Il cioccolato, una delle delizie più amate al mondo, ha una storia profondamente radicata nel Piemonte, che risale a oltre due secoli fa. L'evoluzione del cioccolato in questa regione ha visto un momento cruciale con l'invenzione della gianduia, una crema di cioccolato e nocciole che ha segnato per sempre la tradizione dolciaria italiana. Ogni volta che qualcuno dice che non ama il cioccolato nasce sempre una discussione, poichè è veramente difficile comprendere come si possa non amarlo. Il gianduia è un tipo di cioccolato che ci accompagna per tutta la vita, sia da piccoli che da adulti, e ci accompagna anche nei momenti difficili in quanto nostro migliore amico da sempre. Questo articolo esplora la storia, le origini, le caratteristiche e le modalità di preparazione del cioccolato gianduia, offrendo una panoramica completa di questa eccellenza piemontese.
La Storia del Cioccolato in Piemonte: Dalle Origini alla Gianduia
La storia del cioccolato nel Piemonte può essere fatta risalire al XIX secolo, quando l’industria cioccolatiera cominciò a prendere piede nella regione. Nel corso del XIX e XX secolo, molte cioccolaterie piemontesi si sono affermate come leader nel settore. Un evento significativo per l’evoluzione del cioccolato nel Piemonte è stata l’invenzione della gianduia, una crema di cioccolato e nocciole. Negli ultimi decenni, il Piemonte ha continuato a mantenere la sua eccellenza nel settore del cioccolato, ospitando numerose manifestazioni e festival dedicati al cioccolato, dove gli appassionati possono gustare e acquistare una vasta gamma di prodotti di alta qualità. Il Piemonte ha sviluppato una ricca tradizione nel settore del cioccolato, con l’invenzione della gianduia come importante pietra miliare.
La Nascita della Gianduia: Una Soluzione Creativa Durante le Guerre Napoleoniche
L'impasto di cioccolato conosciuto come gianduia o gianduja (o giandoja in piemontese) ha una storia molto lunga. La gianduia è stata creata a Torino intorno al 1800, durante un periodo di carenza di cacao dovuto alle guerre napoleoniche. Il blocco economico ordinato da Napoleone sui prodotti industriali britannici e delle sue colonie, aveva reso molto difficile la reperibilità del cacao. Di fronte a questa scarsità, i pasticceri torinesi cercarono un modo per estendere le scorte di cacao disponibili. Tuttavia, esistono alcune perplessità sulla nascita della crema perchè sulla lapide posta a Luserna San Giovanni, Michele Prochet sarebbe nato il 23 marzo 1839 e se la storia della creazione del gianduia risale al 1852, vorrebbe dire che a soli 12 o 13 anni, Michele avrebbe dato vita alla sua ricetta! Non impossibile, ma di certo molto improbabile. Tuttavia, l'idea di questo giovane ragazzo fu quella di mescolare al cacao le nocciole tostate ridotte in polvere finissima.
Michele Prochet e l'Invenzione della Gianduia: Realtà o Leggenda?
Nel 1852, Prochet avrebbe avuto l’idea di mescolare il cacao con nocciole tostate ridotte in una polvere finissima. Questa miscela divenne la base del gianduja. Tuttavia, ci sono alcune perplessità sulla veridicità di questa storia, dato che, basandosi sulle date, Prochet avrebbe creato il gianduja all’età di 12 o 13 anni.
Caffarel, Prochet e il "Givu": L'Antenato del Gianduiotto
L'arrivo di Pierre Paul Caffarel nella Torino del 1832 cambia poi le sorti del panorama cioccolatiero. Insieme al chocolatier Michele Prochet, Paul Caffarel fonda la Caffarel Prochet & C., e, come tutti gli altri pasticceri e chocolatier dell'epoca, a causa del rincaro del cacao, sostituiscono una parte dell'impasto del cacao con le nocciole delle Langhe, presenti in abbondanza nel territorio. Ma i due non si fermano qui: perfezionano l'impasto, macinando e tostando finemente le nocciole, per arrivare alla creazione del "givu" (letteralmente mozzicone, ma da interpretare con il significato di bocconcino), e cioè l'antenato del gianduiotto.
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Il Gianduja e la Commedia dell'Arte: Un Legame Indissolubile
Il nome “gianduja” è strettamente legato alla tradizione della Commedia dell’Arte. Gianduja è infatti il nome di una maschera popolare torinese di origini astigiane. Questa maschera rappresenta il Piemonte nella tradizione carnevalesca italiana. Il Gianduja è la maschera del Piemonte, tipica della tradizione carnevalesca. Durante il Carnevale del 1865, i cioccolatini a base di gianduja, chiamati “gianduiotti”, furono distribuiti per la prima volta dalla maschera di Gianduja, consolidando ulteriormente il legame tra questa delizia e la cultura piemontese. L'esordio vero e proprio del cioccolatino torinese per eccellenza avviene nel Carnevale del 1865: in questa occasione una maschera tipica piemontese, Gianduja, distribuiva i famosi cioccolatini alla gente in festa, che da questo momento in poi furono chiamati gianduiotti.
Gianduiotto: Il Simbolo di Torino
A prima vista può sembrare un cioccolatino come tanti altri. Basta scartarlo per riconoscere dall'odore e dalla sua forma unica a barchetta rovesciata uno dei cioccolatini più amati di sempre, da adulti e bambini. Stiamo parlando del gianduiotto di Torino, in dialetto "giandojòt".
La Leggenda del Blocco Continentale e la Nascita del Gianduiotto
La leggenda narra che il gianduiotto sia nato come conseguenza del blocco continentale del 1806 imposto da Napoleone. Infatti, il cacao in quel periodo era difficilmente reperibile, oltre a essere particolarmente caro. Si dice quindi che, in Piemonte, molti chocolatier, come Michele Prochet, avessero iniziato a produrre cioccolato sostituendo parte dell'impasto con le nocciole, prodotto tipico e abbondante nelle colline della regione. Ma è andata davvero così? Non si sa. Quel che è certo è che, più in avanti, l'invenzione di una macchina per la preparazione industriale del cioccolato, da parte di Giovanni Martino Bianchini, ha contribuito notevolmente alla creazione di ciò che oggi chiamiamo gianduiotto.
Come si Fa il Gianduiotto: Metodi di Produzione
Esistono due metodi di produzione del classico gianduiotto:
- A estrusione: è il metodo che più si avvicina a quello manuale, perché il gianduiotto viene colato su piastre senza l'utilizzo di stampi e il processo produttivo avviene con macchine progettate ad hoc.
- Concaggio: è un metodo più industriale che utilizza stampi e una percentuale minore di cioccolato.
L’Evoluzione del Gianduja: Dalla Tradizione all'Innovazione
Con il passare degli anni, il gianduja ha guadagnato popolarità non solo in Italia, ma in tutto il mondo. La sua texture cremosa e il sapore distintivo, una perfetta combinazione di cioccolato e nocciole, lo hanno reso un ingrediente perfetto per molte preparazioni dolciarie, dalla crema spalmabile ai cioccolatini.
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Caratteristiche e Differenze: Composizione e Benefici
Il cioccolato fondente è noto per le sue proprietà benefiche, grazie alla presenza di antiossidanti. Il gianduja, grazie alle nocciole, ha mostrato effetti positivi sul sistema cardiovascolare, rendendo le arterie più elastiche e riducendo il rischio di malattie cardiovascolari.
Ecco la loro composizione nutrizionale:
- Cioccolato: può variare dal 43% al 100% di cacao, a seconda del tipo (fondente, al latte, bianco).
- Gianduja: contiene una percentuale di cacao che può andare dal 10% in su, ma la sua caratteristica principale è la presenza di nocciole (fino al 30% o più). Il cioccolato gianduia, presenta nell'impasto oltre che al cacao, un 20-30% di pasta di nocciole e si trova in commercio come tavoletta di cioccolato in purezza, sia con l'aggiunta di nocciole intere come una specie di torrone, sia come cioccolatini gianduiotti oppure ancora sottoforma di crema spalmabile.
La Preparazione Casalinga del Cioccolato Gianduia: Una Ricetta Semplice
Ti serviranno 40 grammi di zucchero, 20 grammi di cacao o cioccolato fuso, 50 grammi di nocciole pelate e 70 ml di latte. Comincia con frullare le nocciole fino ad ottenere una pasta omogenea ed oleosa, versala poi in un contenitore capiente con il latte, lo zucchero e il cacao. Mentre amalgami gli ingredienti, cerca di evitare di creare grumi.
Usi del Gianduja in Cucina: Un Ingrediente Versatile
Il gianduja rappresenta una delle delizie culinarie che ha saputo conquistare i palati di grandi e piccini. Nato dalla perfetta fusione tra cioccolato e nocciole, questo ingrediente ha dato vita a una serie di prelibatezze che hanno arricchito la tradizione dolciaria italiana e non solo. Immagina di spalmare una crema vellutata sul pane fresco o su una fetta biscottata durante una fredda mattina d’inverno. Questa crema, arricchita con nocciole tostate, zucchero e latte, prende il nome di crema gianduja. La sua morbidezza e il suo sapore avvolgente la rendono perfetta per iniziare la giornata con dolcezza. Ma il viaggio nel mondo del gianduja non si ferma qui. Se ti trovi a passeggiare per le strade di Torino, potresti imbatterti in un cioccolatino a forma di barca, avvolto in un foglio d’oro o d’argento. Questo è il gianduiotto, un simbolo della tradizione cioccolatiera piemontese, che racchiude in sé tutto il sapore e la ricchezza del gianduja.
Il cioccolato gianduia si può utilizzare in moltissime ricette come per esempio delle gustose torte al cioccolato, dei plum cake, dei muffin oppure ancora dei dolci da cucchiaio a base di gianduia. La torta gianduia è una vera e propria prelibatezza, abbastanza semplice da preparare e ottima per fare merenda, colazione, ma anche come fine pasto molto sfizioso.
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Per chi ama sperimentare in cucina, il gianduja diventa protagonista di mousse leggere e budini saporiti, ma anche di salse dolci che possono arricchire dessert o, perché no, accompagnare carni come l’anatra in preparazioni gourmet. E non dimentichiamoci dei biscotti e dei frollini, dove il gianduja, integrato nell’impasto, regala un sapore ricco e una texture unica.
Idee Creative in Cucina con Gianduiotti
Forse non ci avrai mai pensato, ma, restando in tema di dolci, i gianduiotti possono essere degli alleati molto speciali in cucina. Puoi realizzare per esempio una torta con ripieno di gianduiotti o dei morbidi saccottini dal cuore caldo di gianduia, o, perché no, anche una semplice cioccolata calda gianduia!
Dove Trovare il Miglior Gianduia: Eccellenze Piemontesi
Sul nostro portale puoi trovare un cioccolato gianduia di altissima qualità, ovvero quello di Domori. Sul nostro shop puoi trovare prodotti a base di gianduia di altissima qualità, realizzato con una nostra ricetta segreta. Per gli animi un po' più pigri, impossibile perdersi prodotti come la crema gianduja di Maison Nocciola, realizzata con il 52% di Nocciole Piemonte I.G.P. e priva di conservanti aggiunti o la torta di Gianduja dell'Antica Torroneria Piemontese, dall'impasto morbido e ricco di nocciole Piemonte intere. Se vuoi fare un pensiero alla tua dolce metà potrai regalarle/gli un cuore di cioccolato gianduia, prelibato e delizioso.
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