Commercio del Cacao: Filiera, Sostenibilità e Sfide Attuali

Introduzione

Il mercato del cioccolato, derivato dal cacao, è un settore in continua espansione a livello globale. Tuttavia, dietro la dolcezza del cioccolato si celano complesse problematiche legate alla filiera produttiva, alla sostenibilità ambientale e alle condizioni di vita dei coltivatori di cacao. Questo articolo esplora le dinamiche del commercio del cacao, analizzando le sfide attuali e le iniziative intraprese per promuovere una filiera più equa e sostenibile.

Il Mercato Globale del Cacao

Il settore del cacao-cioccolato rappresenta un'industria da 125 miliardi di dollari. La domanda di cioccolato è in costante aumento, con una crescita annua di circa il 3%. Questo aumento della domanda, purtroppo, non si traduce automaticamente in un miglioramento delle condizioni dei coltivatori di cacao, che spesso vivono in condizioni di povertà.

La coltivazione del cacao è concentrata principalmente nella "Cocoa Belt", un'area geografica situata tra i 20° di latitudine nord e i 20° di latitudine sud, vicino all'equatore. I principali paesi produttori di cacao sono la Costa d'Avorio e il Ghana, che insieme rappresentano oltre il 60% della produzione mondiale. Altri paesi importanti includono l'Ecuador, il Togo, il Nicaragua e il Perù.

Esistono tre principali varietà di cacao:

  • Forastero: La varietà più comune, rappresenta circa l'84% della produzione globale.
  • Criollo: Considerata la varietà di cacao più pregiata, rappresenta solo il 2% della produzione mondiale.
  • Trinitario: Rappresenta circa il 14% della produzione mondiale.

Le Sfide della Filiera del Cacao

La filiera del cacao è caratterizzata da una serie di sfide ambientali e sociali, tra cui:

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  • Povertà dei coltivatori: La maggior parte del cacao è prodotta da piccoli agricoltori, le cui piantagioni hanno un'estensione media di 2.8 ettari. Questi agricoltori ricevono solo il 6% del valore finale di una tavoletta di cioccolato, mentre il resto viene spartito tra le industrie multinazionali che dominano la trasformazione e la commercializzazione del prodotto. Secondo le stime ufficiali dell’Unctad, i produttori sono arrivati a percepire redditi nettamente inferiori alla soglia di povertà, oggi fissata a 1.90 dollari al giorno per persona.
  • Lavoro minorile: Il lavoro minorile è una piaga diffusa nelle piantagioni di cacao, soprattutto in Africa occidentale. I bambini sono spesso impiegati in lavori pericolosi e faticosi, che compromettono la loro salute e la loro istruzione.
  • Deforestazione: La coltivazione intensiva del cacao contribuisce alla deforestazione e alla perdita di biodiversità. Tra il 2000 e il 2019, in Costa d'Avorio, sono stati abbattuti 2,5 milioni di ettari di foreste per fare spazio alle coltivazioni di cacao.
  • Sfruttamento: Il sistema produttivo è strettamente legato a condizioni di lavoro difficili, con i contadini che spesso sono costretti a lavorare in condizioni dure, a salari molto bassi.
  • Volatilità dei prezzi: Il mercato del cacao è molto volatile, con prezzi che possono fluttuare drasticamente a causa delle condizioni meteorologiche, della salute delle piantagioni e delle speculazioni finanziarie. Queste fluttuazioni colpiscono duramente i piccoli produttori, che in molti casi non hanno i mezzi per far fronte ai periodi dove i prezzi sono più bassi.
  • Mancanza di potere contrattuale: La difficoltà e l’impossibilità di condizionare il prezzo di vendita si devono principalmente a due fattori: la disorganizzazione degli agricoltori da cui proviene il cacao e le relazioni di dipendenza che intercorrono con i buyers.
  • Cambiamenti climatici: Le piantagioni di cacao risentono dei cambiamenti in atto, che ormai da alcuni anni incidono sulle quantità prodotte. In particolare, le piante soffrono le temperature e le siccità eccessive, che la desertificazione sta portando proprio nell’Africa occidentale, una situazione che già colpisce i profitti del settore.

Iniziative per la Sostenibilità

Per affrontare le sfide della filiera del cacao, sono state intraprese diverse iniziative volte a promuovere la sostenibilità ambientale, sociale ed economica.

Certificazioni

Le certificazioni, come Rainforest Alliance Certified, sono un punto di partenza fondamentale per garantire la sostenibilità. I produttori certificati devono rispettare parametri severi per poter garantire la sostenibilità ambientale, sociale ed economica. La certificazione e la tracciabilità sono il punto di partenza dell'approccio alla sostenibilità di Ferrero.

Programmi di Sostegno ai Coltivatori

Diverse aziende e organizzazioni hanno implementato programmi di sostegno ai coltivatori di cacao, mirati a migliorare le loro condizioni di vita e a promuovere pratiche agricole sostenibili.

Ferrero, ad esempio, si è impegnata ad approvvigionare in maniera responsabile e certificata il 100% dei semi di cacao. Con l'attuazione del Programma Ferrero Farming Values Cocoa, ci impegniamo ad assistere i coltivatori nell'adozione di pratiche agricole sostenibili mirate ad aumentare la produttività del cacao e la diversificazione del reddito. A loro volta, tali azioni contribuiscono a migliorare le loro condizioni di vita e quelle delle loro comunità. Presso le Farmer Field School, Ferrero fornisce ai coltivatori una formazione sulle buone pratiche agricole, sociali e ambientali, fornendo loro l'accesso a piantine, fertilizzanti e favorendo l’accesso a finanziamenti, al fine di migliorare non solo i loro raccolti, ma anche le loro vite.

Commercio Equo e Solidale

Il commercio equo e solidale rappresenta un'alternativa al commercio convenzionale, che mira a garantire ai produttori un prezzo equo per il loro lavoro e a promuovere lo sviluppo delle loro comunità. Altromercato, principale realtà di commercio equosolidale in Italia, si impegna per una materia prima tracciata e tracciabile, dalle fave di origine allo scaffale, per un prodotto davvero buono, per noi, per tutti. Altromercato seleziona le cooperative di cacao in diversi paesi, tra i quali Togo, Nicaragua e Perù, ed entro il 2025 tutto il cacao dei suoi prodotti a marchio sarà garantito equosolidale.

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Il progetto cacao di filiera equosolidale di Altromercato prende le mosse dalla materia prima e dalle comunità del Togo. Oltre all’impegno per un cacao equosolidale, acquistato ad un prezzo mai inferiore a quello di mercato, che rispetti le persone e l’ambiente, Altromercato ha promosso alcune attività come la formazione per le buone pratiche agricole, il supporto nelle fasi di post raccolta e la diversificazione dei raccolti, ma anche i pagamenti online per i coltivatori.

Agroforestazione

L'agroforestazione è un sistema di gestione delle risorse dinamico ed ecologico che, attraverso l'integrazione degli alberi nelle fattorie, diversifica e sostiene la produzione portando a maggiori benefici sociali, economici e ambientali. Ferrero si impegna a garantire che il cacao non provenga da aree protette e non contribuisca alla deforestazione.

Contrasto al Lavoro Minorile

Ferrero si impegna a promuovere i diritti umani dei bambini. In particolare, per la filiera produttiva del cacao, ciò significa adottare misure per contrastare il lavoro minorile e migliorare l'accesso all'istruzione e alle risorse primarie come l'acqua, la sana alimentazione e gli impianti sanitari. Ferrero sta sensibilizzando i coltivatori sui diritti dei bambini e implementando sistemi progettati per identificare e porre rimedio a casi di lavoro minorile, noti anche come CLMRS (Child Labour Monitoring and Remediation System). Inoltre sostiene attivamente iniziative che hanno un ambito di applicazione più ampio rispetto alla filiera diretta.

Trasformazione Locale

Allo scopo di sopperire alla mancanza di industrie di trasformazione locali, il Gruppo Abele di Don Ciotti nel 2018 ha fondato in Costa d’Avorio Choco+, azienda che produce tavolette di cioccolato 100% ivoriano, per poter esportare all’estero prodotto finito e generare più remunerazione e ricchezza in loco.

Iniziative Politiche

Negli ultimi anni si sono tentate anche iniziative politiche da parte dei Paesi produttori, allo scopo di migliorare i salari dei lavoratori. Costa d’Avorio e Ghana, nel 2019, hanno avviato un’iniziativa congiunta in questo senso, la cosiddetta “Copec”, sulla falsariga dell’Opec (Organizzazione dei Paesi esportatori di petrolio), imponendo agli importatori una tassa di 400 dollari a tonnellata da sommare al prezzo di mercato determinato dalle quotazioni di borsa.

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Il Ruolo dei Consumatori

I consumatori hanno un ruolo fondamentale nel promuovere una filiera del cacao più sostenibile. Scegliendo prodotti certificati, provenienti dal commercio equo e solidale o realizzati con cacao coltivato in modo sostenibile, i consumatori possono contribuire a sostenere i coltivatori di cacao e a proteggere l'ambiente.

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