che le aziende creano ricchezza e posti di lavoro. Ha criticato coloro che attaccano i ricchi, affermando che "chi investe" contribuisce alla crescita economica. Ha inoltre difeso i prezzi del suo ristorante, affermando che sono proporzionati alla qualità del servizio e degli ingredienti.

Crazy Pizza a Roma: Una Battaglia per i Tavolini all'Aperto

Il Crazy Pizza di Roma ha affrontato difficoltà burocratiche relative all'occupazione del suolo pubblico. Il Campidoglio ha negato la proroga del permesso per i tavolini all'aperto, suscitando la rabbia di Briatore. L'imprenditore ha sottolineato le difficoltà di lavorare in Italia e ha paragonato la situazione romana a quella di Milano, dove invece non ci sono stati problemi con l'occupazione del suolo pubblico.

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Nonostante le difficoltà, l'assessore al Turismo di Roma Capitale, Alessandro Onorato, si è impegnato a trovare una soluzione giusta, riconoscendo l'importanza del rilancio di via Veneto e del ritorno del turismo.

Il Futuro di Crazy Pizza

Nonostante le polemiche e le sfide, Crazy Pizza continua a crescere e ad espandersi. L'apertura a New York rappresenta un passo importante verso la conquista del mercato statunitense, mentre le prossime aperture a Belgrado e St. Moritz confermano l'ambizione di Briatore di creare un marchio globale.

La combinazione di pizze gourmet, intrattenimento e un'atmosfera vivace sembra essere la chiave del successo di Crazy Pizza, un marchio che continua a far discutere e a conquistare nuovi clienti in tutto il mondo.

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