La pizza Margherita, un simbolo indiscusso della cucina italiana, incanta i palati di tutto il mondo con la sua semplicità e il suo sapore autentico. L'impasto soffice e croccante, la freschezza del pomodoro, la cremosità della mozzarella e il profumo inconfondibile del basilico si fondono in un'armonia di sapori che evoca la tradizione e la convivialità italiana. Ma qual è la vera storia dietro questa iconica pizza? Chi ha avuto l'idea geniale di combinare questi ingredienti in un connubio così perfetto?
Un Viaggio Culinario Attraverso la Storia
La storia della pizza Margherita è un racconto affascinante, intriso di leggende e aneddoti, che si snoda tra le vie di Napoli e le sale del regno sabaudo. Sebbene la versione più popolare attribuisca la sua invenzione al pizzaiolo Raffaele Esposito in onore della regina Margherita di Savoia, recenti studi e testimonianze storiche suggeriscono una genesi più complessa e articolata.
La Leggenda di Raffaele Esposito e la Regina Margherita
La leggenda narra che nel 1889, durante una visita a Napoli del re Umberto I e della regina Margherita di Savoia, il rinomato pizzaiolo Raffaele Esposito della pizzeria Brandi (Pietro… e Basta Così fondata nel 1780) fu incaricato di preparare una pizza speciale per la sovrana. Esposito, desideroso di omaggiare l'Italia e la sua regina, creò una pizza con pomodoro, mozzarella e basilico, riproducendo i colori della bandiera italiana. La regina Margherita, colpita dal gusto e dalla semplicità di questa nuova creazione, la apprezzò particolarmente, tanto che il pizzaiolo decise di battezzarla con il suo nome.
La Realtà Storica: Un'Origine Più Antica
Nonostante il fascino di questa leggenda, diverse fonti storiche e studiosi del settore mettono in discussione la sua veridicità. Angelo Forgione, meridionalista, citando l'opera "Usi e Costumi di Napoli e contorni descritti e dipinti" di Francesco De Bourcard, afferma che l'uso del pomodoro e della mozzarella come condimento per la pizza era già ampiamente diffuso a Napoli ben prima della visita della regina Margherita nel 1889.
Inoltre, il Regolamento della Commissione Europea, citando fonti storiche, afferma che "Le pizze più popolari a Napoli erano la Marinara, nata nel 1734, e la Margherita, che venne offerta alla regina d’Italia in visita a Napoli nel 1889 proprio per il colore dei suoi condimenti che ricordano la bandiera dell’Italia, nata tra il 1796 e il 1810".
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Francesco De Bourcard, nel suo libro del 1858, descriveva infatti le pizze napoletane come "coperte di formaggio grattugiato e condite collo strutto, e vi si pone sopra qualche foglia di basilico. Si aggiunge delle sottili fette di mozzarella" e "talora si fa uso del pomodoro".
Quindi, la pizza con pomodoro, mozzarella e basilico esisteva già prima dell'episodio a corte di Raffaele Esposito. Il merito del pizzaiolo sarebbe stato, quindi, quello di attribuire il nome della regina ad una pizza che era già ampiamente conosciuta, almeno nella città di Napoli.
Già nel 1830, l'autore Riccio nel testo "Napoli, contorni e dintorni" descriveva una pizza a base di pomodoro, basilico e mozzarella. Dai ricettari si apprende che a quei tempi il pomodoro non era la base di tutto ma copriva gli altri ingredienti, veniva messo per ultimo.
Le Origini del Nome: Altre Ipotesi
Oltre alla versione più diffusa che lega il nome della pizza alla regina Margherita, esistono altre ipotesi sull'origine del nome. Alcune fonti suggeriscono che il nome derivi dalla disposizione degli ingredienti sulla pizza, con le fette di mozzarella disposte a formare i petali di una margherita. Un'altra versione racconta che originariamente la pizza margherita fosse una fedele riproduzione del fiore: al centro un uovo sodo, attorno petali di mozzarella, e uno stelo di basilico.
Il Pomodoro: Un Ingrediente Chiave Proveniente dalle Americhe
Un elemento fondamentale per la nascita della pizza Margherita è l'introduzione del pomodoro in Europa. Originario delle Americhe, il pomodoro fu importato in Europa solo a partire dal XVI secolo, in seguito alle spedizioni europee nel nuovo continente. Inizialmente, il pomodoro non fu subito apprezzato come alimento, ma solo a partire dal XVII secolo entrò a pieno regime nella dieta mediterranea.
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La Pizza Margherita: Un Simbolo di Napoli e dell'Italia
Indipendentemente dalla sua vera origine, la pizza Margherita è diventata un simbolo di Napoli e dell'Italia nel mondo. La sua semplicità, i suoi ingredienti genuini e i suoi colori che richiamano la bandiera italiana la rendono un'icona della cultura culinaria italiana.
La pizza Margherita è molto più di un semplice piatto: ogni morso racconta una storia di ingegno, di perseveranza e di passione per il cibo. È un’opera d’arte culinaria che incarna la generosità e l’accoglienza italiana, unisce le persone intorno a un tavolo e crea legami duraturi. La pizza margherita è un vero e proprio simbolo di bontà, un dono che Napoli ha offerto al mondo intero.
Oggi, la pizza Margherita è apprezzata in tutto il mondo, declinata in mille varianti, ma sempre fedele ai suoi ingredienti base: pomodoro, mozzarella e basilico. Che sia gustata in una pizzeria tradizionale napoletana o preparata in casa con amore, la pizza Margherita rimane un'esperienza culinaria unica, capace di evocare sapori e profumi che ci riportano alle origini della cucina italiana.
La Giornata Mondiale della Pizza e Sant'Antonio Abate
Il 17 Gennaio si celebra la Giornata Mondiale della Pizza, dedicata a uno dei cibi simbolo dell’Italia e ai suoi produttori. In questo giorno, non a caso, viene reso omaggio anche a Sant’Antonio Abate, protettore dei fornai e dei pizzaioli: anticamente in questa data, le famiglie napoletane chiudevano le pizzerie per mezza giornata e si recavano in un ristorante a Capodimonte per accendere insieme un falò propiziatorio.
Dalle Antiche Schiacciate alla Pizza Contemporanea
La storia della pizza affonda le sue radici in tempi antichi, con esempi di pani bassi cotti in forni a legna presenti in diverse culture del mondo. La pita greca, il naan indiano e l'ingera etiope sono solo alcuni esempi di dischi di pasta utilizzati per accompagnare altri cibi.
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Le prime testimonianze della parola "pizza" risalgono alla lingua longobarda, dove "bizzo" o "pizzo" indicava un morso o un boccone. Per la parola "pizza" come la conosciamo noi dobbiamo rifarci alle fonti notarili del Codex Cajetanus del 997 in cui, stipulando un contratto d’affitto per un forno, si sancisce il panettiere a ripagare i proprietari dell’immobile con delle pizze. Inizialmente, la pizza era semplicemente un disco farcito, spesso ripiegato su se stesso, cotto in forno.
È tra il 1700 e il 1800 che la pizza si lega più fortemente alla città di Napoli, diventando il cibo per le fasce di popolazione meno abbiente e spingendo all'apertura delle prime pizzerie.