Calamari Fritti in Gravidanza: Rischi, Benefici e Consigli

La gravidanza è un periodo speciale nella vita di una donna, un momento di grandi cambiamenti fisici ed emotivi. Durante questi nove mesi, l'alimentazione gioca un ruolo cruciale per la salute sia della madre che del bambino. Molte donne incinte si interrogano su quali cibi siano sicuri e quali vadano evitati. Una domanda comune riguarda il consumo di calamari fritti: si possono mangiare durante la gravidanza? Quali sono i rischi e i benefici? Questo articolo fornirà una guida completa per rispondere a queste domande, basata su informazioni accurate e consigli pratici.

Alimentazione in Gravidanza: Un Equilibrio Essenziale

Durante la gravidanza, seguire una corretta alimentazione è fondamentale per garantire un adeguato sviluppo del feto, un buon esito del parto e la crescita futura del bambino. Nutrirsi correttamente da un punto di vista quantitativo e qualitativo è una condizione essenziale per la prevenzione di patologie neonatali.

In stato gravidico, aumenta la quantità di calorie che devono essere introdotte. Tuttavia, è importante fare attenzione al peso, che a fine gravidanza dovrebbe essere intorno ai 10 kg (peso che può variare secondo l’indice di massa corporea della madre prima della gravidanza). Un'alimentazione sana prevede 5 pasti al giorno (colazione, spuntino del mattino, pranzo, merenda e cena) e deve essere variata negli alimenti per fornire tutti i macro e micronutrienti (carboidrati, grassi, proteine, vitamine, minerali ecc.) di cui si ha bisogno.

L'alimentazione è uno degli aspetti più importanti durante la gravidanza. Consumare cibo sano e avere una dieta bilanciata sono le prime due regole da rispettare, sia per non esagerare con il peso e non prendere troppi chili difficili poi da smaltire, sia per garantire a voi e al piccolino il giusto apporto di tutte le sostanze nutritive migliori.

I dubbi però su cosa non mangiare e cosa mangiare in gravidanza possono essere tanti. È ovvio e scontato che sarà il vostro ginecologo a consigliarvi nella maniera migliore (quando lo scegliete vi affidate a lui al 100% ed è giusto seguire ciò che vi dice).

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Voglie in Gravidanza: Realtà e Miti

Durante la gravidanza, alcune donne possono manifestare il desiderio, generalmente ripetuto, di cibi o di sostanze particolari. La vera causa delle voglie gravidiche non è nota con certezza. Secondo molti medici, la gestante, del tutto inconsciamente, accentuerebbe dei normali desideri che compaiono anche al di fuori della gravidanza, mettendo in un certo senso alla prova l’affetto del marito e dei congiunti in un momento per lei emotivamente difficile.

Iniziamo col dire che la moderna medicina nega qualsiasi rapporto tra desideri alimentari non soddisfatti in gravidanza e comparsa di macchie sulla pelle del nascituro. La scienza è abbastanza chiara nell’annoverare questa credenza all’interno dell’immaginario popolare e a spiegare che eventuali macchie cutanee nel neonato nulla hanno a che fare con l’alimentazione e le voglie della mamma, ma sono di tutt’altra natura.

Tuttavia, come spesso accade, anche in questa fantasia popolare sembra esserci qualcosa di vero.

Calamari: Un Alimento Nutriente

I calamari, noti anche come totani, sono molluschi leggeri e gustosi, molto apprezzati nella cucina mediterranea e tipici delle tavole estive. Ne esistono diversi generi e specie, ma il più comune è quello cosiddetto “europeo”. Si trovano sui banchi del pescivendolo quasi tutto l’anno e si prestano a tantissime ricette, facili e saporite, perfette anche per la dieta.

Nome scientifico Loligo vulgaris, sono dei molluschi cefalopodi appartenenti alla famiglia Loliginidae, simile a polpo e seppia ma con caratteristiche distintive. Ha un corpo allungato e morbido, può raggiungere anche i 2 metri, ed è dotato di una testa prominente con grandi occhi e un becco simile a quello di un uccello. Possiede 10 tentacoli con ventose, a differenza del polpo che ne ha 8. Vive in zone costiere dal Mare del Nord al Mediterraneo e fino a 500 metri di profondità.

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Seppia, calamaro e polpo sono molluschi cefalopodi con proprietà nutrizionali simili ma alcune differenze. Seppia e calamaro hanno circa 75-80 kcal per 100 g, mentre il polpo è più calorico (circa 100 kcal). Tutti e tre sono ricchi di proteine magre (15-25 g/100 g), con il polpo leggermente più proteico. Hanno pochi grassi saturi e buoni livelli di omega-3, ma il polpo ne contiene di più. Quanto a micronutrienti, seppia e polpo sono ricchi di vitamina B12, selenio, rame e zinco, mentre il calamaro spicca per la vitamina E.

Spesso vengono utilizzati indistintamente, ma in realtà in cucina si adattano ad usi diversi. Si prestano entrambi sia a cotture lunghe, specie a bassa temperatura, sia a cotture molto veloci ad alte temperature (come la frittura o la griglia). Il calamaro, infatti, ha una carne più morbida. Il totano, invece, tende ad avere una consistenza leggermente più dura e gommosa.

Con sole 68 kcal per 100 grammi, rappresenta una scelta leggera ma completa, ideale per una dieta equilibrata. Il calamaro è un alimento ricco di proteine e vitamine, che apporta numerosi benefici alla salute: contribuisce all’equilibrio del sistema nervoso, favorisce il rilassamento muscolare e migliora la concentrazione. È anche una buona fonte di omega-3, alleati del cuore e delle arterie.

Tra le sue principali proprietà nutrizionali troviamo l’elevato contenuto di proteine ad alta qualità, essenziali per muscoli, pelle e tessuti, e il basso contenuto di grassi, che lo rende adatto a chi segue un’alimentazione ipocalorica. Il calamaro fornisce anche vitamine del gruppo B e diversi minerali importanti per il sistema immunitario, la salute della pelle, la vista e la formazione dei globuli rossi. Gli omega-3 contribuiscono a ridurre il colesterolo LDL e a prevenire le malattie cardiovascolari. Contengono anche composti bioattivi con proprietà antinfiammatorie e DHA, un acido grasso omega-3 fondamentale per il cervello e lo sviluppo cognitivo. La presenza di vitamina A favorisce la salute della vista, mentre gli antiossidanti come vitamina C, E e selenio aiutano a proteggere le cellule dallo stress ossidativo.

Sì, chi soffre di colesterolo alto può mangiarli, ma con alcune attenzioni. Il calamaro è povero di grassi saturi e contiene omega-3, che aiutano a ridurre il colesterolo LDL (“cattivo”) e proteggono la salute cardiovascolare. Il segreto è nel metodo di preparazione: meglio evitare calamari fritti, che aumentano l’apporto di grassi dannosi e preferire cotture leggere come al vapore, alla griglia o in umido.

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Benefici Nutrizionali dei Calamari in Gravidanza

I calamari, noti anche come totani, sono una fonte eccellente di proteine, vitamine e minerali essenziali. Durante la gravidanza, l'apporto di nutrienti è fondamentale per il benessere della madre e lo sviluppo del feto. Ecco alcuni dei principali benefici nutrizionali dei calamari:

  • Proteine: I calamari sono ricchi di proteine di alta qualità, che sono essenziali per la crescita e la riparazione dei tessuti.
  • Vitamine del gruppo B: Queste vitamine sono cruciali per il metabolismo energetico e il funzionamento del sistema nervoso. I calamari contengono vitamine come la B12 e la riboflavina.
  • Selenio: Un potente antiossidante che aiuta a proteggere le cellule dai danni.
  • Omega-3: Gli acidi grassi omega-3 sono importanti per lo sviluppo del cervello e degli occhi del feto.
  • Zinco: Essenziale per il sistema immunitario e la crescita cellulare.

Calamari Fritti in Gravidanza: Si Possono Mangiare?

Sei in dolce attesa e ti stai chiedendo se puoi concederti una gustosa frittura di pesce? È una domanda molto comune, perché in gravidanza l’alimentazione gioca un ruolo fondamentale per la salute della mamma e del bambino.

Sì, la frittura di pesce si può mangiare anche in gravidanza, a patto di rispettare alcune regole di sicurezza alimentare. La cottura ad alte temperature elimina i batteri nocivi, ma il fritto resta comunque un alimento pesante da digerire e calorico.

Sì, i calamari fritti si possono mangiare se ben cotti e freschi. Meglio a casa, perché puoi controllare la qualità del pesce e dell’olio. No, se consumata saltuariamente e scegliendo pesci a basso contenuto di mercurio non ci sono rischi per il feto. La frittura di pesce in gravidanza non è vietata: può essere gustata senza problemi, purché sia consumata con moderazione, con pesce sicuro e ben cotto.

Rischi Potenziali

Sebbene i calamari siano generalmente sicuri, ci sono alcuni rischi potenziali da considerare durante la gravidanza:

  1. Cottura Incompleta: I calamari crudi o poco cotti possono contenere batteri o parassiti che possono causare infezioni alimentari. È fondamentale cuocere i calamari accuratamente per eliminare questi rischi.
  2. Contaminazione da Mercurio: Come altri frutti di mare, i calamari possono contenere mercurio. Tuttavia, i calamari hanno generalmente un basso contenuto di mercurio rispetto ad altri pesci come il tonno o il pesce spada. È comunque consigliabile consumarli con moderazione.
  3. Allergie: I frutti di mare, inclusi i calamari, possono causare reazioni allergiche in alcune persone. Se hai una storia di allergie alimentari, consulta il tuo medico prima di consumare calamari durante la gravidanza.
  4. Frittura: La frittura aggiunge calorie e grassi al calamaro, rendendolo meno salutare. Inoltre, se l'olio utilizzato per la frittura è vecchio o di scarsa qualità, può contenere sostanze nocive.

Come Minimizzare i Rischi

Per godere dei calamari fritti in modo sicuro durante la gravidanza, segui questi consigli:

  • Acquista Calamari Freschi: Scegli calamari freschi da fonti affidabili. I calamari freschi devono avere un odore gradevole e una consistenza soda.
  • Cucina Adeguatamente: Assicurati che i calamari siano ben cotti. La temperatura interna dovrebbe raggiungere almeno 63°C per eliminare batteri e parassiti.
  • Modera le Porzioni: Consuma i calamari fritti con moderazione. Non farne un alimento base della tua dieta.
  • Frittura Casalinga: Prepara i calamari fritti a casa per controllare la qualità degli ingredienti e dell'olio utilizzato. Utilizza olio fresco e di buona qualità, come l'olio di arachidi, e cambia l'olio dopo ogni utilizzo.
  • Alternative di Cottura: Considera alternative di cottura più sane, come la cottura al forno, alla griglia o al vapore.

Come Pulire e Cucinare i Calamari

Pulire i calamari è semplice: si inizia sciacquandoli sotto l’acqua corrente, poi si stacca delicatamente la testa dal corpo e si rimuove la penna di cartilagine. Se presente, si può conservare l’inchiostro ed eliminare le interiora. Si toglie la pelle esterna, si taglia la testa sotto gli occhi e si rimuove il becco. Infine, si pulisce l’interno del corpo e si risciacqua bene.

Per cucinare il calamaro al meglio, la regola d’oro è una: preferire sempre cotture brevi. Le loro carni, infatti, sono delicate e, se cotte troppo a lungo, diventano dure e gommose. In molti casi, bastano 5-6 minuti per ottenere una consistenza perfetta.

Ricette Alternative e Consigli

Le ricette con calamari sono tante e tutte gustose. Puoi servire in tavola i calamari ripieni al forno, in umido, con i piselli o servire un’appetitosa pasta con i calamari, sia bianca, sia con il pomodoro o un’ottima insalata di calamari, aggiungendo le verdure che più ti piacciono.

Nel dettaglio, i calamari ripieni al forno vanno cotti a 200°C per 15-20 minuti: meno se sono piccoli, qualche minuto in più se sono più grandi. Per una crosticina dorata, basta passarli sotto il grill per pochissimo tempo a fine cottura. Gli spiedini di calamari, belli da vedere e veloci da preparare, si cuociono anch’essi in forno per 15-20 minuti dopo essere stati marinati, infilzati e impanati. I calamari al sugo, ideali come secondo o per condire la pasta, si preparano rosolandoli prima in padella e poi aggiungendo il pomodoro. In tutto, servono circa 20 minuti.

Per un’insalata di calamari leggera e gustosa, si porta a bollore dell’acqua con pepe in grani, aglio, alloro, scorza di limone e sale. Si aggiunge il calamaro e si lascia cuocere per 5-7 minuti: dovrà risultare cotto ma ancora croccante. Infine, per ottenere anelli di calamaro fritto davvero croccante, bisogna seguire qualche piccolo accorgimento: usare olio di arachidi, controllare la temperatura con un pezzetto di pane (se sfrigola è pronta), friggere pochi pezzi per volta e scolarli su carta assorbente. Un trucco in più?

Ecco alcune idee per cucinare i calamari in modo sano e gustoso:

  • Calamari Grigliati: La grigliatura è un metodo di cottura sano che conserva i nutrienti dei calamari.
    • Ingredienti: 500g di calamari freschi, 2 cucchiai di olio d'oliva, succo di un limone, 2 spicchi d'aglio tritati, prezzemolo fresco tritato, sale e pepe q.b.
    • Preparazione: Pulire i calamari e tagliarli ad anelli. Marinare i calamari con olio d'oliva, succo di limone, aglio, sale e pepe per 30 minuti. Riscaldare la griglia e cuocere i calamari per 2-3 minuti per lato, fino a quando sono ben cotti. Servire con una spolverata di prezzemolo fresco.
  • Calamari Ripieni al Forno: I calamari ripieni al forno sono un piatto gustoso e nutriente.
    • Ingredienti: 8 calamari grandi, 100g di pangrattato, 50g di formaggio grattugiato, 1 uovo, 2 spicchi d'aglio tritati, prezzemolo fresco tritato, olio d'oliva, sale e pepe q.b.
    • Preparazione: Pulire i calamari e rimuovere i tentacoli, tritandoli finemente. In una ciotola, mescolare i tentacoli tritati, il pangrattato, il formaggio, l'uovo, l'aglio, il prezzemolo, sale e pepe. Riempire i calamari con il composto e chiudere con uno stuzzicadenti. Disporre i calamari in una teglia, irrorarli con olio d'oliva e cuocere in forno preriscaldato a 180°C per 20-25 minuti.
  • Calamari al Sugo: Un classico della cucina italiana, perfetto per condire la pasta o da gustare come secondo piatto.
  • Insalata di Calamari: Una soluzione fresca e leggera, ideale per l'estate.

Alimenti da Evitare e Preferire in Gravidanza

Durante la gravidanza è importante fare attenzione a cosa si mangia. Ecco una lista di alimenti da evitare e da preferire:

Cosa Non Mangiare in Gravidanza

  • Alici Marinate: Se crude, andrebbero evitate per il rischio di contaminazioni.
  • Birra: L’alcol in gravidanza è assolutamente out in qualsiasi “forma”.
  • Carne Cruda: Il pericolo è la toxoplasmosi, un’infezione che, se contratta quando si aspetta un bambino, può causare problemi anche molto seri (aborto compreso).
  • Dadi: L’ideale sarebbe non abusare dei dadi da brodo a prescindere dal pancione.
  • Edulcoranti: Alcuni studi scientifici hanno dimostrato una correlazione tra l’uso di alcuni edulcoranti durante la gestazione (in particolare l’aspartame) e l’aumento dell’indice di massa corporea dei bimbi durante la crescita.
  • Frittura: In linea di massima è preferibile optare per altri tipi di cotture, come quelle al forno, alla griglia, al vapore.
  • Gorgonzola: C’è un alto rischio che contengano la Listeria monocytogenes, un batterio che può causare un’intossicazione alimentare particolarmente pericolosa in gravidanza, la listeriosi.
  • Hot Dog: Sarebbe meglio non mangiarlo perché non è esattamente un cibo sano.
  • Infusi: Chiedere il permesso” al proprio ginecologo, pure se sono a base di erbe o ingredienti “green”.
  • Lumache: In gravidanza sono sconsigliate se siete allergiche ai molluschi.
  • Molluschi Crudi: La parola d’ordine in gravidanza per evitare guai è una: cucinarli bene.
  • Nutella: Non si deve esagerare.
  • Ostriche: Questi frutti di mare dal sapore inebriante non sono adatti in dolce attesa, a meno che non siano cotti.
  • Pesci Grandi: Limitare il consumo di pesci di grossa taglia, come ad esempio il pesce spada, il tonno, il marlin e la verdesca.
  • Rucola: Prestate dunque molta cura nel lavaggio della rucola e, se non siete certe che sia stata pulita per bene, non consumatela.
  • Salame: Il problema è che sono crudi e quindi potenzialmente veicolo di toxoplasmosi.
  • Tiramisù: In gravidanza però non va bene a causa delle uova crude.
  • Uova Crude: Le uova crude possono veicolare la salmonella.
  • Vino: In gravidanza non vanno consumati.
  • Zabaione: Siccome le uova sono crude scatta un… semaforo rosso!

Cosa Mangiare in Gravidanza

  • Aragosta: I crostacei (aragoste, astici, gamberi, gamberoni) non sembrano presentare particolari problemi durante la gestazione a due condizioni: che non siate soggette ad allergie e che li consumiate cotti.
  • Banane: Sono ricche di antiossidanti, fibre, vitamine, acido folico, magnesio e potassio.
  • Caffè: Sì con moderazione.
  • Dolci: Anche qui sì senza lasciarsi andare.
  • Erbe Aromatiche: Se si tratta di quelle essiccate che si acquistano al supermercato oppure se vengono cotte non c’è alcun problema.
  • Fragole: Oltre a lavarle con estrema cura, scegliete prodotti bio e, soprattutto, chiedete un parere al vostro medico.
  • Gelato: È preferibile il gelato artigianale perché trovate esposti in gelateria tutti gli ingredienti.
  • Hamburger: Il consiglio è quello di mangiarlo a casa: fatevelo preparare dal vostro macellaio, cuocetelo bene e mettetelo nel panino.
  • Insalata: La tendenza generale è quella di consentirne il consumo lavandola molto bene.
  • Latte: Ok solo per quello pastorizzato, scremato o parzialmente scremato.
  • Maionese: Bisogna evitare la maionese fatta in casa e acquistare prodotti in cui sia specificato che le uova sono pastorizzate.
  • Noci: Insieme a nocciole, mandorle, pistacchi e al resto della frutta secca a guscio, le noci in gravidanza fanno benissimo.
  • Olio: L’olio extravergine d’oliva è il condimento per eccellenza e va preferito a quello di semi o ad altri grassi.
  • Pesce: Sì purché sia cotto. Dal punto di vista nutrizionale, il pesce azzurro è il migliore.
  • Robiola e formaggi freschi: Accertatevi che sia scritto in modo chiaro sulla confezione che il latte è pastorizzato.

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