Il cioccolato è uno degli alimenti più amati e consumati al mondo. Tra le varie tipologie, cioccolato fondente e cioccolato al latte sono forse i più popolari e spesso vengono confrontati per sapore, consistenza e benefici nutrizionali. Ma quali sono le reali differenze tra questi due tipi di cioccolato?
Composizione della Tavoletta di Cioccolato
Il cioccolato, nella sua essenza, è prodotto dalla pianta del cacao. Tuttavia, la composizione specifica può variare a seconda del tipo di cioccolato. I principali ingredienti utilizzati nella produzione di cioccolato sono:
- Pasta di cacao: ottenuta dalle fave di cacao macinate.
- Burro di cacao: la parte grassa del cacao.
- Cacao magro.
- Saccarosio: zucchero.
Nel cioccolato fondente, la percentuale di cacao varia dal 45% di quello fondente semplice, all’80-90% dell’extra-fondente, dal gusto particolarmente amaro.
Benefici Nutrizionali del Cioccolato Fondente
Il cioccolato, se consumato con moderazione, può offrire una serie di benefici per la salute. Tuttavia, è importante notare che le diverse tipologie di cioccolato presentano differenze nutrizionali significative. Il cioccolato fondente è spesso considerato il più salutare tra le varie tipologie. Essendo meno elaborato e con minori aggiunte di zuccheri o latte in polvere, permette di godere appieno dei benefici nutrizionali del cioccolato. Questi benefici sono principalmente legati alla componente grassa e ai fitocomposti presenti nel cacao. In particolare quello extra-fondente è ricco di flavonoidi, potenti antiossidanti che proteggono le arterie, riducono il rischio di malattie cardiovascolari e abbassano il colesterolo “cattivo”.
Il cioccolato fondente è considerato un superfood in quanto ha una serie di composti bioattivi con una valenza nutrizionale interessantissima, come tannini, polifenoli, flavonoidi, sostanze antiossidanti che svolgono tantissime funzioni positive per il nostro organismo. È per questo che il fondente con una percentuale di cacao superiore al 75%, lo si trova inserito nelle diete, mentre quello al latte non compare mai. L’assunzione è comunque di porzioni molto ridotte, massimo 20-30 gr al giorno.
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Quali sono i “toccasana”? Migliora il flusso sanguigno, riducendo potenzialmente il rischio di malattie cardiache, regola la pressione, esercita un controllo sul colesterolo cattivo ed è un ottimo agente protettivo per la pelle. Il merito è da attribuire alla pasta di cacao presente, ovvero la materia prima in cui si trovano gli agenti benefici: la scelta al supermercato deve ricadere quindi su quello che comunemente viene definito cioccolato extra fondente o dark.
Il cioccolato fondente, assunto nelle giuste quantità, è un prezioso alleato della nostra salute grazie all’alta percentuale di antiossidanti naturali in esso contenuta. Cioccolato fondente e colesterolo non sono dunque nemici, anzi! Quando mangiamo cioccolato, l’anandamide, una molecola presente nel nostro cervello stimola il piacere, mentre il triptofano, un amminoacido essenziale, alza il livello di serotonina contribuendo ad allontanare lo stress e il malumore. Questo alimento è considerato afrodisiaco per eccellenza. Benché non esistano evidenze scientifiche a sostegno di questa teoria, è possibile sicuramente considerare il cioccolato come cibo alleato del benessere. Come mai? Perchè contiene feniletilamina (la stessa molecola rilasciata dal cervello quando si è innamorati) che stimola la produzione di serotonina, il famoso ormone della felicità.
La Dolcezza Irresistibile del Cioccolato al Latte
Per chi preferisce un sapore più dolce e una consistenza cremosa, il cioccolato al latte è la scelta giusta. Ma quali sono le sue caratteristiche principali?
- Ingredienti: oltre alla pasta di cacao, al burro di cacao e allo zucchero, il cioccolato al latte contiene latte in polvere o concentrato, che gli conferisce la sua tipica dolcezza e cremosità.
- Calorie e grassi: il cioccolato al latte ha una leggera differenza in termini di calorie e grassi rispetto al fondente, tendendo ad essere leggermente più calorico a causa della presenza del latte.
Differenze Chiave Tra Cioccolato Fondente e al Latte
Sebbene entrambi siano deliziosi, ci sono alcune differenze chiave tra il cioccolato fondente e quello al latte:
- Sapore: mentre il cioccolato fondente ha un sapore più amaro e intenso, il cioccolato al latte è più dolce e cremoso.
- Consistenza: il cioccolato al latte tende ad avere una consistenza più morbida e burrosa rispetto al fondente.
- Benefici per la salute: il cioccolato fondente è noto per i suoi benefici per la salute grazie alla presenza di antiossidanti. Tuttavia, è importante consumare entrambi con moderazione.
Valori Nutrizionali a Confronto
Sia il cioccolato fondente che il cioccolato al latte sono molto calorici e più cacao c’è nel cioccolato, più le calorie aumentano. Il cioccolato al latte (che deve contenere per legge almeno il 25% di cacao) è meno consigliato del fondente perché “le chilocalorie provengono da principi nutritivi energetici diversi” e “sono quelle dei grassi del cacao per il cioccolato fondente, con buon equilibrio tra saturi e insaturi, mentre in quello al latte derivano prevalentemente dagli zuccheri e dai grassi saturi contenuti nel latte stesso”.
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Ecco un confronto di alcuni valori nutrizionali per 100 grammi:
| Nutriente (su 100 grammi) | Cioccolato fondente | Cioccolato al latte |
|---|---|---|
| Calcio | 262 mg | 51 mg |
| Carboidrati | 50 gr | 49 gr |
| Colesterolo | 0 | 10 mg |
| Ferro | 3 mg | 5 mg |
| Fibre | 3,2 gr | 8 gr |
| Fosforo | 207 mg | 186 mg |
| Lipidi | 36,2 gr | 33, 6 gr |
| Proteine | 7,3 gr | 6,6 gr |
| Potassio | 420 mg | 300 mg |
| Sodio | 120 mg | 11 mg |
| Vitamina A | 25 μg | 9 μg |
Fibre: In 100 gr, il cioccolato fondente ne contiene 8 gr, mentre quello al latte 3,2. Se prendiamo in considerazione la porzione di 30 gr, le quantità sono 2,4 gr e 1 gr. In generale significa che il fondente ne assicura un maggiore apporto, e questo è importante sia perché favoriscono il transito intestinale, sia perché smorzano l'indice glicemico dell’alimento, facendo immagazzinare all’organismo meno zuccheri.
Ferro: In 100 gr di cioccolato fondente ce ne sono 5 mg mentre in quello al latte 3 mg. Nella porzione da 30 gr, invece, le quantità variano a 1,5 mg a 0,9 mg. Un valore positivo, per cui il cioccolato fondente viene indicato tra i cibi nelle diete per chi soffre di anemia.
Sodio: 100 gr di cioccolato fondente ne contengono 11 mg, sono 120 mg in quello al latte. In 30 gr, invece, ne abbiamo rispettivamente 3 mg e 36 mg. Nel cioccolato al latte la presenza di sodio, alias cloruro di sodio, è significativa, in quanto il sale viene aggiunto alla ricetta per una questione di bilanciamento di sapori. Il fondente si rivela migliore, soprattutto per coloro che soffrono di ipertensione.
Colesterolo: Nel fondente è assente, mentre in quello al latte se ne riscontrano in 100 gr 10 mg e in 30 gr 3 mg. Il colesterolo si trova già in tantissimi cibi che si mangiano abitudinariamente, dal formaggio alle uova: si tratta di un grasso utile, ma che non deve eccedere, visto che andrebbe a depositarsi nelle arterie, creando impedimenti alla circolazione sanguigna.
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Come Scegliere il Cioccolato Giusto
Sia il cioccolato fondente che quello al latte hanno i loro vantaggi e caratteristiche uniche. La scelta tra i due dipende dai gusti personali e dalle preferenze individuali.
Per orientarsi nella scelta bisogna partire dalla lettura dell’etichetta che è importante poiché funge da carta di identità dell’alimento. Innanzitutto guardiamo in che posizione dell’etichetta compare lo zucchero: se è al primo posto significa che ce n’è tanto nell’alimento e questo non è ottimale per la nostra salute, meglio che sia all’ultimo posto tra ingredienti o tra gli ultimi. Nello specifico, se il cioccolato è fondente siamo tranquilli che il cacao sia alto in contenuto, e più cacao c’è, meglio è! Il cioccolato fondente per definizione contiene cacao puro tra il 70 ed il 99%. Fino al 85% di cioccolato fondente e fino al 99% si ha un grande vantaggio per la salute poiché la sostanza risulta ricca di antiossidanti e maggiore sarà l’azione contro i radicali liberi, così dannosi per la salute delle arterie.
Quando ad esempio leggiamo "EXTRA FONDENTE" sulla confezione siamo portati a pensare che sia un prodotto con tantissimo cacao. Ma purtroppo non è cosi! Anzi, la dicitura EXTRA si applica anche al cacao al 50%. Triste ma vero. Da come potete vedere questo prodotto ha 47gr di zuccheri, quindi probabilmente si tratta di un prodotto con cacao circa al 53%.
Come si leggono quindi le etichette e le tabelle nutrizionali? A sinistra il cioccolato al latte con i suoi ben 55g di zuccheri, mentre a destra un cioccolato fondente con il 15% di zuccheri e 85% di cacao. Se lo zucchero compare come primo ingrediente significa che quel prodotto è costituito in gran parte da zucchero! Nel cioccolato fondente con alte percentuali di cacao dovremmo trovare proprio quest'ultimo come primo ingrediente in cima alla lista. Solo di seguito il burro di cacao e poi lo zucchero. Per parlare di fondente, quindi, la percentuale di cacao minima consentita è del 43% e di burro di cacao del 28%, mentre la pasta di cacao può variare da una percentuale che va dal 55% al 70%.
Cioccolato e Salute: Miti da Sfatare
Il cioccolato fa male alla pelle e favorisce i brufoli? Come in altri casi, è un falso mito che il cioccolato porti alla comparsa di brufoli. Il cioccolato fondente ha tanto cacao e con recenti pubblicazioni è stato dimostrato che il cacao ha, anzi, attività anti infiammatoria e positiva per le pelli a tendenza acneica. Ciò che influenza questo aspetto, non è il cacao, ma la presenza di un eccesso di zucchero.
Il cioccolato fa ingrassare? E per la gestione del peso il cioccolato è bandito? Come dico sempre, non c’è niente che fa male o che fa bene, è l’eccesso o il difetto che fa la differenza. A parità di quantità, l’apporto energetico delle varie tipologie è simile, circa 150 calorie per tutti per 100g. Ciò che spicca in virtù è che il fondente ha un vantaggio per la salute: mangiare un pezzo di cioccolato fondente ogni giorno riduce il rischio di infarto e ictus come afferma uno studio dell’Università di Melbourne, pubblicato su British Medical Journal.
Tra altre curiosità, mi viene solitamente richiesto se il cioccolato può creare dipendenza. In effetti nel cacao sono presenti delle sostanze che sono definite molecole del benessere quali triptofano e teobromina e anche l’anandamide che è una molecola simile al cannabinoide che è risaputo creare assuefazione e ciò favorisce il piacere di mangiare cioccolata.
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